Ti accompagniamo nel FUTURO
Quotidiano Giuridico
Il PEF nelle concessioni: funzione probatoria dell'equilibrio e confini rispetto alla verifica di anomalia
06/05/2026 - Dalla verifica di sostenibilità ex ante alla valutazione di congruità dell'offerta, un'analisi della giurisprudenza sulla natura autonoma e non sovrapponibile dei due giudizi
Cassette di sicurezza: cosa sono e quando la banca è responsabile
06/05/2026 - Obblighi di custodia ex art. 1839 c.c., onere della prova e responsabilità dell’intermediario alla luce della giurisprudenza di legittimità e dell’Arbitro Bancario Finanziario
Welfare e nuova nozione di familiari dopo il D.Lgs. n. 192/2025
06/05/2026 -
IPSOA Quotidiano
Tracciamento della riscossione: dati mensili sui recuperi
06/05/2026 - Con decreto del 29 aprile 2026, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito le modalità con cui l'Agenzia delle entrate-Riscossione trasmette agli enti creditori flussi informativi relativi allo stato delle procedure relative alle singole quote affidatele, nonché alle riscossioni effettuate nel mese precedente. Con decreto del 29 aprile 2026, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito le modalità con cui l'Agenzia delle entrate-Riscossione trasmette agli enti creditori flussi informativi relativi allo stato delle procedure relative alle singole quote affidatele, nonché alle riscossioni effettuate nel mese precedente.
Certificatore del Tax control framework: opportunità per gli avvocati tributaristi
06/05/2026 - In tema di Tax control framework, con comunicato stampa del 6 maggio 2026, l’UNCAT ha evidenziato che per poter garantire la qualità che il sistema fiscale aspetta dagli Avvocati certificatori del rischio fiscale, è necessario che i corsi di formazione integrino la competenze tributarie – che dovrebbero essere presupposte - con le materie più complesse: fiscalità internazionale, principi contabili internazionali, operazioni straordinarie. In tema di Tax control framework, con comunicato stampa del 6 maggio 2026, l’UNCAT ha evidenziato che per poter garantire la qualità che il sistema fiscale aspetta dagli Avvocati certificatori del rischio fiscale, è necessario che i corsi di formazione integrino la competenze tributarie – che dovrebbero essere presupposte - con le materie più complesse: fiscalità internazionale, principi contabili internazionali, operazioni straordinarie.
Lotta contro le frodi IVA: nuova proposta di regolamento dall'UE
06/05/2026 - Con comunicato stampa del 5 maggio 2026, il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver concordato in via provvisoria nuove norme per rafforzare la lotta contro le frodi in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) nell'UE potenziando la cooperazione tra gli Stati membri, la Procura europea (EPPO) e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Le nuove norme assumono la forma di un regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA. Con comunicato stampa del 5 maggio 2026, il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver concordato in via provvisoria nuove norme per rafforzare la lotta contro le frodi in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) nell'UE potenziando la cooperazione tra gli Stati membri, la Procura europea (EPPO) e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Le nuove norme assumono la forma di un regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA.
Salario giusto: il quadro è bello, ma manca il chiodo
06/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) con l’introduzione del salario giusto affida alle parti sociali comparativamente più rappresentative la definizione del trattamento economico complessivo equo differenziato in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e alla sua natura giuridica. L’assenza di una norma sulla rappresentatività sindacale costituisce, tuttavia, un grosso limite al sistema che potrebbe vanificare le intenzioni del Governo e lascia aperti alcuni interrogativi. In pratica è come se avessimo un bel quadro, ma non sappiamo dove fissarlo. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) con l’introduzione del salario giusto affida alle parti sociali comparativamente più rappresentative la definizione del trattamento economico complessivo equo differenziato in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e alla sua natura giuridica. L’assenza di una norma sulla rappresentatività sindacale costituisce, tuttavia, un grosso limite al sistema che potrebbe vanificare le intenzioni del Governo e lascia aperti alcuni interrogativi. In pratica è come se avessimo un bel quadro, ma non sappiamo dove fissarlo.
