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Quotidiano Giuridico

L'offerta risarcitoria ex art. 148 CdA: nessun valore confessorio

05/05/2026 - L'assicuratore, quale soggetto terzo rispetto ai fatti di causa, non può ''confessare'' la responsabilità del proprio assicurato (Tribunale di Treviso, sentenza n. 1391/2025)

Magliette con loghi di società calcistiche: confermata la tutela penale

05/05/2026 -

La Cassazione penale, con la sentenza n. 10236/2026, ha confermato che gli emblemi e i loghi di società calcistiche apposti su magliette poste in vendita costituiscano marchi o comunque segni distintivi che trovano tutela penale nell’art. 474 c.p. Ha infatti condiviso l’orientamento giurisprudenziale per cui integra il delitto di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi di cui al predetto art. 474 c.p. la detenzione per la vendita di magliette riproducenti emblemi, marchi e loghi di società di calcio contraffatti, in quanto l’apposizione dei marchi registrati sull’abbigliamento sportivo ufficiale risponde all’esigenza di distinzione di un prodotto, collegata allo sfruttamento commerciale della riconoscibilità di quell'abbigliamento come utilizzato dalla squadra nelle sue prestazioni sportive e all'incremento della commercializzazione in dipendenza della notorietà acquisita da tali prodotti, proprio perché usati nell'esercizio dell'attività tipica della società sportiva.

Il decreto "Primo Maggio" e la mancata introduzione del salario minimo legale

05/05/2026 -

Con il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2026, il legislatore ha scelto, ancora una volta, di non introdurre un salario minimo legale inderogabile, disattendendo le aspettative di quanti auspicavano un intervento strutturale sul fronte della retribuzione minima. In luogo di una soglia retributiva fissata per legge, il provvedimento formalizza il primato della contrattazione collettiva in materia salariale, codificando la nozione di "salario giusto" quale parametro retributivo ancorato ai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Il decreto interviene inoltre su altre due direttrici: la ridefinizione del sistema degli incentivi contributivi all'occupazione stabile, con particolare riguardo all'inserimento lavorativo di donne, giovani e lavoratori delle aree ZES (zona economica speciale), e l'introduzione di un quadro regolatorio per il contrasto al c.d. caporalato digitale e per la tutela dei lavoratori intermediati da piattaforme digitali. Il presente contributo esamina le principali novità normative e le criticità che ne emergono.

IPSOA Quotidiano

e-fattura con nuove specifiche tecniche dal 15 maggio 2026

06/05/2026 - È utilizzabile a partire dal 15 maggio 2026 la nuova versione delle specifiche tecniche (versione 1.9.1) della <a target="_blank" title="fatturazione elettronica" href="https://www.ipsoa.it/guide/fattura-elettronica-cosa-come-funziona">fatturazione elettronica</a>, pubblicata il 31 marzo 2026. Tra le novità l’introduzione di un nuovo controllo sulla fattura con codice 00327. È utilizzabile a partire dal 15 maggio 2026 la nuova versione delle specifiche tecniche (versione 1.9.1) della fatturazione elettronica, pubblicata il 31 marzo 2026. Tra le novità l’introduzione di un nuovo controllo sulla fattura con codice 00327.

CU a rischio errore nella dichiarazione precompilata: come ovviare

05/05/2026 - Dopo l’<a target="_blank" title="apertura del canale di consultazione delle dichiarazioni precompilate" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/04/730-precompilato-online-consultazione">apertura del canale di consultazione delle dichiarazioni precompilate</a>, sono state segnalate alcune imprecisioni nelle Certificazioni Uniche. In particolare, alcune di esse derivano da dubbi sull’applicazione delle nuove regole sulla riduzione del <a target="_blank" title="cuneo fiscale" href="https://www.ipsoa.it/guide/cuneo-fiscale-funziona">cuneo fiscale</a>, in vigore dal 2025. L’Agenzia delle Entrate ha diffuso <a target="_blank" title="due FAQ chiarificatrici" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/05/agevolazioni-lavoratori-dipendenti-applica">due FAQ chiarificatrici</a> mentre l’INPS ha aggiornato alcune informazioni contenute nelle CU. Per chi è incappato in queste situazioni, si pone dunque il problema di quali siano le incombenze a carico dei sostituti d’imposta e dei contribuenti. Dopo l’apertura del canale di consultazione delle dichiarazioni precompilate, sono state segnalate alcune imprecisioni nelle Certificazioni Uniche. In particolare, alcune di esse derivano da dubbi sull’applicazione delle nuove regole sulla riduzione del cuneo fiscale, in vigore dal 2025. L’Agenzia delle Entrate ha diffuso due FAQ chiarificatrici mentre l’INPS ha aggiornato alcune informazioni contenute nelle CU. Per chi è incappato in queste situazioni, si pone dunque il problema di quali siano le incombenze a carico dei sostituti d’imposta e dei contribuenti.

