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Quotidiano Giuridico
Diritti dei passeggeri: la guida pratica della Commissione UE
01/08/2026 - Le tutele attuali per i viaggiatori e le novità della riforma del Regolamento 261/2004 attesa nel 2027
Esclusione della parte civile: quando l'ordinanza del GUP è impugnabile?
01/08/2026 - Il regime di impugnabilità delle ordinanze di accoglimento o rigetto dell’esclusione della parte civile. Analisi normativa e giurisprudenziale aggiornata dopo la Riforma Cartabia
Gratuito patrocinio, nuove regole in arrivo: obbligo di comunicare solo le variazioni di reddito oltre soglia
31/07/2026 - Il Senato ha approvato la modifica all’art. 79 del T.U. Spese di giustizia sugli obblighi di comunicazione delle variazioni reddituali ai fini dell'accesso al beneficio
IPSOA Quotidiano
Cassetto fiscale: aumentano i servizi disponibili per contribuenti e intermediari
01/08/2026 - Prosegue l’attività di implementazione dei servizi e delle informazioni presenti nel Cassetto fiscale. Infatti, dopo le nuove funzionalità introdotte con due distinti provvedimenti emanati il 6 e 16 luglio 2026, con un avviso pubblicato sul sito il 28 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato di aver implementato una sezione che permette di consultare gli avvisi di liquidazione ed accertamento parziale. Si tratta di un ulteriore tassello che rende operativa una disposizione introdotta dalla riforma fiscale. Prosegue l’attività di implementazione dei servizi e delle informazioni presenti nel Cassetto fiscale. Infatti, dopo le nuove funzionalità introdotte con due distinti provvedimenti emanati il 6 e 16 luglio 2026, con un avviso pubblicato sul sito il 28 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato di aver implementato una sezione che permette di consultare gli avvisi di liquidazione ed accertamento parziale. Si tratta di un ulteriore tassello che rende operativa una disposizione introdotta dalla riforma fiscale.
Il “nuovo” TUIR? Delude le aspettative
01/08/2026 - Il nuovo <a target="_blank" title="Testo Unico delle imposte dirette 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">Testo Unico delle imposte dirette 2026</a> entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. Si tratta di 377 articoli di legge, contro i precedenti 191 che costituivano il TUIR contenuto nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 9171986" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">D.P.R. n. 917/1986</a>: una sorta di raccolta normativa, piuttosto che un documento organico. Da una prima analisi non sembra che gli ambiziosi obiettivi di sistematicità posti dalla riforma del 2023 siano stati (ancora) raggiunti. Si poteva ovviamente fare di più, rispettando maggiormente i criteri di formulazione legislativa chiaramente espressi dallo Statuto dei diritti del contribuente. Anche se qualcosa di apprezzabile c’è, l‘impressione è, dunque, quella che si tratti di una prima versione del TUIR 2026, che necessita probabilmente dell’upgrade alla versione 2.0 prima di andare definitivamente a regime. Vedremo. Il nuovo Testo Unico delle imposte dirette 2026 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. Si tratta di 377 articoli di legge, contro i precedenti 191 che costituivano il TUIR contenuto nel D.P.R. n. 917/1986: una sorta di raccolta normativa, piuttosto che un documento organico. Da una prima analisi non sembra che gli ambiziosi obiettivi di sistematicità posti dalla riforma del 2023 siano stati (ancora) raggiunti. Si poteva ovviamente fare di più, rispettando maggiormente i criteri di formulazione legislativa chiaramente espressi dallo Statuto dei diritti del contribuente. Anche se qualcosa di apprezzabile c’è, l‘impressione è, dunque, quella che si tratti di una prima versione del TUIR 2026, che necessita probabilmente dell’upgrade alla versione 2.0 prima di andare definitivamente a regime. Vedremo.
