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Quotidiano Giuridico
Piracy Shield e ordini di blocco transfrontalieri: ok al sistema antipirateria verso i fornitori esteri di DNS e VPN
28/08/2026 -
Il potere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di ordinare ai prestatori di servizi – ivi compresi i fornitori di servizi DNS e VPN – la disabilitazione dell’accesso a contenuti diffusi abusivamente, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge 14 luglio 2023, n. 93, si estende anche ai soggetti stabiliti al di fuori del territorio dello Stato, «ovunque residenti e ovunque localizzati», senza che ciò integri un esercizio extraterritoriale della potestà amministrativa: il collegamento territoriale è infatti dato dal luogo in cui la condotta illecita produce i propri effetti, e non dal luogo di stabilimento del prestatore o del suo rappresentante legale. Né tale competenza è sottratta all’Autorità nazionale per effetto degli artt. 13 e 56 del Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act), il quale non detta la disciplina della competenza ad emettere ordini di contrasto ai contenuti illeciti, ma unicamente i criteri di riparto della vigilanza sugli obblighi procedurali e collaborativi posti a carico dei prestatori di servizi intermediari. Il sistema Piracy Shield e il meccanismo delle ingiunzioni dinamiche (dynamic injunction) da esso attuato, quali strumenti di aggiornamento automatizzato dell’ordine cautelare originario a fronte della rapida sostituzione di nomi a dominio e indirizzi IP, costituiscono espressione legittima e proporzionata di tale potere e si collocano nel solco degli analoghi strumenti di tutela dinamica già riconosciuti in altri ordinamenti europei. Questo è quanto stabilito dal T.A.R. Lazio Roma con la sentenza n. 13201/2026 e la sentenza 13202/2026.
Mediazione immobiliare online transnazionale: foro del consumatore?
28/08/2026 -
Diversi indizi possono consentire di ritenere che un commerciante diriga le proprie attività verso lo Stato membro di domicilio del consumatore, con conseguente giurisdizione del foro dello stato membro, vale a dire, in particolare, la natura internazionale dell'attività, l'utilizzazione di una lingua o di una moneta diverse dalla lingua o dalla moneta abitualmente utilizzate nello Stato membro in cui il commerciante è stabilito, l' indicazione di recapiti telefonici unitamente ad un prefisso internazionale, il dispiego di risorse finanziarie per un servizio di posizionamento su Internet al fine di facilitare ai consumatori domiciliati in altri Stati membri l'accesso al sito del commerciante o a quello del suo intermediario, l'utilizzazione di un nome di dominio di primo livello diverso da quello dello Stato membro in cui il commerciante è stabilito e la menzione di una clientela internazionale composta da clienti domiciliati in Stati membri differenti. A chiarirlo è la Cassazione civile con ordinanza del 30 giugno 2026, n. 22465.
Perizia di stima non sottoscritta dal revisore legale: nessuna responsabilità del notaio
28/08/2026 -
Nuovo principio tracciato dalla recente sentenza della Suprema Corte (Cass. civ., Sez. II, Sent. 27/06/2026, n. 22089), destinato a orientare la prassi, che risolve una questione interpretativa in tema di responsabilità disciplinare del notaio in caso di allegazione al verbale societario di una perizia di stima asseverata ai sensi dell’art. 2465 c.c., ma non sottoscritta dal revisore legale.
IPSOA Quotidiano
Aumenta l'aliquota della ritenuta sui dividendi corrisposti a fondi pensione europei
27/08/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 26" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART77">art. 26</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) dispone l’aumento - dall’11 al 20 per cento - dell’aliquota della ritenuta sugli utili corrisposti ai fondi pensione istituiti negli Stati membri UE e negli Stati aderenti all’Accordo SEE e ai sottoconti esteri di prodotti pensionistici paneuropei (PEPP). La decorrenza della modifica è immediata, applicandosi “sugli utili corrisposti a decorrere dall’entrata in vigore del decreto”, ossia dal 12 agosto 2026. Il decreto Omnibus (art. 26, D.Lgs. n. 148/2026) dispone l’aumento - dall’11 al 20 per cento - dell’aliquota della ritenuta sugli utili corrisposti ai fondi pensione istituiti negli Stati membri UE e negli Stati aderenti all’Accordo SEE e ai sottoconti esteri di prodotti pensionistici paneuropei (PEPP). La decorrenza della modifica è immediata, applicandosi “sugli utili corrisposti a decorrere dall’entrata in vigore del decreto”, ossia dal 12 agosto 2026.
