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Quotidiano Giuridico
Decreto Milleproroghe 2026 e assemblee societarie: verso il ritorno al regime ordinario
11/03/2026 - Prorogata al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere le assemblee societarie con le modalità telematiche "semplificate''
Fotovoltaico a terra in area agricola “non vincolata”: serve l'aggancio alle zone urbanizzate?
11/03/2026 - Nel regime transitorio non è necessario dimostrare la prossimità o contiguità con zone industrializzate o urbanizzate (Consiglio di Stato, sentenza n. 1099/2026)
Detenuto e poi assolto: nessun indennizzo se la condotta ha ingenerato l'errore
11/03/2026 - La sentenza di proscioglimento non cancella l’apparenza del reato determinata da colpa grave (Cassazione, sentenza n. 7301/26)
IPSOA Quotidiano
Andrea Biekar nominato Presidente nazionale AIDC
11/03/2026 - L’assemblea delle sezioni locali di AIDC ha nominato Andrea Biekar quale presidente nazionale dell’AIDC. “Al centro del nostro lavoro”, ha dichiarato Biekar, “c’è sicuramente la riforma del nostro ordinamento professionale e più in generale la riforma delle professioni ordinistiche. Seguiremo l’iter legislativo delle norme, vigilando sul mantenimento e sul rafforzamento di presidi per noi imprescindibili: introduzione di chiare specializzazioni per i dottori commercialisti, chiarezza sulle norme relative all’incompatibilità, rafforzamento sulle competenze e sull’oggetto della professione di dottore commercialista, ruolo basilare della formazione”. L’assemblea delle sezioni locali di AIDC ha nominato Andrea Biekar quale presidente nazionale dell’AIDC. “Al centro del nostro lavoro”, ha dichiarato Biekar, “c’è sicuramente la riforma del nostro ordinamento professionale e più in generale la riforma delle professioni ordinistiche. Seguiremo l’iter legislativo delle norme, vigilando sul mantenimento e sul rafforzamento di presidi per noi imprescindibili: introduzione di chiare specializzazioni per i dottori commercialisti, chiarezza sulle norme relative all’incompatibilità, rafforzamento sulle competenze e sull’oggetto della professione di dottore commercialista, ruolo basilare della formazione”.
Black list UE aggiornata: quali effetti sulla determinazione del reddito d'impresa?
11/03/2026 - L’ultimo <a target="_blank" title="aggiornamento della black list UE" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/18/black-list-ue-isole-turks-caicos-vietnam">aggiornamento della black list UE</a> (con l’entrata di due nuovi Paesi, Isole Turks e Caicos e Vietnam, e la fuoriuscita di Figi, Samoa e Trinidad e Tobago) è l’occasione per ricordare gli impatti negativi che la lista può avere sull’operatività delle imprese aperte ai mercati internazionali, che per l’acquisto di beni e servizi si avvalgono anche di fornitori ubicati in paesi non collaborativi, atteso che il TUIR pone alcuni specifici vincoli e verifiche per la deducibilità dei relativi costi. Ciò impone alle imprese, in sede di determinazione delle imposte dell’esercizio da indicare nell’approvando bilancio d’esercizio, di operare una puntuale verifica di eventuali transazioni poste in essere con i fornitori stabiliti in Paesi black listed. L’ultimo aggiornamento della black list UE (con l’entrata di due nuovi Paesi, Isole Turks e Caicos e Vietnam, e la fuoriuscita di Figi, Samoa e Trinidad e Tobago) è l’occasione per ricordare gli impatti negativi che la lista può avere sull’operatività delle imprese aperte ai mercati internazionali, che per l’acquisto di beni e servizi si avvalgono anche di fornitori ubicati in paesi non collaborativi, atteso che il TUIR pone alcuni specifici vincoli e verifiche per la deducibilità dei relativi costi. Ciò impone alle imprese, in sede di determinazione delle imposte dell’esercizio da indicare nell’approvando bilancio d’esercizio, di operare una puntuale verifica di eventuali transazioni poste in essere con i fornitori stabiliti in Paesi black listed.
