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Quotidiano Giuridico

Diritto dell'IA in Cina: una nuova frontiera della regolazione digitale

29/01/2026 - Tutela dei minori, controllo dei contenuti e responsabilità dei fornitori di servizi di intelligenza artificiale alla luce della nuova bozza di regolamento

Ingiustificato arricchimento: sì all'azione contro chi si è arricchito in modo indiretto

29/01/2026 - Si può agire anche verso chi non ha ricevuto direttamente la somma ma ha ottenuto un incremento patrimoniale acquisendo un diritto reale immobiliare (Cass. n. 32808/20925)

Rideterminazione delle zone climatiche e riallineamento dei requisiti energetici nei procedimenti edilizi

29/01/2026 - Analisi della Pdl A.C. 2624 volta a riallineare la disciplina ai dati meteo più recenti, riducendo incoerenze progettuali e costi non proporzionati

IPSOA Quotidiano

Operazioni in contante: la soglia di comunicazione sale a 5.000 euro

29/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> interviene sulla disciplina delle <a target="_blank" title="operazioni in contanti" href="https://www.ipsoa.it/guide/limiti-uso-contante-regole-adempimenti-antiriciclaggio">operazioni in contanti</a> effettuate con turisti esteri, modificando in modo significativo la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, comma 437, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a> innalza infatti da 1.000 a 5.000 euro il limite rilevante ai fini dell’adempimento informativo annuale gravante su commercianti al minuto e agenzie di viaggio. La novella si inserisce in un percorso di riallineamento tra disciplina fiscale e normativa antiriciclaggio, con l’obiettivo di ridurre incoerenze applicative e oneri amministrativi non proporzionati. Da ciò, la necessità di analizzare il perimetro oggettivo e soggettivo dell’obbligo, le modalità operative di comunicazione, il coordinamento con i limiti all’uso del contante e le principali ricadute pratiche per gli operatori del settore turistico. La legge di Bilancio 2026 interviene sulla disciplina delle operazioni in contanti effettuate con turisti esteri, modificando in modo significativo la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate. L’art. 1, comma 437, della legge n. 199/2025 innalza infatti da 1.000 a 5.000 euro il limite rilevante ai fini dell’adempimento informativo annuale gravante su commercianti al minuto e agenzie di viaggio. La novella si inserisce in un percorso di riallineamento tra disciplina fiscale e normativa antiriciclaggio, con l’obiettivo di ridurre incoerenze applicative e oneri amministrativi non proporzionati. Da ciò, la necessità di analizzare il perimetro oggettivo e soggettivo dell’obbligo, le modalità operative di comunicazione, il coordinamento con i limiti all’uso del contante e le principali ricadute pratiche per gli operatori del settore turistico.

Tributi locali: quale perimetro per la definizione agevolata?

29/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 riconosce a regioni ed enti locali la facoltà di introdurre autonomamente delle tipologie di definizione agevolata che prevedano l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni. Possono essere oggetto di definizione agevolata i tributi disciplinati e gestiti da regioni ed enti locali, con esclusione dell'IRAP, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali (ad esempio, addizionale regionale e comunale IRPEF). La rottamazione può riguardare anche entrate di natura patrimoniale, quali il CUP e la Tariffa corrispettiva puntuale (rifiuti). La legge di Bilancio 2026 riconosce a regioni ed enti locali la facoltà di introdurre autonomamente delle tipologie di definizione agevolata che prevedano l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni. Possono essere oggetto di definizione agevolata i tributi disciplinati e gestiti da regioni ed enti locali, con esclusione dell'IRAP, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali (ad esempio, addizionale regionale e comunale IRPEF). La rottamazione può riguardare anche entrate di natura patrimoniale, quali il CUP e la Tariffa corrispettiva puntuale (rifiuti).

Permuta e base imponibile IVA: quando vale ancora il valore normale

29/01/2026 - Considerando i nuovi criteri per le permute dettati dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (che fanno riferimento ai costi), in quali casi residuali è necessario continuare a determinare la base imponibile IVA tenendo in considerazione il valore normale (valore di mercato)? Ad esempio, si applicherà sempre il valore normale nel caso di permute tra parti correlate (operazioni infragruppo) con diritti limitati alla detrazione IVA. Quali sono le condizioni (concorrenti) previste dalla normativa? Considerando i nuovi criteri per le permute dettati dalla legge di Bilancio 2026 (che fanno riferimento ai costi), in quali casi residuali è necessario continuare a determinare la base imponibile IVA tenendo in considerazione il valore normale (valore di mercato)? Ad esempio, si applicherà sempre il valore normale nel caso di permute tra parti correlate (operazioni infragruppo) con diritti limitati alla detrazione IVA. Quali sono le condizioni (concorrenti) previste dalla normativa?

