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Quotidiano Giuridico
Il rapporto tra trasparenza della P.A. e la tutela della privacy dei professionisti che incarica
31/03/2026 - Il Garante Privacy ribadisce che il controinteressato deve essere sentito e si devono oscurare informazioni non essenziali (Provvedimento n. 41/2026)
Legittima difesa domiciliare: è ammessa solo se inevitabile e in presenza di un effettivo stato di pericolo
31/03/2026 - L’eccezionale facoltà di autotutela è ammessa nei casi in cui non sia possibile difendersi efficacemente in modo inoffensivo o meno lesivo (Cassazione n. 9992/2026)
Il processo a contraddittorio differito al vaglio delle Sezioni Unite
31/03/2026 - Il contrasto interpretativo sul decorso del termine breve di impugnazione nel processo tributario instaurato senza contraddittorio per inesistenza della notifica dell’atto introduttivo
IPSOA Quotidiano
Dichiarazione precompilata 2026 ai blocchi di partenza
31/03/2026 - Dichiarazione precompilata pronta a partire: entro il 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il modello 730 precompilato; il termine è più lungo (20 maggio 2026) per il modello Redditi precompilato per le persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli di lavoro dipendente e assimilati. Nella precompilata troveranno spazio tutti i dati trasmessi (<a target="_blank" title="entro il 16 marzo" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/21/precompilata-2026-guida-trasmissione-spese-2025">entro il 16 marzo</a>) da sostituti d’imposta, banche, assicurazioni, università ed altri enti. Attenzione alle <a target="_blank" title="certificazioni dei professionisti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/03/cu-2026-rispettare-scadenza-16-marzo-evitare-sanzioni">certificazioni dei professionisti</a>: quelle inviate dopo il 15 aprile rimangono fuori dalla precompilata e professionisti e CAF dovranno controllare direttamente nel cassetto fiscale. Dichiarazione precompilata pronta a partire: entro il 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il modello 730 precompilato; il termine è più lungo (20 maggio 2026) per il modello Redditi precompilato per le persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli di lavoro dipendente e assimilati. Nella precompilata troveranno spazio tutti i dati trasmessi (entro il 16 marzo) da sostituti d’imposta, banche, assicurazioni, università ed altri enti. Attenzione alle certificazioni dei professionisti: quelle inviate dopo il 15 aprile rimangono fuori dalla precompilata e professionisti e CAF dovranno controllare direttamente nel cassetto fiscale.
CTU e periti: domanda di conferma per l'iscrizione all'albo
31/03/2026 - Con l’informativa n. 59 del 30 marzo 2026, il CNDCEC ha comunicato che il Ministero della Giustizia ha pubblicato alcuni chiarimenti in merito alla procedura per il rinnovo biennale dell'iscrizione dei CTU presso gli albi dei Tribunali. In occasione della revisione dell'albo, il Comitato del Tribunale verifica la permanenza dei requisiti per l'iscrizione e la sussistenza dei requisiti. Con l’informativa n. 59 del 30 marzo 2026, il CNDCEC ha comunicato che il Ministero della Giustizia ha pubblicato alcuni chiarimenti in merito alla procedura per il rinnovo biennale dell'iscrizione dei CTU presso gli albi dei Tribunali. In occasione della revisione dell'albo, il Comitato del Tribunale verifica la permanenza dei requisiti per l'iscrizione e la sussistenza dei requisiti.
Rinvio pregiudiziale al giudice europeo: diniego da motivare adeguatamente
31/03/2026 - La sentenza C-767/23 della Corte di Giustizia UE rafforza in modo significativo l’obbligo motivazionale in caso di diniego di rinvio pregiudiziale: nel rifiutare il rinvio, il giudice nazionale di ultima istanza deve fornire una motivazione specifica, concreta e verificabile. Le implicazioni pratiche sono particolarmente rilevanti nel contenzioso tributario, dove frequentemente emergono questioni di diritto unionale, specie in materia di IVA, accise e aiuti di Stato: la mancata motivazione sul diniego di rinvio può incidere direttamente sulla legittimità della sentenza e sulla sua tenuta nei successivi gradi di giudizio. La sentenza C-767/23 della Corte di Giustizia UE rafforza in modo significativo l’obbligo motivazionale in caso di diniego di rinvio pregiudiziale: nel rifiutare il rinvio, il giudice nazionale di ultima istanza deve fornire una motivazione specifica, concreta e verificabile. Le implicazioni pratiche sono particolarmente rilevanti nel contenzioso tributario, dove frequentemente emergono questioni di diritto unionale, specie in materia di IVA, accise e aiuti di Stato: la mancata motivazione sul diniego di rinvio può incidere direttamente sulla legittimità della sentenza e sulla sua tenuta nei successivi gradi di giudizio.
