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Quotidiano Giuridico

Monopattini elettrici, assicurazione Rc dal 16 luglio dopo il rinvio MIT–MIMIT

17/07/2026 - Sanzioni confermate: 100 euro (ridotti a 70 entro 5 giorni) per mancata copertura assicurativa e 100-400 euro per assenza di contrassegno

Aggravante del metodo mafioso: non occorre dimostrare l'esistenza di un'associazione per delinquere

17/07/2026 - È sufficiente che le modalità esecutive del reato siano tali da richiamare la forza intimidatrice del vincolo associativo (Cassazione n. 13105/2026)

ISA 2025, nuove regole: concordato biennale e società tra avvocati

17/07/2026 - L’Agenzia delle Entrate illustra le novità sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2025 (Circolare n. 4/2026)

IPSOA Quotidiano

ISA 2025, la pagella fiscale che promette semplicità e pretende fedeltà

17/07/2026 - La <a target="_blank" title="circolare n. 4/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/isa-2026-istruzioni-entrate">circolare n. 4/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate</a> aggiorna gli ISA 2025 tra revisione degli indici, correttivi straordinari e riflessi sul <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a>. Gli ISA restano strumento di compliance, ma richiedono dati fedeli, completi e coerenti. Nessun ritocco cosmetico per chi ha già aderito al CPB: il punteggio non si migliora attraverso l'adeguamento e aggiungendo componenti positivi. La semplificazione dichiara di avanzare, ma come sempre cammina con passo felpato e molti allegati in tasca. La circolare n. 4/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate aggiorna gli ISA 2025 tra revisione degli indici, correttivi straordinari e riflessi sul concordato preventivo biennale. Gli ISA restano strumento di compliance, ma richiedono dati fedeli, completi e coerenti. Nessun ritocco cosmetico per chi ha già aderito al CPB: il punteggio non si migliora attraverso l'adeguamento e aggiungendo componenti positivi. La semplificazione dichiara di avanzare, ma come sempre cammina con passo felpato e molti allegati in tasca.

L'atto di definizione del PVC è impugnabile?

17/07/2026 - Quali sono la natura giuridica e il regime di impugnabilità dell’atto di definizione emesso a valle dell’adesione ai processi verbali di constatazione, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5-quater" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109838ART35332150">art. 5-quater</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2181997" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109838SOMM">D.Lgs. n. 218/1997</a>? Nonostante il silenzio del legislatore, l’evoluzione della giurisprudenza ha progressivamente scardinato il rigido principio di tassatività degli atti censurabili, valorizzando la sostanza lesiva del provvedimento rispetto al suo mero nomen iuris. Attraverso il raffronto con la previgente disciplina e l’esame dei requisiti di determinatezza della pretesa erariale, si ritiene che l’atto di definizione del PVC racchiuda una pretesa autonoma, la cui sindacabilità risulta imprescindibile per garantire l’inviolabile diritto di difesa del contribuente ed evitare gravi deficit di tutela legati all’assenza di un preventivo contraddittorio. Quali sono la natura giuridica e il regime di impugnabilità dell’atto di definizione emesso a valle dell’adesione ai processi verbali di constatazione, ai sensi dell’art. 5-quater del D.Lgs. n. 218/1997? Nonostante il silenzio del legislatore, l’evoluzione della giurisprudenza ha progressivamente scardinato il rigido principio di tassatività degli atti censurabili, valorizzando la sostanza lesiva del provvedimento rispetto al suo mero nomen iuris. Attraverso il raffronto con la previgente disciplina e l’esame dei requisiti di determinatezza della pretesa erariale, si ritiene che l’atto di definizione del PVC racchiuda una pretesa autonoma, la cui sindacabilità risulta imprescindibile per garantire l’inviolabile diritto di difesa del contribuente ed evitare gravi deficit di tutela legati all’assenza di un preventivo contraddittorio.

Codice della crisi d'impresa: primi chiarimenti delle Entrate tra conferme e novità

17/07/2026 - Con la <a target="_blank" title="circolare n. 5/E del 16 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/codice-crisi-impresa-online-circolare-agenzia-entrate">circolare n. 5/E del 16 luglio 2026</a>, l’Agenzia delle Entrate esamina le novità del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, con riguardo ai nuovi istituti. Pur confermando l’impianto generale della <a target="_blank" title="bozza posta in consultazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/16/codice-crisi-impresa-insolvenza-bozza-circolare-entrate">bozza posta in consultazione</a> nel mese di aprile, la versione definitiva del documento di prassi tiene conto dei contributi ricevuti dagli operatori e si caratterizza per una maggiore chiarezza espositiva e un richiamo più puntuale dei riferimenti normativi: quali sono le precisazioni più rilevanti? Con la circolare n. 5/E del 16 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate esamina le novità del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, con riguardo ai nuovi istituti. Pur confermando l’impianto generale della bozza posta in consultazione nel mese di aprile, la versione definitiva del documento di prassi tiene conto dei contributi ricevuti dagli operatori e si caratterizza per una maggiore chiarezza espositiva e un richiamo più puntuale dei riferimenti normativi: quali sono le precisazioni più rilevanti?