Maternità e paternità: 3 agevolazioni dalla legge di Bilancio 2026

29/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) apporta modifiche al Testo Unico maternità e paternità (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1512001" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000145774SOMM">D.Lgs. n. 151/2001</a>), finalizzate a rafforzare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare. In particolare, vengono estesi a 14 anni i limiti di età per il congedo parentale e per il congedo per malattia del figlio, con incremento dei giorni fruibili, pur in assenza di retribuzione. Rilevante anche la modifica sui contratti a termine per sostituzione, che consente un periodo di affiancamento post-rientro della lavoratrice madre, fino al primo anno di vita del bambino. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) apporta modifiche al Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), finalizzate a rafforzare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare. In particolare, vengono estesi a 14 anni i limiti di età per il congedo parentale e per il congedo per malattia del figlio, con incremento dei giorni fruibili, pur in assenza di retribuzione. Rilevante anche la modifica sui contratti a termine per sostituzione, che consente un periodo di affiancamento post-rientro della lavoratrice madre, fino al primo anno di vita del bambino.

RAL, fringe benefit e welfare 2026: cosa devono valutare le aziende?

29/01/2026 - Nei primi mesi dell’anno le aziende avviano la revisione delle politiche retributive, valutando interventi su retribuzione annua lorda (RAL) e variabile, fringe benefit e welfare aziendale. In questo ambito, la legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha introdotto novità in merito alla riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi medi, alla flat tax al 5% sugli incrementi contrattuali 2024-2026, all’imposta sostitutiva su lavoro notturno, festivo e a turni e per premi di risultato. Inoltre, la Manovra è intervenuta innalzando la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici e sui limiti di deducibilità dei contributi versati ai fondi di previdenza complementare. Nel dettaglio, quali sono e le implicazioni operative per aziende? Nei primi mesi dell’anno le aziende avviano la revisione delle politiche retributive, valutando interventi su retribuzione annua lorda (RAL) e variabile, fringe benefit e welfare aziendale. In questo ambito, la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha introdotto novità in merito alla riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi medi, alla flat tax al 5% sugli incrementi contrattuali 2024-2026, all’imposta sostitutiva su lavoro notturno, festivo e a turni e per premi di risultato. Inoltre, la Manovra è intervenuta innalzando la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici e sui limiti di deducibilità dei contributi versati ai fondi di previdenza complementare. Nel dettaglio, quali sono e le implicazioni operative per aziende?

PA: nuove regole su dirigenza e performance

29/01/2026 - Il 28 gennaio 2026 la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo della carriera dirigenziale e sulla valutazione della performance nelle pubbliche amministrazioni (AC 2511), che interviene su accesso, progressione e valutazione del personale pubblico. L’impianto generale del Ddl mira a promuovere un modus operandi orientato al raggiungimento del risultato che potrà garantire, attraverso una maggiore flessibilità, adattabilità nella gestione del lavoro e senso di responsabilità, prestazioni migliori a vantaggio di cittadini e imprese. Nel dettaglio, quali sono le novità in arrivo? Il 28 gennaio 2026 la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo della carriera dirigenziale e sulla valutazione della performance nelle pubbliche amministrazioni (AC 2511), che interviene su accesso, progressione e valutazione del personale pubblico. L’impianto generale del Ddl mira a promuovere un modus operandi orientato al raggiungimento del risultato che potrà garantire, attraverso una maggiore flessibilità, adattabilità nella gestione del lavoro e senso di responsabilità, prestazioni migliori a vantaggio di cittadini e imprese. Nel dettaglio, quali sono le novità in arrivo?

Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali

27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.

Casse di previdenza: linee guida OIC sui crediti contributivi

26/01/2026 - L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse. L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse.

Intelligenza artificiale: gli impatti sull'attività del revisore

23/01/2026 - Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio. Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio.

