Ti accompagniamo nel FUTURO

Quotidiano Giuridico

La nuova decadenza biennale delle azioni di responsabilità nelle procedure concorsuali

16/05/2026 - La modifica dell'art. 2394-bis c.c. pone rilevanti problemi di diritto intertemporale in rapporto alle esigenze di certezza e di tutela effettiva dei diritti

Rendicontazione condominiale, dal criterio misto alla nullità del rendiconto incompleto

15/05/2026 - Evoluzione giurisprudenziale: Cassazione n. 25446/2025 e Tribunale di Napoli n. 5802/2026 ridefiniscono il rapporto tra cassa, competenza e completezza documentale del bilancio

Pedone attraversa fuori dalle strisce e inciampa nella buca: no al risarcimento

15/05/2026 - L’incauto comportamento del danneggiato costituisce causa esclusiva del danno e integra il caso fortuito (Cassazione n. 4335/2026)

IPSOA Quotidiano

Il CPB 2026-2027 guadagna tempo e corregge il tiro sull'iperammortamento

16/05/2026 - Il <a target="_blank" title="Ddl di conversione del decreto fiscale, approvato dal Senato" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/15/decreto-fiscale-conversione-legge-mappa-novita">Ddl di conversione del decreto fiscale, approvato dal Senato</a> e ora all’esame della Camera (AC 2935), introduce tre modifiche di rilievo nella disciplina del <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027</a>: la proroga del termine di adesione al 31 ottobre 2026, l'introduzione di nuovi tetti alla maggiorazione del reddito proposto dall'Agenzia delle Entrate per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8 e l'inserimento dell'iperammortamento tra le componenti che non concorrono alla formazione della base imponibile concordata. Il Ddl di conversione del decreto fiscale, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera (AC 2935), introduce tre modifiche di rilievo nella disciplina del concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027: la proroga del termine di adesione al 31 ottobre 2026, l'introduzione di nuovi tetti alla maggiorazione del reddito proposto dall'Agenzia delle Entrate per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8 e l'inserimento dell'iperammortamento tra le componenti che non concorrono alla formazione della base imponibile concordata.

Come si colloca il TCF negli adeguati assetti organizzativi delle imprese?

16/05/2026 - Il tax control framework, ossia il sistema aziendale di rilevazione, misurazione, gestione e controllo interno del rischio fiscale, nel quadro degli adeguati assetti organizzativi, significa certezza e stabilità dell’obbligazione tributaria, conseguente sostenibilità fiscale e protezione degli organi societari. Senza dubbio la più significativa evoluzione dell’ordinamento tributario nella sua immanente relazione con la disciplina giuridica dell’impresa. Il tax control framework, ossia il sistema aziendale di rilevazione, misurazione, gestione e controllo interno del rischio fiscale, nel quadro degli adeguati assetti organizzativi, significa certezza e stabilità dell’obbligazione tributaria, conseguente sostenibilità fiscale e protezione degli organi societari. Senza dubbio la più significativa evoluzione dell’ordinamento tributario nella sua immanente relazione con la disciplina giuridica dell’impresa.

Il credito d'imposta aggiuntivo investimenti ZES Unica trova il codice tributo

15/05/2026 - Con la risoluzione n. 18 del 15 maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha previsto che per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta aggiuntivo investimenti ZES Unica, tramite modello F24, è stato istituito il codice tribute “7041” denominato “Credito d’imposta aggiuntivo investimenti ZES Unica – <a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">articolo 1</a>, comma 448, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 30 dicembre 2025, n. 199" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge 30 dicembre 2025, n. 199</a>”. Con la risoluzione n. 18 del 15 maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha previsto che per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta aggiuntivo investimenti ZES Unica, tramite modello F24, è stato istituito il codice tribute “7041” denominato “Credito d’imposta aggiuntivo investimenti ZES Unica – articolo 1, comma 448, della legge 30 dicembre 2025, n. 199”.