Agevolazioni contributive per le assunzioni di soggetti svantaggiati: le misure per il 2026
06/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) apre alle agevolazioni contributive per le assunzioni di soggetti svantaggiati. Si tratta di donne o giovani considerati dal Diritto dell’Unione svantaggiati ovvero molto svantaggiati e cioè donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovvero prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e giovani di età inferiore a 35 anni disoccupati e privi di impiego regolarmente retribuito. Qual è l’importo e la durata massima degli esoneri contributivi per le assunzioni di questi soggetti? Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) apre alle agevolazioni contributive per le assunzioni di soggetti svantaggiati. Si tratta di donne o giovani considerati dal Diritto dell’Unione svantaggiati ovvero molto svantaggiati e cioè donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovvero prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e giovani di età inferiore a 35 anni disoccupati e privi di impiego regolarmente retribuito. Qual è l’importo e la durata massima degli esoneri contributivi per le assunzioni di questi soggetti?
Società tra professionisti: come funziona il regime di neutralità fiscale nelle operazioni straordinarie
06/05/2026 - L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 177-bis" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART36671590">art. 177-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> introduce un regime di neutralità fiscale per i conferimenti e le operazioni straordinarie che coinvolgono attività professionali, favorendo l’evoluzione organizzativa delle società tra professionisti (STP). L’obiettivo è eliminare ostacoli alla riorganizzazione, favorendo l’aggregazione e la crescita dimensionale degli studi professionali. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026. L’art. 177-bis del TUIR introduce un regime di neutralità fiscale per i conferimenti e le operazioni straordinarie che coinvolgono attività professionali, favorendo l’evoluzione organizzativa delle società tra professionisti (STP). L’obiettivo è eliminare ostacoli alla riorganizzazione, favorendo l’aggregazione e la crescita dimensionale degli studi professionali. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione
05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.
ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo
05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.
Campagna bilanci 2026: Unioncamere pubblica il manuale operativo
04/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex art. 2484 n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”.
Incentivi: Confprofessioni chiede piena equiparazione tra imprese e professionisti
06/05/2026 - Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti. Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti.
Accordi per l'innovazione: in arrivo nuove risorse
06/05/2026 - Con il decreto 1°aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna nuove risorse agli Accordi per l’innovazione per finanziare progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree individuate dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991125SOMM">DM 4 settembre 2025</a>. L’incremento complessivo è pari a 349.084.144 euro. Con il decreto 1°aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna nuove risorse agli Accordi per l’innovazione per finanziare progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree individuate dal DM 4 settembre 2025. L’incremento complessivo è pari a 349.084.144 euro.
Aiuti di Stato 2026 per la crisi in Medio Oriente: quali sono le misure previste dal quadro temporaneo
06/05/2026 - Il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a favore dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente, adottato dalla Commissione europea con la comunicazione del 29 aprile 2026 (GUUE serie C 5 maggio 2026), introduce una flessibilità temporanea nell’applicazione di alcune misure di sostegno per attenuare le conseguenze del marcato aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti. Tra i settori coperti dal nuovo regime di aiuti temporaneo si annoverano la pesca, l’agricoltura, i trasporti e le industrie ad alta intensità energetica. Il framework resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma, durante il periodo di applicazione, la Commissione UE potrà rivedere periodicamente il contenuto. Quali sono le misure di sostegno previste? Il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a favore dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente, adottato dalla Commissione europea con la comunicazione del 29 aprile 2026 (GUUE serie C 5 maggio 2026), introduce una flessibilità temporanea nell’applicazione di alcune misure di sostegno per attenuare le conseguenze del marcato aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti. Tra i settori coperti dal nuovo regime di aiuti temporaneo si annoverano la pesca, l’agricoltura, i trasporti e le industrie ad alta intensità energetica. Il framework resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma, durante il periodo di applicazione, la Commissione UE potrà rivedere periodicamente il contenuto. Quali sono le misure di sostegno previste?
