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Quotidiano Giuridico
IA: sul nuovo D.Lgs. l'OCF chiede formazione accessibile e compensi adeguati
05/11/2026 - La posizione dell’Organismo Congressuale Forense sul Decreto legislativo n. 179/2026
Immobile goduto solo da uno dei comproprietari: l'altro ha diritto all'indennità di occupazione?
05/11/2026 - L'altro partecipante può chiedere i frutti civili dalla data in cui manifesta la volontà di godere del bene, quale ristoro per la privazione dell'uso pro quota (Cassazione n. 24534/2026)
Diritto di cronaca e dignità della vittima, il Garante privacy interviene sulle immagini del caso Garlasco
05/11/2026 - L’interesse pubblico per una vicenda giudiziaria non rende automaticamente necessaria la diffusione di ogni dettaglio visivo: a fare la differenza è il contributo effettivo dell’immagine alla comprensione dei fatti (Garante Privacy, Provvedimento n. 759/2026)
IPSOA Quotidiano
Cedolare secca, flat tax retributiva e fringe benefit per i giovani: attenzione alla soglia anagrafica richiesta
05/11/2026 - Nel <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> trovano spazio molte misure a favore dei giovani. Tuttavia, la disomogeneità dei limiti di età richiesti - under 30 per la flat tax retributiva, under 31 per i fringe benefit, under 36 per la <a target="_blank" title="cedolare secca ultra-agevolata" href="https://www.ipsoa.it/guide/cedolare-secca-affitti">cedolare secca ultra-agevolata</a> e gli incentivi all'occupazione - impone un approccio attento. Ciascuna misura, infatti, deve essere attentamente verificata, al fine di controllare non solo il rispetto della specifica soglia anagrafica richiesta, ma anche degli altri elementi essenziali previsti da ciascuna normativa (limiti reddituali, ISEE, altre condizioni). Nel disegno di legge di Bilancio 2027 trovano spazio molte misure a favore dei giovani. Tuttavia, la disomogeneità dei limiti di età richiesti - under 30 per la flat tax retributiva, under 31 per i fringe benefit, under 36 per la cedolare secca ultra-agevolata e gli incentivi all'occupazione - impone un approccio attento. Ciascuna misura, infatti, deve essere attentamente verificata, al fine di controllare non solo il rispetto della specifica soglia anagrafica richiesta, ma anche degli altri elementi essenziali previsti da ciascuna normativa (limiti reddituali, ISEE, altre condizioni).
Realizzo controllato e società semplice, sufficiente un sistema contabile idoneo?
05/11/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha escluso l’applicazione del regime del realizzo controllato al conferimento di partecipazioni in una società semplice, muovendo dalla necessità che il patrimonio netto assunto quale parametro del valore di realizzo trovi espressione in scritture contabili soggette a criteri legali di valutazione. La ricostruzione esposta nella <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 176 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/22/societa-semplice-conferimento-partecipazioni">risposta a interpello n. 176 del 2026</a> solleva, però, alcuni interrogativi, ad esempio se la mera adozione volontaria di un sistema contabile idoneo a rappresentare il conferimento e la conseguente variazione del patrimonio netto consenta alla società semplice di accedere al realizzo controllato. L’Agenzia delle Entrate ha escluso l’applicazione del regime del realizzo controllato al conferimento di partecipazioni in una società semplice, muovendo dalla necessità che il patrimonio netto assunto quale parametro del valore di realizzo trovi espressione in scritture contabili soggette a criteri legali di valutazione. La ricostruzione esposta nella risposta a interpello n. 176 del 2026 solleva, però, alcuni interrogativi, ad esempio se la mera adozione volontaria di un sistema contabile idoneo a rappresentare il conferimento e la conseguente variazione del patrimonio netto consenta alla società semplice di accedere al realizzo controllato.
Adempimenti anticorruzione e trasparenza: la relazione RPCT slitta al 31 gennaio 2027
04/11/2026 - Con l’informativa n. 126 del 3 novembre 2025, in materia di adempimenti anticorruzione e trasparenza, il CNDCEC ha ricordato che è stato differito al 31 gennaio 2027 il termine ultimo per la predisposizione e la pubblicazione della Relazione annuale che i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT). Con l’informativa n. 126 del 3 novembre 2025, in materia di adempimenti anticorruzione e trasparenza, il CNDCEC ha ricordato che è stato differito al 31 gennaio 2027 il termine ultimo per la predisposizione e la pubblicazione della Relazione annuale che i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT).
Quadri direttivi: fino a dove può spingersi il carico di lavoro richiesto dall'impresa?
