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Pubblicazione su Instagram per scopi scientifici e divulgativi in ambito medico
25/02/2026 - Il promemoria con il quale il Garante Privacy chiarisce le regole di impiego delle immagini e dei filmati dei pazienti (Provvedimento n. 39/2026)
Furti d'auto, l'emergenza corre più della legge
25/02/2026 - Pene più severe e nuove aggravanti nel Disegno di legge 1506, ma giuristi e operatori mettono in guardia sui suoi effetti concreti
Guida in stato di ebbrezza in auto ferma con motore acceso?
25/02/2026 - L’accertamento della effettiva immissione nella circolazione stradale deve essere rigorosa (Cassazione penale, sentenza n. 39736/2025)
IPSOA Quotidiano
Cessazione CPB per sospensione dell'attività professionale indipendentemente dalla durata
25/02/2026 - Con cinque risposte a interpello del 24 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sul <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> e sulle cause di esclusione e cessazione, evidenziando, tra l’altro, come il CPB cessi definitivamente di produrre i propri effetti a partire dal periodo d'imposta in cui avviene la sospensione dell'attività professionale (comunicata all'Ordine di appartenenza), indipendentemente dalla sua durata temporale, a cui consegue una diminuzione del reddito effettivo che superi il 30% rispetto a quello concordato. Con cinque risposte a interpello del 24 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sul concordato preventivo biennale e sulle cause di esclusione e cessazione, evidenziando, tra l’altro, come il CPB cessi definitivamente di produrre i propri effetti a partire dal periodo d'imposta in cui avviene la sospensione dell'attività professionale (comunicata all'Ordine di appartenenza), indipendentemente dalla sua durata temporale, a cui consegue una diminuzione del reddito effettivo che superi il 30% rispetto a quello concordato.
Collegamento POS-RT: come fare?
25/02/2026 - Nell’attesa che venga ufficializzata la data esatta (si parla del 5 marzo 2026) a partire dalla quale sarà disponibile la procedura web per adempiere al nuovo obbligo di collegamento POS-RT, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida operativa, con l’indicazione delle caratteristiche del nuovo adempimento, i suggerimenti pratici e la raccolta delle FAQ sulle modalità con cui andrà effettuato il collegamento. Nell’attesa che venga ufficializzata la data esatta (si parla del 5 marzo 2026) a partire dalla quale sarà disponibile la procedura web per adempiere al nuovo obbligo di collegamento POS-RT, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida operativa, con l’indicazione delle caratteristiche del nuovo adempimento, i suggerimenti pratici e la raccolta delle FAQ sulle modalità con cui andrà effettuato il collegamento.
Lavoratori dipendenti del settore privato: i chiarimenti sulle nuove agevolazioni
24/02/2026 - Con la circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle novità relative alla tassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali, delle maggiorazioni e delle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni. La misura riconosce ai lavoratori dipendenti del settore privato, con reddito non superiore a 33.000 euro nel 2025, un'imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% sugli incrementi da rinnovi contrattuali nazionali (CCNL) sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Con la circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle novità relative alla tassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali, delle maggiorazioni e delle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni. La misura riconosce ai lavoratori dipendenti del settore privato, con reddito non superiore a 33.000 euro nel 2025, un'imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% sugli incrementi da rinnovi contrattuali nazionali (CCNL) sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
Imposte sostitutive dipendenti: come applicarle in busta paga
25/02/2026 - L’applicazione in busta paga delle due imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 è divenuta più chiara grazie alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la <a target="_blank" title="circolare n. 2/E del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/25/lavoratori-dipendenti-settore-privato-chiarimenti-nuove-agevolazioni">circolare n. 2/E del 2026</a>. Si tratta dell’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dell’aliquota del 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, entro il limite annuo di 1.500 euro. Quali sono le modalità operative di applicazione che il sostituto d’imposta deve seguire, i criteri di determinazione della base imponibile, le regole di coordinamento con altre agevolazioni e le procedure di versamento tramite modello F24? L’applicazione in busta paga delle due imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 è divenuta più chiara grazie alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 2026. Si tratta dell’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dell’aliquota del 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, entro il limite annuo di 1.500 euro. Quali sono le modalità operative di applicazione che il sostituto d’imposta deve seguire, i criteri di determinazione della base imponibile, le regole di coordinamento con altre agevolazioni e le procedure di versamento tramite modello F24?
TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di gennaio 2026
25/02/2026 - Con riferimento al mese di gennaio 2026 è pari a 0,363025 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 23 febbraio 2026, che ha stabilito in 100,4 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di gennaio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro. Con riferimento al mese di gennaio 2026 è pari a 0,363025 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 23 febbraio 2026, che ha stabilito in 100,4 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di gennaio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.
IA nei processi lavorativi: la sfida è governare l'innovazione, non subirla
25/02/2026 - “L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento di supporto, non di sostituzione del giudizio professionale. Il valore distintivo delle professioni intellettuali resta la responsabilità, la capacità interpretativa, l’etica. La regolazione deve quindi assicurare trasparenza, tracciabilità degli algoritmi, tutela dei dati e una chiara attribuzione delle responsabilità. Allo stesso tempo, è fondamentale accompagnare questa transizione con investimenti strutturali in formazione continua”. Il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali, anticipa nell’intervista per IPSOA Quotidiano i temi al centro del suo intervento al 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. “L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento di supporto, non di sostituzione del giudizio professionale. Il valore distintivo delle professioni intellettuali resta la responsabilità, la capacità interpretativa, l’etica. La regolazione deve quindi assicurare trasparenza, tracciabilità degli algoritmi, tutela dei dati e una chiara attribuzione delle responsabilità. Allo stesso tempo, è fondamentale accompagnare questa transizione con investimenti strutturali in formazione continua”. Il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali, anticipa nell’intervista per IPSOA Quotidiano i temi al centro del suo intervento al 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti
25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.
Revisione Legale: le modalità di accreditamento 2026 per gli enti formatori
24/02/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART23">art. 5</a>, comma 7, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">d.lgs. 39/2010</a>: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 122024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959811SOMM">circolare n. 12/2024</a>, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’art. 5, comma 7, del d.lgs. 39/2010: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella circolare n. 12/2024, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo.
Revisori legali: programma di aggiornamento professionale 2026
23/02/2026 - Con determina RGS del 20 febbraio 2026, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha adottato il Programma annuale di aggiornamento professionale per i revisori legali. L’impianto mantiene la struttura per aree tematiche, introducendo però rilevanti aggiornamenti per adeguarsi all’evoluzione normativa e tecnica. Nel gruppo A sono recepiti il nuovo principio ISA LCE per le imprese meno complesse, l’aggiornamento degli ISA Italia, le novità sulla responsabilità civile dei sindaci e approfondimenti su intelligenza artificiale e coperture assicurative. Nei gruppi B e C compaiono nuovi moduli sugli standard contabili pubblici ITAS, sulla cybersecurity (NIS 2 e D.Lgs. n. 138/2024), sulla riforma dei mercati dei capitali e sul Tax Control Framework. Il gruppo D, dedicato alla sostenibilità, integra gli sviluppi europei più recenti, introduce lo standard VSME e recepisce il Pacchetto Omnibus. Il Programma 2026 delinea così percorsi formativi aggiornati che integrano competenze tecniche, normative, digitali e di sostenibilità. Con determina RGS del 20 febbraio 2026, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha adottato il Programma annuale di aggiornamento professionale per i revisori legali. L’impianto mantiene la struttura per aree tematiche, introducendo però rilevanti aggiornamenti per adeguarsi all’evoluzione normativa e tecnica. Nel gruppo A sono recepiti il nuovo principio ISA LCE per le imprese meno complesse, l’aggiornamento degli ISA Italia, le novità sulla responsabilità civile dei sindaci e approfondimenti su intelligenza artificiale e coperture assicurative. Nei gruppi B e C compaiono nuovi moduli sugli standard contabili pubblici ITAS, sulla cybersecurity (NIS 2 e D.Lgs. n. 138/2024), sulla riforma dei mercati dei capitali e sul Tax Control Framework. Il gruppo D, dedicato alla sostenibilità, integra gli sviluppi europei più recenti, introduce lo standard VSME e recepisce il Pacchetto Omnibus. Il Programma 2026 delinea così percorsi formativi aggiornati che integrano competenze tecniche, normative, digitali e di sostenibilità.