Dal 2027 niente più cumulo dei regimi fiscali per impatriati e neo-residenti
31/03/2026 - Fine al cumulo dei regimi per impatriati e neo- residenti per coloro che trasferiranno la residenza fiscale in Italia a decorrere dal periodo d’imposta 2027. È quanto dispone l’art. 2 del decreto fiscale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>), che supera così i chiarimenti resi in materia dall’Agenzia delle Entrate, che avevano aperto la strada alla simultanea applicabilità dei regimi agevolativi per chi si trasferisce in Italia. Si prospetta corsa al trasferimento della residenza fiscale in Italia entro fine anno per poter ancora fruire della doppia agevolazione. Fine al cumulo dei regimi per impatriati e neo- residenti per coloro che trasferiranno la residenza fiscale in Italia a decorrere dal periodo d’imposta 2027. È quanto dispone l’art. 2 del decreto fiscale (D.L. n. 38/2026), che supera così i chiarimenti resi in materia dall’Agenzia delle Entrate, che avevano aperto la strada alla simultanea applicabilità dei regimi agevolativi per chi si trasferisce in Italia. Si prospetta corsa al trasferimento della residenza fiscale in Italia entro fine anno per poter ancora fruire della doppia agevolazione.
Assunzioni agevolate: obbligo di pubblicazione sul SIISL in attesa del decreto attuativo
31/03/2026 - Il decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1982025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">legge n. 198/2025</a>) ha previsto che a partire dal 1° aprile 2026 l’accesso alle agevolazioni contributive per le assunzioni è subordinato alla pubblicazione preventiva dell’offerta di lavoro ricercata sul SIISL. Tuttavia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato, in data 30 marzo 2026, che in attesa del decreto attuativo la pubblicazione dell'offerta sul portale SIISL resta facoltativa. In attesa dell’operatività quali sono le modalità per l’inserimento dell’offerta di lavoro sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa? Quali sono i dati da indicare? Il decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025, convertito in legge n. 198/2025) ha previsto che a partire dal 1° aprile 2026 l’accesso alle agevolazioni contributive per le assunzioni è subordinato alla pubblicazione preventiva dell’offerta di lavoro ricercata sul SIISL. Tuttavia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato, in data 30 marzo 2026, che in attesa del decreto attuativo la pubblicazione dell'offerta sul portale SIISL resta facoltativa. In attesa dell’operatività quali sono le modalità per l’inserimento dell’offerta di lavoro sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa? Quali sono i dati da indicare?
Contratto di lavoro occasionale in agricoltura: per chi e con quali regole
30/03/2026 - Il contratto di lavoro occasionale in agricoltura è stipulabile soltanto dai datori di lavoro agricoli con specifici soggetti come, ad esempio, studenti under 25, disoccupati percettori di Naspi e ADI, nonché coloro che sono percettori di ammortizzatori sociali. Quali sono le caratteristiche principali? Gli adempimenti sono semplificati sia per il LUL, che per il versamento della contribuzione e la durata massima della prestazione è pari a 45 giornate di lavoro effettivo all’anno, nell’ambito di un contratto che può avere una durata massima di 12 mesi. Senza dimenticare che la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) lo ha reso strutturale. Il contratto di lavoro occasionale in agricoltura è stipulabile soltanto dai datori di lavoro agricoli con specifici soggetti come, ad esempio, studenti under 25, disoccupati percettori di Naspi e ADI, nonché coloro che sono percettori di ammortizzatori sociali. Quali sono le caratteristiche principali? Gli adempimenti sono semplificati sia per il LUL, che per il versamento della contribuzione e la durata massima della prestazione è pari a 45 giornate di lavoro effettivo all’anno, nell’ambito di un contratto che può avere una durata massima di 12 mesi. Senza dimenticare che la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) lo ha reso strutturale.
OIC 34: quali possibili effetti sul transfer price?
31/03/2026 - Le modifiche apportate al principio contabile nazionale <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile. Le modifiche apportate al principio contabile nazionale OIC 34 e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di transfer pricing, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile.
