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Quotidiano Giuridico

Lo scioglimento della comunione ereditaria è condizionato al pagamento del conguaglio?

30/03/2026 - La sentenza di scioglimento ha effetti reali. L'obbligo di pagare il conguaglio ha effetti obbligatori e non è condizione di efficacia della divisione (Cassazione n. 28730/2025)

Cartella clinica digitale: quali rischi per la privacy e come difendersi

30/03/2026 - Come ridurre le minacce, le principali misure di sicurezza e il nuovo approccio "Zero Trust"

Il notaio quale fiduciario del prezzo: inadempimento, tutela del depositante e danno risarcibile

30/03/2026 -

Ove il contratto di deposito fiduciario sia stipulato anche a garanzia dell’interesse del depositante, nel caso di inadempimento da parte del fiduciario alle obbligazioni assunte il danno risarcibile al depositante si identifica, secondo i criteri individuati dall’art. 1223 c.c., nella effettiva diminuzione del patrimonio, diminuzione data dalla differenza tra il valore attuale del patrimonio del creditore-danneggiato ed il valore che esso presenterebbe se l'obbligazione fosse stata tempestivamente ed esattamente adempiuta, da determinare sulla base di un criterio di normale prevedibilità, secondo l’apprezzamento dell’uomo di normale diligenza; il fatto che il depositante/fiduciante possa richiedere al beneficiato - sua controparte nel rapporto negoziale al quale il deposito fiduciario accede - la restituzione dell’importo illegittimamente consegnatogli dal fiduciario non può limitare il diritto del depositante/fiduciante al risarcimento del danno nei confronti del fiduciario alla sola ipotesi in cui il primo dimostri l’impossibilità o l’estrema difficoltà di ripetere l’importo dal beneficiato; l’obbligo di risarcire il danno in capo al fiduciario, ove accertato, si aggiunge all’obbligo restitutorio in capo al beneficiato e, fermo il diritto del depositante/fiduciante ad ottenere una sola volta l’importo complessivamente dovutogli, i rapporti tra le relative obbligazioni sono disciplinati dalle norme sulle obbligazioni solidali, ai sensi degli artt. 2055 e 1292 e ss. c.c. Questo è quanto deciso dalla Cassazione civile con l’ordinanza n. 7078/2026.

IPSOA Quotidiano

Nuovo regime IVA delle permute solo per contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026

30/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha previsto che dal 1° gennaio 2026, in caso di permuta di beni e/o servizi con altri beni e/o servizi, la base imponibile IVA è costituita non più dal valore normale dei beni/servizi scambiati ma dai costi sostenuti dal cedente o prestatore per effettuare la cessione o la prestazione, poiché tali costi rappresentano la somma che il cedente o prestatore è disposto a pagare per procurarsi la controprestazione. Per effetto del decreto fiscale 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>), il nuovo regime trova applicazione alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Pertanto, i contratti che alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (1° gennaio 2026) erano in corso di validità restano assoggettati alle regole previgenti. La legge di Bilancio 2026 ha previsto che dal 1° gennaio 2026, in caso di permuta di beni e/o servizi con altri beni e/o servizi, la base imponibile IVA è costituita non più dal valore normale dei beni/servizi scambiati ma dai costi sostenuti dal cedente o prestatore per effettuare la cessione o la prestazione, poiché tali costi rappresentano la somma che il cedente o prestatore è disposto a pagare per procurarsi la controprestazione. Per effetto del decreto fiscale 2026 (D.L. n. 38/2026), il nuovo regime trova applicazione alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Pertanto, i contratti che alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (1° gennaio 2026) erano in corso di validità restano assoggettati alle regole previgenti.

Su dividendi e plusvalenze si ritorna al passato

30/03/2026 - Dividendi e plusvalenze: il legislatore fa dietrofront e annulla, con decorrenza 1° gennaio 2026, le modifiche della <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a>. La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a> ha introdotto una stretta sulla tassazione dei dividendi, anche per quelli in regime di PEX, condizionando la tassazione in misura ridotta (5% per i soggetti IRES e 58,14% per i soggetti IRPEF) solo se relativi a una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 5% o di valore fiscale non inferiore a 500.000 euro. Tali condizioni erano state previste anche per beneficiare del regime PEX. Ora, il decreto fiscale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>) ripristina la disciplina ante legge di bilancio 2026 con decorrenza dal 1° gennaio 2026 Dividendi e plusvalenze: il legislatore fa dietrofront e annulla, con decorrenza 1° gennaio 2026, le modifiche della legge di Bilancio 2026. La legge n. 199/2025 ha introdotto una stretta sulla tassazione dei dividendi, anche per quelli in regime di PEX, condizionando la tassazione in misura ridotta (5% per i soggetti IRES e 58,14% per i soggetti IRPEF) solo se relativi a una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 5% o di valore fiscale non inferiore a 500.000 euro. Tali condizioni erano state previste anche per beneficiare del regime PEX. Ora, il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026) ripristina la disciplina ante legge di bilancio 2026 con decorrenza dal 1° gennaio 2026

Riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie: come fare

30/03/2026 - Il regime del riporto delle perdite fiscali in caso di operazioni straordinarie di fusione e scissione è soggetto a precisi vincoli qualitativi e quantitativi (test di vitalità economica e limite patrimoniale). Tenuto conto delle principali criticità interpretative e applicative, possono essere individuati almeno tre scenari. Quali sono? Il regime del riporto delle perdite fiscali in caso di operazioni straordinarie di fusione e scissione è soggetto a precisi vincoli qualitativi e quantitativi (test di vitalità economica e limite patrimoniale). Tenuto conto delle principali criticità interpretative e applicative, possono essere individuati almeno tre scenari. Quali sono?