Modello 730/2026 con le nuove regole per i bonus edilizi
11/03/2026 - Nel 2025 sono cambiate, drasticamente, le regole per la detrazione delle spese relative agli interventi di ristrutturazione, risparmio energetico e antisismici. Infatti, si è passati dalle variegate aliquote, differenti per ogni tipologia di intervento, a solo due aliquote: il 50% per l’abitazione principale e il 36% per le altre abitazioni. Questa importante novità ha un impatto notevole sul <a target="_blank" title="modello 730/2026" href="https://www.ipsoa.it/guide/modello-730-farlo-presenta">modello 730/2026</a>, ma occorre fare attenzione anche ad altri aspetti che, seppur indirettamente, intervengono sulla spettanza o meno dei bonus. Nel 2025 sono cambiate, drasticamente, le regole per la detrazione delle spese relative agli interventi di ristrutturazione, risparmio energetico e antisismici. Infatti, si è passati dalle variegate aliquote, differenti per ogni tipologia di intervento, a solo due aliquote: il 50% per l’abitazione principale e il 36% per le altre abitazioni. Questa importante novità ha un impatto notevole sul modello 730/2026, ma occorre fare attenzione anche ad altri aspetti che, seppur indirettamente, intervengono sulla spettanza o meno dei bonus.
CCNL allevatori e consorzi zootecnici - Dirigenti: le novità del rinnovo
11/03/2026 - <p>Per i dirigenti e i direttori quadri delle organizzazioni degli allevatori, consorzi ed enti zootecnici, l'Associazione italiana allevatori e Aidez hanno sottoscritto in data 28 novembre 2023 il rinnovo del CCNL. L'accordo <span style="color: #0c0c0f; background-color: #ffffff;">decorre d</span><span style="color: #0c0c0f; background-color: #ffffff;">al 1° gennaio 2023</span><span style="color: #0c0c0f; background-color: #ffffff;"> e scadrà il </span><span style="color: #0c0c0f; background-color: #ffffff;">31dicembre 2026.</span></p> Per i dirigenti e i direttori quadri delle organizzazioni degli allevatori, consorzi ed enti zootecnici, l'Associazione italiana allevatori e Aidez hanno sottoscritto in data 28 novembre 2023 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2023 e scadrà il 31dicembre 2026.
Congedo per malattia del figlio: aumentano le agevolazioni, con qualche criticità
11/03/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) interviene a favore della conciliazione lavoro-famiglia, modificando la disciplina dei congedi spettanti ai genitori lavoratori per la malattia dei figli. Aumenta, infatti, da 5 a 10 giorni per anno il limite dei congedi fruibili per malattia del figlio, spettanti ai genitori di figli a partire dai 3 anni di età ed il limite massimo di età dei figli entro cui tali permessi possono essere goduti passa da 8 a 14 anni. Le modifiche introdotte, tuttavia, creano disparità tra genitori naturali e adottivi/affidatari. In quale modo? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene a favore della conciliazione lavoro-famiglia, modificando la disciplina dei congedi spettanti ai genitori lavoratori per la malattia dei figli. Aumenta, infatti, da 5 a 10 giorni per anno il limite dei congedi fruibili per malattia del figlio, spettanti ai genitori di figli a partire dai 3 anni di età ed il limite massimo di età dei figli entro cui tali permessi possono essere goduti passa da 8 a 14 anni. Le modifiche introdotte, tuttavia, creano disparità tra genitori naturali e adottivi/affidatari. In quale modo?
IA sul lavoro e licenziamento: l'innovazione tecnologica non basta a giustificare il recesso
11/03/2026 - L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale può incidere sui processi organizzativi, ma non rappresenta una causa autonoma di licenziamento. E’ quanto si legge nella sentenza del <a target="_blank" class="rich-sent" title="Tribunale di Roma n. 91352025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003095959">Tribunale di Roma n. 9135/2025</a> che conferma che la legittimità del recesso per giustificato motivo oggettivo resta ancorata ai criteri tradizionali: effettività della crisi aziendale, riorganizzazione documentata, soppressione del posto e impossibilità di repechage. L’IA, nel caso esaminato, costituisce solo un elemento accessorio del riassetto aziendale, non il fattore determinante del licenziamento. L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale può incidere sui processi organizzativi, ma non rappresenta una causa autonoma di licenziamento. E’ quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Roma n. 9135/2025 che conferma che la legittimità del recesso per giustificato motivo oggettivo resta ancorata ai criteri tradizionali: effettività della crisi aziendale, riorganizzazione documentata, soppressione del posto e impossibilità di repechage. L’IA, nel caso esaminato, costituisce solo un elemento accessorio del riassetto aziendale, non il fattore determinante del licenziamento.