Bonus Transizione 5.0: dal 30 gennaio 2026 le comunicazioni al GSE

29/01/2026 - IL GSE ha abilitato la piattaforma per l’invio delle comunicazioni di conferma e completamento nell’ambito del bonus transizione 5.0. Le imprese possono inviare le comunicazioni a partire dalle ore 12.00 del 30 gennaio 2026. A quali condizioni? IL GSE ha abilitato la piattaforma per l’invio delle comunicazioni di conferma e completamento nell’ambito del bonus transizione 5.0. Le imprese possono inviare le comunicazioni a partire dalle ore 12.00 del 30 gennaio 2026. A quali condizioni?

"Porti verdi": pubblicate le istruzioni operative sul rispetto del principio DNSH per i progetti dei terminalisti/concessionari

28/01/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato le “Istruzioni operative per il rispetto del principio DNSH” relative alla misura PNRR M3C2 I1.1 “Porti verdi”, rivolte ai concessionari e terminalisti portuali. Il documento fornisce indicazioni pratiche sulle schede tecniche da applicare e sugli obblighi DNSH da rispettare negli interventi di efficientamento energetico e utilizzo di energie rinnovabili nei porti. Sono incluse check list compilabili e versioni assistite che riportano riferimenti normativi e documentazione probatoria utile a dimostrare la conformità degli interventi. Le Istruzioni illustrano l’investimento, gli interventi ammissibili, i criteri DNSH per i mezzi elettrici finanziati e tre allegati dedicati rispettivamente ai mezzi mobili, ai veicoli delle categorie M, N e L e ai natanti. L’obiettivo è garantire un’applicazione uniforme e corretta del principio DNSH nei progetti portuali finanziati dal PNRR. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato le “Istruzioni operative per il rispetto del principio DNSH” relative alla misura PNRR M3C2 I1.1 “Porti verdi”, rivolte ai concessionari e terminalisti portuali. Il documento fornisce indicazioni pratiche sulle schede tecniche da applicare e sugli obblighi DNSH da rispettare negli interventi di efficientamento energetico e utilizzo di energie rinnovabili nei porti. Sono incluse check list compilabili e versioni assistite che riportano riferimenti normativi e documentazione probatoria utile a dimostrare la conformità degli interventi. Le Istruzioni illustrano l’investimento, gli interventi ammissibili, i criteri DNSH per i mezzi elettrici finanziati e tre allegati dedicati rispettivamente ai mezzi mobili, ai veicoli delle categorie M, N e L e ai natanti. L’obiettivo è garantire un’applicazione uniforme e corretta del principio DNSH nei progetti portuali finanziati dal PNRR.

Brava Innovation Hub: al via il programma dedicato a startup, micro e piccole imprese a leadership femminile

28/01/2026 - Brava Innovation Hub, avviato con l’open call di Roma aperta fino al 3 marzo 2026, è il nuovo programma di accelerazione promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia per sostenere startup, micro e piccole imprese guidate da donne. Inserito nel Programma Imprenditoria Femminile finanziato dal PNRR, il progetto inaugura un percorso nazionale che nel 2026 coinvolgerà anche Novara e Salerno, con l’obiettivo di accompagnare 30 imprese in un processo strutturato di crescita. L’edizione romana selezionerà 10 realtà per un percorso di 12 settimane che prevede un grant di 40.000 euro, mentoring personalizzato, formazione avanzata, networking e momenti di visibilità con investitori. L’iniziativa mira a rafforzare la presenza femminile nell’imprenditoria, valorizzando competenze e innovazione e contribuendo allo sviluppo di imprese competitive e sostenibili. Brava Innovation Hub, avviato con l’open call di Roma aperta fino al 3 marzo 2026, è il nuovo programma di accelerazione promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia per sostenere startup, micro e piccole imprese guidate da donne. Inserito nel Programma Imprenditoria Femminile finanziato dal PNRR, il progetto inaugura un percorso nazionale che nel 2026 coinvolgerà anche Novara e Salerno, con l’obiettivo di accompagnare 30 imprese in un processo strutturato di crescita. L’edizione romana selezionerà 10 realtà per un percorso di 12 settimane che prevede un grant di 40.000 euro, mentoring personalizzato, formazione avanzata, networking e momenti di visibilità con investitori. L’iniziativa mira a rafforzare la presenza femminile nell’imprenditoria, valorizzando competenze e innovazione e contribuendo allo sviluppo di imprese competitive e sostenibili.