Procedimenti concessori: l'imposta di bollo sui contratti rilasciati per via telematica
31/07/2026 - Con la risposta a interpello n. 153 del 31 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che gli atti e i provvedimenti amministrativi rilasciati al privato in esito al procedimento di assegnazione devono essere assoggettati all'imposta di bollo ai sensi dell'articolo 4 della Tariffa, Parte prima, allegata al <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.P.R. n. 642 del 1972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104674SOMM">d.P.R. n. 642 del 1972</a> e in caso di rilascio telematico secondo la speciale disciplina per la determinazione forfettaria dell'importo prevista dalla nota a margine dell'articolo 4 della Tariffa introdotta dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000793923ART26">articolo 1</a>, comma 594, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 147 del 2013" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000793923SOMM">legge n. 147 del 2013</a>. Con la risposta a interpello n. 153 del 31 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che gli atti e i provvedimenti amministrativi rilasciati al privato in esito al procedimento di assegnazione devono essere assoggettati all'imposta di bollo ai sensi dell'articolo 4 della Tariffa, Parte prima, allegata al d.P.R. n. 642 del 1972 e in caso di rilascio telematico secondo la speciale disciplina per la determinazione forfettaria dell'importo prevista dalla nota a margine dell'articolo 4 della Tariffa introdotta dall'articolo 1, comma 594, della legge n. 147 del 2013.
Pensionati che continuano a lavorare in cerca di precise indicazioni legislative
01/08/2026 - Dal rapporto INPS 2026 si rileva il fenomeno crescente dei pensionati che continuano a lavorare e che al pensionamento segue spesso in questi casi (9 volte su 10) un periodo ulteriore di lavoro alle dipendenze del medesimo datore, con il quale si era conclusa la (prima fase della) carriera lavorativa. Il dato è interessante e merita un commento anche dal punto di vista della disciplina positiva, poiché in passato era previsto un divieto assoluto di cumulare pensione e reddito da lavoro (almeno per il settore privato); divieto che è però progressivamente venuto meno, ammettendosi la possibilità di un reimpiego, a determinate condizioni. Ma serve una precisa indicazione legislativa o amministrativa: sarebbe bene sapere se davvero nulla impedisca al pensionato, dopo la risoluzione del rapporto necessaria per avere accesso al pensionamento, di riprendere a svolgere attività di lavoro (subordinato, parasubordinato o autonomo), anche a beneficio dell’ex datore, o se viceversa, per evitare poi contestazioni a posteriori, è necessario un certo intervallo temporale (quale?) o una modifica (e in che termini?) dell’attività espletata. Dal rapporto INPS 2026 si rileva il fenomeno crescente dei pensionati che continuano a lavorare e che al pensionamento segue spesso in questi casi (9 volte su 10) un periodo ulteriore di lavoro alle dipendenze del medesimo datore, con il quale si era conclusa la (prima fase della) carriera lavorativa. Il dato è interessante e merita un commento anche dal punto di vista della disciplina positiva, poiché in passato era previsto un divieto assoluto di cumulare pensione e reddito da lavoro (almeno per il settore privato); divieto che è però progressivamente venuto meno, ammettendosi la possibilità di un reimpiego, a determinate condizioni. Ma serve una precisa indicazione legislativa o amministrativa: sarebbe bene sapere se davvero nulla impedisca al pensionato, dopo la risoluzione del rapporto necessaria per avere accesso al pensionamento, di riprendere a svolgere attività di lavoro (subordinato, parasubordinato o autonomo), anche a beneficio dell’ex datore, o se viceversa, per evitare poi contestazioni a posteriori, è necessario un certo intervallo temporale (quale?) o una modifica (e in che termini?) dell’attività espletata.
Bonus stabilizzazione rapporti di lavoro: quali sono i requisiti da rispettare per ottenerlo
01/08/2026 - Dal 1° agosto 2026 si apre la finestra temporale entro cui le trasformazioni dei rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato possono beneficiare dell'esonero contributivo totale previsto dall'art. 4 del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>). Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 25182026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001009576SOMM">messaggio n. 2518/2026</a> l’INPS ha fornito le istruzioni operative agli operatori per la gestione delle pratiche, sia in fase di presentazione della domanda che in sede di elaborazione dei flussi UniEmens. La misura, tuttavia, configura un vero e proprio percorso a ostacoli, il cui accesso resta condizionato al rispetto congiunto di una serie articolata di requisiti. Quali? Dal 1° agosto 2026 si apre la finestra temporale entro cui le trasformazioni dei rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato possono beneficiare dell'esonero contributivo totale previsto dall'art. 4 del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026). Con il messaggio n. 2518/2026 l’INPS ha fornito le istruzioni operative agli operatori per la gestione delle pratiche, sia in fase di presentazione della domanda che in sede di elaborazione dei flussi UniEmens. La misura, tuttavia, configura un vero e proprio percorso a ostacoli, il cui accesso resta condizionato al rispetto congiunto di una serie articolata di requisiti. Quali?
