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Quotidiano Giuridico
Maltrattamenti: l'asimmetria del rapporto è il concetto-chiave
11/06/2026 - La reciprocità delle offese non esclude il reato a condizione che le parti si pongano su un piano di generale prevaricazione dell'una sull'altra (Cassazione n. 9773/2026)
Le consultazioni preliminari di mercato tra regole e prassi applicative
10/06/2026 - Ratio dell’istituto e suo inquadramento nel sistema dei contratti pubblici, quadro normativo, consultazioni preliminari tra apertura al mercato e deroga alla concorrenza
La tragedia di Vermicino: analisi del processo giudiziario dopo 45 anni
10/06/2026 - La responsabilità penale a carico del proprietario dell'immobile per morte di un terzo avvenuta nella sua proprietà: il caso Alfredo Rampi e l’evoluzione giurisprudenziale in casi analoghi
IPSOA Quotidiano
Concordato preventivo biennale: le regole INPS per il quadro RR di Redditi 2026
10/06/2026 - L'adesione al <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> impatta non solo in ambito fiscale, ma anche sul fronte contributivo. L’INPS, con la <a target="_blank" title="circolare n. 62 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/29/quadro-rr-2026-contributi-inps-concordato-preventivo-regime-impatriati">circolare n. 62 del 2026</a>, ha fornito un utile quadro operativo delle modalità di compilazione del quadro RR del modello Redditi 2026 per artigiani/commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, finalizzato alla corretta gestione del doppio binario tra reddito concordato e reddito effettivo. L'adesione al concordato preventivo biennale impatta non solo in ambito fiscale, ma anche sul fronte contributivo. L’INPS, con la circolare n. 62 del 2026, ha fornito un utile quadro operativo delle modalità di compilazione del quadro RR del modello Redditi 2026 per artigiani/commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, finalizzato alla corretta gestione del doppio binario tra reddito concordato e reddito effettivo.
Quando le attività degli ETS sono “non commerciali” ai fini IRES?
10/06/2026 - La <a target="_blank" title="circolare n. 1/E del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/codice-terzo-settore-primi-chiarimenti-disposizioni-fiscali">circolare n. 1/E del 2026</a> dell’Agenzia delle Entrate esamina uno degli snodi principali dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 79" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART163">art. 79</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CTS" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">CTS</a>, che riguarda la definizione dei criteri di non commercialità delle attività di interesse generale, svolte dagli ETS diversi dalle imprese sociali, ai fini dell’imposizione IRES. L’Agenzia evidenzia che il Codice del Terzo settore introduce una “tolleranza” quantitativa, nel senso che le attività di interesse generale si considerano non commerciali anche se, in ciascun periodo d’imposta, i ricavi superano i costi effettivi fino a un massimo del 6%, purché tale scostamento non si verifichi per più di tre anni consecutivi. La circolare n. 1/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate esamina uno degli snodi principali dell’art. 79 CTS, che riguarda la definizione dei criteri di non commercialità delle attività di interesse generale, svolte dagli ETS diversi dalle imprese sociali, ai fini dell’imposizione IRES. L’Agenzia evidenzia che il Codice del Terzo settore introduce una “tolleranza” quantitativa, nel senso che le attività di interesse generale si considerano non commerciali anche se, in ciascun periodo d’imposta, i ricavi superano i costi effettivi fino a un massimo del 6%, purché tale scostamento non si verifichi per più di tre anni consecutivi.
Limite di 5.000 euro anche per il premio in forma di benefit aziendale
09/06/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026, che anche nell’ipotesi in cui il lavoratore opti per l’erogazione del premio in forma di benefit aziendale di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 51" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART53">art. 51</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, trova applicazione il nuovo limite di imponibile di 5.000 euro previsto dalla legge di Bilancio 2026. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026, che anche nell’ipotesi in cui il lavoratore opti per l’erogazione del premio in forma di benefit aziendale di cui all’art. 51 del TUIR, trova applicazione il nuovo limite di imponibile di 5.000 euro previsto dalla legge di Bilancio 2026.
