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Quotidiano Giuridico

Il RUP nella fase esecutiva: controlli e responsabilità

13/10/2026 - Riparto dei compiti tra RUP, DEC e DL: documentazione di controlli, contestazioni e non conformità, gestione di penali e riserve, verbalizzazioni essenziali ed errori tipici

Intelligenza artificiale nel cinema: le regole dal progetto al pitch

13/10/2026 - Legge 132/2025, bandi MiC e tax credit: cosa chiedono oggi a sceneggiatori, produttori e interpreti che usano l’IA, dalla scrittura al pitch

Le opere di urbanizzazione sono obbligazioni pubblicistiche non soggette a prescrizione

13/10/2026 - Gli accordi urbanistici non costituiscono meri contratti di diritto privato, ma strumenti di esercizio mediato del potere pubblico (Cons. Stato, sentenza n. 6107/2026)

IPSOA Quotidiano

Spedizioni di prodotti con nicotina: le comunicazioni trimestrali

13/10/2026 - Con una determinazione direttoriale del 9 ottobre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato il contenuto e le modalità di trasmissione delle comunicazioni trimestrali di cui all’art. 62-quater.1, comma 9-ter del TUA, relative alle spedizioni di prodotti che contengono nicotina effettuate tra depositi autorizzati, nella fase antecedente l’immissione in consumo. Con una determinazione direttoriale del 9 ottobre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato il contenuto e le modalità di trasmissione delle comunicazioni trimestrali di cui all’art. 62-quater.1, comma 9-ter del TUA, relative alle spedizioni di prodotti che contengono nicotina effettuate tra depositi autorizzati, nella fase antecedente l’immissione in consumo.

Valute estere: il cambio di settembre 2026

13/10/2026 - È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 12 ottobre 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili. È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 12 ottobre 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili.

Giudici tributari: regime fiscale agevolato per la quota variabile del compenso?

13/10/2026 - La tassazione dei compensi dei giudici tributari continua a sollevare interrogativi, soprattutto per la quota variabile legata all'attività decisoria e al deposito delle sentenze. Qual è il regime fiscale vigente? E quali sono le possibili soluzioni allo studio per rendere fiscalmente neutrale l'esercizio della funzione giurisdizionale ed evitare che identiche prestazioni producano risultati netti profondamente diversi? La tassazione dei compensi dei giudici tributari continua a sollevare interrogativi, soprattutto per la quota variabile legata all'attività decisoria e al deposito delle sentenze. Qual è il regime fiscale vigente? E quali sono le possibili soluzioni allo studio per rendere fiscalmente neutrale l'esercizio della funzione giurisdizionale ed evitare che identiche prestazioni producano risultati netti profondamente diversi?

TFR non versato al Fondo di tesoreria INPS: quali obblighi restano a carico del datore di lavoro?

13/10/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 263562026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003229311">sentenza n. 26356/2026</a> la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha stabilito che le quote di TFR non versate al fondo di tesoreria INPS restano crediti retributivi: il datore continua a essere obbligato a corrispondere le quote non trasferite, anche se maturate dopo il 1° gennaio 2007. Quali sono le tutele riconosciute al lavoratore in caso di insolvenza del datore di lavoro? Quali obblighi restano a carico dell’azienda? Con la sentenza n. 26356/2026 la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha stabilito che le quote di TFR non versate al fondo di tesoreria INPS restano crediti retributivi: il datore continua a essere obbligato a corrispondere le quote non trasferite, anche se maturate dopo il 1° gennaio 2007. Quali sono le tutele riconosciute al lavoratore in caso di insolvenza del datore di lavoro? Quali obblighi restano a carico dell’azienda?

Bonus assunzioni under 36: il cambio di finanziamento dell'incentivo non è privo di rischi

13/10/2026 - L’INPS sta comunicando via PEC alle aziende beneficiarie del bonus assunzioni under 36 la variazione della fonte di finanziamento dell’incentivo. Pur rimanendo invariate le condizioni per l’accesso all’agevolazione contributiva, le modalità di fruizione, l’importo autorizzato e i diritti acquisiti e gli obblighi già assolti dall’impresa, tale variazione non è priva di effetti. Potrebbero svilupparsi problematiche legate a nuovi obblighi in materia di informazione e pubblicità, nonché possibili criticità legate al divieto di doppio finanziamento. Le aziende devono quindi valutare tempestivamente la propria posizione e segnalare eventuali osservazioni. Come? L’INPS sta comunicando via PEC alle aziende beneficiarie del bonus assunzioni under 36 la variazione della fonte di finanziamento dell’incentivo. Pur rimanendo invariate le condizioni per l’accesso all’agevolazione contributiva, le modalità di fruizione, l’importo autorizzato e i diritti acquisiti e gli obblighi già assolti dall’impresa, tale variazione non è priva di effetti. Potrebbero svilupparsi problematiche legate a nuovi obblighi in materia di informazione e pubblicità, nonché possibili criticità legate al divieto di doppio finanziamento. Le aziende devono quindi valutare tempestivamente la propria posizione e segnalare eventuali osservazioni. Come?

