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Quotidiano Giuridico

Giovani avvocati, stage internazionale a Parigi: domande entro il 3 aprile

27/02/2026 - L’ordine degli Avvocati di Roma ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il bando per partecipare, l’iniziativa di formazione si svolgerà dal 5 ottobre al 27 novembre 2026

Confisca: non basta il rapporto di occasionalità tra il bene e il reato

27/02/2026 - Il provvedimento ablativo presuppone il nesso di pertinenzialità del bene con l'illecito in termini di strumentalità o di derivazione (Cassazione n. 38238/2025)

Compenso avvocato: la prescrizione presuntiva non opera se il debitore contesta il credito

27/02/2026 -

Il debitore che si difende contestando l’entità del credito o la sua sussistenza ammette implicitamente di non aver adempiuto (Cassazione n. 27709/2025)

IPSOA Quotidiano

Accise: aggiornate le destinazioni d'uso per energia elettrica e gas naturale

27/02/2026 - Con la circolare n. 6/D del 20 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha aggiornato le destinazioni d’uso relative ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale. La presentazione delle comunicazioni di cui all’art. 26-ter, comma 11, e all’art. 55, comma 13, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUA" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000106494SOMM">TUA</a> conformemente alle indicazioni della <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 6D del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000997740SOMM">circolare n. 6/D del 2026</a>, potrà essere completata entro il 30 aprile 2026 con riferimento ai dati dei mesi di gennaio e febbraio 2026. Entro il medesimo termine potranno essere presentate le eventuali rettifiche delle comunicazioni già presentate. Con la circolare n. 6/D del 20 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha aggiornato le destinazioni d’uso relative ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale. La presentazione delle comunicazioni di cui all’art. 26-ter, comma 11, e all’art. 55, comma 13, del TUA conformemente alle indicazioni della circolare n. 6/D del 2026, potrà essere completata entro il 30 aprile 2026 con riferimento ai dati dei mesi di gennaio e febbraio 2026. Entro il medesimo termine potranno essere presentate le eventuali rettifiche delle comunicazioni già presentate.

Tassa sui pacchi: riepilogo dei contributi entro il 15 marzo 2026

27/02/2026 - È fissato al 15 marzo 2026 il termine per l’invio della prima dichiarazione riepilogativa dei contributi dovuti sulle spedizioni di modico valore relative a merci importate nel periodo transitorio (1° gennaio-28 febbraio 2026). Il contributo amministrativo di 2 euro per spedizione, introdotto dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a>, interessa le importazioni extra-UE con valore intrinseco non superiore a 150 euro. L’adempimento richiede un’attenta ricognizione delle operazioni effettuate, la corretta individuazione delle spedizioni rilevanti e il tempestivo versamento cumulativo, con profili di responsabilità e rischi sanzionatori da non sottovalutare. È fissato al 15 marzo 2026 il termine per l’invio della prima dichiarazione riepilogativa dei contributi dovuti sulle spedizioni di modico valore relative a merci importate nel periodo transitorio (1° gennaio-28 febbraio 2026). Il contributo amministrativo di 2 euro per spedizione, introdotto dalla legge di Bilancio 2026, interessa le importazioni extra-UE con valore intrinseco non superiore a 150 euro. L’adempimento richiede un’attenta ricognizione delle operazioni effettuate, la corretta individuazione delle spedizioni rilevanti e il tempestivo versamento cumulativo, con profili di responsabilità e rischi sanzionatori da non sottovalutare.

Pubblicità e sponsorizzazioni: le regole per il corretto inquadramento fiscale

27/02/2026 - Il Festival di Sanremo, con un giro di affari stimato in oltre 300 milioni di euro, di cui 52 per sponsorizzazioni e brand partnership (è quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa), offre lo spunto per tornare sul tema della corretta identificazione delle spese sostenute per queste attività. La qualificazione come spese di pubblicità, rappresentanza o sponsorizzazione può fare la differenza tra la deducibilità integrale del costo e quella parziale o nulla. Il Festival di Sanremo, con un giro di affari stimato in oltre 300 milioni di euro, di cui 52 per sponsorizzazioni e brand partnership (è quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa), offre lo spunto per tornare sul tema della corretta identificazione delle spese sostenute per queste attività. La qualificazione come spese di pubblicità, rappresentanza o sponsorizzazione può fare la differenza tra la deducibilità integrale del costo e quella parziale o nulla.