05/11/2026 - La qualifica di quadro e l’indennità di funzione non rendono illimitata la prestazione lavorativa. La <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza della Corte di Cassazione n. 163052026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003170399">sentenza della Corte di Cassazione n. 16305/2026</a> è il punto di partenza per esaminare il lavoro richiesto alle figure direttive e la responsabilità dell’impresa per carichi organizzativi che possono nuocere alla salute. La Cassazione tratta anche le conseguenze sul licenziamento delle figure direttive per superamento del comporto: quando le assenze devono essere escluse dal conteggio e quale prova occorre del collegamento tra malattia e violazione degli obblighi di protezione da parte dell’azienda. La qualifica di quadro e l’indennità di funzione non rendono illimitata la prestazione lavorativa. La sentenza della Corte di Cassazione n. 16305/2026 è il punto di partenza per esaminare il lavoro richiesto alle figure direttive e la responsabilità dell’impresa per carichi organizzativi che possono nuocere alla salute. La Cassazione tratta anche le conseguenze sul licenziamento delle figure direttive per superamento del comporto: quando le assenze devono essere escluse dal conteggio e quale prova occorre del collegamento tra malattia e violazione degli obblighi di protezione da parte dell’azienda.
Card sanitaria per over 75: come funziona
05/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> (A.C. 3174) prevede l’introduzione di una carta del valore di 300 euro destinata agli over 75 titolari di trattamenti pensionistici con redditi fino a 28.000 euro annui, utilizzabile per l’acquisto di beni e prestazioni sanitarie. La Manovra 2027 prevede, inoltre, la proroga della sperimentazione della prestazione universale per gli anziani non autosufficienti e l’innalzamento della soglia ISEE di accesso da 6.000 a 12.000 euro. Interventi che si inseriscono nel contesto dell’invecchiamento della popolazione e della crescente fragilità sociale delle persone anziane. Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174) prevede l’introduzione di una carta del valore di 300 euro destinata agli over 75 titolari di trattamenti pensionistici con redditi fino a 28.000 euro annui, utilizzabile per l’acquisto di beni e prestazioni sanitarie. La Manovra 2027 prevede, inoltre, la proroga della sperimentazione della prestazione universale per gli anziani non autosufficienti e l’innalzamento della soglia ISEE di accesso da 6.000 a 12.000 euro. Interventi che si inseriscono nel contesto dell’invecchiamento della popolazione e della crescente fragilità sociale delle persone anziane.
Bonus mamme 2027: a chi spetta e qual è l'importo
05/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> (A.C. 3174) ridisegna il bonus lavoratrici madri, aumentando per il 2027 il contributo da 60 a 100 euro mensili, fino a un massimo di 1.200 euro annui, con erogazione trimestrale da parte dell’INPS. La misura, destinata a diventare strutturale, interessa anche le lavoratrici con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato. Quali sono i requisiti per accedere al beneficio? Come si calcola l’importo spettante? Esempi di calcolo e tabelle di confronto possono essere di aiuto. Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174) ridisegna il bonus lavoratrici madri, aumentando per il 2027 il contributo da 60 a 100 euro mensili, fino a un massimo di 1.200 euro annui, con erogazione trimestrale da parte dell’INPS. La misura, destinata a diventare strutturale, interessa anche le lavoratrici con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato. Quali sono i requisiti per accedere al beneficio? Come si calcola l’importo spettante? Esempi di calcolo e tabelle di confronto possono essere di aiuto.
Micro e piccole imprese. L'OIC prova a disegnare un bilancio su misura
31/10/2026 - La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 28 febbraio 2027" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">in consultazione fino al 28 febbraio 2027</a>, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi. La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28 febbraio 2027, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi.
Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida
23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
Bonus edilizi: detrazioni, nuovi massimali ecobonus e rateizzazione dei crediti superbonus
05/11/2026 - La Manovra 2027 conferma, per ecobonus, bonus ristrutturazioni e sismabonus, la detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi. Per l’ecobonus introduce un limite complessivo di spesa in sostituzione dei massimali differenziati, mentre sui crediti da superbonus che derivano dalle comunicazioni di cessione o di sconto relative alle spese sostenute nell’anno 2023 introduce l’obbligo di rateizzare in 10 anni la quota utilizzabile nel 2027. Quali sono le percentuali di detrazione i limiti e gli interventi interessati? La Manovra 2027 conferma, per ecobonus, bonus ristrutturazioni e sismabonus, la detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi. Per l’ecobonus introduce un limite complessivo di spesa in sostituzione dei massimali differenziati, mentre sui crediti da superbonus che derivano dalle comunicazioni di cessione o di sconto relative alle spese sostenute nell’anno 2023 introduce l’obbligo di rateizzare in 10 anni la quota utilizzabile nel 2027. Quali sono le percentuali di detrazione i limiti e gli interventi interessati?