Bonus assunzione madri di tre figli: qual è la procedura per fare domanda
31/07/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 822026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001009580SOMM">circolare n. 82/2026</a> l'INPS rende pienamente operativa la procedura per la fruizione dell’agevolazione contributiva, prevista dalla legge di Bilancio 2026, per favorire l'assunzione di donne madri con almeno tre figli minori di diciotto anni prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'Istituto definisce l'ambito di applicazione della misura, individua i datori di lavoro e i rapporti incentivabili, chiarisce i requisiti richiesti alle lavoratrici e disciplina le modalità di presentazione della domanda tramite il Portale delle Agevolazioni, nonché fornisce le istruzioni per la fruizione dell'esonero nei flussi UniEmens. Come si articola la procedura per la presentazione dell’istanza? Con la circolare n. 82/2026 l'INPS rende pienamente operativa la procedura per la fruizione dell’agevolazione contributiva, prevista dalla legge di Bilancio 2026, per favorire l'assunzione di donne madri con almeno tre figli minori di diciotto anni prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'Istituto definisce l'ambito di applicazione della misura, individua i datori di lavoro e i rapporti incentivabili, chiarisce i requisiti richiesti alle lavoratrici e disciplina le modalità di presentazione della domanda tramite il Portale delle Agevolazioni, nonché fornisce le istruzioni per la fruizione dell'esonero nei flussi UniEmens. Come si articola la procedura per la presentazione dell’istanza?
Nuovo OIC 5: la disciplina fiscale della frazione d'esercizio ante liquidazione
28/07/2026 - Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione. Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel nuovo principio contabile OIC 5 sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione.
Standard SASB e guida settoriale IFRS S2: pubblicata la lettera di commento alle modifiche di EFRAG
27/07/2026 - L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti. L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti.
IAS 28: EFRAG approva la proposta degli emendamenti adottati dall'UE
23/07/2026 - EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione. EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo IAS 28 relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello IAS 28 e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione.
Beni strumentali 4.0: proroga dei termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti
31/07/2026 - Il Decreto direttoriale 31 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy proroga al 15 settembre 2026 il termine per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0. Il provvedimento modifica il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale 15 maggio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000982619SOMM">decreto direttoriale 15 maggio 2025</a> stabilendo che il modello di comunicazione deve essere trasmesso entro il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati al 31 dicembre 2025, ed entro il 15 settembre 2026 per quelli conclusi al 30 giugno 2026. Inoltre, ai fini del perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta, le imprese devono inviare i modelli di comunicazione entro il 15 settembre 2026, anche per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025. Il Decreto direttoriale 31 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy proroga al 15 settembre 2026 il termine per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0. Il provvedimento modifica il decreto direttoriale 15 maggio 2025 stabilendo che il modello di comunicazione deve essere trasmesso entro il 31 marzo 2026 per gli investimenti ultimati al 31 dicembre 2025, ed entro il 15 settembre 2026 per quelli conclusi al 30 giugno 2026. Inoltre, ai fini del perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta, le imprese devono inviare i modelli di comunicazione entro il 15 settembre 2026, anche per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025.
