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Quotidiano Giuridico
Carta d'identità cartacea, tra proroga e nuove regole
18/07/2026 - In vista della deadline europea del 3 agosto 2026, il Governo è intervenuto con il Decreto-legge n. 108/2026 e con la circolare n. 58/2026 del Ministero dell’Interno per disciplinare il periodo di transizione verso la CIE
Monopattini elettrici, assicurazione Rc dal 16 luglio dopo il rinvio MIT–MIMIT
17/07/2026 - Sanzioni confermate: 100 euro (ridotti a 70 entro 5 giorni) per mancata copertura assicurativa e 100-400 euro per assenza di contrassegno
Terminata la convivenza, si può chiedere la restituzione delle rate di mutuo all'ex partner?
17/07/2026 - Contribuire alle spese di acquisto della casa familiare intestata solo al convivente rientra nelle obbligazioni naturali
IPSOA Quotidiano
Nuovo TUIR: molte conferme e qualche novità nella collocazione di deduzioni e detrazioni d'imposta
18/07/2026 - Pur non registrando rilevanti novità dal punto di vista sostanziale, la disciplina delle deduzioni e detrazioni d’imposta nel <a target="_blank" title="nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi</a> è stata riorganizzata e semplificata rispetto al passato. Infatti, sono stati eliminati riferimenti obsoleti e accorpate alcune disposizioni sparse in vari testi normativi. Tra queste, si segnalano la norma della legge di Bilancio 2025 che permette ai giovani di prima occupazione di dedurre la maggiorazione contributiva e quella sull’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le detrazioni del 19%. Pur non registrando rilevanti novità dal punto di vista sostanziale, la disciplina delle deduzioni e detrazioni d’imposta nel nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi è stata riorganizzata e semplificata rispetto al passato. Infatti, sono stati eliminati riferimenti obsoleti e accorpate alcune disposizioni sparse in vari testi normativi. Tra queste, si segnalano la norma della legge di Bilancio 2025 che permette ai giovani di prima occupazione di dedurre la maggiorazione contributiva e quella sull’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le detrazioni del 19%.
L'AI nei controlli fiscali: servono norme organiche per garantire efficienza dell'accertamento e tutelare il contribuente
18/07/2026 - L’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> sta trasformando l’azione di controllo di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, spostando su modelli statistico-computazionali la selezione dei contribuenti e la profilazione del rischio di evasione: un processo evolutivo che deve essere adeguatamente governato, in particolare con la ricerca di un punto di equilibrio tra il contributo evidente che i nuovi strumenti informatici assicurano all’efficacia dell’attività accertativa e le garanzie che devono essere riconosciute ai contribuenti sottoposti a queste nuove forme di controllo. Il dibattito che si sta sviluppando al riguardo è ampio ed investe molteplici aspetti. E in questo contesto, il riformato Statuto dei diritti del contribuente offra già principi e istituti utili all’interprete per individuare adeguati presidii nella gestione di questo mutato e complesso scenario, restando comunque necessario, in prospettiva, un intervento normativo organico che lo consideri nella sua peculiarità. L’intelligenza artificiale sta trasformando l’azione di controllo di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, spostando su modelli statistico-computazionali la selezione dei contribuenti e la profilazione del rischio di evasione: un processo evolutivo che deve essere adeguatamente governato, in particolare con la ricerca di un punto di equilibrio tra il contributo evidente che i nuovi strumenti informatici assicurano all’efficacia dell’attività accertativa e le garanzie che devono essere riconosciute ai contribuenti sottoposti a queste nuove forme di controllo. Il dibattito che si sta sviluppando al riguardo è ampio ed investe molteplici aspetti. E in questo contesto, il riformato Statuto dei diritti del contribuente offra già principi e istituti utili all’interprete per individuare adeguati presidii nella gestione di questo mutato e complesso scenario, restando comunque necessario, in prospettiva, un intervento normativo organico che lo consideri nella sua peculiarità.