Quadro RW: come rimediare a errori e inesattezze
27/08/2026 - La compilazione del quadro RW presenta spesso criticità a causa delle complessità della materia relativa al monitoraggio fiscale. Pertanto, il rischio di incorrere in qualche errore o inesattezza è sempre dietro l’angolo. In questi casi, le conseguenze in termini sanzionatori possono essere molto pesanti tenendo conto che, in caso di violazioni che interessano attività possedute in Paesi black list, le sanzioni sono raddoppiate. È comunque possibile porre rimedio agli errori ricorrendo al <a target="_blank" title="ravvedimento operoso" href="https://www.ipsoa.it/guide/ravvedimento-operoso-costa-sanare-violazioni">ravvedimento operoso</a> fruendo di alcune sostanziali riduzioni. La compilazione del quadro RW presenta spesso criticità a causa delle complessità della materia relativa al monitoraggio fiscale. Pertanto, il rischio di incorrere in qualche errore o inesattezza è sempre dietro l’angolo. In questi casi, le conseguenze in termini sanzionatori possono essere molto pesanti tenendo conto che, in caso di violazioni che interessano attività possedute in Paesi black list, le sanzioni sono raddoppiate. È comunque possibile porre rimedio agli errori ricorrendo al ravvedimento operoso fruendo di alcune sostanziali riduzioni.
Tax Control Framework: come costruire la policy sul rischio interpretativo
27/08/2026 - Tra gli strumenti che compongono il <a target="_blank" title="Tax Control Framework" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/09/tcf-gestione-rischio-fiscale-promuovere-trasparenza">Tax Control Framework</a>, la policy sulla gestione del rischio interpretativo occupa un posto delicato: è il presidio chiamato a intercettare, prima che l'operazione sia posta in essere, le incertezze applicative della norma tributaria e a tradurle in una comunicazione tempestiva ed esauriente verso l'Agenzia delle Entrate. Le <a target="_blank" title="Linee guida del 10 gennaio 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/01/11/cooperative-compliance-pubblicate-linee-guida-rischio-fiscale">Linee guida del 10 gennaio 2025</a> ne fanno un allegato obbligatorio del Tax Compliance Model, affiancandolo agli altri profili di integrazione del TCF nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e al più ampio <a target="_blank" title="ventaglio di benefici" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/08/benefici-tax-control-framework-cooperative-compliance-regime-opzionale">ventaglio di benefici</a> che l'adesione al regime collaborativo consente di conseguire. Tra gli strumenti che compongono il Tax Control Framework, la policy sulla gestione del rischio interpretativo occupa un posto delicato: è il presidio chiamato a intercettare, prima che l'operazione sia posta in essere, le incertezze applicative della norma tributaria e a tradurle in una comunicazione tempestiva ed esauriente verso l'Agenzia delle Entrate. Le Linee guida del 10 gennaio 2025 ne fanno un allegato obbligatorio del Tax Compliance Model, affiancandolo agli altri profili di integrazione del TCF nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e al più ampio ventaglio di benefici che l'adesione al regime collaborativo consente di conseguire.
Permessi per grave infermità del familiare: quando spettano i tre giorni retribuiti?
27/08/2026 - La gestione delle richieste di fruizione dei tre giorni di permesso retribuito previsti per i casi di grave infermità di un familiare è una delle attività che i datori di lavoro si trovano spesso a dover gestire, anche in presenza di patologie comuni e di breve durata. Come bisogna procedere? Per la valutazione della gravità dell'infermità occorre, per prima cosa, verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa nazionale, e successivamente anche le eventuali disposizioni contenute nel CCNL applicato in azienda. I chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possono essere di aiuto per risolvere eventuali dubbi interpretativi. La gestione delle richieste di fruizione dei tre giorni di permesso retribuito previsti per i casi di grave infermità di un familiare è una delle attività che i datori di lavoro si trovano spesso a dover gestire, anche in presenza di patologie comuni e di breve durata. Come bisogna procedere? Per la valutazione della gravità dell'infermità occorre, per prima cosa, verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa nazionale, e successivamente anche le eventuali disposizioni contenute nel CCNL applicato in azienda. I chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possono essere di aiuto per risolvere eventuali dubbi interpretativi.
Sostegno alle buste paga: le misure allo studio per il 2027
27/08/2026 - La prossima legge di Bilancio potrebbe confermare anche per il 2027 una serie di misure a sostegno dei salari. Le ipotesi allo studio prevedono la riproposizione dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione dei rinnovi contrattuali, il rafforzamento dei premi di risultato e la tassazione al 15% delle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni. Il Governo sta inoltre valutando di riproporre per l’anno 2027 anche una serie di incentivi finalizzati a stabilizzare l’occupazione dei giovani e delle donne. La prossima legge di Bilancio potrebbe confermare anche per il 2027 una serie di misure a sostegno dei salari. Le ipotesi allo studio prevedono la riproposizione dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione dei rinnovi contrattuali, il rafforzamento dei premi di risultato e la tassazione al 15% delle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni. Il Governo sta inoltre valutando di riproporre per l’anno 2027 anche una serie di incentivi finalizzati a stabilizzare l’occupazione dei giovani e delle donne.
Fondi pensione e investimenti ESG: a che punto siamo?
