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Quotidiano Giuridico
È risarcibile il danno da perdita del rapporto affettivo del concepito?
28/07/2026 - Il risarcimento spetta anche al non nato perché la relazione con il genitore è conseguenza normale del concepimento (Cassazione n. 22064/2026)
La fine dell'adempimento: perché GDPR, AI Act e NIS2 stanno trasformando la compliance in governance
28/07/2026 - Un equivoco attraversa la maggior parte delle organizzazioni italiane nel loro rapporto con la normativa europea: credere che conformarsi significhi ancora fare le cose giuste una volta
Sanatoria (negata) di un immobile anni '50, come stabilire lo stato legittimo?
28/07/2026 - Per gli immobili risalenti nel tempo lo stato legittimo va ricostruito attraverso il complesso degli elementi storici e amministrativi disponibili (TAR Puglia-Bari, sentenza n. 861/2026)
IPSOA Quotidiano
Rottamazione quinquies: la prima rata del 31 luglio si può saltare senza decadere
28/07/2026 - La prima rata della definizione agevolata introdotta dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a> scade il 31 luglio 2026, ma l'architettura della decadenza, modellata su quella della rateazione ordinaria, rende l'inadempimento della prima scadenza un evento fisiologico. Un incasso deludente per l'Erario non equivale però al fallimento della misura: per molte imprese la rottamazione quinquies è stata l'unico strumento accessibile di riequilibrio del debito, con il rischio, in un numero non trascurabile di casi, di differire una crisi già irreversibile. La prima rata della definizione agevolata introdotta dalla legge n. 199/2025 scade il 31 luglio 2026, ma l'architettura della decadenza, modellata su quella della rateazione ordinaria, rende l'inadempimento della prima scadenza un evento fisiologico. Un incasso deludente per l'Erario non equivale però al fallimento della misura: per molte imprese la rottamazione quinquies è stata l'unico strumento accessibile di riequilibrio del debito, con il rischio, in un numero non trascurabile di casi, di differire una crisi già irreversibile.
Magistrati tributari: la retribuzione è una garanzia di indipendenza, non una voce di bilancio
28/07/2026 - La Corte di Giustizia UE ha fissato il metro: la retribuzione dei giudici va determinata con modalità previste dalla legge, oggettive, prevedibili, stabili e trasparenti, in misura adeguata all’importanza delle funzioni e sotto controllo giurisdizionale effettivo. Misurata su quel metro, la disciplina dettata dallo schema di decreto sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419) mostra tre scoperti: indennità dichiarate “già dovute dal 16 settembre 2022” ma individuate in norme che disciplinano altro, e delle quali non è chiarito se siano mai state corrisposte; una stima non prudenziale della spesa per la formazione; l'assenza di un meccanismo di determinazione sottratto alle decisioni del MEF, parte tipica del processo tributario. C’è poi un paradosso: il magistrato professionale, che vive del solo stipendio ministeriale, è economicamente più dipendente del giudice onorario che sostituisce. La retribuzione del giudice tributario non è una voce dello stato di previsione: è, con l'<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 53" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009885">art. 53</a> Cost. sullo sfondo, una garanzia del contribuente prima ancora che del magistrato. La Corte di Giustizia UE ha fissato il metro: la retribuzione dei giudici va determinata con modalità previste dalla legge, oggettive, prevedibili, stabili e trasparenti, in misura adeguata all’importanza delle funzioni e sotto controllo giurisdizionale effettivo. Misurata su quel metro, la disciplina dettata dallo schema di decreto sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419) mostra tre scoperti: indennità dichiarate “già dovute dal 16 settembre 2022” ma individuate in norme che disciplinano altro, e delle quali non è chiarito se siano mai state corrisposte; una stima non prudenziale della spesa per la formazione; l'assenza di un meccanismo di determinazione sottratto alle decisioni del MEF, parte tipica del processo tributario. C’è poi un paradosso: il magistrato professionale, che vive del solo stipendio ministeriale, è economicamente più dipendente del giudice onorario che sostituisce. La retribuzione del giudice tributario non è una voce dello stato di previsione: è, con l'art. 53 Cost. sullo sfondo, una garanzia del contribuente prima ancora che del magistrato.
Caro carburanti: accise rideterminate per il 28 e 29 luglio 2026
28/07/2026 - Con D.M. 27 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha rideterminato l'aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante nella misura di 532,90 euro per mille litri a decorrere dal 28 luglio 2026 e fino al 29 luglio 2026. Con D.M. 27 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha rideterminato l'aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante nella misura di 532,90 euro per mille litri a decorrere dal 28 luglio 2026 e fino al 29 luglio 2026.
