Ti accompagniamo nel FUTURO

Quotidiano Giuridico

Il rapporto numerico docente/alunni nei servizi di refezione scolastica

08/01/2026 - La vexata quaestio del limite massimo di 25 alunni per docente in mensa. Un'ipotesi ermeneutica

Cybersicurezza: pubblicato il documento di indirizzo ACN sulla gestione degli incidenti NIS 2

08/01/2026 -

Con nota del 31 dicembre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha reso disponibile il tanto atteso documento di indirizzo recante le Linee guida NIS – Specifiche di base – Definizione del processo di gestione degli incidenti di sicurezza informatica. Il documento fornisce una descrizione del processo di gestione degli incidenti richiesto ai soggetti NIS essenziali e importanti con le fasi, sotto-fasi, presupposti organizzativi, ruoli e strumenti di governo, nonché la nozione di “incidenti di base” rilevanti ai fini della disciplina NIS.

Area riservata, consenso e sicurezza dei dati: un richiamo all'effettività del GDPR

08/01/2026 - Il Provvedimento n. 709/2025 del Garante Privacy come cartina di tornasole delle criticità ancora diffuse nella gestione digitale dei rapporti con l’utenza

IPSOA Quotidiano

CPB: nuovi chiarimenti sulla cessazione per trasformazione

08/01/2026 - Con delle faq del 7 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate in tema di concordato preventivo biennale ha chiarito che la trasformazione “atipica” da società di persone a impresa individuale, implica lo scioglimento della società e, quindi, si è di fronte ad una situazione di cessazione del CPB nella seconda annualità concordata, ossia per il p.i. 2025. Con delle faq del 7 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate in tema di concordato preventivo biennale ha chiarito che la trasformazione “atipica” da società di persone a impresa individuale, implica lo scioglimento della società e, quindi, si è di fronte ad una situazione di cessazione del CPB nella seconda annualità concordata, ossia per il p.i. 2025.

Adempimento collaborativo: 78 nuove ammissioni nel 2025

08/01/2026 - Con un comunicato stampa dell’8 gennaio 2026 ha reso noto che sono 78 le nuove imprese ammesse al regime di adempimento collaborativo nel 2025. Sale così da 143 a 221 il numero complessivo dei soggetti che hanno aderito all’istituto. Tra le nuove imprese ci sono importanti realtà del panorama economico nazionale - operanti nei settori finanziario, farmaceutico, automobilistico, energetico, ecc. - che a fine dicembre, a seguito dell’approvazione del decreto correttivo Irpef Ires, hanno ricevuto il via libera dall’Agenzia delle Entrate. Con un comunicato stampa dell’8 gennaio 2026 ha reso noto che sono 78 le nuove imprese ammesse al regime di adempimento collaborativo nel 2025. Sale così da 143 a 221 il numero complessivo dei soggetti che hanno aderito all’istituto. Tra le nuove imprese ci sono importanti realtà del panorama economico nazionale - operanti nei settori finanziario, farmaceutico, automobilistico, energetico, ecc. - che a fine dicembre, a seguito dell’approvazione del decreto correttivo Irpef Ires, hanno ricevuto il via libera dall’Agenzia delle Entrate.

Plusvalenze su beni strumentali senza rateazione

08/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>) interviene in modo radicale sulla disciplina delle plusvalenze d’impresa, eliminando - a partire dalle operazioni realizzate dal 1° gennaio 2026 - la possibilità di rateizzare nel tempo la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali. La modifica segna una netta inversione di tendenza rispetto all’impostazione storica dell’ordinamento, che consentiva di attenuare l’impatto finanziario dell’imposizione mediante il frazionamento del carico fiscale su più esercizi. Restano tuttavia ferme alcune eccezioni di rilievo, in particolare per le cessioni di aziende o di rami d’azienda. Quali sono le ricadute operative del nuovo assetto normativo per imprese e professionisti? E quali le criticità applicative che emergono in assenza di una disciplina transitoria? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene in modo radicale sulla disciplina delle plusvalenze d’impresa, eliminando - a partire dalle operazioni realizzate dal 1° gennaio 2026 - la possibilità di rateizzare nel tempo la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali. La modifica segna una netta inversione di tendenza rispetto all’impostazione storica dell’ordinamento, che consentiva di attenuare l’impatto finanziario dell’imposizione mediante il frazionamento del carico fiscale su più esercizi. Restano tuttavia ferme alcune eccezioni di rilievo, in particolare per le cessioni di aziende o di rami d’azienda. Quali sono le ricadute operative del nuovo assetto normativo per imprese e professionisti? E quali le criticità applicative che emergono in assenza di una disciplina transitoria?