Riforma PAC post-2027: cosa cambia per aiuti, gestione del rischio e imprese agricole
05/11/2026 - Il Consiglio UE ha definito la propria posizione negoziale parziale sulla riforma della PAC post-2027. Le novità riguardano pagamenti diretti, giovani agricoltori, condizionalità sociale, gestione dei rischi, riserva di crisi e investimenti nella filiera agroalimentare. Per le agricole imprese è già possibile valutare i potenziali effetti sul settore. Cosa cambia? Il Consiglio UE ha definito la propria posizione negoziale parziale sulla riforma della PAC post-2027. Le novità riguardano pagamenti diretti, giovani agricoltori, condizionalità sociale, gestione dei rischi, riserva di crisi e investimenti nella filiera agroalimentare. Per le agricole imprese è già possibile valutare i potenziali effetti sul settore. Cosa cambia?
ColtivaItalia: rafforzati sostegni alle imprese agricole e alle produzioni strategiche
04/11/2026 - Il disegno di legge ColtivaItalia introduce un programma di interventi da oltre 1,1 miliardi di euro destinato a rafforzare la competitività del sistema agricolo nazionale, sostenere le filiere strategiche e favorire il ricambio generazionale. Il provvedimento rifinanzia il Fondo per la sovranità alimentare, sostiene le filiere agricole e zootecniche, promuove il rilancio del comparto olivicolo e introduce incentivi fiscali per i contratti di filiera del frumento. Particolare attenzione è riservata ai giovani e alle donne in agricoltura attraverso mutui agevolati, contributi a fondo perduto e l’assegnazione di terreni agricoli. La legge investe inoltre in ricerca, innovazione tecnologica e digitalizzazione, potenziando il ruolo del CREA e attribuendo nuove funzioni ad AGEA, che assume la denominazione AGEA-IT. Sono previste misure emergenziali contro fitopatie ed epizoozie, interventi a tutela del Made in Italy agroalimentare, semplificazioni amministrative e un rafforzamento dei controlli sulla qualità e sull’autenticità delle produzioni nazionali. Il disegno di legge ColtivaItalia introduce un programma di interventi da oltre 1,1 miliardi di euro destinato a rafforzare la competitività del sistema agricolo nazionale, sostenere le filiere strategiche e favorire il ricambio generazionale. Il provvedimento rifinanzia il Fondo per la sovranità alimentare, sostiene le filiere agricole e zootecniche, promuove il rilancio del comparto olivicolo e introduce incentivi fiscali per i contratti di filiera del frumento. Particolare attenzione è riservata ai giovani e alle donne in agricoltura attraverso mutui agevolati, contributi a fondo perduto e l’assegnazione di terreni agricoli. La legge investe inoltre in ricerca, innovazione tecnologica e digitalizzazione, potenziando il ruolo del CREA e attribuendo nuove funzioni ad AGEA, che assume la denominazione AGEA-IT. Sono previste misure emergenziali contro fitopatie ed epizoozie, interventi a tutela del Made in Italy agroalimentare, semplificazioni amministrative e un rafforzamento dei controlli sulla qualità e sull’autenticità delle produzioni nazionali.
Programmi operativi ortofrutticoli: nuove opportunità per giovani e nuovi agricoltori
04/11/2026 - Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 257 del 4 novembre 2026, il decreto 7 ottobre 2026 modifica la disciplina delle organizzazioni di produttori (OP) e delle associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) del settore ortofrutticolo nell'ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027. Tra le principali novità figurano l'introduzione delle definizioni di “giovane agricoltore” e “nuovo agricoltore”, nonché una maggiore flessibilità nella gestione dei programmi operativi, consentendo in casi eccezionali l'avvio anticipato degli interventi previa comunicazione alla regione competente. Il provvedimento rafforza inoltre il sostegno agli investimenti realizzati da giovani e nuovi agricoltori, elevando in determinate condizioni l'intensità dell'aiuto unionale dal 50% al 70%. Analoga maggiorazione è prevista per le OP e le AOP colpite da eventi climatici avversi o calamità. Viene inoltre ampliata la disciplina dei fondi di mutualizzazione e aggiornato l'ambito degli interventi riferiti ai prodotti freschi e trasformati. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 257 del 4 novembre 2026, il decreto 7 ottobre 2026 modifica la disciplina delle organizzazioni di produttori (OP) e delle associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) del settore ortofrutticolo nell'ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027. Tra le principali novità figurano l'introduzione delle definizioni di “giovane agricoltore” e “nuovo agricoltore”, nonché una maggiore flessibilità nella gestione dei programmi operativi, consentendo in casi eccezionali l'avvio anticipato degli interventi previa comunicazione alla regione competente. Il provvedimento rafforza inoltre il sostegno agli investimenti realizzati da giovani e nuovi agricoltori, elevando in determinate condizioni l'intensità dell'aiuto unionale dal 50% al 70%. Analoga maggiorazione è prevista per le OP e le AOP colpite da eventi climatici avversi o calamità. Viene inoltre ampliata la disciplina dei fondi di mutualizzazione e aggiornato l'ambito degli interventi riferiti ai prodotti freschi e trasformati.
