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Quotidiano Giuridico
Giustizia, gli obiettivi del Ministero per il 2026
12/01/2026 - Tra le novità: stabilizzazione di 6000 unità di personale PNRR, nuovo concorso in magistratura, digitalizzazione nel settore penale del secondo grado di giudizio e termini più stringenti per i pagamenti delle spese di giustizia
Immobile non abitabile? Sì alla risoluzione del contratto di locazione
12/01/2026 -
Qualora il locatore contravvenga alle principali obbligazioni a cui è tenuto quali la garanzia dai vizi, il mantenimento della cosa in stato da servire all'uso convenuto (ex art. 1576, comma 1, c.c.) e da assicurarne il pacifico godimento durante la locazione (ex art. 1585, comma 1, c.c.), la violazione di tali obblighi può condurre alla risoluzione del contratto di locazione in specie qualora il conduttore provi che l’immobile locato non fosse idoneo all’uso pattuito, a fronte di certificato ASL che attesti che l’immobile sia da considerare “non abitabile” per le condizioni igienico-sanitarie accertate. È quanto stabilito dal Tribunale Brindisi con sentenza 05/12/2025, n. 1331.
Se il ''collaboratore'' diventa investigatore
12/01/2026 - Il Garante Privacy blocca i video amatoriali contro i dipendenti in malattia (Provvedimento n. 628/2025)
IPSOA Quotidiano
Commercialisti: il rapporto tra sospensione cautelare e radiazione
12/01/2026 - Con il pronto ordini n. 113 dell’8 gennaio 2026, il CNDCEC ha evidenziato che il periodo di sei anni per la riammissione all’albo è un arco temporale minimo fissato dalla legge nel corso del quale il radiato deve dare prova di irreprensibile condotta per poter beneficiare dell’istituto della riammissione, diversamente da quanto detto chiarito per la sospensione, non può essere decurtabile, dal suddetto periodo, la durata della sospensione cautelare già scontata. Con il pronto ordini n. 113 dell’8 gennaio 2026, il CNDCEC ha evidenziato che il periodo di sei anni per la riammissione all’albo è un arco temporale minimo fissato dalla legge nel corso del quale il radiato deve dare prova di irreprensibile condotta per poter beneficiare dell’istituto della riammissione, diversamente da quanto detto chiarito per la sospensione, non può essere decurtabile, dal suddetto periodo, la durata della sospensione cautelare già scontata.
Somme da conciliazione a seguito del licenziamento: il trattamento fiscale
12/01/2026 - Con la risposta a interpello n. 1 del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il paragrafo 2.4 del Commentario all'articolo 15 del Modello OCSE chiarisce che ogni remunerazione corrisposta a seguito della cessazione di un rapporto di impiego per il lavoro svolto prima dell'interruzione si considera derivante dallo Stato in cui l'attività è stata esercitata. Anche in applicazione delle disposizioni convenzionali, la somma attribuita come indennità sostitutiva del preavviso riferita al periodo di lavoro svolto in Italia, è da assoggettare ad imposizione nel nostro Paese mediante ritenuta operata dal sostituto d'imposta. Con la risposta a interpello n. 1 del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il paragrafo 2.4 del Commentario all'articolo 15 del Modello OCSE chiarisce che ogni remunerazione corrisposta a seguito della cessazione di un rapporto di impiego per il lavoro svolto prima dell'interruzione si considera derivante dallo Stato in cui l'attività è stata esercitata. Anche in applicazione delle disposizioni convenzionali, la somma attribuita come indennità sostitutiva del preavviso riferita al periodo di lavoro svolto in Italia, è da assoggettare ad imposizione nel nostro Paese mediante ritenuta operata dal sostituto d'imposta.
Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati anche in caso di smart working
12/01/2026 - Con la risposta a interpello n. 2 del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il rientro in Italia di un lavoratore dipendente in smart working consente di accedere al regime agevolativo per i lavoratori impatriati anche se il datore di lavoro è una società estera. Con la risposta a interpello n. 2 del 12 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il rientro in Italia di un lavoratore dipendente in smart working consente di accedere al regime agevolativo per i lavoratori impatriati anche se il datore di lavoro è una società estera.
Legge di Bilancio 2026: ISEE per specifiche prestazioni
12/01/2026 - Con il messaggio n. 102 del 2026, l’INPS fornisce le prime indicazioni applicative sull’introduzione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, previsto dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026). Il nuovo indicatore, in vigore dal 1° gennaio 2026 nelle more dell’adeguamento del Regolamento ISEE, si applica esclusivamente ad alcune prestazioni di particolare rilevanza sociale, tra cui Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico e universale, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Il ricalcolo per le DSU presentate nel 2026 sarà automatic. Con il messaggio n. 102 del 2026, l’INPS fornisce le prime indicazioni applicative sull’introduzione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, previsto dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026). Il nuovo indicatore, in vigore dal 1° gennaio 2026 nelle more dell’adeguamento del Regolamento ISEE, si applica esclusivamente ad alcune prestazioni di particolare rilevanza sociale, tra cui Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico e universale, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Il ricalcolo per le DSU presentate nel 2026 sarà automatic.