Riforma dei reati ambientali 2026: novità e impatti sul D.Lgs. 231

29/01/2026 - La riforma 2026 sui reati ambientali introduce nuove fattispecie, aggravanti e modifiche al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>. La riforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026 in attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE. Cosa cambia per le imprese? La riforma 2026 sui reati ambientali introduce nuove fattispecie, aggravanti e modifiche al D.Lgs. n. 231/2001. La riforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026 in attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE. Cosa cambia per le imprese?

Antiriciclaggio: dai commercialisti l'approfondimento sul contrasto al finanziamento del terrorismo

28/01/2026 - Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato un documento dedicato al contrasto del finanziamento del terrorismo, con l’obiettivo di offrire ai professionisti un aggiornamento organico su normativa, prassi e nuovi scenari di rischio. L’elaborato analizza l’evoluzione del fenomeno alla luce dell’uso crescente di strumenti digitali, della frammentazione dei flussi finanziari e dell’emergere di canali non tradizionali. Viene valorizzato il ruolo del Commercialista nel sistema di prevenzione, promuovendo un approccio basato sul rischio e una collaborazione attiva più consapevole. Il documento si propone come guida operativa per adempiere correttamente agli obblighi antiriciclaggio e come strumento di sensibilizzazione sui rischi emergenti, rafforzando la cultura della prevenzione e il ruolo etico e sociale della professione. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato un documento dedicato al contrasto del finanziamento del terrorismo, con l’obiettivo di offrire ai professionisti un aggiornamento organico su normativa, prassi e nuovi scenari di rischio. L’elaborato analizza l’evoluzione del fenomeno alla luce dell’uso crescente di strumenti digitali, della frammentazione dei flussi finanziari e dell’emergere di canali non tradizionali. Viene valorizzato il ruolo del Commercialista nel sistema di prevenzione, promuovendo un approccio basato sul rischio e una collaborazione attiva più consapevole. Il documento si propone come guida operativa per adempiere correttamente agli obblighi antiriciclaggio e come strumento di sensibilizzazione sui rischi emergenti, rafforzando la cultura della prevenzione e il ruolo etico e sociale della professione.

Cripto-attività: stabilito il contributo di vigilanza 2026

28/01/2026 - Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026 la <a target="_blank" class="rich-legge" title="delibera 17 dicembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000997832SOMM">delibera 17 dicembre 2025</a> con cui la Consob introduce il contributo di vigilanza per i soggetti operanti nei mercati delle cripto‑attività. La delibera include una tabella con l’elenco dei soggetti obbligati, l’ammontare del contributo dovuto per il 2026 e le relative scadenze. Il pagamento avverrà tramite avviso PagoPA inviato ai destinatari nei quindici giorni precedenti la scadenza; per i soggetti esteri è ammesso, in alternativa, il bonifico bancario secondo un formato obbligatorio della causale. L’avviso conterrà il codice utente e le informazioni necessarie per il versamento, che dovranno essere riportate integralmente nel bonifico. Le istruzioni operative e l’assistenza sono disponibili sul sito Consob. Le modalità di pagamento sono tassative e il mancato versamento comporta l’avvio della riscossione coattiva e l’applicazione degli interessi di mora. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026 la delibera 17 dicembre 2025 con cui la Consob introduce il contributo di vigilanza per i soggetti operanti nei mercati delle cripto‑attività. La delibera include una tabella con l’elenco dei soggetti obbligati, l’ammontare del contributo dovuto per il 2026 e le relative scadenze. Il pagamento avverrà tramite avviso PagoPA inviato ai destinatari nei quindici giorni precedenti la scadenza; per i soggetti esteri è ammesso, in alternativa, il bonifico bancario secondo un formato obbligatorio della causale. L’avviso conterrà il codice utente e le informazioni necessarie per il versamento, che dovranno essere riportate integralmente nel bonifico. Le istruzioni operative e l’assistenza sono disponibili sul sito Consob. Le modalità di pagamento sono tassative e il mancato versamento comporta l’avvio della riscossione coattiva e l’applicazione degli interessi di mora.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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