Compliance informativa tra smart working e previdenza complementare: qual è il ruolo del consulente del lavoro

16/05/2026 - Nel 2026 la compliance informativa non è più un adempimento per così dire “accessorio”, ma diventa sempre più un punto di attenzione essenziale per aziende e professionisti. Le novità introdotte in materia di smart working, operative dal 7 aprile 2026, e quelle relative alla previdenza complementare, che decorrono dal 1° luglio 2026, impongono infatti una revisione concreta dei processi interni, delle informative aziendali e delle modalità di gestione documentale. In questo scenario il consulente del lavoro non è più chiamato soltanto ad aggiornare i modelli o le procedure che usa, ma anche a gestire un complesso sistema di informazioni dove la tempestività dell’aggiornamento, la tracciabilità degli adempimenti e la corretta gestione delle comunicazioni sono elementi imprescindibili anche sotto il profilo ispettivo. Se ne parla il 22 maggio 2026 al Festival del Lavoro durante il workshop dal titolo: “Dal lavoro agile alla previdenza complementare: l’informazione come presidio di legalità” Casi Pratici tratti da One LAVORO Expert AI, a cura di Fabio Chiaramonte. Nel 2026 la compliance informativa non è più un adempimento per così dire “accessorio”, ma diventa sempre più un punto di attenzione essenziale per aziende e professionisti. Le novità introdotte in materia di smart working, operative dal 7 aprile 2026, e quelle relative alla previdenza complementare, che decorrono dal 1° luglio 2026, impongono infatti una revisione concreta dei processi interni, delle informative aziendali e delle modalità di gestione documentale. In questo scenario il consulente del lavoro non è più chiamato soltanto ad aggiornare i modelli o le procedure che usa, ma anche a gestire un complesso sistema di informazioni dove la tempestività dell’aggiornamento, la tracciabilità degli adempimenti e la corretta gestione delle comunicazioni sono elementi imprescindibili anche sotto il profilo ispettivo. Se ne parla il 22 maggio 2026 al Festival del Lavoro durante il workshop dal titolo: “Dal lavoro agile alla previdenza complementare: l’informazione come presidio di legalità” Casi Pratici tratti da One LAVORO Expert AI, a cura di Fabio Chiaramonte.

Direttiva sulla parità retributiva: un difficile equilibrio tra uguaglianza e libertà

16/05/2026 - L’obiettivo del decreto legislativo di recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE 2023970" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">direttiva UE 2023/970</a> sulla trasparenza retributiva è quello di avvicinare drasticamente l’occupazione e la retribuzione delle donne a quella degli uomini che svolgono un lavoro di pari valore. Lo strumento principale per realizzare questo obiettivo è l’obbligo di trasparenza: obbligo che consiste nel fornire ai dipendenti, e in certi casi anche alle rappresentanze sindacali aziendali e a un apposito organismo di monitoraggio, un numero francamente molto rilevante di informazioni attinenti alla retribuzione in chiave comparativa tra i sessi. Ma qual è la collocazione sistematica di questa norma e quali sono le misure organizzative da adottare? L’obiettivo del decreto legislativo di recepimento della direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva è quello di avvicinare drasticamente l’occupazione e la retribuzione delle donne a quella degli uomini che svolgono un lavoro di pari valore. Lo strumento principale per realizzare questo obiettivo è l’obbligo di trasparenza: obbligo che consiste nel fornire ai dipendenti, e in certi casi anche alle rappresentanze sindacali aziendali e a un apposito organismo di monitoraggio, un numero francamente molto rilevante di informazioni attinenti alla retribuzione in chiave comparativa tra i sessi. Ma qual è la collocazione sistematica di questa norma e quali sono le misure organizzative da adottare?

