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Quotidiano Giuridico

Contributo unificato e accesso alla giustizia

17/09/2026 - La nuova disciplina dell’art. 14 comma 3.1 del d.P.R. 115/2002 alla luce della sentenza n. 137/2026 della Corte Costituzionale

Peculato: non è sufficiente il solo maneggio di denaro pubblico

17/09/2026 - Non è determinante la natura pubblica o privata del denaro, ma la strumentalità tra l'esercizio della pubblica funzione e l'appropriazione (Cassazione n. 28595/2026)

Patto UE di migrazione e asilo: l'autorizzazione a risiedere in un luogo specifico

17/09/2026 - Oltre alla più restrittiva misura del trattenimento, il Prefetto può disporre nei confronti del richiedente asilo un provvedimento, motivato, di limitazione della libertà di circolazione

IPSOA Quotidiano

Adempimento collaborativo, rischi fiscali pregressi ed esimente sanzionatoria

17/09/2026 - La <a target="_blank" title="circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/07/adempimento-collaborativo-riforma-fiscale-chiarimenti-agenzia-entrate">circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate</a> (paragrafo 4, Risposta 4.5) chiarisce l'ambito applicativo della comunicazione dei rischi fiscali relativi a condotte poste in essere anteriormente all'ingresso nel regime di <a target="_blank" title="adempimento collaborativo" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale">adempimento collaborativo</a>, soffermandosi, in particolare, sulla possibilità di beneficiare dell'esimente prevista dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000817602ART27">art. 6</a>, commi 3 e 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1282015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000817602SOMM">D.Lgs. n. 128/2015</a>. Più in dettaglio, la circolare precisa che tale facoltà, ai fini dell'esimente, riguarda i rischi fiscali di natura interpretativa, sia significativi sia non significativi, purché la comunicazione avvenga nel rispetto delle condizioni e dei termini previsti dalla disciplina. La circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate (paragrafo 4, Risposta 4.5) chiarisce l'ambito applicativo della comunicazione dei rischi fiscali relativi a condotte poste in essere anteriormente all'ingresso nel regime di adempimento collaborativo, soffermandosi, in particolare, sulla possibilità di beneficiare dell'esimente prevista dall'art. 6, commi 3 e 4, D.Lgs. n. 128/2015. Più in dettaglio, la circolare precisa che tale facoltà, ai fini dell'esimente, riguarda i rischi fiscali di natura interpretativa, sia significativi sia non significativi, purché la comunicazione avvenga nel rispetto delle condizioni e dei termini previsti dalla disciplina.

Pacchetto ViDA: nuove regole operative su estensione OSS e partita IVA unica comunitaria

17/09/2026 - Il <a target="_blank" title="regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1869 del 27 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/29/e-commerce-modifiche-regolamento-esecuzione">regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1869 del 27 luglio 2026</a> offre lo spunto per una breve disamina sul percorso implementativo della <a target="_blank" title="riforma ViDA sull’IVA comunitaria" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/12/pacchetto-vida-arrivo-rivoluzione-iva-digitale">riforma ViDA sull’IVA comunitaria</a>. Sebbene il regolamento si esprima sui profili più operativi in tema di registrazione dei soggetti passivi, dichiarazioni IVA, scambio di informazioni tra le amministrazioni fiscali, etc., non va comunque sottovalutato l’effetto delle misure ViDA che nei prossimi anni impatteranno molti operatori commerciali. In particolare, per quanto riguarda l’estensione del regime OSS, il nuovo regime speciale dei trasferimenti intra-comunitari di beni propri e l’obiettivo di arrivare a una registrazione IVA comunitaria unica. Il regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1869 del 27 luglio 2026 offre lo spunto per una breve disamina sul percorso implementativo della riforma ViDA sull’IVA comunitaria. Sebbene il regolamento si esprima sui profili più operativi in tema di registrazione dei soggetti passivi, dichiarazioni IVA, scambio di informazioni tra le amministrazioni fiscali, etc., non va comunque sottovalutato l’effetto delle misure ViDA che nei prossimi anni impatteranno molti operatori commerciali. In particolare, per quanto riguarda l’estensione del regime OSS, il nuovo regime speciale dei trasferimenti intra-comunitari di beni propri e l’obiettivo di arrivare a una registrazione IVA comunitaria unica.

Commercialisti e Agenzia delle Entrate: la guida operativa sul CPB

17/09/2026 - Con un comunicato stampa del 16 settembre 2026, il CNDCEC ha reso noto di aver predisposto con l’Agenzia delle Entrate una Guida operativa sul concordato preventivo biennale, che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l’adesione. Con un comunicato stampa del 16 settembre 2026, il CNDCEC ha reso noto di aver predisposto con l’Agenzia delle Entrate una Guida operativa sul concordato preventivo biennale, che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l’adesione.

