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Quotidiano Giuridico
Registro elettronico violato da studenti minorenni
17/01/2026 - Il caso dell’istituto scolastico mantovano e il rapporto tra il registro elettronico e il reato ex art. 615-ter c.p.
Indignazione collettiva e tipicità penale: il caso ''Pandoro gate'' tra truffa e comunicazione digitale
16/01/2026 - Quando la vox populi invoca una risposta penale immediata, il compito del giurista è domandarsi se l’offesa percepita abbia davvero assunto una forma giuridicamente tipizzabile
Reato continuato: la Cassazione pretende una motivazione puntuale dell'unicità del disegno criminoso
16/01/2026 - La sentenza n. 41434/2025 conferma l’orientamento restrittivo della giurisprudenza soprattutto quando la continuazione sia invocata tra reati eterogenei e funzionalmente distinti
IPSOA Quotidiano
Nuova rottamazione: tra estensione temporale e perimetro oggettivo ridotto
17/01/2026 - La rottamazione quinquies prevista dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> si pone in continuità con i precedenti provvedimenti deflativi del contenzioso e della riscossione, ma con <a target="_blank" title="elementi di discontinuità tecnica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/15/rottamazione-quinquies-nuovo">elementi di discontinuità tecnica</a> tali da richiedere un’analisi particolarmente attenta da parte degli addetti ai lavori. A differenza delle edizioni passate, infatti, la manovra del 2026 si caratterizza per un singolare paradosso: un'estensione del lasso temporale di affidamento dei carichi definibili, a fronte di una drastica e tassativa riduzione del perimetro oggettivo dei ruoli rientranti nella definizione agevolata. La rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026 si pone in continuità con i precedenti provvedimenti deflativi del contenzioso e della riscossione, ma con elementi di discontinuità tecnica tali da richiedere un’analisi particolarmente attenta da parte degli addetti ai lavori. A differenza delle edizioni passate, infatti, la manovra del 2026 si caratterizza per un singolare paradosso: un'estensione del lasso temporale di affidamento dei carichi definibili, a fronte di una drastica e tassativa riduzione del perimetro oggettivo dei ruoli rientranti nella definizione agevolata.
Certificazione TCF. Pilastro decisivo per il nostro sistema tributario
17/01/2026 - Nel decreto correttivo IRPEF-IRES, è stata prevista un’apposita disciplina transitoria per le istanze di ammissione al regime di adempimento collaborativo. Finalità: tener conto dei ritardi nelle procedure finalizzate alla (completa) formazione dell’elenco dei professionisti abilitati al rilascio della (obbligatoria) certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. A mio parere, una disciplina transitoria opportuna, perché consente una gestione ordinata della complessa fase di avvio di un istituto complesso, sul quale è giusto che tutti (anche, se non soprattutto, il mondo delle imprese e delle professioni) investano, quale pilastro decisivo per l’efficientamento, la modernizzazione e l’attrattività (anche sul piano internazionale) del nostro sistema tributario. Anche per questo merita il tempo necessario per essere adeguatamente compreso e applicato. Nel decreto correttivo IRPEF-IRES, è stata prevista un’apposita disciplina transitoria per le istanze di ammissione al regime di adempimento collaborativo. Finalità: tener conto dei ritardi nelle procedure finalizzate alla (completa) formazione dell’elenco dei professionisti abilitati al rilascio della (obbligatoria) certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. A mio parere, una disciplina transitoria opportuna, perché consente una gestione ordinata della complessa fase di avvio di un istituto complesso, sul quale è giusto che tutti (anche, se non soprattutto, il mondo delle imprese e delle professioni) investano, quale pilastro decisivo per l’efficientamento, la modernizzazione e l’attrattività (anche sul piano internazionale) del nostro sistema tributario. Anche per questo merita il tempo necessario per essere adeguatamente compreso e applicato.
Imposta di bollo anche per gli appalti esclusi nei settori ordinari
16/01/2026 - Con la risposta a consulenza a giuridica n. 1 del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i contratti di cui all'articolo 56, comma 1, lettera a), del codice dei contratti pubblici non sono totalmente esclusi dalla disciplina del Codice medesimo, dovendo comunque ottemperare ad alcuni principi fondamentali, tra cui le forme contrattuali. Pertanto, ai medesimi si applica l'imposta di bollo secondo le modalità previste al comma 10 dello stesso articolo. Con la risposta a consulenza a giuridica n. 1 del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i contratti di cui all'articolo 56, comma 1, lettera a), del codice dei contratti pubblici non sono totalmente esclusi dalla disciplina del Codice medesimo, dovendo comunque ottemperare ad alcuni principi fondamentali, tra cui le forme contrattuali. Pertanto, ai medesimi si applica l'imposta di bollo secondo le modalità previste al comma 10 dello stesso articolo.
TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di dicembre 2025
17/01/2026 - Con riferimento al mese di dicembre 2025 è pari a 2,311148 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 16 gennaio 2026, che ha stabilito in 121,5 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di dicembre 2025 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro. Con riferimento al mese di dicembre 2025 è pari a 2,311148 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 16 gennaio 2026, che ha stabilito in 121,5 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di dicembre 2025 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.
Lavoro occasionale in agricoltura: regole, adempimenti e sanzioni per i datori di lavoro
17/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha reso strutturale il lavoro occasionale in agricoltura. Occorre quindi valutare quali sono le regole e gli adempimenti pe i datori di lavoro che utilizzano questa tipologia contrattuale, senza dimenticare le sanzioni in caso di violazioni: superato il limite dei 45 giorni in uno specifico arco temporale il rapporto di lavoro si trasforma, ex lege, a tempo indeterminato con applicazione di sanzioni amministrative. Nel dettaglio, qual è la disciplina applicabile? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha reso strutturale il lavoro occasionale in agricoltura. Occorre quindi valutare quali sono le regole e gli adempimenti pe i datori di lavoro che utilizzano questa tipologia contrattuale, senza dimenticare le sanzioni in caso di violazioni: superato il limite dei 45 giorni in uno specifico arco temporale il rapporto di lavoro si trasforma, ex lege, a tempo indeterminato con applicazione di sanzioni amministrative. Nel dettaglio, qual è la disciplina applicabile?
AI agentica sul lavoro: perché è necessario coinvolgere le parti sociali
17/01/2026 - L’irruzione dell’intelligenza artificiale agentica nel mondo del lavoro - attraverso strumenti come copiloti, chatbot e modelli generativi - apre una nuova stagione di interrogativi giuridici. L’algoritmo non si limita più ad automatizzare, ma inizia ad agire: assegna compiti, suggerisce decisioni, valuta comportamenti. Da ciò discendono una serie di implicazioni normative e contrattuali in merito alle garanzie in materia di protezione dati e sulle soglie di rischio previste dall’AI Act. Come far fronte alle innovazioni tecnologiche dell’AI? Serve una governance che presidi l’uso degli strumenti, definisca confini operativi, applichi il principio di responsabilizzazione (accountability), costruisca percorsi formativi, ma soprattutto - ed è questo il punto - che coinvolga le parti sociali nella definizione delle regole. L’irruzione dell’intelligenza artificiale agentica nel mondo del lavoro - attraverso strumenti come copiloti, chatbot e modelli generativi - apre una nuova stagione di interrogativi giuridici. L’algoritmo non si limita più ad automatizzare, ma inizia ad agire: assegna compiti, suggerisce decisioni, valuta comportamenti. Da ciò discendono una serie di implicazioni normative e contrattuali in merito alle garanzie in materia di protezione dati e sulle soglie di rischio previste dall’AI Act. Come far fronte alle innovazioni tecnologiche dell’AI? Serve una governance che presidi l’uso degli strumenti, definisca confini operativi, applichi il principio di responsabilizzazione (accountability), costruisca percorsi formativi, ma soprattutto - ed è questo il punto - che coinvolga le parti sociali nella definizione delle regole.
IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni
07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.
Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026
30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.
Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC
29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?
Credito d'imposta design e ideazione estetica 2026: proroga e novità
17/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>) proroga il credito d’imposta per design e ideazione estetica con novità che riguardano l’aliquota, la tempistica e l’obbligo di prenotazione. L’intensità di aiuto raddoppia infatti rispetto al 2025 e l’agevolazione diventa utilizzabile in un’unica quota annuale. Ai fini dell’accesso al credito d’imposta, infine, è richiesto l’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy di un'apposita comunicazione. Quali sono tutti i cambiamenti rispetto al 2025? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) proroga il credito d’imposta per design e ideazione estetica con novità che riguardano l’aliquota, la tempistica e l’obbligo di prenotazione. L’intensità di aiuto raddoppia infatti rispetto al 2025 e l’agevolazione diventa utilizzabile in un’unica quota annuale. Ai fini dell’accesso al credito d’imposta, infine, è richiesto l’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy di un'apposita comunicazione. Quali sono tutti i cambiamenti rispetto al 2025?