IFRS 20 Attività e passività regolamentate: chiesta la proroga per l'entrata in vigore al 1° gennaio 2030
30/03/2026 - L’EFRAG ha comunicato di aver chiesto allo IASB di rinviare al 1° gennaio 2030 l’entrata in vigore dell’IFRS 20 – Attività e passività regolamentate, inizialmente prevista per il 2029. La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate da vari soggetti, in particolare dalle multinazionali attive in più giurisdizioni, che necessitano di tempi maggiori per comprendere e applicare lo standard. Il rinvio è motivato dal calendario di pubblicazione più ristretto, dalla complessità dei diversi regimi regolatori e dalla necessità di chiarire alcuni aspetti chiave, come il vincolo di riconoscimento legato alla relazione tra attività IFRS e base patrimoniale regolamentare. L’EFRAG precisa che l’adozione anticipata dell’IFRS 20 resterà comunque possibile per le entità già pronte ad applicarlo. L’EFRAG ha comunicato di aver chiesto allo IASB di rinviare al 1° gennaio 2030 l’entrata in vigore dell’IFRS 20 – Attività e passività regolamentate, inizialmente prevista per il 2029. La richiesta nasce dalle difficoltà segnalate da vari soggetti, in particolare dalle multinazionali attive in più giurisdizioni, che necessitano di tempi maggiori per comprendere e applicare lo standard. Il rinvio è motivato dal calendario di pubblicazione più ristretto, dalla complessità dei diversi regimi regolatori e dalla necessità di chiarire alcuni aspetti chiave, come il vincolo di riconoscimento legato alla relazione tra attività IFRS e base patrimoniale regolamentare. L’EFRAG precisa che l’adozione anticipata dell’IFRS 20 resterà comunque possibile per le entità già pronte ad applicarlo.
L'OIC spiega come contabilizzare i costi sostenuti per il ripristino dei siti
27/03/2026 - L’OIC ha messo <a target="_blank" title="in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/25/trattamento-fondo-smantellamento-ripristino-pubblica-consultazione-chiarimenti-oic">in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta</a> riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo. L’OIC ha messo in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’OIC 31. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo.
Bonus investimenti ZLS 2026: come inviare la comunicazione
31/03/2026 - Dal 31 marzo al 30 maggio 2026 si possono presentare le comunicazioni per prenotare il credito d’imposta zone logistiche semplificate (ZLS) per l'annualità 2026. Sarà considerata tempestiva anche la comunicazione trasmessa dal 26 maggio 2026 al 30 maggio 2026 ma scartata dal servizio telematico, purché ritrasmessa entro il 4 giugno 2026. La ritrasmissione nei cinque giorni successivi non è consentita nei casi in cui lo scarto riguardi l’intero file trasmesso. Dal 31 marzo al 30 maggio 2026 si possono presentare le comunicazioni per prenotare il credito d’imposta zone logistiche semplificate (ZLS) per l'annualità 2026. Sarà considerata tempestiva anche la comunicazione trasmessa dal 26 maggio 2026 al 30 maggio 2026 ma scartata dal servizio telematico, purché ritrasmessa entro il 4 giugno 2026. La ritrasmissione nei cinque giorni successivi non è consentita nei casi in cui lo scarto riguardi l’intero file trasmesso.
Idrogeno rinnovabile: via libera UE al regime italiano da 6 miliardi
30/03/2026 - La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 6 miliardi di euro a sostegno della produzione di idrogeno rinnovabile destinato ai settori dei trasporti e dell’industria. L’aiuto, erogato tramite contratti bidirezionali per differenza validi fino al 31 dicembre 2029, mira a sviluppare la capacità produttiva nazionale in linea con la strategia UE per l’idrogeno e il patto per l’industria pulita. La Commissione ha ritenuto la misura necessaria, proporzionata e incentivante, con benefici ambientali superiori ai potenziali effetti distorsivi sulla concorrenza. La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 6 miliardi di euro a sostegno della produzione di idrogeno rinnovabile destinato ai settori dei trasporti e dell’industria. L’aiuto, erogato tramite contratti bidirezionali per differenza validi fino al 31 dicembre 2029, mira a sviluppare la capacità produttiva nazionale in linea con la strategia UE per l’idrogeno e il patto per l’industria pulita. La Commissione ha ritenuto la misura necessaria, proporzionata e incentivante, con benefici ambientali superiori ai potenziali effetti distorsivi sulla concorrenza.
Iperammortamento 2026: cosa cambia con il decreto fiscale e l'eliminazione del vincolo Made in UE
30/03/2026 - Il decreto fiscale (<a target="_blank" title="D.L. n. 38/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/28/dividendi-iva-permute-iperammortamento-novita-decreto-fiscale-2026">D.L. n. 38/2026</a>) ha eliminato il vincolo Made in EU/SEE posto dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) per l'accesso all'iperammortamento. Attenzione però: per gli impianti fotovoltaici rimane il requisito dei moduli tipo b) o c) del Registro ENEA. Il decreto Fiscale, tuttavia, non risolve alcuni aspetti critici. Cosa cambia? Il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026) ha eliminato il vincolo Made in EU/SEE posto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) per l'accesso all'iperammortamento. Attenzione però: per gli impianti fotovoltaici rimane il requisito dei moduli tipo b) o c) del Registro ENEA. Il decreto Fiscale, tuttavia, non risolve alcuni aspetti critici. Cosa cambia?