Certificato medico per la malattia del lavoratore: l'INPS cambia rotta sulla decorrenza

17/09/2026 - Cambiano le regole sulla decorrenza della malattia del lavoratore. L’INPS, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 922026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001011976SOMM">circolare n. 92/2026</a>, stabilisce che la tutela previdenziale può essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico e anche se la visita è stata effettuata in ambulatorio. Viene, pertanto, superata la precedente distinzione tra visita domiciliare e visita ambulatoriale. Le nuove regole non valgono in alcuni casi specifici. Quali? Cambiano le regole sulla decorrenza della malattia del lavoratore. L’INPS, con la circolare n. 92/2026, stabilisce che la tutela previdenziale può essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico e anche se la visita è stata effettuata in ambulatorio. Viene, pertanto, superata la precedente distinzione tra visita domiciliare e visita ambulatoriale. Le nuove regole non valgono in alcuni casi specifici. Quali?

Trasparenza e parità retributiva di genere: come e quando effettuare il computo dei lavoratori

17/09/2026 - Il computo dell’organico aziendale ha un ruolo centrale nell’applicazione delle nuove disposizioni in materia di trasparenza e parità retributiva. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a> collega specifici obblighi al raggiungimento di determinati requisiti occupazionali, con particolare riferimento alla trasparenza sulla progressione economica e agli obblighi informativi e comunicativi relativi al divario retributivo di genere. Quando va effettuato il computo dei lavoratori? Con quali modalità? Il computo dell’organico aziendale ha un ruolo centrale nell’applicazione delle nuove disposizioni in materia di trasparenza e parità retributiva. Il D.Lgs. n. 96/2026 collega specifici obblighi al raggiungimento di determinati requisiti occupazionali, con particolare riferimento alla trasparenza sulla progressione economica e agli obblighi informativi e comunicativi relativi al divario retributivo di genere. Quando va effettuato il computo dei lavoratori? Con quali modalità?

Modello TFR3: quali sono gli obblighi informativi del datore di lavoro?

17/09/2026 - Il nuovo modello TFR3 per l’adesione automatica alla previdenza complementare, istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto interministeriale 4 settembre 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001012208SOMM">decreto interministeriale 4 settembre 2026</a>, prevede specifici obblighi informativi a carico del datore di lavoro. Al suo interno il modulo elenca puntualmente il contenuto dell'informativa che deve essere fornita al lavoratore. Quali elementi deve contenere? Un esempio può essere di aiuto Il nuovo modello TFR3 per l’adesione automatica alla previdenza complementare, istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, prevede specifici obblighi informativi a carico del datore di lavoro. Al suo interno il modulo elenca puntualmente il contenuto dell'informativa che deve essere fornita al lavoratore. Quali elementi deve contenere? Un esempio può essere di aiuto

L'informativa della nota integrativa secondo il nuovo OIC per le piccole e micro-imprese

17/09/2026 - La semplificazione prevista nella <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2435-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00010209">articoli 2435-bis</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="2435-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015249">2435-ter</a> c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese. La semplificazione prevista nella bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese.

OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?

15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.

ETS: disponibili i modelli di verbale per controllo e monitoraggio

14/09/2026 - Con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011020SOMM">decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026</a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore. Con decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore.

Bonus affitto per genitori separati o divorziati: quali sono le condizioni per ottenere il contributo

17/09/2026 - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha firmato il <a target="_blank" title="decreto MIT-MEF 14 settembre 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/17/sostegno-abitativo-arrivo-contributi-genitori-separati">decreto MIT-MEF 14 settembre 2026</a> che attua il bonus affitto per i genitori separati o divorziati. Al suo interno il decreto definisce i criteri di accesso, gli importi definitivi e le modalità di presentazione delle domande per l’anno 2026. Il contributo è pari al 50% del canone di locazione della nuova casa, fino ad un massimo di 6.000 euro all’anno per ciascun beneficiario. Per usufruire del bonus occorre non essere assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e avere almeno un figlio a carico fino a 21 anni. Quali sono gli altri requisiti da rispettare per richiedere il bonus? Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha firmato il decreto MIT-MEF 14 settembre 2026 che attua il bonus affitto per i genitori separati o divorziati. Al suo interno il decreto definisce i criteri di accesso, gli importi definitivi e le modalità di presentazione delle domande per l’anno 2026. Il contributo è pari al 50% del canone di locazione della nuova casa, fino ad un massimo di 6.000 euro all’anno per ciascun beneficiario. Per usufruire del bonus occorre non essere assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e avere almeno un figlio a carico fino a 21 anni. Quali sono gli altri requisiti da rispettare per richiedere il bonus?

