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Quotidiano Giuridico

Privacy e annunci hot, il Garante Privacy sanziona Bakeca

07/04/2026 - Il Provvedimento 12 marzo 2026, n. 169 riscrive le regole della diligenza digitale: il numero di telefono diventa "sensibile" se il contesto tradisce l'intimità dell'utente

Infortunio mortale sul lavoro: per la responsabilità basta la prova indiziaria

07/04/2026 - L’indizio deve poggiare su un fatto-base connotato da certezza e non da supposizioni (Cassazione n. 5697/2026)

Fusione societaria: quali natura giuridica ed effetti?

07/04/2026 -

La fusione societaria non integra una vicenda meramente modificativa, ma determina l'estinzione della società incorporata e la contestuale sostituzione a quest'ultima, nella titolarità di tutti i suoi rapporti giuridici attivi e passivi, dell'incorporante, non diversamente da quanto avviene nella successione mortis causa. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Velletri con lka sentenza n. 363/2026 del 9 febbraio 2026.

IPSOA Quotidiano

Provvigione e servizi accessori nella base imponibile IVA del contratto di commissione

07/04/2026 - La <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 94 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/02/territorialita-iva-attivita-finalizzate-agevolare-partecipazione-clienti-eventi">risposta a interpello n. 94 del 2026</a> dell’Agenzia delle Entrate, in ordine alla ri-fatturazione di costi sostenuti in Italia per conto di un committente estero (la fattispecie riguarda una società specializzata nella fornitura di servizi organizzativi in occasione di festival, concerti, party ed eventi promozionali per conto di un cliente extra-UE con la qualifica di soggetto passivo IVA), ha immediatamente suscitato molte perplessità. Considerata la rilevanza generale delle problematiche IVA connesse alle attività di natura organizzativa e di coordinamento analizzate nella risposta, sarebbe opportuno un intervento dell’Agenzia che, anche mediante un principio di diritto, fornisca chiare indicazioni ai contribuenti in merito al regime IVA applicabile a queste fattispecie. La risposta a interpello n. 94 del 2026 dell’Agenzia delle Entrate, in ordine alla ri-fatturazione di costi sostenuti in Italia per conto di un committente estero (la fattispecie riguarda una società specializzata nella fornitura di servizi organizzativi in occasione di festival, concerti, party ed eventi promozionali per conto di un cliente extra-UE con la qualifica di soggetto passivo IVA), ha immediatamente suscitato molte perplessità. Considerata la rilevanza generale delle problematiche IVA connesse alle attività di natura organizzativa e di coordinamento analizzate nella risposta, sarebbe opportuno un intervento dell’Agenzia che, anche mediante un principio di diritto, fornisca chiare indicazioni ai contribuenti in merito al regime IVA applicabile a queste fattispecie.

Auto aziendale o rimborso chilometrico: quale conviene di più e a chi

07/04/2026 - La convenienza tra l’assegnazione dell’auto aziendale ai dipendenti e l’utilizzo dell’auto privata per le trasferte dipende da diversi elementi (ad esempio, la frequenza delle trasferte, l’aliquota fiscale marginale applicabile al dipendente, la struttura dei costi). La soluzione fiscalmente più efficiente non è univoca, ma varia in funzione degli interessi, spesso divergenti, di azienda e dipendente. Come scegliere? La convenienza tra l’assegnazione dell’auto aziendale ai dipendenti e l’utilizzo dell’auto privata per le trasferte dipende da diversi elementi (ad esempio, la frequenza delle trasferte, l’aliquota fiscale marginale applicabile al dipendente, la struttura dei costi). La soluzione fiscalmente più efficiente non è univoca, ma varia in funzione degli interessi, spesso divergenti, di azienda e dipendente. Come scegliere?