CCNL Funzioni locali: sottoscritto l'accordo di rinnovo

27/02/2026 - <p>Per il personale dipendente del comparto Funzioni locali (Amministrazioni del comparto di cui all’art. 4 del CCNQ 22 febbraio 2024 sulla definizione dei comparti di contrattazione - Regioni e autonomie locali), l’Aran con CISL FP, CISL, UIL FPL, UIL, CSA RAL e CISAL (non firmano FP CGIL, CGIL) hanno siglato in data 23 febbraio 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. L'intesa decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2024. Per quanto non previsto dall'intesa, si continuano ad applicare i precedenti contratti collettivi del settore.</p> Per il personale dipendente del comparto Funzioni locali (Amministrazioni del comparto di cui all’art. 4 del CCNQ 22 febbraio 2024 sulla definizione dei comparti di contrattazione - Regioni e autonomie locali), l’Aran con CISL FP, CISL, UIL FPL, UIL, CSA RAL e CISAL (non firmano FP CGIL, CGIL) hanno siglato in data 23 febbraio 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. L'intesa decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2024. Per quanto non previsto dall'intesa, si continuano ad applicare i precedenti contratti collettivi del settore.

Congedi parentali: servono maggiori risorse per contrastare la disparità di genere

27/02/2026 - Potenziare il congedo di paternità, e più in generale la questione dei congedi parentali per combattere la disparità di genere. E’ quanto previsto dalla proposta di legge A.C. 2228 che, a causa della mancanza delle coperture economiche, non ha trovato il responso positivo da parte del Parlamento. Un provvedimento che mirava a modificare il testo unico sulla tutela della maternità e paternità mediante l’aumento dell'indennità di maternità e l’introduzione di un congedo paritario per i genitori e che potrebbe essere riproposto a seguito dell’individuazione della copertura economica. Quali sono le ragioni della mancanza di risorse? Potenziare il congedo di paternità, e più in generale la questione dei congedi parentali per combattere la disparità di genere. E’ quanto previsto dalla proposta di legge A.C. 2228 che, a causa della mancanza delle coperture economiche, non ha trovato il responso positivo da parte del Parlamento. Un provvedimento che mirava a modificare il testo unico sulla tutela della maternità e paternità mediante l’aumento dell'indennità di maternità e l’introduzione di un congedo paritario per i genitori e che potrebbe essere riproposto a seguito dell’individuazione della copertura economica. Quali sono le ragioni della mancanza di risorse?

Parità di retribuzione e livello retributivo: quali sono i punti di attenzione per le aziende

27/02/2026 - Per garantire la parità retributiva è centrale la definizione di retribuzione e di livello retributivo. Ma non sono la stessa cosa, hanno finalità diverse e soprattutto i concetti sono stati interpretati in misura diversa dal legislatore europeo (<a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 9702023" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva (UE) 970/2023</a>) e da quello italiano. Cosa significherà per le aziende garantire parità di retribuzione e di livello retributivo? Quali dovranno essere i punti di attenzione? Per garantire la parità retributiva è centrale la definizione di retribuzione e di livello retributivo. Ma non sono la stessa cosa, hanno finalità diverse e soprattutto i concetti sono stati interpretati in misura diversa dal legislatore europeo (Direttiva (UE) 970/2023) e da quello italiano. Cosa significherà per le aziende garantire parità di retribuzione e di livello retributivo? Quali dovranno essere i punti di attenzione?

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti

25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.

Revisione Legale: le modalità di accreditamento 2026 per gli enti formatori

24/02/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART23">art. 5</a>, comma 7, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">d.lgs. 39/2010</a>: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 122024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959811SOMM">circolare n. 12/2024</a>, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’art. 5, comma 7, del d.lgs. 39/2010: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella circolare n. 12/2024, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Credito d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025: come richiederlo

27/02/2026 - Con il <a target="_blank" title="provvedimento del 16 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/17/zes-unica-approvato-modello-credito-imposta-aggiuntivo">provvedimento del 16 febbraio 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo ZES unica 2025 introdotto dalla legge di bilancio 2026. La misura, riservata alle imprese che hanno presentato la comunicazione integrativa per gli investimenti realizzati nel 2025 e che non hanno beneficiato del credito “Transizione 5.0”, consente di integrare il credito già riconosciuto fino al 75% di quello richiesto. Come calcolare il beneficio finale spettante e come compilare i modelli? Con il provvedimento del 16 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo ZES unica 2025 introdotto dalla legge di bilancio 2026. La misura, riservata alle imprese che hanno presentato la comunicazione integrativa per gli investimenti realizzati nel 2025 e che non hanno beneficiato del credito “Transizione 5.0”, consente di integrare il credito già riconosciuto fino al 75% di quello richiesto. Come calcolare il beneficio finale spettante e come compilare i modelli?