CCNL Turismo - Federterziario: sottoscritto il rinnovo
10/06/2026 - <p>Per i dipendenti delle aziende del settore turismo, pubblici esercizi e ristorazione, Federterziario e Federterziario Turismo con Ugl Terziario e l’assistenza di ANCL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa aggiorna il campo di applicazione delle sezioni Aziende alberghiere e Aziende Pubblici esercizi. Il nuovo contratto decorre dal 1° maggio 2026 e scadrà il 30 aprile 2029.</p> Per i dipendenti delle aziende del settore turismo, pubblici esercizi e ristorazione, Federterziario e Federterziario Turismo con Ugl Terziario e l’assistenza di ANCL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa aggiorna il campo di applicazione delle sezioni Aziende alberghiere e Aziende Pubblici esercizi. Il nuovo contratto decorre dal 1° maggio 2026 e scadrà il 30 aprile 2029.
Quando è possibile usare l'IA per misurare lo stress dei lavoratori?
10/06/2026 - Un software in grado di analizzare il linguaggio dei lavoratori per individuare segnali di stress: è questo il caso esaminato dal <a target="_blank" title="Garante della privacy" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/29/stop-ia-analizza-emozioni-stress-lavoratori">Garante della privacy</a>, che apre scenari complessi tra innovazione e tutela dei diritti. L’utilizzo di plugin basati su IA nelle piattaforme aziendali solleva, infatti, rischi di profilazione psicologica e criticità giuridiche legate al trattamento di dati sensibili, imponendo l’adozione di misure adeguate secondo il principio di privacy by design. Per chi opera nell’amministrazione del personale e nella consulenza del lavoro diventa, quindi, essenziale muoversi con prudenza tra protezione dei dati, diritto del lavoro e regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale. Un software in grado di analizzare il linguaggio dei lavoratori per individuare segnali di stress: è questo il caso esaminato dal Garante della privacy, che apre scenari complessi tra innovazione e tutela dei diritti. L’utilizzo di plugin basati su IA nelle piattaforme aziendali solleva, infatti, rischi di profilazione psicologica e criticità giuridiche legate al trattamento di dati sensibili, imponendo l’adozione di misure adeguate secondo il principio di privacy by design. Per chi opera nell’amministrazione del personale e nella consulenza del lavoro diventa, quindi, essenziale muoversi con prudenza tra protezione dei dati, diritto del lavoro e regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale.
Quattordicesima mensilità pensioni in pagamento a luglio: chi ne ha diritto e quanto spetta
10/06/2026 - La quattordicesima mensilità della pensione, erogata dall’INPS nel mese di luglio su base reddituale, è un emolumento supplementare il cui importo è stabilito dalla legge. Essa è correlata alla retribuzione pensionabile o ai contributi versati. Non costituisce reddito, né ai fini fiscali né ai fini previdenziali e assistenziali, con esclusione delle maggiorazioni sociali per un importo annuo pari a 156 euro. Non è tassata e non concorre a far superare il limite di reddito stabilito, qualora il beneficiario sia fiscalmente a carico del coniuge o di altro contribuente. La quattordicesima non è soggetta a perequazione automatica. Cosa prevede più in dettaglio la normativa in materia? Chi ne ha diritto? Quali sono gli importi? Come avviene il pagamento? La quattordicesima mensilità della pensione, erogata dall’INPS nel mese di luglio su base reddituale, è un emolumento supplementare il cui importo è stabilito dalla legge. Essa è correlata alla retribuzione pensionabile o ai contributi versati. Non costituisce reddito, né ai fini fiscali né ai fini previdenziali e assistenziali, con esclusione delle maggiorazioni sociali per un importo annuo pari a 156 euro. Non è tassata e non concorre a far superare il limite di reddito stabilito, qualora il beneficiario sia fiscalmente a carico del coniuge o di altro contribuente. La quattordicesima non è soggetta a perequazione automatica. Cosa prevede più in dettaglio la normativa in materia? Chi ne ha diritto? Quali sono gli importi? Come avviene il pagamento?