Bilanci intermedi con OIC 30 facoltativo dal 1° gennaio 2025
11/03/2026 - Il principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643896SOMM">OIC 30</a>, <a target="_blank" title="approvato a giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/12/oic-30-bilanci-intermedi-partire-1-gennaio-2026">approvato a giugno 2025</a>, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari. Il principio contabile OIC 30, approvato a giugno 2025, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari.
Linee guida ai revisori per la relazione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali
10/03/2026 - La Corte dei Conti ha definito, con <a target="_blank" title="delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/04/revisori-el-pubblicate-linee-guida-corte-conti-parere-bilancio-2026-2028">delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR</a>, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli. La Corte dei Conti ha definito, con delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 262R (marzo 2026)
10/03/2026 - Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a> e relative attestazioni della Direzione. Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024 e relative attestazioni della Direzione.
Fondo imprese vittime di mancati pagamenti: aggiornate le procedure 2026
10/03/2026 - La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni. La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni.
Maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna: necessarie ulteriori risorse
10/03/2026 - Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali. Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali.
Energia pulita: il nuovo pacchetto UE per investimenti e competitività
10/03/2026 - Con un comunicato stampa del 10 marzo 2026, la Commissione europea informa che ha presentato un pacchetto di iniziative per accelerare gli investimenti nelle soluzioni di energia pulita, rafforzare la resilienza energetica dell’UE e ridurre i costi per cittadini e imprese. Alla luce delle tensioni geopolitiche e della dipendenza dai combustibili fossili importati, la Commissione propone una strategia di investimento volta a mobilitare capitale privato, ridurre i rischi dei progetti e sostenere reti e tecnologie innovative. In collaborazione con il gruppo BEI, che prevede oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti, l’UE punta a sviluppare infrastrutture energetiche strategiche e a sostenere la diffusione di tecnologie avanzate, inclusi i piccoli reattori modulari. Parallelamente, il pacchetto “Energia per i cittadini” introduce misure per ridurre le bollette, favorire l’autoproduzione e contrastare la povertà energetica. Le iniziative mirano a costruire una catena di approvvigionamento europea scalabile, rafforzando competitività, autonomia strategica e leadership tecnologica nella transizione energetica. Con un comunicato stampa del 10 marzo 2026, la Commissione europea informa che ha presentato un pacchetto di iniziative per accelerare gli investimenti nelle soluzioni di energia pulita, rafforzare la resilienza energetica dell’UE e ridurre i costi per cittadini e imprese. Alla luce delle tensioni geopolitiche e della dipendenza dai combustibili fossili importati, la Commissione propone una strategia di investimento volta a mobilitare capitale privato, ridurre i rischi dei progetti e sostenere reti e tecnologie innovative. In collaborazione con il gruppo BEI, che prevede oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti, l’UE punta a sviluppare infrastrutture energetiche strategiche e a sostenere la diffusione di tecnologie avanzate, inclusi i piccoli reattori modulari. Parallelamente, il pacchetto “Energia per i cittadini” introduce misure per ridurre le bollette, favorire l’autoproduzione e contrastare la povertà energetica. Le iniziative mirano a costruire una catena di approvvigionamento europea scalabile, rafforzando competitività, autonomia strategica e leadership tecnologica nella transizione energetica.