TFR e previdenza complementare: nuove regole dal 2026

08/01/2026 - La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina della previdenza complementare, rafforzando il ruolo del trattamento di fine rapporto quale leva di finanziamento del secondo pilastro pensionistico. Tornano centrali il meccanismo del silenzio-assenso e, per i lavoratori neoassunti del settore privato, l’adesione automatica ai fondi pensione collettivi, con possibilità di rinuncia entro termini prestabiliti. Parallelamente, viene ampliata la platea dei datori di lavoro obbligati al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS, sulla base di nuove soglie dimensionali. Il contributo analizza l’evoluzione normativa del TFR, le modalità di scelta del lavoratore e le principali novità operative introdotte a decorrere dal 2026. La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina della previdenza complementare, rafforzando il ruolo del trattamento di fine rapporto quale leva di finanziamento del secondo pilastro pensionistico. Tornano centrali il meccanismo del silenzio-assenso e, per i lavoratori neoassunti del settore privato, l’adesione automatica ai fondi pensione collettivi, con possibilità di rinuncia entro termini prestabiliti. Parallelamente, viene ampliata la platea dei datori di lavoro obbligati al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS, sulla base di nuove soglie dimensionali. Il contributo analizza l’evoluzione normativa del TFR, le modalità di scelta del lavoratore e le principali novità operative introdotte a decorrere dal 2026.

Lavoro agricolo stagionale: domande flussi extra UE dal 12 gennaio

08/01/2026 - Le domande di nulla osta al lavoro precompilate per i flussi d’ingresso 2026 potranno essere trasmesse dal 12 gennaio 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, che definisce la programmazione triennale degli ingressi di lavoratori non comunitari per il periodo 2026–2028. La circolare congiunta n. 8047 del 2025, dei Ministeri dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo, ha definito le quote disponibili, gli adempimenti preliminari richiesti ai datori di lavoro e le nuove condizioni reddituali e documentali. Le domande potranno essere inoltrate nei click day programmati tra gennaio e febbraio 2026. Le domande di nulla osta al lavoro precompilate per i flussi d’ingresso 2026 potranno essere trasmesse dal 12 gennaio 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, che definisce la programmazione triennale degli ingressi di lavoratori non comunitari per il periodo 2026–2028. La circolare congiunta n. 8047 del 2025, dei Ministeri dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo, ha definito le quote disponibili, gli adempimenti preliminari richiesti ai datori di lavoro e le nuove condizioni reddituali e documentali. Le domande potranno essere inoltrate nei click day programmati tra gennaio e febbraio 2026.

CCNL CONI Servizi - personale non dirigente: le novità dell'ipotesi di accordo

08/01/2026 - <p>Per il personale non dirigente dipendente da Sport e Salute e delle Federazioni sportive nazionali, Sport e salute S.p.a. e le Federazioni sportive nazionali con Fp-Cgil, Cisl-Fp, Usb, Ugl Fnos, Fialp Cisal, Uil-Pa e Confsal Fnp hanno sottoscritto in data 19 dicembre 2025 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2025. Al fine di favorire l'adozione dell’accordo da parte degli organismi sportivi divenuti Federazione sportiva nazionale successivamente alla sottoscrizione del precedente contratto, l’accordo produrrà effetti entro 90 giorni dalla sua sottoscrizione. Le Parti si impegnano a stipulare il testo coordinato del CCNL.</p> Per il personale non dirigente dipendente da Sport e Salute e delle Federazioni sportive nazionali, Sport e salute S.p.a. e le Federazioni sportive nazionali con Fp-Cgil, Cisl-Fp, Usb, Ugl Fnos, Fialp Cisal, Uil-Pa e Confsal Fnp hanno sottoscritto in data 19 dicembre 2025 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2025. Al fine di favorire l'adozione dell’accordo da parte degli organismi sportivi divenuti Federazione sportiva nazionale successivamente alla sottoscrizione del precedente contratto, l’accordo produrrà effetti entro 90 giorni dalla sua sottoscrizione. Le Parti si impegnano a stipulare il testo coordinato del CCNL.

IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni

07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.

Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Settore agroalimentare: al via i finanziamenti agevolati

08/01/2026 - ISMEA ha annunciato l’apertura dello sportello telematico per richiedere i finanziamenti ipotecari agevolati destinati alle società di capitali attive nei settori agricolo e agroalimentare. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2026, con sportello operativo nei giorni feriali. I finanziamenti, previsti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="Decreto MASAF del 29 dicembre 2023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000956915SOMM">Decreto MASAF del 29 dicembre 2023</a>, hanno durata massima di 15 anni, con fino a 5 anni di preammortamento, e prevedono un abbattimento del 70% del tasso di mercato. La misura sostiene investimenti, sviluppo e consolidamento tramite due linee: interventi a condizioni agevolate (FAG) e interventi a condizioni di mercato (FCM), ciascuna con una dotazione di 50 milioni di euro. Possono partecipare società di capitali, anche cooperative, operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nella produzione di beni connessi all’attività agricola e nella distribuzione e logistica dei prodotti agricoli. ISMEA ha annunciato l’apertura dello sportello telematico per richiedere i finanziamenti ipotecari agevolati destinati alle società di capitali attive nei settori agricolo e agroalimentare. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2026, con sportello operativo nei giorni feriali. I finanziamenti, previsti dal Decreto MASAF del 29 dicembre 2023, hanno durata massima di 15 anni, con fino a 5 anni di preammortamento, e prevedono un abbattimento del 70% del tasso di mercato. La misura sostiene investimenti, sviluppo e consolidamento tramite due linee: interventi a condizioni agevolate (FAG) e interventi a condizioni di mercato (FCM), ciascuna con una dotazione di 50 milioni di euro. Possono partecipare società di capitali, anche cooperative, operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nella produzione di beni connessi all’attività agricola e nella distribuzione e logistica dei prodotti agricoli.

Iperammortamento 2026: come funziona?

08/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ripropone, ai fini delle imposte sui redditi, la disciplina della maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Industria 4.0), ovvero finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (iperammortamento), effettuati dalle imprese dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028. Come funziona la nuova agevolazione? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ripropone, ai fini delle imposte sui redditi, la disciplina della maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Industria 4.0), ovvero finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (iperammortamento), effettuati dalle imprese dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028. Come funziona la nuova agevolazione?

Bonus pubblicità investimenti 2025: al via le dichiarazioni sostitutive

08/01/2026 - Dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026 è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, realizzati nel 2025. L’invio deve essere effettuato esclusivamente attraverso l'apposita procedura disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, dalle imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che, dal 1° al 31 marzo 2025, hanno presentato la comunicazione per l’accesso al credito di imposta. Dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026 è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, realizzati nel 2025. L’invio deve essere effettuato esclusivamente attraverso l'apposita procedura disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, dalle imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che, dal 1° al 31 marzo 2025, hanno presentato la comunicazione per l’accesso al credito di imposta.

Settore finanziario: in GU tre decreti su antiriciclaggio, consumatori e banche

08/01/2026 - Sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2026 sono stati pubblicati tre decreti legislativi di rilievo per il settore finanziario. Il d.lgs. n. 210/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241640" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000964932SOMM">direttiva (UE) 2024/1640</a> e amplia l’accesso dei soggetti privati alle informazioni sulla titolarità effettiva, consentendolo solo in presenza di un interesse giuridico diretto e documentato e di possibili discrepanze tra titolarità legale ed effettiva. Il d.lgs. n. 209/2025, operativo dal 23 gennaio 2026, attua la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20232673" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000953398SOMM">direttiva (UE) 2023/2673</a> e introduce una disciplina organica dei contratti a distanza di servizi finanziari, rafforzando trasparenza, diritto di recesso online, obblighi informativi e sanzioni, fino alla nullità del contratto in caso di pratiche scorrette. Il d.lgs. n. 208/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241619" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000964911SOMM">direttiva (UE) 2024/1619</a> e aggiorna i poteri di vigilanza, il regime sanzionatorio e le regole prudenziali. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2026 sono stati pubblicati tre decreti legislativi di rilievo per il settore finanziario. Il d.lgs. n. 210/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva (UE) 2024/1640 e amplia l’accesso dei soggetti privati alle informazioni sulla titolarità effettiva, consentendolo solo in presenza di un interesse giuridico diretto e documentato e di possibili discrepanze tra titolarità legale ed effettiva. Il d.lgs. n. 209/2025, operativo dal 23 gennaio 2026, attua la direttiva (UE) 2023/2673 e introduce una disciplina organica dei contratti a distanza di servizi finanziari, rafforzando trasparenza, diritto di recesso online, obblighi informativi e sanzioni, fino alla nullità del contratto in caso di pratiche scorrette. Il d.lgs. n. 208/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva (UE) 2024/1619 e aggiorna i poteri di vigilanza, il regime sanzionatorio e le regole prudenziali.