Modello IVA 2026 in linea con l'UE sulle società non operative

07/04/2026 - Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (<a target="_blank" title="sentenza 7 marzo 2024, C-341/22" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/03/08/detrazione-iva-non-occorre-soglia-rilevanza">sentenza 7 marzo 2024, C-341/22</a>). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di indicare nel rigo VA15 il codice relativo alla durata della qualifica di società di comodo - indicazione che, fino alla dichiarazione annuale IVA 2025, comportava il divieto di utilizzare il credito emergente dalla dichiarazione, se non la perdita definitiva del credito IVA annuale qualora la società fosse risultata non operativa per l’anno oggetto di dichiarazione e per i due precedenti e non avesse superato il test di operatività. Nel modello IVA 2026 la condizione di non operatività deve essere semplicemente segnalata barrando la casella VA15 solo per i soggetti che risultano non operativi ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000100783ART30">art. 30</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 7241994" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000100783SOMM">legge 724/1994</a>. Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (sentenza 7 marzo 2024, C-341/22). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di indicare nel rigo VA15 il codice relativo alla durata della qualifica di società di comodo - indicazione che, fino alla dichiarazione annuale IVA 2025, comportava il divieto di utilizzare il credito emergente dalla dichiarazione, se non la perdita definitiva del credito IVA annuale qualora la società fosse risultata non operativa per l’anno oggetto di dichiarazione e per i due precedenti e non avesse superato il test di operatività. Nel modello IVA 2026 la condizione di non operatività deve essere semplicemente segnalata barrando la casella VA15 solo per i soggetti che risultano non operativi ai sensi dell’art. 30, legge 724/1994.

Indennità discontinuità lavoratori dello spettacolo: a chi spetta e come si chiede

07/04/2026 - Per l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo la legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha introdotto novità in merito ai requisiti di accesso e sulle modalità di presentazione della domanda. Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 1542026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000997349SOMM">messaggio n. 154/2026</a>, l’INPS ha, inoltre, fornito le prime indicazioni operative chiarendo che, per l’annualità di competenza 2025, la richiesta può essere presentata dal 19 gennaio al 30 aprile 2026. Per l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha introdotto novità in merito ai requisiti di accesso e sulle modalità di presentazione della domanda. Con il messaggio n. 154/2026, l’INPS ha, inoltre, fornito le prime indicazioni operative chiarendo che, per l’annualità di competenza 2025, la richiesta può essere presentata dal 19 gennaio al 30 aprile 2026.

Assunzione a termine per sostituzione di un lavoratore: quanto conviene

07/04/2026 - Assumere un lavoratore a tempo determinato per sostituirne uno assente è una facoltà del datore di lavoro, in applicazione del suo potere organizzativo e direttivo, che può consentire di risparmiare sul costo del lavoro. Oltre all’agevolazione contributiva, riservata alle aziende che occupano fino a 20 dipendenti, è altresì prevista la possibilità di sostituire il dipendente assente con un nuovo assunto inquadrato ad un livello inferiore. Dal 2026 sarà possibile prorogare il contratto e il periodo agevolato fino ad un anno di età del bambino. Quali sono le regole? Quanto si può risparmiare? Assumere un lavoratore a tempo determinato per sostituirne uno assente è una facoltà del datore di lavoro, in applicazione del suo potere organizzativo e direttivo, che può consentire di risparmiare sul costo del lavoro. Oltre all’agevolazione contributiva, riservata alle aziende che occupano fino a 20 dipendenti, è altresì prevista la possibilità di sostituire il dipendente assente con un nuovo assunto inquadrato ad un livello inferiore. Dal 2026 sarà possibile prorogare il contratto e il periodo agevolato fino ad un anno di età del bambino. Quali sono le regole? Quanto si può risparmiare?

Mini riforma della previdenza integrativa: cosa cambia su adesione, prestazioni e deducibilità fiscale

07/04/2026 - Rafforzamento del silenzio-assenso, ampliamento delle forme di erogazione della prestazione e revisione dei limiti di deducibilità fiscale. Sono i tre assi portanti della mini-riforma della previdenza integrativa, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). Un intervento che rafforza il ruolo del secondo pilastro non solo come strumento di accumulo, ma come vera pensione flessibile, sempre più modellabile sulle esigenze individuali del lavoratore. Da quando si applicano le nuove disposizioni? Rafforzamento del silenzio-assenso, ampliamento delle forme di erogazione della prestazione e revisione dei limiti di deducibilità fiscale. Sono i tre assi portanti della mini-riforma della previdenza integrativa, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Un intervento che rafforza il ruolo del secondo pilastro non solo come strumento di accumulo, ma come vera pensione flessibile, sempre più modellabile sulle esigenze individuali del lavoratore. Da quando si applicano le nuove disposizioni?

Contributi e sovvenzioni da pubblicare nella nota integrativa del bilancio

07/04/2026 - La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1242017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853899SOMM">legge n. 124/2017</a> e oggi coordinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a> (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione? La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla legge n. 124/2017 e oggi coordinata dal D.Lgs. n. 184/2025 (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione?

Relazione dei sindaci delle cooperative: pubblicato l'aggiornamento relativo al bilancio 2025

01/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche.

OIC 32: in pubblica consultazione la bozza degli emendamenti

01/04/2026 - Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia. Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia.