Come accedere ai contributi 2026 con il Facility Parco Agrisolare
25/02/2026 - Il MASAF ha pubblicato il regolamento operativo e il nuovo avviso del Facility Parco Agrisolare, fissando le domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026. La misura sostiene imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e reti d’impresa per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi. Sono previsti contributi fino all’80% delle spese, con intensità variabili per settore, dimensione aziendale e localizzazione territoriale, favorendo investimenti in energia rinnovabile e autoconsumo. Come presentare domanda? Il MASAF ha pubblicato il regolamento operativo e il nuovo avviso del Facility Parco Agrisolare, fissando le domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026. La misura sostiene imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e reti d’impresa per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi. Sono previsti contributi fino all’80% delle spese, con intensità variabili per settore, dimensione aziendale e localizzazione territoriale, favorendo investimenti in energia rinnovabile e autoconsumo. Come presentare domanda?
Bonus pubblicità 2026: prenotazione dal 2 marzo al 1° aprile
25/02/2026 - Posticipate l'apertura e la chiusura dello sportello 2026 per prenotare il bonus pubblicità. Il termine iniziale del 1° marzo 2026 ed il termine finale del 31 marzo 2026, per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito di imposta, sono differiti, rispettivamente, al 2 marzo 2026 e al 1° aprile 2026. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati nel 2026 superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nel 2025. Come presentare domanda? Posticipate l'apertura e la chiusura dello sportello 2026 per prenotare il bonus pubblicità. Il termine iniziale del 1° marzo 2026 ed il termine finale del 31 marzo 2026, per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito di imposta, sono differiti, rispettivamente, al 2 marzo 2026 e al 1° aprile 2026. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati nel 2026 superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nel 2025. Come presentare domanda?
Facility Parco Agrisolare: pubblicato il regolamento operativo
24/02/2026 - Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato l’Avviso che disciplina la presentazione delle domande per accedere ai finanziamenti destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, nell’ambito della misura PNRR “Facility Parco Agrisolare”, per un totale di 789 milioni di euro. Possono partecipare i soggetti indicati nel DM 681806/2025, in possesso dei codici ATECO riportati nell’Allegato B. Le domande saranno valutate secondo criteri di priorità che includono: progetti non finanziati nelle precedenti edizioni, interventi nelle regioni del Mezzogiorno, iscrizione alla rete agricola di qualità e utilizzo di moduli fotovoltaici registrati presso ENEA. Le richieste devono essere presentate tramite la piattaforma GSE dal 10 marzo al 9 aprile 2026. Le agevolazioni saranno concesse a sportello fino a esaurimento fondi. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato l’Avviso che disciplina la presentazione delle domande per accedere ai finanziamenti destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, nell’ambito della misura PNRR “Facility Parco Agrisolare”, per un totale di 789 milioni di euro. Possono partecipare i soggetti indicati nel DM 681806/2025, in possesso dei codici ATECO riportati nell’Allegato B. Le domande saranno valutate secondo criteri di priorità che includono: progetti non finanziati nelle precedenti edizioni, interventi nelle regioni del Mezzogiorno, iscrizione alla rete agricola di qualità e utilizzo di moduli fotovoltaici registrati presso ENEA. Le richieste devono essere presentate tramite la piattaforma GSE dal 10 marzo al 9 aprile 2026. Le agevolazioni saranno concesse a sportello fino a esaurimento fondi.