Gender pay gap: Italia tra i Paesi UE con il divario retributivo più basso

12/10/2026 - Il divario retributivo di genere in Italia si attesta al 5,3%, contro una media europea dell’11,1%. Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il risultato è favorito dalla diffusione della contrattazione collettiva e dalla significativa presenza femminile nel settore pubblico. Per ridurre ulteriormente le disuguaglianze occorre rafforzare le politiche attive del lavoro, investendo in formazione, orientamento professionale e servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare. Il divario retributivo di genere in Italia si attesta al 5,3%, contro una media europea dell’11,1%. Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il risultato è favorito dalla diffusione della contrattazione collettiva e dalla significativa presenza femminile nel settore pubblico. Per ridurre ulteriormente le disuguaglianze occorre rafforzare le politiche attive del lavoro, investendo in formazione, orientamento professionale e servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto

07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.

Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC

30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.

FER X definitivo, manifestazioni di interesse: quando inviarle

13/10/2026 - Apre dal 22 ottobre al 6 novembre 2026 la finestra per l’invio delle manifestazioni di interesse per la partecipazione alla prima procedura competitiva del FER-X definitivo. La fase riguarda gli impianti di potenza superiore a 1 MW alimentati da fonte fotovoltaica, eolica e idroelettrica, oltre alle procedure “NZIA” riservate a fotovoltaico ed eolico. Le manifestazioni di interesse possono essere presentate esclusivamente tramite il portale FER-X definitivo, disponibile all’interno dell’area clienti GSE. In un secondo momento saranno comunicate le date per l’invio delle richieste di partecipazione alle procedure competitive. Come inviare le domande? Apre dal 22 ottobre al 6 novembre 2026 la finestra per l’invio delle manifestazioni di interesse per la partecipazione alla prima procedura competitiva del FER-X definitivo. La fase riguarda gli impianti di potenza superiore a 1 MW alimentati da fonte fotovoltaica, eolica e idroelettrica, oltre alle procedure “NZIA” riservate a fotovoltaico ed eolico. Le manifestazioni di interesse possono essere presentate esclusivamente tramite il portale FER-X definitivo, disponibile all’interno dell’area clienti GSE. In un secondo momento saranno comunicate le date per l’invio delle richieste di partecipazione alle procedure competitive. Come inviare le domande?

AGILE: il programma UE per il sostegno del settore della difesa

12/10/2026 - La Commissione europea annuncia che accoglie con favore l’adozione del regolamento che istituisce il programma per un’innovazione agile e rapida nel settore della difesa (AGILE), concepito per portare le tecnologie di rottura per la difesa dal laboratorio al terreno a velocità record. Il nuovo strumento di finanziamento da 115 milioni di euro offrirà un sostegno mirato alle piccole e medie imprese (PMI), comprese le start-up e le scale-up, per sviluppare soluzioni innovative nel settore della difesa e favorirne l’adozione. AGILE è stato adottato in tempi record, in meno di sette mesi dalla presentazione della proposta della Commissione, nel marzo 2026. La rapidità dell’adozione riflette l’impegno dell’UE a rafforzare la capacità di innovazione dell’Europa. La Commissione europea annuncia che accoglie con favore l’adozione del regolamento che istituisce il programma per un’innovazione agile e rapida nel settore della difesa (AGILE), concepito per portare le tecnologie di rottura per la difesa dal laboratorio al terreno a velocità record. Il nuovo strumento di finanziamento da 115 milioni di euro offrirà un sostegno mirato alle piccole e medie imprese (PMI), comprese le start-up e le scale-up, per sviluppare soluzioni innovative nel settore della difesa e favorirne l’adozione. AGILE è stato adottato in tempi record, in meno di sette mesi dalla presentazione della proposta della Commissione, nel marzo 2026. La rapidità dell’adozione riflette l’impegno dell’UE a rafforzare la capacità di innovazione dell’Europa.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: in arrivo nuove risorse

12/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con apposito decreto, ha disposto il rifinanziamento della misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, stanziando ulteriori 59 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani e donne nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo. Il nuovo stanziamento consentirà di far fronte all'elevato numero di domande presentate nel corso del 2026. La misura, gestita da Invitalia per conto del Ministero, prevede agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato, fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno di 36 mesi e fino a 3 milioni di euro per quelle attive da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con apposito decreto, ha disposto il rifinanziamento della misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, stanziando ulteriori 59 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani e donne nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo. Il nuovo stanziamento consentirà di far fronte all'elevato numero di domande presentate nel corso del 2026. La misura, gestita da Invitalia per conto del Ministero, prevede agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato, fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno di 36 mesi e fino a 3 milioni di euro per quelle attive da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi.