Sostenibilità: consultazione UE su Revised ESRS e standard volontario
06/05/2026 - La Commissione europea ha avviato il 6 maggio 2026 la consultazione pubblica sulle bozze di due atti delegati: i Revised ESRS, che introducono principi di rendicontazione di sostenibilità semplificati, e lo standard volontario destinato alle imprese della catena del valore non soggette a obblighi di reporting. Le proposte mirano a ridurre in modo significativo gli oneri amministrativi, mantenendo al contempo gli obiettivi informativi essenziali del quadro europeo. I Revised ESRS prevedono requisiti più snelli per le imprese ancora tenute alla comunicazione di sostenibilità, mentre lo standard volontario offre un modello proporzionato per società con meno di 1.000 dipendenti che devono rispondere alle richieste dei partner soggetti a obblighi CSRD. Entrambe le bozze sono aperte ai commenti per quattro settimane, fino al 3 giugno 2026, e i contributi raccolti saranno utilizzati per la finalizzazione degli atti delegati. La Commissione europea ha avviato il 6 maggio 2026 la consultazione pubblica sulle bozze di due atti delegati: i Revised ESRS, che introducono principi di rendicontazione di sostenibilità semplificati, e lo standard volontario destinato alle imprese della catena del valore non soggette a obblighi di reporting. Le proposte mirano a ridurre in modo significativo gli oneri amministrativi, mantenendo al contempo gli obiettivi informativi essenziali del quadro europeo. I Revised ESRS prevedono requisiti più snelli per le imprese ancora tenute alla comunicazione di sostenibilità, mentre lo standard volontario offre un modello proporzionato per società con meno di 1.000 dipendenti che devono rispondere alle richieste dei partner soggetti a obblighi CSRD. Entrambe le bozze sono aperte ai commenti per quattro settimane, fino al 3 giugno 2026, e i contributi raccolti saranno utilizzati per la finalizzazione degli atti delegati.
ONLUS e RUNTS: cosa accade in caso di iscrizione tardiva dopo il 31 marzo 2026
06/05/2026 - Il Ministero del Lavoro, con la <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="nota n. 6665 del 28 aprile 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/runts-indicazioni-domande-tardive-enti-ex-onlus">nota n. 6665 del 28 aprile 2026</a>, interviene sul delicato tema dell’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale per le ONLUS che hanno perso la qualifica e non hanno presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026. Quali sono le conseguenze per gli enti a seconda che siano con o senza personalità giuridica? E cosa succede in caso di mantenimento della denominazione “ONLUS”? Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 6665 del 28 aprile 2026, interviene sul delicato tema dell’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale per le ONLUS che hanno perso la qualifica e non hanno presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026. Quali sono le conseguenze per gli enti a seconda che siano con o senza personalità giuridica? E cosa succede in caso di mantenimento della denominazione “ONLUS”?
Commissari liquidatori di enti cooperativi: al via l'iscrizione al corso di alta formazione e aggiornamento
04/05/2026 - Il CNDCEC, con l’informativa n. 73 del 30 aprile 2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla I edizione del Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi, promosso dal Dipartimento servizi di vigilanza del MIMIT. Il percorso, gratuito e in modalità mista, è riservato ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore nelle procedure vigilate dalla DGV. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa tra MIMIT e CNDCEC, che fornirà supporto organizzativo e accrediterà i moduli formativi. Il corso base, articolato in nove moduli dal 15 maggio al 16 ottobre, affronta gli aspetti operativi della liquidazione coatta amministrativa; il corso avanzato, composto da sei moduli tra ottobre e novembre, approfondisce profili giuridici, contenzioso e reati concorsuali. Le domande vanno presentate entro il 10 maggio sulla piattaforma eventi del CNDCEC. Il CNDCEC, con l’informativa n. 73 del 30 aprile 2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla I edizione del Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi, promosso dal Dipartimento servizi di vigilanza del MIMIT. Il percorso, gratuito e in modalità mista, è riservato ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore nelle procedure vigilate dalla DGV. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa tra MIMIT e CNDCEC, che fornirà supporto organizzativo e accrediterà i moduli formativi. Il corso base, articolato in nove moduli dal 15 maggio al 16 ottobre, affronta gli aspetti operativi della liquidazione coatta amministrativa; il corso avanzato, composto da sei moduli tra ottobre e novembre, approfondisce profili giuridici, contenzioso e reati concorsuali. Le domande vanno presentate entro il 10 maggio sulla piattaforma eventi del CNDCEC.
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video


Rendi più veloce e produttivo il tuo lavoro con One LEGALE e Kleos
Guarda i video
La Mia Biblioteca
Guarda i video