Esoneri agricoli: annullamenti dopo i controlli ex post

15/05/2026 - Con il messaggio n. 1618 del 2026, l’INPS comunica l’avvio delle notifiche dei provvedimenti di annullamento relativi agli esoneri contributivi concessi in agricoltura ai sensi dell’art. 16 del D.L. n. 137/2020 e dell’art. 70 del D.L. n. 73/2021. L’Istituto rende noti gli esiti dei controlli ex post effettuati sulla sussistenza dei requisiti di legge e fornisce indicazioni operative per la consultazione delle anomalie, la regolarizzazione dei debiti contributivi, la riduzione delle sanzioni civili e la presentazione delle istanze di riesame tramite il Cassetto Previdenziale. Con il messaggio n. 1618 del 2026, l’INPS comunica l’avvio delle notifiche dei provvedimenti di annullamento relativi agli esoneri contributivi concessi in agricoltura ai sensi dell’art. 16 del D.L. n. 137/2020 e dell’art. 70 del D.L. n. 73/2021. L’Istituto rende noti gli esiti dei controlli ex post effettuati sulla sussistenza dei requisiti di legge e fornisce indicazioni operative per la consultazione delle anomalie, la regolarizzazione dei debiti contributivi, la riduzione delle sanzioni civili e la presentazione delle istanze di riesame tramite il Cassetto Previdenziale.

Esaminiamo l'impresa: per te il corso di autoformazione on line

15/05/2026 - La disamina dell’audit risk e il processo di pianificazione della revisione sono i temi oggetto del corso di autoformazione on line a cura di Sandro Spella, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per Revisori Legali. La disamina dell’audit risk e il processo di pianificazione della revisione sono i temi oggetto del corso di autoformazione on line a cura di Sandro Spella, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per Revisori Legali.

Penali legali e contrattuali: la gestione contabile e fiscale

11/05/2026 - Con la <a target="_blank" title="circolare n. 13 del 2026 Assonime" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/ricavi-costi-smantellamento-indicazioni-fiscali-circolare-assonime">circolare n. 13 del 2026 Assonime</a> riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal <a target="_blank" title="D.M. 27 giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/30/oic-34-coordinamento-disciplina-fiscale-ires-irap">D.M. 27 giugno 2025</a> di coordinamento tra <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata. Con la circolare n. 13 del 2026 Assonime riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal D.M. 27 giugno 2025 di coordinamento tra OIC 34 e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata.

Bilancio 2025: al via la campagna depositi presso il Registro Imprese

08/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite <a target="_blank" title="modello RAP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/11/modello-rap-aggiornato-registrazione-verbali-distribuzione-utili-societari">modello RAP</a>. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a>. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante D.Lgs. n. 139/2015. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite modello RAP. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal D.Lgs. n. 125/2024.

Transizione 4.0: effetti su investimenti, occupazione e produttività

14/05/2026 - Il Rapporto finale sul Piano Transizione 4.0, pubblicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, evidenzia che nel periodo 2020–2023 le misure agevolative hanno sostenuto in modo significativo investimenti, occupazione e produttività. Ogni euro di credito d’imposta ha generato tra 1,5 e 2 euro di investimenti materiali nelle imprese beneficiarie, con effetti particolarmente rilevanti per micro e piccole imprese, che mostrano anche incrementi di produttività. Nel quadriennio sono stati maturati 35 miliardi di euro di crediti d’imposta, di cui l’80% riferito ai beni materiali 4.0. Le PMI hanno assorbito oltre il 60% delle agevolazioni. A livello territoriale, circa il 70% del credito è stato utilizzato da imprese del Nord (14,7 miliardi), mentre il Mezzogiorno ha beneficiato di circa 4 miliardi e il Centro di 3 miliardi. Il Rapporto finale sul Piano Transizione 4.0, pubblicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, evidenzia che nel periodo 2020–2023 le misure agevolative hanno sostenuto in modo significativo investimenti, occupazione e produttività. Ogni euro di credito d’imposta ha generato tra 1,5 e 2 euro di investimenti materiali nelle imprese beneficiarie, con effetti particolarmente rilevanti per micro e piccole imprese, che mostrano anche incrementi di produttività. Nel quadriennio sono stati maturati 35 miliardi di euro di crediti d’imposta, di cui l’80% riferito ai beni materiali 4.0. Le PMI hanno assorbito oltre il 60% delle agevolazioni. A livello territoriale, circa il 70% del credito è stato utilizzato da imprese del Nord (14,7 miliardi), mentre il Mezzogiorno ha beneficiato di circa 4 miliardi e il Centro di 3 miliardi.