Riscossione del contributo unificato: tra diritto di difesa e adempimenti fiscali

05/05/2026 - La legge di Bilancio 2025 ha accelerato la fase di recupero del contributo unificato nei procedimenti civili in caso di omesso o insufficiente versamento: eliminato l'invito bonario, è stato scelto un meccanismo che automatizza una procedura coattiva e sanzionatoria e azzera il contraddittorio preventivo, sollevando significativi interrogativi sul bilanciamento tra le esigenze fiscali e le garanzie fondamentali del contribuente, tra le quali il diritto di difesa. La legge di Bilancio 2025 ha accelerato la fase di recupero del contributo unificato nei procedimenti civili in caso di omesso o insufficiente versamento: eliminato l'invito bonario, è stato scelto un meccanismo che automatizza una procedura coattiva e sanzionatoria e azzera il contraddittorio preventivo, sollevando significativi interrogativi sul bilanciamento tra le esigenze fiscali e le garanzie fondamentali del contribuente, tra le quali il diritto di difesa.

Fondo Tesoreria agricoli: computo forza lavoro e obblighi contributivi

05/05/2026 - Il messaggio INPS n. 1493 del 5 maggio 2026 interviene a sistematizzare e integrare le istruzioni operative relative alle modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria introdotte dall’art. 1, comma 203, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, con efficacia dal 1° gennaio 2026, con specifico riferimento ai datori di lavoro agricoli. In particolare, il documento fornisce chiarimenti puntuali in ordine alla determinazione del requisito dimensionale, ribadendo il principio di onnicomprensività del computo della forza lavoro, che include tutti i lavoratori subordinati a prescindere da tipologia contrattuale, durata del rapporto e regime di applicazione del TFR. Viene precisato che gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) concorrono integralmente alla formazione della media annua anche se impiegati per periodi inferiori a tre mesi, soglia rilevante esclusivamente ai fini dell’obbligo di versamento delle quote di TFR e non del requisito dimensionale. Il messaggio INPS n. 1493 del 5 maggio 2026 interviene a sistematizzare e integrare le istruzioni operative relative alle modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria introdotte dall’art. 1, comma 203, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, con efficacia dal 1° gennaio 2026, con specifico riferimento ai datori di lavoro agricoli. In particolare, il documento fornisce chiarimenti puntuali in ordine alla determinazione del requisito dimensionale, ribadendo il principio di onnicomprensività del computo della forza lavoro, che include tutti i lavoratori subordinati a prescindere da tipologia contrattuale, durata del rapporto e regime di applicazione del TFR. Viene precisato che gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) concorrono integralmente alla formazione della media annua anche se impiegati per periodi inferiori a tre mesi, soglia rilevante esclusivamente ai fini dell’obbligo di versamento delle quote di TFR e non del requisito dimensionale.

Bonus assunzioni donne, giovani e nelle ZES tra nuove regole e condizioni. Quali sono?

05/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) cambia gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato. Nel dettaglio, viene introdotta una nuova versione del bonus donne, giovani under 35 e over 34 in area ZES, rispetto a quella conosciuta nel 2025. Gli incentivi prevedono esoneri contributivi totali per 24 mesi, con importi maggiorati qualora l’assunzione avvenga in una delle Regioni dell’area ZES. L’accesso è però subordinato a condizioni stringenti. Quali sono? Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) cambia gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato. Nel dettaglio, viene introdotta una nuova versione del bonus donne, giovani under 35 e over 34 in area ZES, rispetto a quella conosciuta nel 2025. Gli incentivi prevedono esoneri contributivi totali per 24 mesi, con importi maggiorati qualora l’assunzione avvenga in una delle Regioni dell’area ZES. L’accesso è però subordinato a condizioni stringenti. Quali sono?