Come cambia il ricorso straordinario dopo il decreto PNRR: quali effetti per le imprese
11/03/2026 - Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica cambia denominazione e accelera: viene escluso il riferimento al Capo dello Stato e si conclude con un decreto del Presidente del Consiglio di Stato, senza ulteriori passaggi al Quirinale. La semplificazione del procedimento del rimedio “straordinario” avverso provvedimenti amministrativi definitivi è disposta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>, recante “ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, noto come decreto PNRR. La novella è significativa anche per le imprese, le quali potranno avvalersi del procedimento nella sua nuova versione snellita e alleggerita. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica cambia denominazione e accelera: viene escluso il riferimento al Capo dello Stato e si conclude con un decreto del Presidente del Consiglio di Stato, senza ulteriori passaggi al Quirinale. La semplificazione del procedimento del rimedio “straordinario” avverso provvedimenti amministrativi definitivi è disposta dal D.L. n. 19/2026, recante “ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, noto come decreto PNRR. La novella è significativa anche per le imprese, le quali potranno avvalersi del procedimento nella sua nuova versione snellita e alleggerita.
Bando Green assist: servizi di consulenza per le PMI su bioeconomia ed economia circolare
11/03/2026 - La Commissione europea, tramite la European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA), ha aperto la call 2026 dell’iniziativa Green Assist, strumento di advisory tecnica gratuita dedicato alle PMI che intendono sviluppare progetti di investimento con chiaro impatto ambientale. Con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, l’iniziativa non finanzia direttamente gli investimenti, ma mette a disposizione servizi di consulenza specialistica volti a migliorare la qualità progettuale, la strutturazione finanziaria e la bancabilità delle iniziative green. La call è aperta fino al 18 maggio 2026. La Commissione europea, tramite la European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA), ha aperto la call 2026 dell’iniziativa Green Assist, strumento di advisory tecnica gratuita dedicato alle PMI che intendono sviluppare progetti di investimento con chiaro impatto ambientale. Con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, l’iniziativa non finanzia direttamente gli investimenti, ma mette a disposizione servizi di consulenza specialistica volti a migliorare la qualità progettuale, la strutturazione finanziaria e la bancabilità delle iniziative green. La call è aperta fino al 18 maggio 2026.
Green bond: l'approfondimento di Assonime sul regolamento Europeo
10/03/2026 - Assonime, con la circolare n. 5/2026 del 10 marzo 2026, esamina il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20232631" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000953562SOMM">Regolamento (UE) 2023/2631</a> sui green bond, che introduce uno standard volontario per l’emissione delle obbligazioni verdi europee (EuGB). L’etichetta può essere utilizzata da imprese finanziarie, non finanziarie e soggetti pubblici solo se gli obiettivi ambientali dell’emissione risultano allineati alla Tassonomia UE e se vengono rispettati stringenti obblighi di trasparenza, verifica esterna e controllo. Il Regolamento disciplina inoltre due ulteriori categorie, obbligazioni “ecosostenibili” e “legate alla sostenibilità”, per le quali sono previsti esclusivamente modelli di informativa volontaria, senza accesso all’etichetta europea. La circolare illustra anche gli adeguamenti al TUF introdotti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 282026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999970SOMM">d.lgs. 28/2026</a> e approfondisce obblighi informativi, verifiche, vigilanza e regime sanzionatorio per gli emittenti EuGB. Assonime, con la circolare n. 5/2026 del 10 marzo 2026, esamina il Regolamento (UE) 2023/2631 sui green bond, che introduce uno standard volontario per l’emissione delle obbligazioni verdi europee (EuGB). L’etichetta può essere utilizzata da imprese finanziarie, non finanziarie e soggetti pubblici solo se gli obiettivi ambientali dell’emissione risultano allineati alla Tassonomia UE e se vengono rispettati stringenti obblighi di trasparenza, verifica esterna e controllo. Il Regolamento disciplina inoltre due ulteriori categorie, obbligazioni “ecosostenibili” e “legate alla sostenibilità”, per le quali sono previsti esclusivamente modelli di informativa volontaria, senza accesso all’etichetta europea. La circolare illustra anche gli adeguamenti al TUF introdotti dal d.lgs. 28/2026 e approfondisce obblighi informativi, verifiche, vigilanza e regime sanzionatorio per gli emittenti EuGB.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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