Transizione Digitale ed Ecologica: in arrivo da SIMEST 800 milioni di euro per le imprese

14/05/2026 - SIMEST avvia un nuovo intervento da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese italiane colpite dalla crisi nell’area del Golfo Persico e dall’aumento dei costi energetici. Le risorse, provenienti dal Fondo 394/81, sono rivolte alle imprese esportatrici e ai fornitori diretti di aziende esportatrici. Nell’ambito dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica” viene introdotta la linea “Energia per la Competitività Internazionale”, destinata alle imprese che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato di almeno il 10%. La misura prevede contributi a fondo perduto, finanziamenti fino al 90%, anticipi fino al 50% e durata fino a 8 anni. Contestualmente viene potenziato l’intervento per le imprese energivore, con condizioni migliorative su contributi, garanzie e capitalizzazione. Le domande sono presentabili dal 25 maggio al 31 dicembre 2026. L’iniziativa rafforza il ruolo di SIMEST nel supporto alla competitività internazionale delle imprese italiane. SIMEST avvia un nuovo intervento da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese italiane colpite dalla crisi nell’area del Golfo Persico e dall’aumento dei costi energetici. Le risorse, provenienti dal Fondo 394/81, sono rivolte alle imprese esportatrici e ai fornitori diretti di aziende esportatrici. Nell’ambito dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica” viene introdotta la linea “Energia per la Competitività Internazionale”, destinata alle imprese che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato di almeno il 10%. La misura prevede contributi a fondo perduto, finanziamenti fino al 90%, anticipi fino al 50% e durata fino a 8 anni. Contestualmente viene potenziato l’intervento per le imprese energivore, con condizioni migliorative su contributi, garanzie e capitalizzazione. Le domande sono presentabili dal 25 maggio al 31 dicembre 2026. L’iniziativa rafforza il ruolo di SIMEST nel supporto alla competitività internazionale delle imprese italiane.

Contributi agli istituti culturali 2027-2029: come fare domanda

14/05/2026 - Le istituzioni culturali hanno tempo fino al 4 giugno 2026 per chiedere l'ammissione ai contributi statali previsti dall'art. 1 della legge n. 534/1996. La domanda da presentare consiste nella richiesta di inserimento nella Tabella triennale 2027-2029 del Ministero della Cultura. Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente on line sul portale della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della cultura, accessibile con SPID. Quali sono i requisiti di ammissibilità? Le istituzioni culturali hanno tempo fino al 4 giugno 2026 per chiedere l'ammissione ai contributi statali previsti dall'art. 1 della legge n. 534/1996. La domanda da presentare consiste nella richiesta di inserimento nella Tabella triennale 2027-2029 del Ministero della Cultura. Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente on line sul portale della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della cultura, accessibile con SPID. Quali sono i requisiti di ammissibilità?

Assetti d'impresa e modello 231: guida CNDCEC sulla perizia di adeguatezza

16/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato una guida operativa per i professionisti che svolgono perizie nel contenzioso civile e penale in merito all’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e/o dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>. Il documento del CNDCEC del 4 maggio 2026 fornisce suggerimenti operativi, principi metodologici e propone un flusso di lavoro che i professionisti possono seguire nello svolgimento dell’incarico. Quali sono le indicazioni? Il CNDCEC ha pubblicato una guida operativa per i professionisti che svolgono perizie nel contenzioso civile e penale in merito all’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e/o dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001. Il documento del CNDCEC del 4 maggio 2026 fornisce suggerimenti operativi, principi metodologici e propone un flusso di lavoro che i professionisti possono seguire nello svolgimento dell’incarico. Quali sono le indicazioni?