Voluntary Sustainability Reporting Standard (VS): pubblicata la versione aggiornata del modello digitale
04/11/2026 - EFRAG ha pubblicato una versione aggiornata del modello digitale per il Voluntary Sustainability Reporting Standard (VS), allineandolo allo standard volontario adottato nel luglio 2026 e successivamente pubblicato dalla Commissione europea. L’aggiornamento mira a favorire una rendicontazione di sostenibilità più semplice, digitale e accessibile per le PMI, introducendo numerose funzionalità operative. Tra le principali novità figurano l’inclusione delle informazioni comparative rispetto all’esercizio precedente, la possibilità di utilizzare file Word per le informative narrative, una funzione che consente di integrare il report XBRL con documenti PDF e maggiori opzioni di personalizzazione, tra cui note a piè di pagina e testi introduttivi. Sono stati inoltre ampliati il supporto linguistico e la disponibilità di strumenti open source, permettendo ai fornitori di integrare le soluzioni sviluppate nei propri prodotti. L’iniziativa si inserisce nel percorso volto a promuovere una più ampia diffusione degli standard di sostenibilità a livello europeo e internazionale. EFRAG ha pubblicato una versione aggiornata del modello digitale per il Voluntary Sustainability Reporting Standard (VS), allineandolo allo standard volontario adottato nel luglio 2026 e successivamente pubblicato dalla Commissione europea. L’aggiornamento mira a favorire una rendicontazione di sostenibilità più semplice, digitale e accessibile per le PMI, introducendo numerose funzionalità operative. Tra le principali novità figurano l’inclusione delle informazioni comparative rispetto all’esercizio precedente, la possibilità di utilizzare file Word per le informative narrative, una funzione che consente di integrare il report XBRL con documenti PDF e maggiori opzioni di personalizzazione, tra cui note a piè di pagina e testi introduttivi. Sono stati inoltre ampliati il supporto linguistico e la disponibilità di strumenti open source, permettendo ai fornitori di integrare le soluzioni sviluppate nei propri prodotti. L’iniziativa si inserisce nel percorso volto a promuovere una più ampia diffusione degli standard di sostenibilità a livello europeo e internazionale.
Punto di accesso unico europeo “ESAP”: l'analisi di Assonime
04/11/2026 - Con la circolare n. 26/2026, Assonime analizza il nuovo quadro normativo relativo all’European Single Access Point (ESAP), la piattaforma digitale istituita dall’Unione europea per centralizzare e rendere facilmente accessibili al pubblico informazioni finanziarie e di sostenibilità diffuse da imprese e operatori dei mercati. Il sistema si fonda sul <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20232859" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000954704SOMM">regolamento (UE) 2023/2859</a>, sugli atti omnibus del 2023 e sui regolamenti di esecuzione del 2025, mentre in Italia trova attuazione nei decreti legislativi n. 28/2026 e n. 184/2026. La circolare esamina l’assetto complessivo dell’ESAP e approfondisce le principali criticità applicative connesse agli obblighi di trasmissione delle informazioni destinate alla pubblicazione sulla piattaforma, soffermandosi sulle disposizioni derivanti dalla direttiva Transparency, dal regolamento Prospetti, dalla direttiva Contabile, dalla direttiva OPA, dalla direttiva sui diritti degli azionisti e dal regolamento MAR, evidenziandone impatti operativi e profili interpretativi. Con la circolare n. 26/2026, Assonime analizza il nuovo quadro normativo relativo all’European Single Access Point (ESAP), la piattaforma digitale istituita dall’Unione europea per centralizzare e rendere facilmente accessibili al pubblico informazioni finanziarie e di sostenibilità diffuse da imprese e operatori dei mercati. Il sistema si fonda sul regolamento (UE) 2023/2859, sugli atti omnibus del 2023 e sui regolamenti di esecuzione del 2025, mentre in Italia trova attuazione nei decreti legislativi n. 28/2026 e n. 184/2026. La circolare esamina l’assetto complessivo dell’ESAP e approfondisce le principali criticità applicative connesse agli obblighi di trasmissione delle informazioni destinate alla pubblicazione sulla piattaforma, soffermandosi sulle disposizioni derivanti dalla direttiva Transparency, dal regolamento Prospetti, dalla direttiva Contabile, dalla direttiva OPA, dalla direttiva sui diritti degli azionisti e dal regolamento MAR, evidenziandone impatti operativi e profili interpretativi.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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