DMA: la Commissione europea pubblica contributi e temi chiave emersi dalla pubblica consultazione

08/01/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’8 gennaio 2026 la sintesi dei contributi ricevuti nella consultazione sulla revisione del regolamento sui mercati digitali, che ha raccolto oltre 450 risposte da PMI, gatekeeper, società civile, mondo accademico e cittadini. I contributi mostrano un ampio sostegno agli obiettivi del regolamento e riconoscono benefici già prodotti. Molti partecipanti chiedono di rafforzare interoperabilità, accesso e portabilità dei dati, oltre a maggiori misure a favore delle PMI. Alcune osservazioni propongono di estendere l’ambito del regolamento, includendo aspetti legati all’intelligenza artificiale e ai servizi cloud. I gatekeeper esprimono invece preoccupazioni sull’impatto sulle esperienze degli utenti e sulla proporzionalità degli obblighi. Tutti i contributi saranno considerati nella relazione di riesame che la Commissione presenterà entro il 3 maggio 2026, nell’ambito del riesame triennale previsto per garantire l’efficacia del regolamento in un contesto digitale in rapida evoluzione. La Commissione europea ha pubblicato l’8 gennaio 2026 la sintesi dei contributi ricevuti nella consultazione sulla revisione del regolamento sui mercati digitali, che ha raccolto oltre 450 risposte da PMI, gatekeeper, società civile, mondo accademico e cittadini. I contributi mostrano un ampio sostegno agli obiettivi del regolamento e riconoscono benefici già prodotti. Molti partecipanti chiedono di rafforzare interoperabilità, accesso e portabilità dei dati, oltre a maggiori misure a favore delle PMI. Alcune osservazioni propongono di estendere l’ambito del regolamento, includendo aspetti legati all’intelligenza artificiale e ai servizi cloud. I gatekeeper esprimono invece preoccupazioni sull’impatto sulle esperienze degli utenti e sulla proporzionalità degli obblighi. Tutti i contributi saranno considerati nella relazione di riesame che la Commissione presenterà entro il 3 maggio 2026, nell’ambito del riesame triennale previsto per garantire l’efficacia del regolamento in un contesto digitale in rapida evoluzione.

Responsabilità amministrativa: le novità della legge 1/2026

08/01/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 7 gennaio 2026, n. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996601SOMM">legge 7 gennaio 2026, n. 1</a>, in vigore dal 22 gennaio 2026, modifica la <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 14 gennaio 1994, n. 20" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105855SOMM">legge 14 gennaio 1994, n. 20</a>, ridefinendo la responsabilità amministrativa e rafforzando i controlli della Corte dei conti. La riforma chiarisce la nozione di colpa grave, includendo violazioni manifeste della legge ed errori evidenti sui fatti, ed escludendo la responsabilità quando l’azione si fonda su orientamenti giurisprudenziali prevalenti o pareri competenti. In alcune materie, come conciliazioni e transazioni fiscali, la responsabilità è limitata al dolo. Vengono introdotti limiti alla quantificazione del danno e la possibilità di sospendere dirigenti e funzionari nei casi più gravi; il pagamento spontaneo estingue gli effetti della condanna. È previsto l’obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche. Sul piano dei controlli, le soglie vengono aggiornate e, per PNRR e PNC, il controllo preventivo diventa più rigoroso. La legge 7 gennaio 2026, n. 1, in vigore dal 22 gennaio 2026, modifica la legge 14 gennaio 1994, n. 20, ridefinendo la responsabilità amministrativa e rafforzando i controlli della Corte dei conti. La riforma chiarisce la nozione di colpa grave, includendo violazioni manifeste della legge ed errori evidenti sui fatti, ed escludendo la responsabilità quando l’azione si fonda su orientamenti giurisprudenziali prevalenti o pareri competenti. In alcune materie, come conciliazioni e transazioni fiscali, la responsabilità è limitata al dolo. Vengono introdotti limiti alla quantificazione del danno e la possibilità di sospendere dirigenti e funzionari nei casi più gravi; il pagamento spontaneo estingue gli effetti della condanna. È previsto l’obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche. Sul piano dei controlli, le soglie vengono aggiornate e, per PNRR e PNC, il controllo preventivo diventa più rigoroso.

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One Experta: un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a cura dei migliori esperti

One Experta: un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a cura dei migliori esperti

Guarda i video
Rendi più veloce e produttivo il tuo lavoro con One LEGALE e Kleos

Rendi più veloce e produttivo il tuo lavoro con One LEGALE e Kleos

Guarda i video
La Mia Biblioteca

La Mia Biblioteca

Guarda i video
No Risk Visure

No Risk Visure

Guarda i video