Contributi per la formazione specialistica del personale: quanto convengono alle PMI

07/04/2026 - Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia? Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia?

Codice degli incentivi: bando-tipo per uniformare gli aiuti alle imprese

04/04/2026 - La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000ART27">art. 6</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a>, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese? La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’art. 6 del D.Lgs. n. 184/2025, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese?

Fondimpresa avviso 1/2026: requisiti, contributi e vincoli dei piani formativi

03/04/2026 - L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti. L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti.

California Consumer Privacy Act: tra obblighi e potenziali rischi per le imprese

07/04/2026 - Negli Stati Uniti non esiste una legge federale omnibus sulla protezione dei dati personali che disciplini in modo uniforme la privacy dei consumatori: il quadro normativo risulta fortemente frammentato e si sviluppa prevalentemente a livello statale. In questo contesto, la California è stata la prima giurisdizione a introdurre una normativa organica sulla privacy dei consumatori: si tratta del California Consumer Privacy Act, le cui violazioni possono comportare sanzioni rilevanti. Per le imprese che intendono operare sul mercato statunitense è quindi fondamentale sapere quali sono i principali diritti riconosciuti ai consumatori da tale normativa, le procedure di esercizio, le modalità di applicazione, i soggetti preposti alla loro attuazione e, da ultimo, i limiti al diritto di azione privata (e una delle strategie alternative con cui i consumatori hanno inteso far valere direttamente i propri diritti nei confronti delle imprese). Negli Stati Uniti non esiste una legge federale omnibus sulla protezione dei dati personali che disciplini in modo uniforme la privacy dei consumatori: il quadro normativo risulta fortemente frammentato e si sviluppa prevalentemente a livello statale. In questo contesto, la California è stata la prima giurisdizione a introdurre una normativa organica sulla privacy dei consumatori: si tratta del California Consumer Privacy Act, le cui violazioni possono comportare sanzioni rilevanti. Per le imprese che intendono operare sul mercato statunitense è quindi fondamentale sapere quali sono i principali diritti riconosciuti ai consumatori da tale normativa, le procedure di esercizio, le modalità di applicazione, i soggetti preposti alla loro attuazione e, da ultimo, i limiti al diritto di azione privata (e una delle strategie alternative con cui i consumatori hanno inteso far valere direttamente i propri diritti nei confronti delle imprese).

Legge annuale PMI in vigore dal 7 aprile 2026: cosa manca per l'attuazione

07/04/2026 - La legge annuale sulle piccole e medie imprese (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) entra in vigore il 7 aprile 2026. Nei prossimi mesi, dovranno essere emanati diversi provvedimenti necessari per dare concreta applicazione di numerose disposizioni in essa contenute. In particolare, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiamato ad adottare i decreti attuativi dell'agevolazione fiscale per le reti di imprese e dei mini contratti di sviluppo destinati al comparto moda. Il Governo, invece, dovrà provvedere ad emanare i decreti legislativi per il riordino e il riassetto della disciplina dei confidi, dell'artigianato e delle start up innovative. La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026) entra in vigore il 7 aprile 2026. Nei prossimi mesi, dovranno essere emanati diversi provvedimenti necessari per dare concreta applicazione di numerose disposizioni in essa contenute. In particolare, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiamato ad adottare i decreti attuativi dell'agevolazione fiscale per le reti di imprese e dei mini contratti di sviluppo destinati al comparto moda. Il Governo, invece, dovrà provvedere ad emanare i decreti legislativi per il riordino e il riassetto della disciplina dei confidi, dell'artigianato e delle start up innovative.

Le procedure per i rimborsi dei dazi USA diventano automatiche

04/04/2026 - Rimborsi più veloci con procedura automatica semplificata per tutti gli importatori che abbiano indebitamente pagato i dazi IEEPA imposti dall’amministrazione USA. È questa la novità che si sta profilando in esito alle pronunce delle Corti statunitensi che, con riferimento all’illegittimità dichiarata dalla Corte Suprema, hanno dato impulso alla campagna di ripetizione che potrà avere dimensioni rilevantissime per l’erario a stelle e strisce. Rimborsi più veloci con procedura automatica semplificata per tutti gli importatori che abbiano indebitamente pagato i dazi IEEPA imposti dall’amministrazione USA. È questa la novità che si sta profilando in esito alle pronunce delle Corti statunitensi che, con riferimento all’illegittimità dichiarata dalla Corte Suprema, hanno dato impulso alla campagna di ripetizione che potrà avere dimensioni rilevantissime per l’erario a stelle e strisce.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

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