Contratto di lavoro occasionale in agricoltura: per chi e con quali regole

30/03/2026 - Il contratto di lavoro occasionale in agricoltura è stipulabile soltanto dai datori di lavoro agricoli con specifici soggetti come, ad esempio, studenti under 25, disoccupati percettori di Naspi e ADI, nonché coloro che sono percettori di ammortizzatori sociali. Quali sono le caratteristiche principali? Gli adempimenti sono semplificati sia per il LUL, che per il versamento della contribuzione e la durata massima della prestazione è pari a 45 giornate di lavoro effettivo all’anno, nell’ambito di un contratto che può avere una durata massima di 12 mesi. Senza dimenticare che la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) lo ha reso strutturale. Il contratto di lavoro occasionale in agricoltura è stipulabile soltanto dai datori di lavoro agricoli con specifici soggetti come, ad esempio, studenti under 25, disoccupati percettori di Naspi e ADI, nonché coloro che sono percettori di ammortizzatori sociali. Quali sono le caratteristiche principali? Gli adempimenti sono semplificati sia per il LUL, che per il versamento della contribuzione e la durata massima della prestazione è pari a 45 giornate di lavoro effettivo all’anno, nell’ambito di un contratto che può avere una durata massima di 12 mesi. Senza dimenticare che la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) lo ha reso strutturale.

TFR neoassunti e previdenza complementare: come evitare rischi e sanzioni

30/03/2026 - In vista del prossimo mese di luglio i datori di lavoro devono cominciare a prepararsi per gestire nei processi aziendali le modifiche al regime di destinazione del TFR per i lavoratori neoassunti nel settore privato, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). L’applicazione delle nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare richiede un’attenta valutazione per evitare responsabilità di natura contributiva e potenziali contenziosi. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? In vista del prossimo mese di luglio i datori di lavoro devono cominciare a prepararsi per gestire nei processi aziendali le modifiche al regime di destinazione del TFR per i lavoratori neoassunti nel settore privato, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). L’applicazione delle nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare richiede un’attenta valutazione per evitare responsabilità di natura contributiva e potenziali contenziosi. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Nuovo Piano di azione triennale sulla disabilità: tutte le aree di intervento

30/03/2026 - Il nuovo Piano di azione triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità prevede 7 aree di intervento e 66 linee di azione che lo Stato italiano intende adottare per implementare i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. In materia di lavoro sono previste azioni per promuovere l'inserimento lavorativo attraverso misure che garantiscano la parità di trattamento e l'adozione di soluzioni ragionevoli da parte dei datori di lavoro. Quali sono gli altri ambiti di intervento? Il nuovo Piano di azione triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità prevede 7 aree di intervento e 66 linee di azione che lo Stato italiano intende adottare per implementare i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. In materia di lavoro sono previste azioni per promuovere l'inserimento lavorativo attraverso misure che garantiscano la parità di trattamento e l'adozione di soluzioni ragionevoli da parte dei datori di lavoro. Quali sono gli altri ambiti di intervento?

L'OIC spiega come contabilizzare i costi sostenuti per il ripristino dei siti

27/03/2026 - L’OIC ha messo <a target="_blank" title="in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/25/trattamento-fondo-smantellamento-ripristino-pubblica-consultazione-chiarimenti-oic">in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta</a> riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo. L’OIC ha messo in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’OIC 31. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo.

Check list Assirevi aggiornate per redattori e revisori dei bilanci 2025

26/03/2026 - Assirevi ha pubblicato le <a target="_blank" title="liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/31/bilanci-2025-assirevi-nuove-check-list">liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025</a>, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei <a target="_blank" title="bilanci d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci d’esercizio</a> e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale. Assirevi ha pubblicato le liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei bilanci d’esercizio e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale.

Nuovo modello E per il rendiconto per cassa aggregato degli ETS

25/03/2026 - Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">decreto 18 febbraio 2026</a> del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1042024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966746SOMM">legge n. 104/2024</a>, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie. Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con decreto 18 febbraio 2026 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla legge n. 104/2024, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie.