Buoni pasto elettronici: quanto può risparmiare il datore di lavoro
12/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) è intervenuta sulla disciplina fiscale dei buoni pasto elettronici, qualificati come strumenti sostitutivi del servizio di mensa aziendale, aumentando la soglia di importo fino a 10 euro su cui è possibile applicare il regime di favore sotto il profilo tributario e contributivo. Attraverso un esempio applicativo che mette a confronto l’erogazione di un superminimo imponibile e l’attribuzione di buoni pasto. Qual è il potenziale risparmio in termini di costo del lavoro per il datore di lavoro? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) è intervenuta sulla disciplina fiscale dei buoni pasto elettronici, qualificati come strumenti sostitutivi del servizio di mensa aziendale, aumentando la soglia di importo fino a 10 euro su cui è possibile applicare il regime di favore sotto il profilo tributario e contributivo. Attraverso un esempio applicativo che mette a confronto l’erogazione di un superminimo imponibile e l’attribuzione di buoni pasto. Qual è il potenziale risparmio in termini di costo del lavoro per il datore di lavoro?
NASpI: erogazione dell'incentivo all'autoimpiego in due rate dal 1° gennaio 2026
12/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), a partire dal 1° gennaio 2026, modifica le modalità di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità, in caso di richiesta della NASpI, per i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Quando si può richiedere l’incentivo all’autoimprenditorialità in caso di NASpI? Come avviene la sua erogazione in base alle nuove norme? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), a partire dal 1° gennaio 2026, modifica le modalità di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità, in caso di richiesta della NASpI, per i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Quando si può richiedere l’incentivo all’autoimprenditorialità in caso di NASpI? Come avviene la sua erogazione in base alle nuove norme?
IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni
07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.
Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026
30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.
Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC
29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?
Cybersicurezza: in arrivo contributi a fondo perduto per le startup
12/01/2026 - L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato un Avviso, nell’ambito del Cyber Innovation Network, per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati a Startup attive nella cybersicurezza. L’iniziativa prevede la selezione di massimo 15 imprese già incluse nel portafoglio degli Operatori del CIN, con l’obiettivo di sostenere progetti di sviluppo finalizzati al consolidamento di prodotti o servizi e alla definizione di modelli di vendita scalabili. La dotazione complessiva ammonta a 2,25 milioni di euro, con un contributo massimo di 150.000 euro per ciascuna Startup, nel rispetto del regime “de minimis”. I rapporti tra l’Agenzia e i beneficiari saranno regolati dal Disciplinare allegato all’Avviso. Le imprese interessate devono presentare domanda entro il 9 febbraio 2026, allegando la documentazione richiesta, tra cui domanda di partecipazione, scheda progetto e attestazione dell’Operatore. Eventuali chiarimenti saranno forniti tramite FAQ pubblicate sul sito istituzionale. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato un Avviso, nell’ambito del Cyber Innovation Network, per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati a Startup attive nella cybersicurezza. L’iniziativa prevede la selezione di massimo 15 imprese già incluse nel portafoglio degli Operatori del CIN, con l’obiettivo di sostenere progetti di sviluppo finalizzati al consolidamento di prodotti o servizi e alla definizione di modelli di vendita scalabili. La dotazione complessiva ammonta a 2,25 milioni di euro, con un contributo massimo di 150.000 euro per ciascuna Startup, nel rispetto del regime “de minimis”. I rapporti tra l’Agenzia e i beneficiari saranno regolati dal Disciplinare allegato all’Avviso. Le imprese interessate devono presentare domanda entro il 9 febbraio 2026, allegando la documentazione richiesta, tra cui domanda di partecipazione, scheda progetto e attestazione dell’Operatore. Eventuali chiarimenti saranno forniti tramite FAQ pubblicate sul sito istituzionale.
Bando ISI 2025: quanto conviene ridurre i rischi tecnopatici
12/01/2026 - L’asse di finanziamento 1.1 del <a target="_blank" title="bando ISI 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/19/bando-isi-inail-2025-salute-sicurezza-lavoro">bando ISI 2025</a> mette a disposizione 93 milioni di euro a sostegno di progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Novità principale del nuovo bando è la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Possono presentare domanda di contributo le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e, all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli Enti del Terzo settore. Quanto si risparmia? L’asse di finanziamento 1.1 del bando ISI 2025 mette a disposizione 93 milioni di euro a sostegno di progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Novità principale del nuovo bando è la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Possono presentare domanda di contributo le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e, all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli Enti del Terzo settore. Quanto si risparmia?
Tre bonus edilizi e due aliquote per il 2026
12/01/2026 - Dopo la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (legge n. 199/2025) restano attivi solo tre bonus edilizi: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus, con aliquote del 50% per abitazione principale e 36% negli altri casi. Confermato anche il bonus mobili fino a fine anno. Quali sono le regole, i limiti di spesa e le condizioni per usufruire delle agevolazioni fiscali? Dopo la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) restano attivi solo tre bonus edilizi: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus, con aliquote del 50% per abitazione principale e 36% negli altri casi. Confermato anche il bonus mobili fino a fine anno. Quali sono le regole, i limiti di spesa e le condizioni per usufruire delle agevolazioni fiscali?