Superbonus: approvato il modello per comunicare le spese sostenute nel 2026
17/07/2026 - Con provvedimento del 17 luglio 2026 è stata approvata la versione aggiornata del modello (con le relative istruzioni e specifiche tecniche) da utilizzare per comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate l’opzione per lo sconto in fattura o la prima cessione del credito, di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 121" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000892388ART163">articolo 121</a>, comma 1, lettere a) e b), dello stesso <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto-legge n. 34 del 2020" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000892388SOMM">decreto-legge n. 34 del 2020</a>, in relazione alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 119 del medesimo decreto (Superbonus), per le spese sostenute nel 2026. Con provvedimento del 17 luglio 2026 è stata approvata la versione aggiornata del modello (con le relative istruzioni e specifiche tecniche) da utilizzare per comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate l’opzione per lo sconto in fattura o la prima cessione del credito, di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b), dello stesso decreto-legge n. 34 del 2020, in relazione alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 119 del medesimo decreto (Superbonus), per le spese sostenute nel 2026.
Salario giusto: il nodo dei CCNL leader e del TEC
18/07/2026 - Con la legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) prende forma l’ambito applicativo del “salario giusto”, attraverso il quale viene attribuito un ruolo fondamentale alla contrattazione collettiva. Emergono, tuttavia, alcune criticità operative. La prima riguarda il criterio per l’individuazione delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, che resta di complessa individuazione in assenza di una norma che la definisca. Inoltre, viene assoggettato l’accesso agli incentivi occupazionali del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> esclusivamente a coloro che applicano un trattamento economico individuale non inferiore al TEC definito dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ma è effettivamente così? Con la legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026) prende forma l’ambito applicativo del “salario giusto”, attraverso il quale viene attribuito un ruolo fondamentale alla contrattazione collettiva. Emergono, tuttavia, alcune criticità operative. La prima riguarda il criterio per l’individuazione delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, che resta di complessa individuazione in assenza di una norma che la definisca. Inoltre, viene assoggettato l’accesso agli incentivi occupazionali del D.L. n. 62/2026 esclusivamente a coloro che applicano un trattamento economico individuale non inferiore al TEC definito dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ma è effettivamente così?
Responsabilità sociale dell'impresa e ESG: perché Adriano Olivetti ha insegnato molto
18/07/2026 - Pioniere dei moderni concetti di responsabilità sociale dell’impresa, ovvero di quella sua componente che è il welfare aziendale, e di ESG, per Adriano Olivetti i servizi verso i propri dipendenti e il territorio erano un dovere e una responsabilità dell'impresa. Il suo insegnamento, però, è coerente con le sue convinzioni, ma non privo di elementi contraddittori o utopistici: la parte caduca del suo operato lega strutturalmente welfare aziendale e responsabilità d’impresa alla politica. La parte non caduca è legata ad un ben calibrato e generoso welfare aziendale e ad una moderna responsabilità sociale dell’impresa. Da cui dobbiamo imparare. Pioniere dei moderni concetti di responsabilità sociale dell’impresa, ovvero di quella sua componente che è il welfare aziendale, e di ESG, per Adriano Olivetti i servizi verso i propri dipendenti e il territorio erano un dovere e una responsabilità dell'impresa. Il suo insegnamento, però, è coerente con le sue convinzioni, ma non privo di elementi contraddittori o utopistici: la parte caduca del suo operato lega strutturalmente welfare aziendale e responsabilità d’impresa alla politica. La parte non caduca è legata ad un ben calibrato e generoso welfare aziendale e ad una moderna responsabilità sociale dell’impresa. Da cui dobbiamo imparare.
TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di giugno 2026
17/07/2026 - Con riferimento al mese di giugno 2026 è pari a 2,786543 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 16 luglio 2026, che ha stabilito in 102,8 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di giugno 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro. Con riferimento al mese di giugno 2026 è pari a 2,786543 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 16 luglio 2026, che ha stabilito in 102,8 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di giugno 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.
OIC 5: bilanci di liquidazione con nuovi criteri valutativi
17/07/2026 - L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del <a target="_blank" title="nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione</a>, un principio profondamente rivisto con l'obiettivo di renderne più semplice e concreta l’applicazione. In vigore dal 2027, con possibilità di adozione anticipata già per i bilanci 2026, il nuovo OIC 5 introduce criteri di valutazione più prudenziali, semplifica alcuni adempimenti e aggiorna gli schemi di bilancio per adattarli alle esigenze della fase liquidatoria. La novità più rilevante riguarda i criteri valutativi: le attività destinate alla liquidazione sono, in linea generale, valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo in liquidazione; viene quindi abbandonato il precedente orientamento che faceva riferimento al valore di realizzo come criterio generale. L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione, un principio profondamente rivisto con l'obiettivo di renderne più semplice e concreta l’applicazione. In vigore dal 2027, con possibilità di adozione anticipata già per i bilanci 2026, il nuovo OIC 5 introduce criteri di valutazione più prudenziali, semplifica alcuni adempimenti e aggiorna gli schemi di bilancio per adattarli alle esigenze della fase liquidatoria. La novità più rilevante riguarda i criteri valutativi: le attività destinate alla liquidazione sono, in linea generale, valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo in liquidazione; viene quindi abbandonato il precedente orientamento che faceva riferimento al valore di realizzo come criterio generale.