26/08/2026 - Come sta evolvendo il rapporto tra fondi pensione e gli investimenti ESG? La situazione è rappresentata nella Relazione annuale della Covip dalla quale possibile evincere il livello di integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nella previdenza complementare, alla luce dell’attuale quadro normativo europeo e della proposta di riforma del Regolamento SFDR. Quante e quali sono le forme pensionistiche che dichiarano di integrare i fattori di sostenibilità nei propri processi di investimento? Come sta evolvendo il rapporto tra fondi pensione e gli investimenti ESG? La situazione è rappresentata nella Relazione annuale della Covip dalla quale possibile evincere il livello di integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nella previdenza complementare, alla luce dell’attuale quadro normativo europeo e della proposta di riforma del Regolamento SFDR. Quante e quali sono le forme pensionistiche che dichiarano di integrare i fattori di sostenibilità nei propri processi di investimento?
Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile
07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.
Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso
06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 264
04/08/2026 - Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 123-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465ART299">art. 123-bis</a>, commi 2 e 4, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58</a> da parte del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47</a>. Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’art. 123-bis, commi 2 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 da parte del D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47.
Bando RAMP 2026: contributi per progetti collaborativi di ricerca e innovazione nelle materie prime
27/08/2026 - Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027. Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027.
Impianti di interesse strategico nazionale: nuove misure per la continuità operativa
27/08/2026 - Nella seduta del 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali. Nella seduta del 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali.
Prezzi petroliferi: prorogate al 5 settembre le misure per fronteggiare gli aumenti
27/08/2026 - IL D.L. n. 153/2026, che detta disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2026. In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga al 5 settembre 2026 la riduzione, già in vigore, di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico. IL D.L. n. 153/2026, che detta disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2026. In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga al 5 settembre 2026 la riduzione, già in vigore, di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.
Quando un prodotto si considera immesso sul mercato, in libera pratica e in consumo
27/08/2026 - Ai fini della corretta qualificazione delle operazioni di importazione occorre distinguere tra immissione in libera pratica, immissione in consumo e immissione sul mercato del prodotto. In termini generali, l'immissione sul mercato riguarda la prima messa a disposizione del prodotto nel mercato dell’UE e rileva ai fini della conformità regolatoria, l'immissione in libera pratica riguarda invece l’attribuzione dello status doganale unionale alla merce importata, con applicazione dei dazi eventualmente dovuti e l’espletamento delle formalità doganali. L’immissione in consumo, a sua volta, attiene al distinto profilo delle imposte indirette interne e, nel contesto dell’importazione, di regola presuppone l’immissione in libera pratica. Le tre qualifiche tuttavia, seppur diverse, possono essere contestuali o non necessariamente coincidenti. In quali casi? Ai fini della corretta qualificazione delle operazioni di importazione occorre distinguere tra immissione in libera pratica, immissione in consumo e immissione sul mercato del prodotto. In termini generali, l'immissione sul mercato riguarda la prima messa a disposizione del prodotto nel mercato dell’UE e rileva ai fini della conformità regolatoria, l'immissione in libera pratica riguarda invece l’attribuzione dello status doganale unionale alla merce importata, con applicazione dei dazi eventualmente dovuti e l’espletamento delle formalità doganali. L’immissione in consumo, a sua volta, attiene al distinto profilo delle imposte indirette interne e, nel contesto dell’importazione, di regola presuppone l’immissione in libera pratica. Le tre qualifiche tuttavia, seppur diverse, possono essere contestuali o non necessariamente coincidenti. In quali casi?
Organizzazione e attività Banca d'Italia: modifiche al regolamento in materia di pubblicità e trasparenza
27/08/2026 - Il provvedimento di Banca d’Italia del 19 agosto 2026 recante modifiche al regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività della Banca d'Italia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale el 26 agosto 2026. Il ruolo di responsabile per la trasparenza è attribuito dal governatore, sentito il Direttorio, a un direttore del Servizio organizzazione della Banca. Il provvedimento di Banca d’Italia del 19 agosto 2026 recante modifiche al regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività della Banca d'Italia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale el 26 agosto 2026. Il ruolo di responsabile per la trasparenza è attribuito dal governatore, sentito il Direttorio, a un direttore del Servizio organizzazione della Banca.
Adeguati assetti organizzativi: in cosa consiste il business judgement rule
26/08/2026 - L'<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2086" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002096">art. 2086</a> c.c. impone all'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e a preservare la continuità aziendale. L'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338ART30">art. 3</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice della crisi d'impresa" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">Codice della crisi d'impresa</a> rafforza tale impostazione, richiedendo strumenti capaci di monitorare gli equilibri economici, patrimoniali e finanziari e di valutarne la sostenibilità prospettica. Il modello organizzativo d’impresa adottato per prevenire il sorgere della crisi deve essere adeguato e proporzionato, adottato e applicato dagli organi di controllo secondo il principio del business judgement rule. In cosa consiste? L'art. 2086 c.c. impone all'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e a preservare la continuità aziendale. L'art. 3 del Codice della crisi d'impresa rafforza tale impostazione, richiedendo strumenti capaci di monitorare gli equilibri economici, patrimoniali e finanziari e di valutarne la sostenibilità prospettica. Il modello organizzativo d’impresa adottato per prevenire il sorgere della crisi deve essere adeguato e proporzionato, adottato e applicato dagli organi di controllo secondo il principio del business judgement rule. In cosa consiste?
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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