Assonime: modello 231, piani di conformità e rischio sanzioni per le imprese
31/03/2026 - Il recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241226" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000962121SOMM">direttiva (UE) 2024/1226</a> mediante il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2112025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996751SOMM">D.Lgs. n. 211/2025</a> determina l’ingresso di nuove fattispecie nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità degli enti. Come evidenziato dal caso Assonime 3/2026, l’intervento normativo incide sulla struttura della compliance aziendale, imponendo una revisione sostanziale dei modelli organizzativi ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. 231/2001</a>. Nel nuovo contesto, il modello 231 deve evolvere in una architettura di controllo interconnessa con i pani interni di conformità orientata alla gestione anticipata e documentabile del rischio sanzionatorio. Il recepimento della direttiva (UE) 2024/1226 mediante il D.Lgs. n. 211/2025 determina l’ingresso di nuove fattispecie nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità degli enti. Come evidenziato dal caso Assonime 3/2026, l’intervento normativo incide sulla struttura della compliance aziendale, imponendo una revisione sostanziale dei modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001. Nel nuovo contesto, il modello 231 deve evolvere in una architettura di controllo interconnessa con i pani interni di conformità orientata alla gestione anticipata e documentabile del rischio sanzionatorio.
Imprese culturali e creative: analisi e novità nel documento dei commercialisti
30/03/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento “Le imprese culturali e creative”, dedicato all’analisi di un settore in rapida trasformazione, sempre più segnato da innovazione e digitalizzazione. Il testo offre una visione organica dell’ecosistema culturale e creativo italiano, che comprende arti visive, patrimonio culturale, musica, spettacolo, design, editoria, videogiochi e audiovisivo, illustrandone evoluzione, dimensioni economiche e dinamiche occupazionali. La parte centrale approfondisce la disciplina delle Imprese Culturali e Creative, con particolare attenzione alla nuova sezione speciale del Registro delle Imprese, ai requisiti di iscrizione e alle relative implicazioni operative. Il documento si conclude con una riflessione sulle criticità normative e gestionali, proponendosi come guida pratica per i professionisti che intendono operare in un comparto strategico per la produzione di valore culturale ed economico nel Paese. Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento “Le imprese culturali e creative”, dedicato all’analisi di un settore in rapida trasformazione, sempre più segnato da innovazione e digitalizzazione. Il testo offre una visione organica dell’ecosistema culturale e creativo italiano, che comprende arti visive, patrimonio culturale, musica, spettacolo, design, editoria, videogiochi e audiovisivo, illustrandone evoluzione, dimensioni economiche e dinamiche occupazionali. La parte centrale approfondisce la disciplina delle Imprese Culturali e Creative, con particolare attenzione alla nuova sezione speciale del Registro delle Imprese, ai requisiti di iscrizione e alle relative implicazioni operative. Il documento si conclude con una riflessione sulle criticità normative e gestionali, proponendosi come guida pratica per i professionisti che intendono operare in un comparto strategico per la produzione di valore culturale ed economico nel Paese.
Imballaggi: pubblicati gli orientamenti UE per l'attuazione del PPWR
30/03/2026 - La Commissione europea ha pubblicato gli orientamenti per l’attuazione del nuovo regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), con l’obiettivo di garantire un’applicazione uniforme delle norme in tutta l’UE e facilitare la conformità per imprese e Stati membri. Il documento chiarisce aspetti interpretativi rilevanti, tra cui la definizione di fabbricante/produttore e l’individuazione degli articoli qualificabili come imballaggi. Gli orientamenti, che saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali prima dell’adozione formale, sono accompagnati da FAQ che rispondono ai principali dubbi operativi emersi dopo l’adozione del PPWR. La Commissione europea ha pubblicato gli orientamenti per l’attuazione del nuovo regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), con l’obiettivo di garantire un’applicazione uniforme delle norme in tutta l’UE e facilitare la conformità per imprese e Stati membri. Il documento chiarisce aspetti interpretativi rilevanti, tra cui la definizione di fabbricante/produttore e l’individuazione degli articoli qualificabili come imballaggi. Gli orientamenti, che saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali prima dell’adozione formale, sono accompagnati da FAQ che rispondono ai principali dubbi operativi emersi dopo l’adozione del PPWR.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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