Come ottenere i rimborsi dopo la bocciatura dei dazi USA
26/02/2026 - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese? La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese?
Come la cartolarizzazione del magazzino aiuta le PMI a finanziare il circolante
25/02/2026 - Il destocking permette alle PMI di ottenere liquidità dalle scorte senza nuovo debito. Grazie alla legge annuale sulle piccole e medie imprese, attualmente all’esame del Senato in terza lettura (S. 1484-B), è in arrivo uno strumento alternativo al canale bancario con il quale finanziare il capitale circolante delle PMI senza dover accendere nuovi mutui o fornire garanzie personali. Il destocking, o alleggerimento delle scorte, consente lo smobilizzo degli stock di magazzino in anticipo rispetto ai tempi fisiologici di collocamento sul mercato delle merci, così da permettere alle imprese di ottenere liquidità senza necessariamente dover concedere forme di garanzia che mettano in discussione la titolarità del capitale azionario (ovvero il controllo della società). Come funziona? Il destocking permette alle PMI di ottenere liquidità dalle scorte senza nuovo debito. Grazie alla legge annuale sulle piccole e medie imprese, attualmente all’esame del Senato in terza lettura (S. 1484-B), è in arrivo uno strumento alternativo al canale bancario con il quale finanziare il capitale circolante delle PMI senza dover accendere nuovi mutui o fornire garanzie personali. Il destocking, o alleggerimento delle scorte, consente lo smobilizzo degli stock di magazzino in anticipo rispetto ai tempi fisiologici di collocamento sul mercato delle merci, così da permettere alle imprese di ottenere liquidità senza necessariamente dover concedere forme di garanzia che mettano in discussione la titolarità del capitale azionario (ovvero il controllo della società). Come funziona?
DASPO antirissa: non è incostituzionale ma è necessaria la convalida per quello aggravato
24/02/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 20 del 24 febbraio 2026, ha esaminato le questioni sollevate dal Tribunale di Firenze riguardo al divieto di accesso ai pubblici esercizi imposto dal questore. La Corte ha ritenuto conforme all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="articolo 13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009957">articolo 13</a> della Costituzione il “DASPO antirissa” previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 13-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000845081ART128">art. 13-bis</a>, comma 1, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.l. 142017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000845081SOMM">d.l. 14/2017</a>, poiché limita la libertà di circolazione e non quella personale, essendo circoscritto a luoghi specifici e non impedendo al destinatario di mantenere relazioni sociali. Diversamente, ha giudicato costituzionalmente illegittimo il comma 1-bis, relativo al “DASPO antirissa aggravato”, che estende il divieto all’intero territorio provinciale. L’ampiezza della misura, la sua indeterminatezza e la possibile incidenza sul luogo di dimora configurano infatti una restrizione della libertà personale, rendendo necessaria la convalida dell’autorità giudiziaria. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 20 del 24 febbraio 2026, ha esaminato le questioni sollevate dal Tribunale di Firenze riguardo al divieto di accesso ai pubblici esercizi imposto dal questore. La Corte ha ritenuto conforme all’articolo 13 della Costituzione il “DASPO antirissa” previsto dall’art. 13-bis, comma 1, del d.l. 14/2017, poiché limita la libertà di circolazione e non quella personale, essendo circoscritto a luoghi specifici e non impedendo al destinatario di mantenere relazioni sociali. Diversamente, ha giudicato costituzionalmente illegittimo il comma 1-bis, relativo al “DASPO antirissa aggravato”, che estende il divieto all’intero territorio provinciale. L’ampiezza della misura, la sua indeterminatezza e la possibile incidenza sul luogo di dimora configurano infatti una restrizione della libertà personale, rendendo necessaria la convalida dell’autorità giudiziaria.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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