CIGO e CISOA per emergenza climatica: le regole per accedere
28/07/2026 - L’INPS, con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 24182026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001008926SOMM">messaggio n. 2418/2026</a>, ha fornito le istruzioni operative e contabili per la fruizione dei trattamenti di integrazione salariale ordinaria per CIGO e CISOA legati alla causale emergenza climatica, come definito dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1072026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007274SOMM">D.L. n. 107/2026</a>. Le misure riguardano le imprese dell'edilizia, dell'escavazione e del settore lapideo, nonché i lavoratori agricoli. L’Istituto chiarisce, inoltre, i termini di presentazione delle domande e le modalità operative e le istruzioni per la gestione dei conguagli e dei pagamenti. L’INPS, con il messaggio n. 2418/2026, ha fornito le istruzioni operative e contabili per la fruizione dei trattamenti di integrazione salariale ordinaria per CIGO e CISOA legati alla causale emergenza climatica, come definito dal D.L. n. 107/2026. Le misure riguardano le imprese dell'edilizia, dell'escavazione e del settore lapideo, nonché i lavoratori agricoli. L’Istituto chiarisce, inoltre, i termini di presentazione delle domande e le modalità operative e le istruzioni per la gestione dei conguagli e dei pagamenti.
Fondi pensione: quali sono le nuove regole per la governance
28/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) modifica la governance nei fondi pensione. Come? Nel dettaglio, è previsto che gli organi di amministrazione e di controllo delle forme pensionistiche complementari, escluse quelle individuali e i fondi pensione aperti, durino in carica cinque esercizi e gli incarichi non possono essere rinnovati per più di due mandati consecutivi. Si dispone, inoltre, che il presidente e il vicepresidente di tali forme pensionistiche sono eletti dall'organo di amministrazione tra i propri componenti. La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) modifica la governance nei fondi pensione. Come? Nel dettaglio, è previsto che gli organi di amministrazione e di controllo delle forme pensionistiche complementari, escluse quelle individuali e i fondi pensione aperti, durino in carica cinque esercizi e gli incarichi non possono essere rinnovati per più di due mandati consecutivi. Si dispone, inoltre, che il presidente e il vicepresidente di tali forme pensionistiche sono eletti dall'organo di amministrazione tra i propri componenti.
Assegno unico: nuove regole operative per non residenti
27/07/2026 - La circolare INPS n. 81 del 2026 ridefinisce il quadro applicativo dell'Assegno unico e universale alla luce delle modifiche introdotte dall'art. 7-bis del D.L. n. 19/2026. L'intervento chiarisce l'estensione della tutela ai figli fiscalmente a carico residenti in altri Stati membri dell'Unione europea, disciplina il riconoscimento della prestazione ai lavoratori non residenti e fornisce indicazioni sui requisiti di accesso, sulle modalità di presentazione della domanda, sulla determinazione dell'importo e sulla gestione delle maggiorazioni. La circolare INPS n. 81 del 2026 ridefinisce il quadro applicativo dell'Assegno unico e universale alla luce delle modifiche introdotte dall'art. 7-bis del D.L. n. 19/2026. L'intervento chiarisce l'estensione della tutela ai figli fiscalmente a carico residenti in altri Stati membri dell'Unione europea, disciplina il riconoscimento della prestazione ai lavoratori non residenti e fornisce indicazioni sui requisiti di accesso, sulle modalità di presentazione della domanda, sulla determinazione dell'importo e sulla gestione delle maggiorazioni.
Nuovo OIC 5: la disciplina fiscale della frazione d'esercizio ante liquidazione
28/07/2026 - Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione. Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel nuovo principio contabile OIC 5 sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione.
Standard SASB e guida settoriale IFRS S2: pubblicata la lettera di commento alle modifiche di EFRAG
27/07/2026 - L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti. L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti.
IAS 28: EFRAG approva la proposta degli emendamenti adottati dall'UE
23/07/2026 - EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione. EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo IAS 28 relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello IAS 28 e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione.