Iperammortamento 2026: cosa cambia con il decreto fiscale e l'eliminazione del vincolo Made in UE

30/03/2026 - Il decreto fiscale (<a target="_blank" title="D.L. n. 38/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/28/dividendi-iva-permute-iperammortamento-novita-decreto-fiscale-2026">D.L. n. 38/2026</a>) ha eliminato il vincolo Made in EU/SEE posto dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) per l'accesso all'iperammortamento. Attenzione però: per gli impianti fotovoltaici rimane il requisito dei moduli tipo b) o c) del Registro ENEA. Il decreto Fiscale, tuttavia, non risolve alcuni aspetti critici. Cosa cambia? Il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026) ha eliminato il vincolo Made in EU/SEE posto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) per l'accesso all'iperammortamento. Attenzione però: per gli impianti fotovoltaici rimane il requisito dei moduli tipo b) o c) del Registro ENEA. Il decreto Fiscale, tuttavia, non risolve alcuni aspetti critici. Cosa cambia?

Tax credit sale cinematografiche: come gestire le fasi ante e post richiesta

30/03/2026 - Alle imprese di esercizio cinematografico che effettuano investimenti per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, per l'installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale, è riconosciuto un credito d’imposta sui costi complessivamente sostenuti. Per gli investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2024, le domande per il credito d’imposta possono essere presentate fino al 28 aprile 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Alle imprese di esercizio cinematografico che effettuano investimenti per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, per l'installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale, è riconosciuto un credito d’imposta sui costi complessivamente sostenuti. Per gli investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2024, le domande per il credito d’imposta possono essere presentate fino al 28 aprile 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?

Next Generation Internet: chi può ottenere i finanziamenti con i bandi UE

28/03/2026 - I bandi europei Next Generation Internet offrono contributi a fondo perduto tra 5.000 e 50.000 euro per sviluppatori, start‑up, PMI, università e organizzazioni non profit. Le open call finanziano progetti digitali open source, sicuri e decentralizzati, con tempi rapidi di attuazione e supporto tecnico dedicato. Come e quando partecipare? I bandi europei Next Generation Internet offrono contributi a fondo perduto tra 5.000 e 50.000 euro per sviluppatori, start‑up, PMI, università e organizzazioni non profit. Le open call finanziano progetti digitali open source, sicuri e decentralizzati, con tempi rapidi di attuazione e supporto tecnico dedicato. Come e quando partecipare?

Decreto Bollette: le novità su offerte commerciali, contratti energia e telecomunicazioni

30/03/2026 - Gli ultimi emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 212026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999180SOMM">D.L. n. 21/2026</a>), approvati dalla Commissione Attività produttive della Camera, intendono rafforzare la tutela nei confronti delle offerte commerciali. A tal fine, ha ottenuto il via libera un correttivo che introduce in capo agli operatori dei settori dell’energia elettrica, del gas naturale e delle telecomunicazioni che offrono o promuovono contratti di fornitura a clienti finali la responsabilità della correttezza, della trasparenza e dell’adeguatezza delle attività di consulenza e di formulazione della proposta contrattuale svolte direttamente o tramite reti di vendita. Gli ultimi emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, D.L. n. 21/2026), approvati dalla Commissione Attività produttive della Camera, intendono rafforzare la tutela nei confronti delle offerte commerciali. A tal fine, ha ottenuto il via libera un correttivo che introduce in capo agli operatori dei settori dell’energia elettrica, del gas naturale e delle telecomunicazioni che offrono o promuovono contratti di fornitura a clienti finali la responsabilità della correttezza, della trasparenza e dell’adeguatezza delle attività di consulenza e di formulazione della proposta contrattuale svolte direttamente o tramite reti di vendita.

Quali sono le nuove regole su IA, cybersicurezza e informazione societaria

30/03/2026 - L’IA (intelligenza artificiale) e la cybersicurezza entrano nell’informazione societaria. È questa una delle novità apportate dal decreto legislativo di riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico della Finanza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 511998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000117299SOMM">d.lgs. 51/1998</a>) e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri del 27 marzo 2026. La novella, inoltre, emancipa l’educazione finanziaria elevandola a parametro dell’attività di vigilanza della Banca d’Italia e della Consob. Il decreto legislativo viene qui illustrato in relazione al testo dello schema del provvedimento, che potrebbe subire modifiche nella versione che sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. L’IA (intelligenza artificiale) e la cybersicurezza entrano nell’informazione societaria. È questa una delle novità apportate dal decreto legislativo di riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico della Finanza (d.lgs. 51/1998) e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri del 27 marzo 2026. La novella, inoltre, emancipa l’educazione finanziaria elevandola a parametro dell’attività di vigilanza della Banca d’Italia e della Consob. Il decreto legislativo viene qui illustrato in relazione al testo dello schema del provvedimento, che potrebbe subire modifiche nella versione che sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Testo Unico della Finanza e società di capitali: approvato in via definitiva

28/03/2026 - Nella seduta del 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo attuativo della delega di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 19" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583ART34">articolo 19</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 5 marzo 2024, n. 21" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583SOMM">legge 5 marzo 2024, n. 21</a>, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58</a>, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento. Nella seduta del 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo attuativo della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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