Lavoratori delle piattaforme digitali e lotta al caporalato: nuove tutele e obblighi per i datori di lavoro

05/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) introduce importanti disposizioni per i lavoratori delle piattaforme digitali, i cosiddetti “riders”. Le disposizioni riguardano nuove tutele per i lavoratori, volte a disciplinare e contrastare il “caporalato digitale” attraverso la qualificazione del rapporto di lavoro, obblighi di informazioni al lavoratore e rafforzamento della tutela del rider per l’accesso alla piattaforma digitale. Il decreto legge introduce anche nuovi obblighi di comunicazione per i datori di lavori che operano attraverso piattaforme digitali e il divieto di assegnare più account allo stesso codice fiscale. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) introduce importanti disposizioni per i lavoratori delle piattaforme digitali, i cosiddetti “riders”. Le disposizioni riguardano nuove tutele per i lavoratori, volte a disciplinare e contrastare il “caporalato digitale” attraverso la qualificazione del rapporto di lavoro, obblighi di informazioni al lavoratore e rafforzamento della tutela del rider per l’accesso alla piattaforma digitale. Il decreto legge introduce anche nuovi obblighi di comunicazione per i datori di lavori che operano attraverso piattaforme digitali e il divieto di assegnare più account allo stesso codice fiscale.

ETS e imprese sociali: il CNDCEC ha aggiornato le relazioni dell'organo di controllo

05/05/2026 - Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">d.lgs. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il d.lgs. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.

Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione nel documento interpretativo n. 12

05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla Legge di Bilancio 2025 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="L. n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">L. n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.

Campagna bilanci 2026: Unioncamere pubblica il manuale operativo

04/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex art. 2484 n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”.

Avviso 5/2026 di Fondoprofessioni: formazione continua per studi professionali e aziende

05/05/2026 - L’avviso 05/2026 di Fondoprofessioni introduce un nuovo strumento di finanziamento dedicato ai piani formativi pluriaziendali con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze negli studi professionali e nelle aziende aderenti. L’avviso 5/2026 finanzia interventi formativi erogati in presenza o in modalità sincrona a distanza. I destinatari dei corsi di formazione sono i dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti al Fondo, con contratti di lavoro subordinato o di apprendistato. Possono presentare domanda i titolari di rete, cioè i soggetti accreditati presso Fondoprofessioni che rappresentano una rete di studi professionali e/o aziende aderenti. Qual è il criterio di finanziamento dei corsi? L’avviso 05/2026 di Fondoprofessioni introduce un nuovo strumento di finanziamento dedicato ai piani formativi pluriaziendali con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze negli studi professionali e nelle aziende aderenti. L’avviso 5/2026 finanzia interventi formativi erogati in presenza o in modalità sincrona a distanza. I destinatari dei corsi di formazione sono i dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti al Fondo, con contratti di lavoro subordinato o di apprendistato. Possono presentare domanda i titolari di rete, cioè i soggetti accreditati presso Fondoprofessioni che rappresentano una rete di studi professionali e/o aziende aderenti. Qual è il criterio di finanziamento dei corsi?

Iperammortamento 2026: sono ammissibili i beni strumentali in comodato?

05/05/2026 - Tra le condizioni di accesso all'iperammortamento 2026 il requisito della novità del bene strumentale si conferma uno degli snodi più delicati sul piano operativo. Nel tempo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, a partire dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 4 del 30 marzo 2017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000846781SOMM">Circolare n. 4 del 30 marzo 2017</a>, ha chiarito le principali casistiche critiche. Tra queste, il caso dei beni concessi in comodato d'uso a terzi, merita, insieme ad altri, un approfondimento. Come fare per capire se si può usufruire o meno dell’agevolazione? Tra le condizioni di accesso all'iperammortamento 2026 il requisito della novità del bene strumentale si conferma uno degli snodi più delicati sul piano operativo. Nel tempo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, a partire dalla Circolare n. 4 del 30 marzo 2017, ha chiarito le principali casistiche critiche. Tra queste, il caso dei beni concessi in comodato d'uso a terzi, merita, insieme ad altri, un approfondimento. Come fare per capire se si può usufruire o meno dell’agevolazione?