Fondi pensione: cancellato l'aumento al 60% della quota in capitale

17/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>), nell’ambito della disciplina delle forme di previdenza complementare, sopprime la disposizione, prevista dalla legge di Bilancio2026, relativa all’innalzamento del limite dell’importo eventualmente liquidabile in forma di capitale dal 50% al 60%. Inoltre, viene differito dal 1° luglio 2026 al 31 ottobre 2026 il termine di decorrenza della possibilità di liquidazione della prestazione di previdenza complementare in una specifica forma di rendita, costituita dall’erogazione frazionata, per un periodo non inferiore a cinque anni, del montante accumulato. La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026), nell’ambito della disciplina delle forme di previdenza complementare, sopprime la disposizione, prevista dalla legge di Bilancio2026, relativa all’innalzamento del limite dell’importo eventualmente liquidabile in forma di capitale dal 50% al 60%. Inoltre, viene differito dal 1° luglio 2026 al 31 ottobre 2026 il termine di decorrenza della possibilità di liquidazione della prestazione di previdenza complementare in una specifica forma di rendita, costituita dall’erogazione frazionata, per un periodo non inferiore a cinque anni, del montante accumulato.

Rateazione debiti contributivi INPS: tutte le regole per fare domanda

17/07/2026 - Favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni debitorie e a garantire una maggiore sostenibilità finanziaria per imprese e lavoratori autonomi. È quanto previsto dalle nuove disposizioni relative alla rateizzazione dei debiti contributivi INPS, introdotte dalla legge di Bilancio 2025 e attuate con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 602026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001004772SOMM">circolare n. 60/2026</a> e il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 16992026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001004847SOMM">messaggio n. 1699/2026</a>. Viene, così, ampliata la durata massima dei piani di rateazione, portandola fino a 36 o 60 mesi in funzione dell'importo dovuto e introdotta una procedura interamente telematica basata sul Cassetto Previdenziale del Contribuente. Prima di inviare l’istanza cosa occorre verificare con attenzione? Quali sono le fasi della procedura? Qual è la modulistica da utilizzare? Favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni debitorie e a garantire una maggiore sostenibilità finanziaria per imprese e lavoratori autonomi. È quanto previsto dalle nuove disposizioni relative alla rateizzazione dei debiti contributivi INPS, introdotte dalla legge di Bilancio 2025 e attuate con la circolare n. 60/2026 e il messaggio n. 1699/2026. Viene, così, ampliata la durata massima dei piani di rateazione, portandola fino a 36 o 60 mesi in funzione dell'importo dovuto e introdotta una procedura interamente telematica basata sul Cassetto Previdenziale del Contribuente. Prima di inviare l’istanza cosa occorre verificare con attenzione? Quali sono le fasi della procedura? Qual è la modulistica da utilizzare?

NASpI ai detenuti: recepisce la Cassazione e amplia le ipotesi di accesso

16/07/2026 - Con la circolare n. 74 del 2026 l'INPS recepisce il recente orientamento della Corte di Cassazione e ridefinisce le condizioni per il riconoscimento della NASpI ai detenuti che abbiano svolto attività lavorativa alle dipendenze dell'Amministrazione penitenziaria. Superando la precedente impostazione amministrativa, l'Istituto riconosce che il lavoro intramurario, pur caratterizzato da una disciplina speciale, costituisce un ordinario rapporto di lavoro e che la sua cessazione può integrare, in specifiche ipotesi, uno stato di disoccupazione involontaria tutelato dall'assicurazione sociale per l'impiego. Con la circolare n. 74 del 2026 l'INPS recepisce il recente orientamento della Corte di Cassazione e ridefinisce le condizioni per il riconoscimento della NASpI ai detenuti che abbiano svolto attività lavorativa alle dipendenze dell'Amministrazione penitenziaria. Superando la precedente impostazione amministrativa, l'Istituto riconosce che il lavoro intramurario, pur caratterizzato da una disciplina speciale, costituisce un ordinario rapporto di lavoro e che la sua cessazione può integrare, in specifiche ipotesi, uno stato di disoccupazione involontaria tutelato dall'assicurazione sociale per l'impiego.