Crisi dei fertilizzanti: l'UE adotta nuove misure di sostegno per gli agricoltori
31/07/2026 - La Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi dei concimi e rafforzare la sicurezza alimentare dell’UE. Le tensioni geopolitiche e le difficoltà di approvvigionamento hanno infatti fatto crescere i prezzi dei fertilizzanti, rendendo necessario un intervento mirato sulla PAC. Il pacchetto prevede: un nuovo regime di liquidità per le crisi, cofinanziabile fino al 65 % dal FEASR e integrabile con fondi nazionali fino al 200 %; la possibilità, fino al 16 ottobre, di erogare anticipi più elevati dei pagamenti diretti per migliorare la liquidità degli agricoltori; maggiore flessibilità nell’uso delle dotazioni 2027 per compensare l’impatto dei prezzi dei concimi. Le misure integrano il sostegno eccezionale del piano d’azione sui concimi e puntano a ridurre l’esposizione alle crisi future, rafforzando autonomia strategica e competitività dell’UE. La Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi dei concimi e rafforzare la sicurezza alimentare dell’UE. Le tensioni geopolitiche e le difficoltà di approvvigionamento hanno infatti fatto crescere i prezzi dei fertilizzanti, rendendo necessario un intervento mirato sulla PAC. Il pacchetto prevede: un nuovo regime di liquidità per le crisi, cofinanziabile fino al 65 % dal FEASR e integrabile con fondi nazionali fino al 200 %; la possibilità, fino al 16 ottobre, di erogare anticipi più elevati dei pagamenti diretti per migliorare la liquidità degli agricoltori; maggiore flessibilità nell’uso delle dotazioni 2027 per compensare l’impatto dei prezzi dei concimi. Le misure integrano il sostegno eccezionale del piano d’azione sui concimi e puntano a ridurre l’esposizione alle crisi future, rafforzando autonomia strategica e competitività dell’UE.
Cinematografia: al via il sostegno 2026 per le opere in coproduzione o compartecipazione internazionale minoritaria
31/07/2026 - Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando 2026 per i contributi selettivi destinati alle opere cinematografiche in coproduzione o compartecipazione internazionale minoritaria, con una dotazione annuale di 5 milioni di euro. Le domande devono essere presentate su DGCOL nelle due sessioni previste: 1–28 settembre 2026 e 30 novembre–18 dicembre 2026. È obbligatorio aggiornare l’anagrafica del soggetto e dell’opera, richiedere la nazionalità italiana provvisoria e, successivamente, completare la domanda nella sezione “Gestione domande”. Il Ministero raccomanda coerenza tra anagrafica e documentazione di coproduzione, ricorda le modalità di assistenza tramite guida online, vademecum e ticket, e segnala che ogni variazione dell’opera dopo la domanda deve essere tempestivamente comunicata agli uffici competenti. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando 2026 per i contributi selettivi destinati alle opere cinematografiche in coproduzione o compartecipazione internazionale minoritaria, con una dotazione annuale di 5 milioni di euro. Le domande devono essere presentate su DGCOL nelle due sessioni previste: 1–28 settembre 2026 e 30 novembre–18 dicembre 2026. È obbligatorio aggiornare l’anagrafica del soggetto e dell’opera, richiedere la nazionalità italiana provvisoria e, successivamente, completare la domanda nella sezione “Gestione domande”. Il Ministero raccomanda coerenza tra anagrafica e documentazione di coproduzione, ricorda le modalità di assistenza tramite guida online, vademecum e ticket, e segnala che ogni variazione dell’opera dopo la domanda deve essere tempestivamente comunicata agli uffici competenti.
AI Act: qual è il calendario delle decorrenze dopo l'Omnibus digitale
01/08/2026 - Il <a target="_blank" title="regolamento UE n. 2026/1744" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/30/ia-slittano-regole-alto-rischio-introdotti-obblighi-ue">regolamento UE n. 2026/1744</a> (Omnibus digitale sull'IA) dell’8 luglio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il 24 luglio 2026 e in vigore dal 27 luglio 2026, modifica il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento n. 2024/1689</a> (AI Act) riscrivendo il calendario dell’attuazione delle disposizioni sull'intelligenza artificiale. Così, se dal 2 agosto 2026 diventano efficaci, per esempio, gli obblighi di trasparenza per i nuovi sistemi di AI immessi sul mercato a partire da allora, quali sono le altre date che portano a compimento la piena applicazione del regolamento, e per quali norme tali date segnano il via libera? Il regolamento UE n. 2026/1744 (Omnibus digitale sull'IA) dell’8 luglio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il 24 luglio 2026 e in vigore dal 27 luglio 2026, modifica il regolamento n. 2024/1689 (AI Act) riscrivendo il calendario dell’attuazione delle disposizioni sull'intelligenza artificiale. Così, se dal 2 agosto 2026 diventano efficaci, per esempio, gli obblighi di trasparenza per i nuovi sistemi di AI immessi sul mercato a partire da allora, quali sono le altre date che portano a compimento la piena applicazione del regolamento, e per quali norme tali date segnano il via libera?