Bando ISMEA 2026 per la sicurezza dei trattori agricoli: termine prorogato al 15 dicembre

16/09/2026 - ISMEA informa che è stata prorogata alle ore 12:00 del 15 dicembre 2026 la scadenza del bando per l'ammodernamento e la sicurezza dei trattori agricoli o forestali. La misura mette a disposizione un fondo complessivo di 10 milioni di euro. La proroga concede maggiore tempo alle PMI dei comparti agricolo, agroindustriale, agromeccanico e agroalimentare per richiedere i contributi a fondo perduto previsti per la realizzazione degli interventi di adeguamento e miglioramento dei mezzi. Le domande di ammissione alle agevolazioni devono essere inoltrate in modalità telematica tramite il portale istituzionale. ISMEA informa che è stata prorogata alle ore 12:00 del 15 dicembre 2026 la scadenza del bando per l'ammodernamento e la sicurezza dei trattori agricoli o forestali. La misura mette a disposizione un fondo complessivo di 10 milioni di euro. La proroga concede maggiore tempo alle PMI dei comparti agricolo, agroindustriale, agromeccanico e agroalimentare per richiedere i contributi a fondo perduto previsti per la realizzazione degli interventi di adeguamento e miglioramento dei mezzi. Le domande di ammissione alle agevolazioni devono essere inoltrate in modalità telematica tramite il portale istituzionale.

Sostegno abitativo: in arrivo i contributi per genitori separati

16/09/2026 - Il 14 settembre 2026 è stato firmato il decreto ministeriale che regola l’accesso ai contributi del Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati con figli a carico under 21 e non assegnatari della casa familiare. La misura è pensata per aiutare le madri e i padri che devono coprire le spese di un nuovo alloggio in affitto dopo la fine dell'unione. L'agevolazione consiste in un'erogazione annuale unica che copre il 50% del canone di locazione sostenuto, fino a un importo massimo di 6.000 euro annui. Per accedere al contributo, i richiedenti devono presentare la domanda in modalità telematica tramite piattaforma dedicata, autenticandosi con SPID, CIE o CNS e fornendo i dati del contratto di affitto, l'IBAN e il reddito individuali. Tra i requisiti necessari figurano un reddito non superiore a 35.000 euro, la regolarità con gli obblighi di mantenimento dei figli e la mancata titolarità di altri immobili residenziali nel medesimo comune o nel raggio di 50 chilometri. Il 14 settembre 2026 è stato firmato il decreto ministeriale che regola l’accesso ai contributi del Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati con figli a carico under 21 e non assegnatari della casa familiare. La misura è pensata per aiutare le madri e i padri che devono coprire le spese di un nuovo alloggio in affitto dopo la fine dell'unione. L'agevolazione consiste in un'erogazione annuale unica che copre il 50% del canone di locazione sostenuto, fino a un importo massimo di 6.000 euro annui. Per accedere al contributo, i richiedenti devono presentare la domanda in modalità telematica tramite piattaforma dedicata, autenticandosi con SPID, CIE o CNS e fornendo i dati del contratto di affitto, l'IBAN e il reddito individuali. Tra i requisiti necessari figurano un reddito non superiore a 35.000 euro, la regolarità con gli obblighi di mantenimento dei figli e la mancata titolarità di altri immobili residenziali nel medesimo comune o nel raggio di 50 chilometri.

Commissari giudiziali e straordinari: il MIMIT riapre le candidature fino al 15 ottobre 2026

16/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’avviso per la presentazione delle candidature a commissario giudiziale e straordinario per le procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. A partire dal 15 settembre 2026, i professionisti in possesso dei requisiti idonei possono registrarsi alla piattaforma online tramite SPID, CIE o registrazione con firma digitale. Le domande dovranno essere inviate entro il termine tassativo delle ore 23:59 del 15 ottobre 2026 per consentire l'inserimento nell'elenco. Il Ministero specifica che le candidature già presentate per i bandi del 2023, 2024 e 2025 restano valide: chi le ha già inviate non deve presentare una nuova domanda, a meno che non siano intervenute variazioni nei requisiti di idoneità. L’elenco aggiornato degli iscritti è consultabile online. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’avviso per la presentazione delle candidature a commissario giudiziale e straordinario per le procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. A partire dal 15 settembre 2026, i professionisti in possesso dei requisiti idonei possono registrarsi alla piattaforma online tramite SPID, CIE o registrazione con firma digitale. Le domande dovranno essere inviate entro il termine tassativo delle ore 23:59 del 15 ottobre 2026 per consentire l'inserimento nell'elenco. Il Ministero specifica che le candidature già presentate per i bandi del 2023, 2024 e 2025 restano valide: chi le ha già inviate non deve presentare una nuova domanda, a meno che non siano intervenute variazioni nei requisiti di idoneità. L’elenco aggiornato degli iscritti è consultabile online.