OIC 5: bilanci di liquidazione con nuovi criteri valutativi

17/07/2026 - L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del <a target="_blank" title="nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione</a>, un principio profondamente rivisto con l'obiettivo di renderne più semplice e concreta l’applicazione. In vigore dal 2027, con possibilità di adozione anticipata già per i bilanci 2026, il nuovo OIC 5 introduce criteri di valutazione più prudenziali, semplifica alcuni adempimenti e aggiorna gli schemi di bilancio per adattarli alle esigenze della fase liquidatoria. La novità più rilevante riguarda i criteri valutativi: le attività destinate alla liquidazione sono, in linea generale, valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo in liquidazione; viene quindi abbandonato il precedente orientamento che faceva riferimento al valore di realizzo come criterio generale. L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione, un principio profondamente rivisto con l'obiettivo di renderne più semplice e concreta l’applicazione. In vigore dal 2027, con possibilità di adozione anticipata già per i bilanci 2026, il nuovo OIC 5 introduce criteri di valutazione più prudenziali, semplifica alcuni adempimenti e aggiorna gli schemi di bilancio per adattarli alle esigenze della fase liquidatoria. La novità più rilevante riguarda i criteri valutativi: le attività destinate alla liquidazione sono, in linea generale, valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo in liquidazione; viene quindi abbandonato il precedente orientamento che faceva riferimento al valore di realizzo come criterio generale.

OIC 5 Bilanci di liquidazione: pubblicata la nuova versione del principio

16/07/2026 - Con il comunicato del 16 luglio 2026, l’OIC ha pubblicato la versione definitiva dell’OIC 5 “Bilanci di liquidazione”, applicabile dal 2027 con facoltà di adozione anticipata per il 2026. Il nuovo OIC 5 introduce un approccio più prudenziale e operativo: criterio generale di valutazione al minore tra costo e valore di realizzo, con possibilità di utilizzare quest’ultimo in presenza di condizioni che ne garantiscano il buon esito. È eliminato l’obbligo di stimare il fondo per costi e oneri, sostituito dalla verifica di eventuali contratti onerosi. Rivisti anche gli schemi di bilancio, con nuove voci per plusvalenze e minusvalenze e soppressione della distinzione tra attivo circolante e immobilizzato. Con il comunicato del 16 luglio 2026, l’OIC ha pubblicato la versione definitiva dell’OIC 5 “Bilanci di liquidazione”, applicabile dal 2027 con facoltà di adozione anticipata per il 2026. Il nuovo OIC 5 introduce un approccio più prudenziale e operativo: criterio generale di valutazione al minore tra costo e valore di realizzo, con possibilità di utilizzare quest’ultimo in presenza di condizioni che ne garantiscano il buon esito. È eliminato l’obbligo di stimare il fondo per costi e oneri, sostituito dalla verifica di eventuali contratti onerosi. Rivisti anche gli schemi di bilancio, con nuove voci per plusvalenze e minusvalenze e soppressione della distinzione tra attivo circolante e immobilizzato.

Errori contabili e piani di risanamento CCII: quando la correzione ha rilevanza fiscale immediata

10/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. 192/2025</a> (<a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES</a>) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima. Il D.Lgs. 192/2025 (correttivo IRPEF-IRES) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima.

Progetto UE ElevaTex: chi può richiedere i contributi per la transizione ecologica e digitale

17/07/2026 - Il bando UE ElevaTex finanzia la transizione ecologica e digitale delle piccole e medie imprese operanti nel settore tessile. La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 600.000 euro e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto pari a 30.000 euro ciascuno, concessi in forma di lump sum. L'iniziativa intende favorire lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi caratterizzati da un elevato potenziale di mercato, promuovendo la competitività, la resilienza industriale e la cooperazione tra imprese appartenenti all'ecosistema tessile europeo. Possono partecipare le PMI, comprese le startup, costituite da almeno un anno alla data di presentazione della domanda. Possono partecipare le imprese in possesso di un alto livello di maturità tecnologica. Quale? Il bando UE ElevaTex finanzia la transizione ecologica e digitale delle piccole e medie imprese operanti nel settore tessile. La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 600.000 euro e prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto pari a 30.000 euro ciascuno, concessi in forma di lump sum. L'iniziativa intende favorire lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi caratterizzati da un elevato potenziale di mercato, promuovendo la competitività, la resilienza industriale e la cooperazione tra imprese appartenenti all'ecosistema tessile europeo. Possono partecipare le PMI, comprese le startup, costituite da almeno un anno alla data di presentazione della domanda. Possono partecipare le imprese in possesso di un alto livello di maturità tecnologica. Quale?