Credito d'imposta autotrasporto merci per il caro gasolio: come prepararsi
28/07/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del <a target="_blank" title="decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 23 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/22/autotrasporto-merci-via-credito-imposta-caro-gasolio">decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 23 maggio 2026</a> diventa operativa la misura prevista dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772SOMM">D.L. n. 33/2026</a> a sostegno delle imprese di autotrasporto merci maggiormente penalizzate dall'incremento del costo del carburante. Il provvedimento disciplina le modalità di accesso al credito d'imposta per il caro gasolio, definendo i soggetti beneficiari, i criteri di calcolo dell'agevolazione, la documentazione da presentare e le modalità di utilizzo del beneficio fiscale. L'intervento dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 322 milioni di euro, così come aumentata dal <a target="_blank" title="D.L. n. 133/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/28/carburanti-nuova-riduzione-prezzi">D.L. n. 133/2026</a>. In attesa dell’attivazione della piattaforma informatica per la presentazione delle domande, gestita dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, cosa devono fare le imprese per prepararsi all’invio delle richieste? Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 23 maggio 2026 diventa operativa la misura prevista dal D.L. n. 33/2026 a sostegno delle imprese di autotrasporto merci maggiormente penalizzate dall'incremento del costo del carburante. Il provvedimento disciplina le modalità di accesso al credito d'imposta per il caro gasolio, definendo i soggetti beneficiari, i criteri di calcolo dell'agevolazione, la documentazione da presentare e le modalità di utilizzo del beneficio fiscale. L'intervento dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 322 milioni di euro, così come aumentata dal D.L. n. 133/2026. In attesa dell’attivazione della piattaforma informatica per la presentazione delle domande, gestita dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, cosa devono fare le imprese per prepararsi all’invio delle richieste?
Settore sociale: gli orientamenti UE per fornire sostegno e investimenti
27/07/2026 - I nuovi orientamenti della Commissione europea, illustrano come le norme sugli aiuti di Stato possano sostenere investimenti e misure nel settore sociale, in linea con il patto per l’industria pulita. Gli orientamenti riuniscono per la prima volta le informazioni disponibili sugli aiuti destinati a obiettivi sociali, includendo strumenti quali: servizi di interesse economico generale (alloggi sociali, assistenza sanitaria), aiuti all’occupazione e alla formazione, sostegni alle famiglie per l’efficienza energetica e misure rivolte a PMI e start‑up con difficoltà di accesso ai finanziamenti. Gli orientamenti chiariscono anche quali interventi non costituiscono aiuti di Stato e quali sono consentiti dalle norme UE. Si tratta di uno strumento dinamico, aggiornabile con l’evoluzione della disciplina, che mira a garantire sostegni efficaci senza alterare la concorrenza, contribuendo a una transizione giusta e alla creazione di posti di lavoro di qualità. I nuovi orientamenti della Commissione europea, illustrano come le norme sugli aiuti di Stato possano sostenere investimenti e misure nel settore sociale, in linea con il patto per l’industria pulita. Gli orientamenti riuniscono per la prima volta le informazioni disponibili sugli aiuti destinati a obiettivi sociali, includendo strumenti quali: servizi di interesse economico generale (alloggi sociali, assistenza sanitaria), aiuti all’occupazione e alla formazione, sostegni alle famiglie per l’efficienza energetica e misure rivolte a PMI e start‑up con difficoltà di accesso ai finanziamenti. Gli orientamenti chiariscono anche quali interventi non costituiscono aiuti di Stato e quali sono consentiti dalle norme UE. Si tratta di uno strumento dinamico, aggiornabile con l’evoluzione della disciplina, che mira a garantire sostegni efficaci senza alterare la concorrenza, contribuendo a una transizione giusta e alla creazione di posti di lavoro di qualità.
Ecobonus per building automation: quanto è conveniente nel 2026?
27/07/2026 - Tra gli interventi agevolabili con l’ecobonus rientra l’installazione e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi di building automation. I dispositivi ammessi alla detrazione devono consentire la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. Sono escluse dalla detrazione le spese relative a dispositivi che non fanno parte integrante di un sistema di building automation, ma svolgono esclusivamente funzioni di interfaccia o controllo generale, quali smartphone, tablet e computer. In base alla normativa attualmente vigente, per le spese sostenute nel 2026 si può fruire di un'aliquota più elevata rispetto al 2027. Quanto si risparmia se si anticipa l’investimento nel 2026? Tra gli interventi agevolabili con l’ecobonus rientra l’installazione e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi di building automation. I dispositivi ammessi alla detrazione devono consentire la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. Sono escluse dalla detrazione le spese relative a dispositivi che non fanno parte integrante di un sistema di building automation, ma svolgono esclusivamente funzioni di interfaccia o controllo generale, quali smartphone, tablet e computer. In base alla normativa attualmente vigente, per le spese sostenute nel 2026 si può fruire di un'aliquota più elevata rispetto al 2027. Quanto si risparmia se si anticipa l’investimento nel 2026?