Adeguati assetti: come rilevare la crisi in modo tempestivo

13/10/2026 - L’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili non è una questione di documenti. È una questione di tempo. All’impresa, infatti, si chiede di rilevare tempestivamente i segnali di difficoltà e di attivarsi senza indugio: due doveri che stanno in piedi solo se l’organizzazione interna produce, prima che la crisi diventi evidente, le informazioni su cui decidere. Anche una pronuncia della Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. I, ordinanza n. 24671 del 2026) resa in materia di rapporto di lavoro nell’ambito di una procedura concorsuale, può offrire l’occasione per valorizzare questa lettura, collocando la tempestività al centro del giudizio sulla condotta dell’imprenditore. Il tempo quindi, non la carta, questo è ciò che conta nel prevenire la crisi d’impresa. Qual è nel concreto la conseguenza per amministratori, sindaci e professionisti? L’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili non è una questione di documenti. È una questione di tempo. All’impresa, infatti, si chiede di rilevare tempestivamente i segnali di difficoltà e di attivarsi senza indugio: due doveri che stanno in piedi solo se l’organizzazione interna produce, prima che la crisi diventi evidente, le informazioni su cui decidere. Anche una pronuncia della Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. I, ordinanza n. 24671 del 2026) resa in materia di rapporto di lavoro nell’ambito di una procedura concorsuale, può offrire l’occasione per valorizzare questa lettura, collocando la tempestività al centro del giudizio sulla condotta dell’imprenditore. Il tempo quindi, non la carta, questo è ciò che conta nel prevenire la crisi d’impresa. Qual è nel concreto la conseguenza per amministratori, sindaci e professionisti?

Pascoli e boschi montani: pubblicate dal MASAF le linee guida per la valorizzazione

12/10/2026 - Con il decreto prot. n. 549622 dell’8 ottobre 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha adottato le Linee guida per la valorizzazione dei pascoli e dei boschi montani, in attuazione dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 12" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990032ART36">articolo 12</a> della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1312025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990032SOMM">legge n. 131/2025</a>. Il provvedimento, destinato ai comuni montani, mira a favorire l’individuazione, il recupero, l’utilizzazione razionale e la valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali, promuovendo al contempo la certificazione e la conservazione delle foreste, le produzioni agroalimentari, l’impiego energetico del legno e la diffusione di forme associative tra proprietari e affittuari. Le Linee guida perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e del paesaggio, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle attività agricole, zootecniche e forestali di qualità, contribuendo alla gestione integrata e alla valorizzazione delle risorse naturali delle aree montane. Con il decreto prot. n. 549622 dell’8 ottobre 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha adottato le Linee guida per la valorizzazione dei pascoli e dei boschi montani, in attuazione dell’articolo 12 della legge n. 131/2025. Il provvedimento, destinato ai comuni montani, mira a favorire l’individuazione, il recupero, l’utilizzazione razionale e la valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali, promuovendo al contempo la certificazione e la conservazione delle foreste, le produzioni agroalimentari, l’impiego energetico del legno e la diffusione di forme associative tra proprietari e affittuari. Le Linee guida perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e del paesaggio, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle attività agricole, zootecniche e forestali di qualità, contribuendo alla gestione integrata e alla valorizzazione delle risorse naturali delle aree montane.

Sistemi di amministrazione e controllo: la disciplina dopo la riforma del TUF e del codice civile

12/10/2026 - Pubblicata la circolare n. 23/2026 dal titolo “La nuova disciplina dei sistemi di amministrazione e controllo dopo la riforma del TUF e del codice civile” con cui Assonime illustra e commenta la riforma dei sistemi di amministrazione e controllo delle società per azioni recata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">d.lgs. n. 47/2026</a>. Il decreto legislativo che è entrato in vigore il 29 aprile 2026, ad eccezione delle norme che rinviano all'adozione delle disposizioni regolamentari della Consob, è stato adottato in attuazione della delega contenuta nella c.d. Legge capitali, con cui il legislatore ha ridisegnato la disciplina del codice civile e del Testo Unico della Finanza (TUF). Pubblicata la circolare n. 23/2026 dal titolo “La nuova disciplina dei sistemi di amministrazione e controllo dopo la riforma del TUF e del codice civile” con cui Assonime illustra e commenta la riforma dei sistemi di amministrazione e controllo delle società per azioni recata dal d.lgs. n. 47/2026. Il decreto legislativo che è entrato in vigore il 29 aprile 2026, ad eccezione delle norme che rinviano all'adozione delle disposizioni regolamentari della Consob, è stato adottato in attuazione della delega contenuta nella c.d. Legge capitali, con cui il legislatore ha ridisegnato la disciplina del codice civile e del Testo Unico della Finanza (TUF).

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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