IPCEI BioChem: al via la selezione di progetti per chimica biotecnologica sostenibile

16/07/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’Avviso per raccogliere le manifestazioni d’interesse delle imprese italiane ai fini della selezione dei progetti nell’ambito dell’IPCEI BioChem, dedicato alla chimica biotecnologica e ai prodotti bio‑based. L’iniziativa, parte della politica industriale europea per competitività, resilienza e autonomia strategica, è rivolta a progetti ad alto contenuto innovativo nei settori ricerca e innovazione, biotecnologie per la chimica sostenibile, decarbonizzazione, circolarità, biomanifattura e approvvigionamento biologico, con attenzione a PMI e scale‑up. Le manifestazioni d’interesse devono essere inviate entro il 24 settembre 2026. I progetti devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 35 milioni di euro, con preferenza per richieste di aiuto di almeno 50 milioni. Le proposte ritenute idonee accederanno alla fase di matchmaking europeo, propedeutica alla valutazione definitiva e alla prenotifica alla Commissione europea. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’Avviso per raccogliere le manifestazioni d’interesse delle imprese italiane ai fini della selezione dei progetti nell’ambito dell’IPCEI BioChem, dedicato alla chimica biotecnologica e ai prodotti bio‑based. L’iniziativa, parte della politica industriale europea per competitività, resilienza e autonomia strategica, è rivolta a progetti ad alto contenuto innovativo nei settori ricerca e innovazione, biotecnologie per la chimica sostenibile, decarbonizzazione, circolarità, biomanifattura e approvvigionamento biologico, con attenzione a PMI e scale‑up. Le manifestazioni d’interesse devono essere inviate entro il 24 settembre 2026. I progetti devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 35 milioni di euro, con preferenza per richieste di aiuto di almeno 50 milioni. Le proposte ritenute idonee accederanno alla fase di matchmaking europeo, propedeutica alla valutazione definitiva e alla prenotifica alla Commissione europea.

Digit@Donna: al via il percorso formativo gratuito sul digitale per aspiranti imprenditrici

16/07/2026 - Il 22 settembre 2026 partirà una nuova edizione di Digit@Donna, percorso formativo gratuito rivolto alle donne che intendono avviare o sviluppare un progetto imprenditoriale valorizzando il digitale come leva strategica. Unioncamere informa che l’iniziativa, progettata da SiCamera nell’ambito del Servizio Nuove Imprese e del Programma Imprenditoria Femminile promosso dal MIMIT con Invitalia, prevede quattro webinar interattivi dedicati all’analisi del mercato e del target, alla definizione della proposta di valore e all’utilizzo di strumenti digitali e applicazioni di AI per le decisioni imprenditoriali. Le partecipanti riceveranno un attestato finale e potranno accedere a un colloquio di primo orientamento. Gli incontri si svolgeranno online il 22, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre, con iscrizione tramite modulo dedicato. Il 22 settembre 2026 partirà una nuova edizione di Digit@Donna, percorso formativo gratuito rivolto alle donne che intendono avviare o sviluppare un progetto imprenditoriale valorizzando il digitale come leva strategica. Unioncamere informa che l’iniziativa, progettata da SiCamera nell’ambito del Servizio Nuove Imprese e del Programma Imprenditoria Femminile promosso dal MIMIT con Invitalia, prevede quattro webinar interattivi dedicati all’analisi del mercato e del target, alla definizione della proposta di valore e all’utilizzo di strumenti digitali e applicazioni di AI per le decisioni imprenditoriali. Le partecipanti riceveranno un attestato finale e potranno accedere a un colloquio di primo orientamento. Gli incontri si svolgeranno online il 22, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre, con iscrizione tramite modulo dedicato.

Obblighi di sicurezza informatica: gli adempimenti non delegabili degli organi di amministrazione

17/07/2026 - L’approvazione dei documenti programmatici strategici sulla sicurezza informatica, in attuazione della direttiva (UE) n. 2022/2555 (NIS2), è riservata agli organi di amministrazione e non è delegabile: è quanto precisato dall’ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) nelle risposte ad alcune <a target="_blank" title="FAQ del 14 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/16/cybersicurezza-aggiornate-faq-obblighi-organi-amministrazione-direttivi-soggetti-nis">FAQ del 14 luglio 2026</a> pubblicate sul sito istituzionale dell’autorità. Dall’incardinamento della competenza esclusiva in capo all’organo di amministrazione discende il coinvolgimento dello stesso nelle responsabilità per omissioni e inadempimenti. Per quali documenti, in particolare, vige la competenza esclusiva? L’approvazione dei documenti programmatici strategici sulla sicurezza informatica, in attuazione della direttiva (UE) n. 2022/2555 (NIS2), è riservata agli organi di amministrazione e non è delegabile: è quanto precisato dall’ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) nelle risposte ad alcune FAQ del 14 luglio 2026 pubblicate sul sito istituzionale dell’autorità. Dall’incardinamento della competenza esclusiva in capo all’organo di amministrazione discende il coinvolgimento dello stesso nelle responsabilità per omissioni e inadempimenti. Per quali documenti, in particolare, vige la competenza esclusiva?