AI Act: cosa cambia per le imprese dal 2 agosto 2026
28/07/2026 - Dal 2 agosto 2026 il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento (UE) n. 2024/1689</a> (AI Act) entra nel vivo. L’intelligenza artificiale non sarà più uno strumento utilizzato senza supervisione, ma entrerà in una fase di maturità caratterizzata da un sistema regolativo e di monitoraggio costante, con sanzioni graduate in funzione della gravità della violazione e del volume d’affari del soggetto inadempiente. Sono soggetti agli obblighi dell’AI Act sia l’azienda che fornisce la tecnologia, sia chi, azienda o studio professionale, la integra nei propri processi facendone un uso professionale. Gli uni e gli altri dovranno provvedere alla creazione di una policy aziendale dedicata all’AI e dovranno far sì che ogni output generato dall’intelligenza artificiale sia contrassegnato da una dicitura in grado di evidenziarne l’utilizzo nella sua realizzazione. Cosa cambia? Dal 2 agosto 2026 il regolamento (UE) n. 2024/1689 (AI Act) entra nel vivo. L’intelligenza artificiale non sarà più uno strumento utilizzato senza supervisione, ma entrerà in una fase di maturità caratterizzata da un sistema regolativo e di monitoraggio costante, con sanzioni graduate in funzione della gravità della violazione e del volume d’affari del soggetto inadempiente. Sono soggetti agli obblighi dell’AI Act sia l’azienda che fornisce la tecnologia, sia chi, azienda o studio professionale, la integra nei propri processi facendone un uso professionale. Gli uni e gli altri dovranno provvedere alla creazione di una policy aziendale dedicata all’AI e dovranno far sì che ogni output generato dall’intelligenza artificiale sia contrassegnato da una dicitura in grado di evidenziarne l’utilizzo nella sua realizzazione. Cosa cambia?
Cyberresilienza: i nuovi orientamenti sulle modalità di applicazione del regolamento UE
27/07/2026 - La Commissione europea, con il comunicato del 27 luglio 2026, annuncia nuovi orientamenti per aiutare fabbricanti, sviluppatori e imprese dell’UE ad applicare correttamente il regolamento sulla cyberresilienza. La guida chiarisce aspetti operativi essenziali: prodotti soggetti alla normativa, definizione di modifiche sostanziali, interpretazione dei periodi di sostegno e modalità per adempiere agli obblighi di comunicazione e valutazione del rischio. Particolare attenzione è dedicata alle microimprese e alle PMI, con esempi pratici volti a ridurre oneri amministrativi e incertezze giuridiche. La Commissione europea, con il comunicato del 27 luglio 2026, annuncia nuovi orientamenti per aiutare fabbricanti, sviluppatori e imprese dell’UE ad applicare correttamente il regolamento sulla cyberresilienza. La guida chiarisce aspetti operativi essenziali: prodotti soggetti alla normativa, definizione di modifiche sostanziali, interpretazione dei periodi di sostegno e modalità per adempiere agli obblighi di comunicazione e valutazione del rischio. Particolare attenzione è dedicata alle microimprese e alle PMI, con esempi pratici volti a ridurre oneri amministrativi e incertezze giuridiche.
Carburanti: nuova riduzione dei prezzi
27/07/2026 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio 2026 il decreto-legge n. 133 del 27 luglio 2026 che introduce una riduzione temporanea di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio utilizzato come carburante, ottenuta tramite la diminuzione dell’accisa e dell’IVA, applicabile dal 30 luglio al 6 agosto 2026. Il decreto proroga per tutto luglio 2026 il credito d’imposta riconosciuto in favore dell’autotrasporto, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto al prezzo del mese di febbraio 2026. Al fine è di assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria, nelle more della procedura di vendita in corso, il decreto inoltre autorizza il Ministero delle imprese e del Made in Italy a trasferire alla società Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100,5 milioni di euro per il 2026, a titolo di finanziamento oneroso e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio 2026 il decreto-legge n. 133 del 27 luglio 2026 che introduce una riduzione temporanea di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio utilizzato come carburante, ottenuta tramite la diminuzione dell’accisa e dell’IVA, applicabile dal 30 luglio al 6 agosto 2026. Il decreto proroga per tutto luglio 2026 il credito d’imposta riconosciuto in favore dell’autotrasporto, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto al prezzo del mese di febbraio 2026. Al fine è di assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria, nelle more della procedura di vendita in corso, il decreto inoltre autorizza il Ministero delle imprese e del Made in Italy a trasferire alla società Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100,5 milioni di euro per il 2026, a titolo di finanziamento oneroso e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato.
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