Istituzioni culturali: in Gu la disciplina per l'ammissione ai contributi statali

04/05/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 17 aprile 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003326SOMM">decreto 17 aprile 2026</a> che disciplina le modalità di ammissione ai contributi statali previsti dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 5341996" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000114725SOMM">legge 534/1996</a> per le istituzioni culturali. Il provvedimento stabilisce che possono presentare domanda, tramite il portale dedicato della Direzione generale biblioteche e istituti culturali, gli enti in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 della legge, tra cui personalità giuridica, assenza di fini di lucro, attività continuativa di ricerca, patrimonio documentario rilevante e programmazione triennale. Le domande sono ammissibili dal 4 maggio al 4 giugno dell’ultimo anno di vigenza della Tabella triennale. Gli istituti devono caricare sul portale una documentazione differenziata in base alla loro presenza o meno nella Tabella vigente, comprendente relazioni sulle attività, bilanci consuntivi e preventivi, pubblicazioni, prospetti contabili e programmi triennali. I beneficiari devono inoltre trasmettere annualmente bilancio consuntivo, bilancio preventivo e ulteriori atti richiesti dal Ministero. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 17 aprile 2026 che disciplina le modalità di ammissione ai contributi statali previsti dalla legge 534/1996 per le istituzioni culturali. Il provvedimento stabilisce che possono presentare domanda, tramite il portale dedicato della Direzione generale biblioteche e istituti culturali, gli enti in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 della legge, tra cui personalità giuridica, assenza di fini di lucro, attività continuativa di ricerca, patrimonio documentario rilevante e programmazione triennale. Le domande sono ammissibili dal 4 maggio al 4 giugno dell’ultimo anno di vigenza della Tabella triennale. Gli istituti devono caricare sul portale una documentazione differenziata in base alla loro presenza o meno nella Tabella vigente, comprendente relazioni sulle attività, bilanci consuntivi e preventivi, pubblicazioni, prospetti contabili e programmi triennali. I beneficiari devono inoltre trasmettere annualmente bilancio consuntivo, bilancio preventivo e ulteriori atti richiesti dal Ministero.

Commissari liquidatori di enti cooperativi: al via l'iscrizione al corso di alta formazione e aggiornamento

04/05/2026 - Il CNDCEC, con l’informativa n. 73 del 30 aprile 2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla I edizione del Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi, promosso dal Dipartimento servizi di vigilanza del MIMIT. Il percorso, gratuito e in modalità mista, è riservato ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore nelle procedure vigilate dalla DGV. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa tra MIMIT e CNDCEC, che fornirà supporto organizzativo e accrediterà i moduli formativi. Il corso base, articolato in nove moduli dal 15 maggio al 16 ottobre, affronta gli aspetti operativi della liquidazione coatta amministrativa; il corso avanzato, composto da sei moduli tra ottobre e novembre, approfondisce profili giuridici, contenzioso e reati concorsuali. Le domande vanno presentate entro il 10 maggio sulla piattaforma eventi del CNDCEC. Il CNDCEC, con l’informativa n. 73 del 30 aprile 2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla I edizione del Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi, promosso dal Dipartimento servizi di vigilanza del MIMIT. Il percorso, gratuito e in modalità mista, è riservato ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore nelle procedure vigilate dalla DGV. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa tra MIMIT e CNDCEC, che fornirà supporto organizzativo e accrediterà i moduli formativi. Il corso base, articolato in nove moduli dal 15 maggio al 16 ottobre, affronta gli aspetti operativi della liquidazione coatta amministrativa; il corso avanzato, composto da sei moduli tra ottobre e novembre, approfondisce profili giuridici, contenzioso e reati concorsuali. Le domande vanno presentate entro il 10 maggio sulla piattaforma eventi del CNDCEC.