OIC 5 Bilanci di liquidazione: pubblicata la nuova versione del principio
16/07/2026 - Con il comunicato del 16 luglio 2026, l’OIC ha pubblicato la versione definitiva dell’OIC 5 “Bilanci di liquidazione”, applicabile dal 2027 con facoltà di adozione anticipata per il 2026. Il nuovo OIC 5 introduce un approccio più prudenziale e operativo: criterio generale di valutazione al minore tra costo e valore di realizzo, con possibilità di utilizzare quest’ultimo in presenza di condizioni che ne garantiscano il buon esito. È eliminato l’obbligo di stimare il fondo per costi e oneri, sostituito dalla verifica di eventuali contratti onerosi. Rivisti anche gli schemi di bilancio, con nuove voci per plusvalenze e minusvalenze e soppressione della distinzione tra attivo circolante e immobilizzato. Con il comunicato del 16 luglio 2026, l’OIC ha pubblicato la versione definitiva dell’OIC 5 “Bilanci di liquidazione”, applicabile dal 2027 con facoltà di adozione anticipata per il 2026. Il nuovo OIC 5 introduce un approccio più prudenziale e operativo: criterio generale di valutazione al minore tra costo e valore di realizzo, con possibilità di utilizzare quest’ultimo in presenza di condizioni che ne garantiscano il buon esito. È eliminato l’obbligo di stimare il fondo per costi e oneri, sostituito dalla verifica di eventuali contratti onerosi. Rivisti anche gli schemi di bilancio, con nuove voci per plusvalenze e minusvalenze e soppressione della distinzione tra attivo circolante e immobilizzato.
Errori contabili e piani di risanamento CCII: quando la correzione ha rilevanza fiscale immediata
10/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. 192/2025</a> (<a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES</a>) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima. Il D.Lgs. 192/2025 (correttivo IRPEF-IRES) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima.
Tecnologie spaziali per il settore idrico: quando PMI e startup possono richiedere i contributi
18/07/2026 - L’European Space Agency (ESA) ha aperto la nuova call “Digitalisation of the Water Sector”, un’iniziativa che punta a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi basati sulle tecnologie spaziali, con l’obiettivo di rendere il settore idrico più efficiente, resiliente e sostenibile. La misura si rivolge a PMI, startup, imprese innovative e altri soggetti in grado di sviluppare soluzioni digitali ad alto contenuto tecnologico. I progetti selezionati potranno beneficiare di contributi a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili, oltre al supporto tecnico e commerciale dell’ESA. Le domande vanno presentate entro il 30 agosto 2026. L’European Space Agency (ESA) ha aperto la nuova call “Digitalisation of the Water Sector”, un’iniziativa che punta a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi basati sulle tecnologie spaziali, con l’obiettivo di rendere il settore idrico più efficiente, resiliente e sostenibile. La misura si rivolge a PMI, startup, imprese innovative e altri soggetti in grado di sviluppare soluzioni digitali ad alto contenuto tecnologico. I progetti selezionati potranno beneficiare di contributi a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili, oltre al supporto tecnico e commerciale dell’ESA. Le domande vanno presentate entro il 30 agosto 2026.
Credito d'imposta R&S 2015-2019: è legittima l'applicabilità retroattiva dei criteri del Manuale di Frascati?