Marchio “FITNESS”: il Tribunale UE conferma la nullità nonostante le prove presentate in ritardo

16/09/2026 - Il 16 settembre 2026, il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso nella causa T-509/25, confermando integralmente la nullità del marchio «FITNESS» per i prodotti alimentari e le bevande delle classi 29, 30 e 32. La decisione dei giudici comunitari si fonda su due aspetti centrali. In primo luogo, il Tribunale ha ritenuto legittimo l'operato dell'EUIPO nell'ammettere elementi di prova presentati fuori termine, ricordando che la Commissione di ricorso gode di un ampio potere discrezionale in materia e che il sindacato giurisdizionale è limitato a verificare l'assenza di errori manifesti di valutazione. In secondo luogo, sotto il profilo del merito, è stato accertato il carattere descrittivo del termine «FITNESS»: per il pubblico anglofono dell'Unione, il segno evoca direttamente la finalità o la destinazione dei prodotti, sussistendo un legame chiaro e diretto tra una sana alimentazione e il raggiungimento della forma fisica. Il 16 settembre 2026, il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso nella causa T-509/25, confermando integralmente la nullità del marchio «FITNESS» per i prodotti alimentari e le bevande delle classi 29, 30 e 32. La decisione dei giudici comunitari si fonda su due aspetti centrali. In primo luogo, il Tribunale ha ritenuto legittimo l'operato dell'EUIPO nell'ammettere elementi di prova presentati fuori termine, ricordando che la Commissione di ricorso gode di un ampio potere discrezionale in materia e che il sindacato giurisdizionale è limitato a verificare l'assenza di errori manifesti di valutazione. In secondo luogo, sotto il profilo del merito, è stato accertato il carattere descrittivo del termine «FITNESS»: per il pubblico anglofono dell'Unione, il segno evoca direttamente la finalità o la destinazione dei prodotti, sussistendo un legame chiaro e diretto tra una sana alimentazione e il raggiungimento della forma fisica.

RENTRI, FIR digitale: cosa fare in caso di interruzione del servizio di comunicazione dati

16/09/2026 - Cosa devono fare le imprese in caso di “degrado temporaneo” del servizio FIR digitale? Fino al 15 settembre 2026 la <a target="_blank" title="legge n. 26/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/02/novita-conferme-legge-conversione-decreto-milleproroghe-g-u">legge n. 26/2026</a> ha consentito alle imprese di scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo ovvero in formato digitale; dal 16 settembre 2026 questa facoltà di scelta viene meno per tutti i soggetti tenuti alla gestione digitale. La transizione da un supporto materiale a un supporto informatico erogato da una piattaforma centralizzata sposta sul terreno della continuità operativa un problema che, nel regime cartaceo, semplicemente non si pone. L’impresa che non riesce a emettere il formulario in formato digitale non può arrestare il trasporto dei rifiuti, ma non può neppure emetterlo in violazione della disciplina prevista, esponendosi alle conseguenze sanzionatorie che, proprio dal 15 settembre 2026, tornano ad operare quanto alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI. Il <a target="_blank" title="decreto MASE n. 254/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/11/rentri-definite-modalita-operative-adottare-degrado-temporaneo-servizi">decreto MASE n. 254/2026</a> colma questo spazio spiegando cosa devono fare gli operatori in caso di malfunzionamento del servizio digitale. Cosa devono fare le imprese in caso di “degrado temporaneo” del servizio FIR digitale? Fino al 15 settembre 2026 la legge n. 26/2026 ha consentito alle imprese di scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo ovvero in formato digitale; dal 16 settembre 2026 questa facoltà di scelta viene meno per tutti i soggetti tenuti alla gestione digitale. La transizione da un supporto materiale a un supporto informatico erogato da una piattaforma centralizzata sposta sul terreno della continuità operativa un problema che, nel regime cartaceo, semplicemente non si pone. L’impresa che non riesce a emettere il formulario in formato digitale non può arrestare il trasporto dei rifiuti, ma non può neppure emetterlo in violazione della disciplina prevista, esponendosi alle conseguenze sanzionatorie che, proprio dal 15 settembre 2026, tornano ad operare quanto alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI. Il decreto MASE n. 254/2026 colma questo spazio spiegando cosa devono fare gli operatori in caso di malfunzionamento del servizio digitale.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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