IA: dal 2 agosto 2026 al via degli obblighi di trasparenza e delle pratiche vietate
31/07/2026 - La Commissione Europea ricorda che dal 2 agosto entreranno in vigore le norme dell’AI Act, con l’avvio dell’applicazione degli obblighi di trasparenza e delle pratiche vietate. I sistemi di IA interattivi dovranno informare gli utenti dell’interazione con l’IA, mentre deepfake e contenuti generati o modificati artificialmente dovranno essere etichettati e dotati di marcature rilevabili. L’Ufficio per l’IA e le autorità nazionali avvieranno i controlli, con competenze distinte per modelli generali, sistemi integrati in piattaforme molto grandi e sistemi utilizzati dalle istituzioni UE. Sono previsti obblighi specifici per i modelli più avanzati, inclusa la gestione dei rischi sistemici e la documentazione dei dati di addestramento. La Commissione ha pubblicato inoltre l’elenco delle organizzazioni aderenti al codice di buone pratiche e nuovi strumenti di segnalazione per cittadini, imprese e whistleblower, a supporto di un’applicazione efficace e sicura della normativa. La Commissione Europea ricorda che dal 2 agosto entreranno in vigore le norme dell’AI Act, con l’avvio dell’applicazione degli obblighi di trasparenza e delle pratiche vietate. I sistemi di IA interattivi dovranno informare gli utenti dell’interazione con l’IA, mentre deepfake e contenuti generati o modificati artificialmente dovranno essere etichettati e dotati di marcature rilevabili. L’Ufficio per l’IA e le autorità nazionali avvieranno i controlli, con competenze distinte per modelli generali, sistemi integrati in piattaforme molto grandi e sistemi utilizzati dalle istituzioni UE. Sono previsti obblighi specifici per i modelli più avanzati, inclusa la gestione dei rischi sistemici e la documentazione dei dati di addestramento. La Commissione ha pubblicato inoltre l’elenco delle organizzazioni aderenti al codice di buone pratiche e nuovi strumenti di segnalazione per cittadini, imprese e whistleblower, a supporto di un’applicazione efficace e sicura della normativa.
Riparazione dei prodotti: dal 31 luglio 2026 scattano le nuove norme UE
31/07/2026 - La Commissione Europea segnala l’applicabilità della direttiva sul diritto alla riparazione, in vigore dal 2024, che promuove il consumo sostenibile favorendo la riparazione dei prodotti rispetto alla sostituzione. Dal 31 luglio 2026 i consumatori possono richiedere la riparazione di prodotti difettosi anche oltre la garanzia legale, mentre i fabbricanti devono garantire interventi a prezzi equi, in tempi ragionevoli e con informazioni chiare online sui servizi offerti. È vietato rifiutare o ostacolare la riparazione e devono essere assicurati pezzi di ricambio accessibili. Gli Stati membri sono incoraggiati a sostenere le riparazioni tramite incentivi economici. La Commissione sta inoltre sviluppando una piattaforma europea per facilitare l’individuazione dei servizi di riparazione locali, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e delle emissioni. La Commissione Europea segnala l’applicabilità della direttiva sul diritto alla riparazione, in vigore dal 2024, che promuove il consumo sostenibile favorendo la riparazione dei prodotti rispetto alla sostituzione. Dal 31 luglio 2026 i consumatori possono richiedere la riparazione di prodotti difettosi anche oltre la garanzia legale, mentre i fabbricanti devono garantire interventi a prezzi equi, in tempi ragionevoli e con informazioni chiare online sui servizi offerti. È vietato rifiutare o ostacolare la riparazione e devono essere assicurati pezzi di ricambio accessibili. Gli Stati membri sono incoraggiati a sostenere le riparazioni tramite incentivi economici. La Commissione sta inoltre sviluppando una piattaforma europea per facilitare l’individuazione dei servizi di riparazione locali, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e delle emissioni.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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