Organo amministrativo delle società: come superare lo stallo decisionale

04/05/2026 - Lo Studio n. 126‑2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato, intitolato “Lo stallo decisionale nell’organo amministrativo delle società”, analizza le situazioni di deadlock che possono verificarsi nelle società caratterizzate da assetti partecipativi paritetici (c.d. società fifty‑fifty), nelle quali la composizione dell’organo amministrativo riflette la simmetria delle partecipazioni sociali. In tali contesti, soprattutto quando l’organo gestorio è un consiglio di amministrazione retto dal principio maggioritario, il rischio di mancata adozione delle delibere è elevato. Lo Studio esamina i rimedi statutari e parasociali idonei a prevenire o superare lo stallo, distinguendo tra soluzioni interne all’organo (come il casting vote o l’“amministratore delegato on/off”) e rimedi esterni (clausole simul stabunt simul cadent, “two to hire, one to fire”, devoluzione decisionale ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2479" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001633">art. 2479</a> c.c.). La giurisprudenza recente riconosce la meritevolezza delle clausole antistallo, ritenendole strumenti essenziali per garantire continuità societaria e prevenire lo scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 2 c.c.. Lo Studio n. 126‑2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato, intitolato “Lo stallo decisionale nell’organo amministrativo delle società”, analizza le situazioni di deadlock che possono verificarsi nelle società caratterizzate da assetti partecipativi paritetici (c.d. società fifty‑fifty), nelle quali la composizione dell’organo amministrativo riflette la simmetria delle partecipazioni sociali. In tali contesti, soprattutto quando l’organo gestorio è un consiglio di amministrazione retto dal principio maggioritario, il rischio di mancata adozione delle delibere è elevato. Lo Studio esamina i rimedi statutari e parasociali idonei a prevenire o superare lo stallo, distinguendo tra soluzioni interne all’organo (come il casting vote o l’“amministratore delegato on/off”) e rimedi esterni (clausole simul stabunt simul cadent, “two to hire, one to fire”, devoluzione decisionale ex art. 2479 c.c.). La giurisprudenza recente riconosce la meritevolezza delle clausole antistallo, ritenendole strumenti essenziali per garantire continuità societaria e prevenire lo scioglimento ex art. 2484 n. 2 c.c..

Deforestazione: misure UE per un'attuazione chiara ed efficace del regolamento

04/05/2026 - La Commissione europea ha pubblicato il 4 maggio 2026 una relazione sulla semplificazione del regolamento riveduto sulla deforestazione (EUDR) e un pacchetto di misure per garantirne un’attuazione chiara ed efficace entro il 30 dicembre 2026. Il pacchetto comprende una relazione ai colegislatori, un documento di orientamento aggiornato con FAQ, un progetto di atto delegato sulla definizione dei prodotti e un atto di esecuzione rivisto sul sistema d’informazione. La Commissione UE evidenzia che le misure riducono gli oneri amministrativi fino al 75% rispetto all’EUDR originario, introducono strumenti per agevolare gli scambi e chiariscono obblighi, geolocalizzazione, commercio elettronico e regimi semplificati per micro e piccoli operatori. Il progetto di atto delegato amplia o restringe l’ambito di applicazione includendo nuovi prodotti e prevedendo specifiche esenzioni. L’EUDR continua a favorire trasparenza e pratiche produttive sostenibili nelle catene globali. La Commissione europea ha pubblicato il 4 maggio 2026 una relazione sulla semplificazione del regolamento riveduto sulla deforestazione (EUDR) e un pacchetto di misure per garantirne un’attuazione chiara ed efficace entro il 30 dicembre 2026. Il pacchetto comprende una relazione ai colegislatori, un documento di orientamento aggiornato con FAQ, un progetto di atto delegato sulla definizione dei prodotti e un atto di esecuzione rivisto sul sistema d’informazione. La Commissione UE evidenzia che le misure riducono gli oneri amministrativi fino al 75% rispetto all’EUDR originario, introducono strumenti per agevolare gli scambi e chiariscono obblighi, geolocalizzazione, commercio elettronico e regimi semplificati per micro e piccoli operatori. Il progetto di atto delegato amplia o restringe l’ambito di applicazione includendo nuovi prodotti e prevedendo specifiche esenzioni. L’EUDR continua a favorire trasparenza e pratiche produttive sostenibili nelle catene globali.

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