Net Zero e Rinnovabili e Batterie: domande di agevolazione entro il 21 aprile 2026
16/01/2026 - Il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 15 gennaio 2026 amplia l’elenco delle tecnologie pulite ammissibili alle agevolazioni dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, collegato all’Investimento M2C2-5.1 del PNRR. Dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domande per progetti volti a potenziare la capacità produttiva delle tecnologie indicate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), con possibilità di applicare le condizioni più favorevoli previste dal medesimo quadro, rese operative dal decreto ministeriale del 24 novembre 2025. Per garantire il rispetto dei target PNRR, il decreto stabilisce la chiusura la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sullo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, a partire dal 21 aprile 2026. Dalla stessa data non saranno più ammesse domande neppure sullo sportello dei Contratti di sviluppo dedicato alla sostenibilità dei processi produttivi, disciplinato dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare del 18 ottobre 2024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000970822SOMM">circolare del 18 ottobre 2024</a>.abstract Il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 15 gennaio 2026 amplia l’elenco delle tecnologie pulite ammissibili alle agevolazioni dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, collegato all’Investimento M2C2-5.1 del PNRR. Dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domande per progetti volti a potenziare la capacità produttiva delle tecnologie indicate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), con possibilità di applicare le condizioni più favorevoli previste dal medesimo quadro, rese operative dal decreto ministeriale del 24 novembre 2025. Per garantire il rispetto dei target PNRR, il decreto stabilisce la chiusura la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sullo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, a partire dal 21 aprile 2026. Dalla stessa data non saranno più ammesse domande neppure sullo sportello dei Contratti di sviluppo dedicato alla sostenibilità dei processi produttivi, disciplinato dalla circolare del 18 ottobre 2024.abstract
ISMEA Investe 2026: finanziamenti per la filiera agroalimentare
16/01/2026 - ISMEA Investe 2026 mette a disposizione 100 milioni di euro per sostenere la crescita e il consolidamento della filiera agroalimentare italiana. La misura favorisce fusioni, acquisizioni e investimenti produttivi, puntando su rafforzamento patrimoniale, integrazione di filiera e competitività. Le imprese possono accedere a finanziamenti agevolati o a condizioni di mercato, con scadenza per la domanda fissata al 15 maggio 2026. ISMEA Investe 2026 mette a disposizione 100 milioni di euro per sostenere la crescita e il consolidamento della filiera agroalimentare italiana. La misura favorisce fusioni, acquisizioni e investimenti produttivi, puntando su rafforzamento patrimoniale, integrazione di filiera e competitività. Le imprese possono accedere a finanziamenti agevolati o a condizioni di mercato, con scadenza per la domanda fissata al 15 maggio 2026.
Guide EFRAG per le PMI: come applicare lo standard VSME ESG
17/01/2026 - Le guide operative EFRAG supportano le PMI nella rendicontazione ESG volontaria secondo lo Standard VSME. Offrono infatti esempi pratici, casi di studio e indicazioni su disclosure climatica, obiettivi di riduzione delle emissioni e violazione dei diritti umani nella supply chain. Quali sono le indicazioni per le imprese? Le guide operative EFRAG supportano le PMI nella rendicontazione ESG volontaria secondo lo Standard VSME. Offrono infatti esempi pratici, casi di studio e indicazioni su disclosure climatica, obiettivi di riduzione delle emissioni e violazione dei diritti umani nella supply chain. Quali sono le indicazioni per le imprese?
Il MIMIT stabilisce le misure del diritto annuale 2026
16/01/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la nota n. 9347 del 16 gennaio 2026, definisce le misure del diritto annuale dovuto dal 1° gennaio 2026. Il diritto si paga in misura fissa o commisurato al fatturato. Nella nota il Ministero ricorda che con precedente decreto 23 febbraio 2023, ha autorizzato, per il triennio 2023-2025, l’incremento della misura del diritto annuale fino ad un massimo del 20% per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni dei Consigli camerali elencate nell’allegato A) del medesimo decreto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la nota n. 9347 del 16 gennaio 2026, definisce le misure del diritto annuale dovuto dal 1° gennaio 2026. Il diritto si paga in misura fissa o commisurato al fatturato. Nella nota il Ministero ricorda che con precedente decreto 23 febbraio 2023, ha autorizzato, per il triennio 2023-2025, l’incremento della misura del diritto annuale fino ad un massimo del 20% per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni dei Consigli camerali elencate nell’allegato A) del medesimo decreto.
APS ed EPS: chiarimenti del Ministero sui requisiti associativi
16/01/2026 - Le articolazioni territoriali degli EPS possono beneficiare della deroga al limite del 50% di enti non APS ma devono comunque rispettare il requisito minimo di base associativa previsto dal comma 1 dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 35" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART77">art. 35</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="codice del terzo settore" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">codice del terzo settore</a> per essere qualificate come APS. Resta ferma solo la possibilità di usufruire del periodo di “salvaguardia” di un anno previsto dal comma 1-bis, se il numero minimo viene meno. E’ quanto ha chiarito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella nota n. 593 del 16 gennaio 2026. Le articolazioni territoriali degli EPS possono beneficiare della deroga al limite del 50% di enti non APS ma devono comunque rispettare il requisito minimo di base associativa previsto dal comma 1 dell’art. 35 del codice del terzo settore per essere qualificate come APS. Resta ferma solo la possibilità di usufruire del periodo di “salvaguardia” di un anno previsto dal comma 1-bis, se il numero minimo viene meno. E’ quanto ha chiarito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella nota n. 593 del 16 gennaio 2026.
Novità e anteprime
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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