Beni sequestrati: illegittima l'estensione antimafia alle misure penali

16/07/2026 - Con la sentenza n. 126 del 16 luglio 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 104-bis, comma 1-bis, delle norme di attuazione del codice di procedura penale, nella parte in cui estendeva alle misure di sequestro e confisca penale la disciplina del codice antimafia, con effetti pregiudizievoli per i terzi creditori di buona fede. La Corte ha rilevato che tale estensione, applicata anche alla confisca ex art. 322-ter c.p., comportava un trattamento eccessivamente restrittivo, originariamente previsto solo per le misure di prevenzione, imponendo ai creditori una falcidia del valore del bene pur in presenza di diritti anteriori e buona fede. La decisione evidenzia l’assenza di collegamento tra molte fattispecie rilevanti ai fini della confisca penale e la ratio antimafia, e richiama la necessità di un intervento legislativo organico per bilanciare la tutela dei terzi con le esigenze di contrasto alle condotte illecite. Con la sentenza n. 126 del 16 luglio 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 104-bis, comma 1-bis, delle norme di attuazione del codice di procedura penale, nella parte in cui estendeva alle misure di sequestro e confisca penale la disciplina del codice antimafia, con effetti pregiudizievoli per i terzi creditori di buona fede. La Corte ha rilevato che tale estensione, applicata anche alla confisca ex art. 322-ter c.p., comportava un trattamento eccessivamente restrittivo, originariamente previsto solo per le misure di prevenzione, imponendo ai creditori una falcidia del valore del bene pur in presenza di diritti anteriori e buona fede. La decisione evidenzia l’assenza di collegamento tra molte fattispecie rilevanti ai fini della confisca penale e la ratio antimafia, e richiama la necessità di un intervento legislativo organico per bilanciare la tutela dei terzi con le esigenze di contrasto alle condotte illecite.

Sistema di preferenze generalizzate (SPG): il sostegno europeo per le esportazioni dei paesi in via di sviluppo

16/07/2026 - La Commissione europea e l’Alto rappresentante pubblicano una nuova relazione congiunta sull’attuazione del Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG) per il periodo 2023‑2025, confermandone il ruolo nel sostegno allo sviluppo economico dei paesi beneficiari. Nel 2024 le importazioni nell’ambito SPG hanno raggiunto quasi 60 miliardi di euro, con risparmi tariffari pari a 5 miliardi; i paesi meno sviluppati restano i principali beneficiari, soprattutto tramite il regime EBA. La relazione evidenzia progressi in materia di diritti umani, diritti dei lavoratori, ambiente, clima e buona governance, pur rilevando persistenti criticità nell’attuazione degli impegni SPG+. Sono allegati nove documenti di lavoro dedicati agli otto beneficiari SPG+ e ai tre paesi EBA con monitoraggio rafforzato. Le prospettive economiche dei beneficiari risultano in miglioramento, con molti paesi prossimi all’uscita dallo status di PMS; l’SPG continuerà a supportare tale transizione. La Commissione europea e l’Alto rappresentante pubblicano una nuova relazione congiunta sull’attuazione del Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG) per il periodo 2023‑2025, confermandone il ruolo nel sostegno allo sviluppo economico dei paesi beneficiari. Nel 2024 le importazioni nell’ambito SPG hanno raggiunto quasi 60 miliardi di euro, con risparmi tariffari pari a 5 miliardi; i paesi meno sviluppati restano i principali beneficiari, soprattutto tramite il regime EBA. La relazione evidenzia progressi in materia di diritti umani, diritti dei lavoratori, ambiente, clima e buona governance, pur rilevando persistenti criticità nell’attuazione degli impegni SPG+. Sono allegati nove documenti di lavoro dedicati agli otto beneficiari SPG+ e ai tre paesi EBA con monitoraggio rafforzato. Le prospettive economiche dei beneficiari risultano in miglioramento, con molti paesi prossimi all’uscita dallo status di PMS; l’SPG continuerà a supportare tale transizione.

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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