18/07/2026 - La pronuncia del Consiglio di Stato n. 5627 del 14 luglio 2026 affronta il tema della legittimità dell’applicazione retroattiva dei criteri del Manuale di Frascati alle annualità anteriori al 2020 per quanto riguarda l’ammissibilità delle domande al credito d’imposta R&S introdotto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000793738ART15">art. 3</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1452013" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000793738SOMM">D.L. n. 145/2013</a>. Decidendo sul punto, il Consiglio di Stato afferma un importante principio generale destinato a riverberarsi anche sulle altre agevolazioni tributarie automatiche. Quale? La pronuncia del Consiglio di Stato n. 5627 del 14 luglio 2026 affronta il tema della legittimità dell’applicazione retroattiva dei criteri del Manuale di Frascati alle annualità anteriori al 2020 per quanto riguarda l’ammissibilità delle domande al credito d’imposta R&S introdotto dall’art. 3, D.L. n. 145/2013. Decidendo sul punto, il Consiglio di Stato afferma un importante principio generale destinato a riverberarsi anche sulle altre agevolazioni tributarie automatiche. Quale?
PMI: la CNA valuta positivamente l'impostazione della riforma del Fondo di garanzia
17/07/2026 - La CNA valuta positivamente la riforma del Fondo di garanzia Pmi presentata dal MIMIT, che dal 2027 reintrodurrà coperture differenziate in base alla rischiosità delle imprese, superando il regime straordinario degli ultimi anni. L’obiettivo, condiviso da CNA, è riportare il Fondo alla sua funzione originaria: sostenere imprese sane ma con difficoltà di accesso al credito e favorire investimenti produttivi, concentrando le risorse pubbliche dove la garanzia genera effettiva addizionalità. Centrale il ruolo dei Confidi, grazie alla conoscenza diretta dei territori e alla capacità di ridurre le asimmetrie informative. Per valorizzarne pienamente la funzione, CNA propone di innalzare oltre gli attuali 100mila euro la soglia dei finanziamenti di importo ridotto, così da adeguare lo strumento ai reali fabbisogni delle imprese e supportare programmi di investimento più consistenti. La CNA valuta positivamente la riforma del Fondo di garanzia Pmi presentata dal MIMIT, che dal 2027 reintrodurrà coperture differenziate in base alla rischiosità delle imprese, superando il regime straordinario degli ultimi anni. L’obiettivo, condiviso da CNA, è riportare il Fondo alla sua funzione originaria: sostenere imprese sane ma con difficoltà di accesso al credito e favorire investimenti produttivi, concentrando le risorse pubbliche dove la garanzia genera effettiva addizionalità. Centrale il ruolo dei Confidi, grazie alla conoscenza diretta dei territori e alla capacità di ridurre le asimmetrie informative. Per valorizzarne pienamente la funzione, CNA propone di innalzare oltre gli attuali 100mila euro la soglia dei finanziamenti di importo ridotto, così da adeguare lo strumento ai reali fabbisogni delle imprese e supportare programmi di investimento più consistenti.
Mercati, Intermediari ed Emittenti: la CONSOB pubblica in consultazione le modifiche ai regolamenti
17/07/2026 - La Consob, con il comunicato del 17 luglio 2026, avvia una consultazione pubblica su un ampio pacchetto di modifiche ai Regolamenti Mercati, Intermediari ed Emittenti, volto sia al recepimento delle novità europee (Mifid, Aifmd, Ucitsd, Mifir) sia alla semplificazione degli oneri per gli operatori. L’intervento, inserito nel percorso di rafforzamento dell’Unione dei mercati dei capitali, mira a migliorare trasparenza dei dati, ridurre adempimenti informativi, sostenere la ricerca finanziaria e armonizzare le regole per Oicvm e Fia. Tra le principali novità: revisione della disciplina degli internalizzatori sistematici, aggiornamento delle regole su limiti di posizione e trasparenza, semplificazione degli obblighi di best execution, adeguamento della ricerca finanziaria al Listing Act, ampliamento delle attività dei gestori e aggiornamento delle norme sui Fia. Interventi riguardano anche Ibip, consulenti finanziari, albo Sim e procedimenti autorizzativi. La consultazione resta aperta fino al 15 settembre 2026. La Consob, con il comunicato del 17 luglio 2026, avvia una consultazione pubblica su un ampio pacchetto di modifiche ai Regolamenti Mercati, Intermediari ed Emittenti, volto sia al recepimento delle novità europee (Mifid, Aifmd, Ucitsd, Mifir) sia alla semplificazione degli oneri per gli operatori. L’intervento, inserito nel percorso di rafforzamento dell’Unione dei mercati dei capitali, mira a migliorare trasparenza dei dati, ridurre adempimenti informativi, sostenere la ricerca finanziaria e armonizzare le regole per Oicvm e Fia. Tra le principali novità: revisione della disciplina degli internalizzatori sistematici, aggiornamento delle regole su limiti di posizione e trasparenza, semplificazione degli obblighi di best execution, adeguamento della ricerca finanziaria al Listing Act, ampliamento delle attività dei gestori e aggiornamento delle norme sui Fia. Interventi riguardano anche Ibip, consulenti finanziari, albo Sim e procedimenti autorizzativi. La consultazione resta aperta fino al 15 settembre 2026.