Sicurezza prodotti: pubblicato in GU il decreto di adeguamento al Regolamento UE

15/05/2026 - Il decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 78, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026, adegua l’ordinamento nazionale al <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2023988" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000944406SOMM">regolamento (UE) 2023/988</a> sulla sicurezza generale dei prodotti. Il provvedimento impone agli operatori economici di immettere sul mercato esclusivamente prodotti sicuri, inclusi quelli venduti online, e richiede che avvertenze e richiami siano forniti in lingua italiana. La vigilanza è affidata alle autorità individuate ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1572022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000933509SOMM">d.lgs. 157/2022</a>, sulla base di destinazione d’uso, caratteristiche del prodotto e analogie con normative di armonizzazione. Un tavolo tecnico di coordinamento, convocato dal MIMIT, definisce i criteri per i controlli. Le autorità devono garantire il rispetto dell’obbligo generale di sicurezza, operando anche tramite uffici territoriali e collaborazioni interistituzionali. ADM e Guardia di finanza accedono al sistema Safety Gate. Il decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 78, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026, adegua l’ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti. Il provvedimento impone agli operatori economici di immettere sul mercato esclusivamente prodotti sicuri, inclusi quelli venduti online, e richiede che avvertenze e richiami siano forniti in lingua italiana. La vigilanza è affidata alle autorità individuate ai sensi del d.lgs. 157/2022, sulla base di destinazione d’uso, caratteristiche del prodotto e analogie con normative di armonizzazione. Un tavolo tecnico di coordinamento, convocato dal MIMIT, definisce i criteri per i controlli. Le autorità devono garantire il rispetto dell’obbligo generale di sicurezza, operando anche tramite uffici territoriali e collaborazioni interistituzionali. ADM e Guardia di finanza accedono al sistema Safety Gate.

ETS: chiarimenti sull'inquadramento degli enti che operano prevalentemente in forma d'impresa

15/05/2026 - La Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 7741/2026 chiarisce l’ambito applicativo dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART29">art. 11</a>, comma 2 <a target="_blank" class="rich-legge" title="CTS" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">CTS</a> sugli ETS che operano esclusivamente o prevalentemente in forma di impresa commerciale. Il Ministero conferma che tali enti possono iscriversi al RUNTS anche se non sono imprese sociali, poiché la qualifica di ETS richiede comunque l’iscrizione al Registro. Viene distinta la nozione civilistica di impresa da quella fiscale di ente commerciale: l’obbligo di iscrizione al Registro imprese riguarda solo gli ETS che presentano anche i requisiti qualitativi dell’impresa, non quelli che superano solo i limiti fiscali di non commercialità. L’eccesso di attività diverse rileva ai fini dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART24">art. 6</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CTS" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">CTS</a>, ma non incide sugli ETS che svolgono attività di interesse generale in forma d’impresa. Alcune tipologie (es. ODV) non sono compatibili con modelli imprenditoriali, pur potendo risultare fiscalmente commerciali. La valutazione fiscale compete all’amministrazione finanziaria, mentre il RUNTS verifica la coerenza ordinamentale e l’eventuale migrazione di sezione. La Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 7741/2026 chiarisce l’ambito applicativo dell’art. 11, comma 2 CTS sugli ETS che operano esclusivamente o prevalentemente in forma di impresa commerciale. Il Ministero conferma che tali enti possono iscriversi al RUNTS anche se non sono imprese sociali, poiché la qualifica di ETS richiede comunque l’iscrizione al Registro. Viene distinta la nozione civilistica di impresa da quella fiscale di ente commerciale: l’obbligo di iscrizione al Registro imprese riguarda solo gli ETS che presentano anche i requisiti qualitativi dell’impresa, non quelli che superano solo i limiti fiscali di non commercialità. L’eccesso di attività diverse rileva ai fini dell’art. 6 CTS, ma non incide sugli ETS che svolgono attività di interesse generale in forma d’impresa. Alcune tipologie (es. ODV) non sono compatibili con modelli imprenditoriali, pur potendo risultare fiscalmente commerciali. La valutazione fiscale compete all’amministrazione finanziaria, mentre il RUNTS verifica la coerenza ordinamentale e l’eventuale migrazione di sezione.

Visione libri on-line

Visualizza tutti i volumi online

Acquista insieme e risparmia

Visualizza tutti i bundles

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One Experta: un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a cura dei migliori esperti

One Experta: un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a cura dei migliori esperti

Guarda i video
Rendi più veloce e produttivo il tuo lavoro con One LEGALE e Kleos

Rendi più veloce e produttivo il tuo lavoro con One LEGALE e Kleos

Guarda i video
La Mia Biblioteca

La Mia Biblioteca

Guarda i video
No Risk Visure

No Risk Visure

Guarda i video