Partecipazioni pubbliche: Assonime analizza novità su parti correlate e sindaci
12/01/2026 - Assonime, con la circolare n. 1/2026 pubblicata il 12 gennaio 2026, analizza la disciplina aggiornata sulle operazioni con parti correlate e sui requisiti di indipendenza dei sindaci nelle società di capitali partecipate dalla Pubblica amministrazione, introdotta dalla legge n. 118/2025 e modificata dalla legge di bilancio 2026. Le nuove norme precisano che non sussiste un rapporto di correlazione, ai fini dell’art. 2391‑bis c.c., tra pubbliche amministrazioni prive di poteri di direzione e coordinamento e le società da esse partecipate, anche indirettamente. Chiariscono inoltre che, per le cause di ineleggibilità o decadenza dei sindaci, il riferimento alle “società” riguarda solo enti privati che detengono partecipazioni per attività imprenditoriali o finalità economico‑finanziarie. È inoltre prevista la possibilità per i dipendenti del MEF di ricoprire incarichi negli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate dallo Stato. La finalità è valorizzare la peculiarità del socio pubblico rispetto ai soci privati. Assonime, con la circolare n. 1/2026 pubblicata il 12 gennaio 2026, analizza la disciplina aggiornata sulle operazioni con parti correlate e sui requisiti di indipendenza dei sindaci nelle società di capitali partecipate dalla Pubblica amministrazione, introdotta dalla legge n. 118/2025 e modificata dalla legge di bilancio 2026. Le nuove norme precisano che non sussiste un rapporto di correlazione, ai fini dell’art. 2391‑bis c.c., tra pubbliche amministrazioni prive di poteri di direzione e coordinamento e le società da esse partecipate, anche indirettamente. Chiariscono inoltre che, per le cause di ineleggibilità o decadenza dei sindaci, il riferimento alle “società” riguarda solo enti privati che detengono partecipazioni per attività imprenditoriali o finalità economico‑finanziarie. È inoltre prevista la possibilità per i dipendenti del MEF di ricoprire incarichi negli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate dallo Stato. La finalità è valorizzare la peculiarità del socio pubblico rispetto ai soci privati.
Vigilanza enti cooperativi e mutualistici: l'aggiornamento della normativa e della modulistica al vaglio dei commercialisti
12/01/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il 12 gennaio 2026 un documento di ricerca dedicato alla vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, con particolare attenzione ai tre decreti ministeriali del 5 marzo 2025. Il lavoro si inserisce nel percorso di aggiornamento normativo che coinvolge il settore cooperativo, anche alla luce del disegno di legge di delega per la riforma della vigilanza e delle amministrazioni straordinarie. I decreti del 2025 introducono nuove modalità operative per la revisione ordinaria e l’ispezione straordinaria delle cooperative e delle Banche di Credito Cooperativo, oltre a una modulistica aggiornata, la cui applicazione sarà pienamente efficace dopo la reingegnerizzazione della Direzione generale. Il documento offre una prima analisi delle principali novità, anticipando un successivo approfondimento dedicato al verbale di vigilanza. Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il 12 gennaio 2026 un documento di ricerca dedicato alla vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, con particolare attenzione ai tre decreti ministeriali del 5 marzo 2025. Il lavoro si inserisce nel percorso di aggiornamento normativo che coinvolge il settore cooperativo, anche alla luce del disegno di legge di delega per la riforma della vigilanza e delle amministrazioni straordinarie. I decreti del 2025 introducono nuove modalità operative per la revisione ordinaria e l’ispezione straordinaria delle cooperative e delle Banche di Credito Cooperativo, oltre a una modulistica aggiornata, la cui applicazione sarà pienamente efficace dopo la reingegnerizzazione della Direzione generale. Il documento offre una prima analisi delle principali novità, anticipando un successivo approfondimento dedicato al verbale di vigilanza.
Responsabilità 231: quando ha rilevanza penale l'insider di se stesso
12/01/2026 - L’insider trading è regolato dal TUF e dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento UE 5962014" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000800469SOMM">regolamento UE 596/2014</a>. La normativa punisce l’uso illecito di informazioni privilegiate da parte di insider primari e secondari, tutelando l’integrità dei mercati e la fiducia degli investitori. Ma in quali casi tale condotta può avere rilevanza penale come reato presupposto ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>? E quali aziende posso essere maggiormente esposte? L’insider trading è regolato dal TUF e dal regolamento UE 596/2014. La normativa punisce l’uso illecito di informazioni privilegiate da parte di insider primari e secondari, tutelando l’integrità dei mercati e la fiducia degli investitori. Ma in quali casi tale condotta può avere rilevanza penale come reato presupposto ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001? E quali aziende posso essere maggiormente esposte?
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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