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
Decoder: definiti criteri e modalità di erogazione del contributo
09/06/2026 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2026, il decreto 19 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce criteri e modalità per l’erogazione del contributo destinato all’acquisto di decoder digitali terrestri e satellitari. La misura dispone di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, a valere sul PSC MIMIT. Il contributo è riconosciuto all’utente finale maggiorenne, appartenente a una famiglia anagrafica in regola con il pagamento del canone RAI, e può essere richiesto per un solo decoder per nucleo familiare, purché non siano stati già ottenuti contributi analoghi. Il beneficio è erogato sotto forma di voucher, utilizzabile come sconto diretto in fattura, pari al 70% del prezzo, fino a 30 euro per i decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari. La richiesta avviene tramite la piattaforma PagoPA, che verifica automaticamente i requisiti e rilascia il voucher. Se non utilizzato entro la scadenza, l’importo viene ripristinato. Il rimborso ai venditori è gestito da Invitalia. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2026, il decreto 19 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce criteri e modalità per l’erogazione del contributo destinato all’acquisto di decoder digitali terrestri e satellitari. La misura dispone di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, a valere sul PSC MIMIT. Il contributo è riconosciuto all’utente finale maggiorenne, appartenente a una famiglia anagrafica in regola con il pagamento del canone RAI, e può essere richiesto per un solo decoder per nucleo familiare, purché non siano stati già ottenuti contributi analoghi. Il beneficio è erogato sotto forma di voucher, utilizzabile come sconto diretto in fattura, pari al 70% del prezzo, fino a 30 euro per i decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari. La richiesta avviene tramite la piattaforma PagoPA, che verifica automaticamente i requisiti e rilascia il voucher. Se non utilizzato entro la scadenza, l’importo viene ripristinato. Il rimborso ai venditori è gestito da Invitalia.
Patto per il Mediterraneo: l'UE mobiliterà fino a 25 miliardi di euro per energie rinnovabili e tecnologie pulite entro il 2035
09/06/2026 - La Commissione europea ha lanciato il 9 giugno 2026 la Cooperazione transmediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T‑MED), iniziativa faro del Patto per il Mediterraneo volta a rafforzare l’integrazione energetica nella regione. Presentata durante la Settimana europea dell’energia sostenibile, T‑MED punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro entro il 2035, sostenuti da oltre 5 miliardi di euro in capacità di garanzia dell’EFSD+. L’iniziativa mira a sviluppare 15 GW di nuova capacità rinnovabile, promuovere l’idrogeno e le tecnologie pulite, modernizzare le reti elettriche e sostenere riforme normative nei Paesi partner. Entro il 2035, T‑MED dovrebbe contribuire alla creazione di oltre 100.000 posti di lavoro nei settori dell’energia pulita. La Commissione europea ha lanciato il 9 giugno 2026 la Cooperazione transmediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T‑MED), iniziativa faro del Patto per il Mediterraneo volta a rafforzare l’integrazione energetica nella regione. Presentata durante la Settimana europea dell’energia sostenibile, T‑MED punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro entro il 2035, sostenuti da oltre 5 miliardi di euro in capacità di garanzia dell’EFSD+. L’iniziativa mira a sviluppare 15 GW di nuova capacità rinnovabile, promuovere l’idrogeno e le tecnologie pulite, modernizzare le reti elettriche e sostenere riforme normative nei Paesi partner. Entro il 2035, T‑MED dovrebbe contribuire alla creazione di oltre 100.000 posti di lavoro nei settori dell’energia pulita.
Misura PNRR M4C2 I.2.3: al 30 giugno 2026 il termine di ultimazione delle attività
09/06/2026 - Con il decreto direttoriale 8 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha differito al 30 giugno 2026 il termine di ultimazione delle attività in riferimento alla Misura PNRR M4C2 I.2.3, potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico. Con il decreto direttoriale 8 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha differito al 30 giugno 2026 il termine di ultimazione delle attività in riferimento alla Misura PNRR M4C2 I.2.3, potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico.