Carburanti: dal 20 luglio 2026 al via l'App “Osservaprezzi Carburanti” del MIMIT
17/07/2026 - Dal 20 luglio 2026 sarà disponibile gratuitamente per iOS e Android la nuova App “Osservaprezzi Carburanti” del MIMIT, pensata per offrire ai cittadini informazioni immediate e trasparenti sui prezzi dei carburanti. L’app consente di individuare il distributore più vicino o confrontare i prezzi per scegliere l’opzione più conveniente, grazie anche alla visualizzazione del prezzo medio regionale e del confronto con i prezzi praticati dai singoli impianti nella stessa giornata. Il Ministero presenta l’app come un ulteriore strumento di trasparenza del mercato, utile a rafforzare concorrenza e tutela dei consumatori. Nella fase iniziale, gli utenti sono invitati a inviare segnalazioni su precisione dei dati e funzionalità, così da migliorare progressivamente qualità ed efficacia del servizio. Dal 20 luglio 2026 sarà disponibile gratuitamente per iOS e Android la nuova App “Osservaprezzi Carburanti” del MIMIT, pensata per offrire ai cittadini informazioni immediate e trasparenti sui prezzi dei carburanti. L’app consente di individuare il distributore più vicino o confrontare i prezzi per scegliere l’opzione più conveniente, grazie anche alla visualizzazione del prezzo medio regionale e del confronto con i prezzi praticati dai singoli impianti nella stessa giornata. Il Ministero presenta l’app come un ulteriore strumento di trasparenza del mercato, utile a rafforzare concorrenza e tutela dei consumatori. Nella fase iniziale, gli utenti sono invitati a inviare segnalazioni su precisione dei dati e funzionalità, così da migliorare progressivamente qualità ed efficacia del servizio.
Elettrificazione: l'UE presenta il suo piano d'azione
17/07/2026 - La Commissione Europea ha presentato un piano d’azione per accelerare l’elettrificazione e modernizzare l’EU ETS, puntando a un’Europa alimentata da energia elettrica pulita e autoctona. L’obiettivo indicativo del 46% di elettrificazione entro il 2040 potrebbe ridurre di 260 miliardi l’anno le importazioni di combustibili fossili. Il riesame dell’ETS rende più graduale la traiettoria di riduzione delle emissioni, introduce crediti internazionali e rafforza gli investimenti: 100 miliardi tramite la Banca per la decarbonizzazione industriale, un ETS Investment Booster e l’obbligo per gli Stati membri di destinare il 50% delle entrate ETS alla transizione. Il piano d’azione affronta ostacoli economici e infrastrutturali, riducendo il divario di prezzo tra elettricità e gas, sostenendo tecnologie pulite e accelerando la diffusione delle reti. La Commissione Europea ha presentato un piano d’azione per accelerare l’elettrificazione e modernizzare l’EU ETS, puntando a un’Europa alimentata da energia elettrica pulita e autoctona. L’obiettivo indicativo del 46% di elettrificazione entro il 2040 potrebbe ridurre di 260 miliardi l’anno le importazioni di combustibili fossili. Il riesame dell’ETS rende più graduale la traiettoria di riduzione delle emissioni, introduce crediti internazionali e rafforza gli investimenti: 100 miliardi tramite la Banca per la decarbonizzazione industriale, un ETS Investment Booster e l’obbligo per gli Stati membri di destinare il 50% delle entrate ETS alla transizione. Il piano d’azione affronta ostacoli economici e infrastrutturali, riducendo il divario di prezzo tra elettricità e gas, sostenendo tecnologie pulite e accelerando la diffusione delle reti.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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