Appalti e revisione dei prezzi: linee guida 2026 del Ministero delle infrastrutture
10/06/2026 - La revisione ordinaria dei prezzi degli appalti pubblici servizi e forniture è una clausola win-win, tanto che, anche se facoltativa, è raccomandata come best practice, a tutela dell’intera filiera contrattuale e, in particolare, delle piccole e medie imprese. È questo il contenuto delle linee guida predisposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pubblicate il 5 giugno 2026, e finalizzate alla corretta attuazione della revisione dei prezzi “ordinaria” ai contratti di durata di servizi e forniture, prevista dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 60" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000941816ART102">articolo 60</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 362023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000941816SOMM">D.Lgs. 36/2023</a>. Quali sono le indicazioni fornite? La revisione ordinaria dei prezzi degli appalti pubblici servizi e forniture è una clausola win-win, tanto che, anche se facoltativa, è raccomandata come best practice, a tutela dell’intera filiera contrattuale e, in particolare, delle piccole e medie imprese. È questo il contenuto delle linee guida predisposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pubblicate il 5 giugno 2026, e finalizzate alla corretta attuazione della revisione dei prezzi “ordinaria” ai contratti di durata di servizi e forniture, prevista dall'articolo 60, D.Lgs. 36/2023. Quali sono le indicazioni fornite?
Quotazione delle PMI: cosa cambia con l'attuazione del Listing Act
10/06/2026 - Le disposizioni del D.Lgs. n. 86/2026, che attua il pacchetto Listing Act, introducono una significativa revisione delle regole relative a quotazione, mercati di crescita per le PMI, requisiti di flottante, condizioni di accesso ai mercati regolamentati e strumenti finalizzati a favorire percorsi graduali di apertura al capitale. L’obiettivo non è soltanto ridurre la burocrazia, ma facilitare il ricorso delle piccole imprese al mercato dei capitali per finanziare più efficacemente i propri progetti d’investimento. Cosa cambia? Le disposizioni del D.Lgs. n. 86/2026, che attua il pacchetto Listing Act, introducono una significativa revisione delle regole relative a quotazione, mercati di crescita per le PMI, requisiti di flottante, condizioni di accesso ai mercati regolamentati e strumenti finalizzati a favorire percorsi graduali di apertura al capitale. L’obiettivo non è soltanto ridurre la burocrazia, ma facilitare il ricorso delle piccole imprese al mercato dei capitali per finanziare più efficacemente i propri progetti d’investimento. Cosa cambia?
Albo nazionale delle attività storiche: definite le modalità attuative
09/06/2026 - Sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2026 è stato pubblicato il decreto 7 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce le modalità attuative dell’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000975254ART18">art. 6</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 2192024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000975254SOMM">d.lgs. 219/2024</a>. Il decreto disciplina l’istituzione, la gestione, l’aggiornamento e la pubblicazione dell’Albo, costituito dagli albi regionali, provinciali, comunali e delle città metropolitane, trasmessi e aggiornati periodicamente dagli enti territoriali. L’Albo, articolato in una sezione ordinaria e in una sezione dedicata alle attività storiche di eccellenza, è pubblicato sul sito del Ministero, con rinvii ai portali territoriali e ai siti Italia.it ed ENIT. Sono inoltre definite le specifiche tecniche per la raccolta dei dati e le scadenze annuali per la trasmissione degli aggiornamenti. A supporto del coordinamento istituzionale è istituito un Comitato misto con funzioni consultive, senza oneri per la finanza pubblica. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2026 è stato pubblicato il decreto 7 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce le modalità attuative dell’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, previsto dall’art. 6 del d.lgs. 219/2024. Il decreto disciplina l’istituzione, la gestione, l’aggiornamento e la pubblicazione dell’Albo, costituito dagli albi regionali, provinciali, comunali e delle città metropolitane, trasmessi e aggiornati periodicamente dagli enti territoriali. L’Albo, articolato in una sezione ordinaria e in una sezione dedicata alle attività storiche di eccellenza, è pubblicato sul sito del Ministero, con rinvii ai portali territoriali e ai siti Italia.it ed ENIT. Sono inoltre definite le specifiche tecniche per la raccolta dei dati e le scadenze annuali per la trasmissione degli aggiornamenti. A supporto del coordinamento istituzionale è istituito un Comitato misto con funzioni consultive, senza oneri per la finanza pubblica.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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