Fondo indotto ILVA 2026: come e quando presentare domanda di contributo

27/02/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disciplinato l’accesso al Fondo per le PMI dell’indotto ILVA S.p.A. con <a target="_blank" title="decreto 23 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/27/imprese-indotto-ilva-23-marzo-2026-via-domande-sostegno">decreto 23 febbraio 2026</a>, definendo termini e modalità di presentazione delle domande. Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente via PEC dal 23 marzo 2026 al 20 maggio 2026. È ammessa una sola domanda per impresa e l’erogazione avviene in tre rate annuali: la prima entro 60 giorni dalla concessione, le successive su richiesta dell’impresa, previa verifica ministeriale. Come compilare l’istanza e quali documenti allegare? Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disciplinato l’accesso al Fondo per le PMI dell’indotto ILVA S.p.A. con decreto 23 febbraio 2026, definendo termini e modalità di presentazione delle domande. Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente via PEC dal 23 marzo 2026 al 20 maggio 2026. È ammessa una sola domanda per impresa e l’erogazione avviene in tre rate annuali: la prima entro 60 giorni dalla concessione, le successive su richiesta dell’impresa, previa verifica ministeriale. Come compilare l’istanza e quali documenti allegare?

Imprese dell'indotto ILVA: dal 23 marzo 2026 al via le domande di sostegno

26/02/2026 - Il decreto del 23 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy disciplina modalità e termini per richiedere le risorse del Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto ILVA, dotato di 1 milione di euro annui per il triennio 2026-2028. Il contributo, erogato in regime de minimis, sostiene le PMI colpite dagli effetti economici della crisi degli impianti siderurgici ILVA. Le domande possono essere inviate dal 23 marzo al 20 maggio 2026 all’indirizzo PEC indicato dal Ministero. Il beneficio massimo è di 300.000 euro per impresa in tre anni, composto da una quota fissa di 20.000 euro e da una quota variabile calcolata in base al fatturato medio 2023-2024 verso ILVA. Possono accedere le imprese che operano in Italia, con oltre il 50% del fatturato 2024 derivante da rapporti con ILVA, in regola con i requisiti amministrativi, fiscali e antimafia e non coinvolte in procedure liquidatorie o in aiuti UE non rimborsati. Il decreto del 23 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy disciplina modalità e termini per richiedere le risorse del Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto ILVA, dotato di 1 milione di euro annui per il triennio 2026-2028. Il contributo, erogato in regime de minimis, sostiene le PMI colpite dagli effetti economici della crisi degli impianti siderurgici ILVA. Le domande possono essere inviate dal 23 marzo al 20 maggio 2026 all’indirizzo PEC indicato dal Ministero. Il beneficio massimo è di 300.000 euro per impresa in tre anni, composto da una quota fissa di 20.000 euro e da una quota variabile calcolata in base al fatturato medio 2023-2024 verso ILVA. Possono accedere le imprese che operano in Italia, con oltre il 50% del fatturato 2024 derivante da rapporti con ILVA, in regola con i requisiti amministrativi, fiscali e antimafia e non coinvolte in procedure liquidatorie o in aiuti UE non rimborsati.

Le nuove sanzioni del TUF: dal CDM via libera provvisorio al decreto legislativo

27/02/2026 - Con il decreto legislativo approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri n. 163 del 26 febbraio 2026, la riforma del TUF introduce importanti novità nel sistema sanzionatorio: patteggiamento con riduzione della sanzione, applicazione del principio di necessaria offensività, confisca limitata al solo profitto e un rito unificato per tutte le fasi del procedimento. Cosa cambia? Con il decreto legislativo approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri n. 163 del 26 febbraio 2026, la riforma del TUF introduce importanti novità nel sistema sanzionatorio: patteggiamento con riduzione della sanzione, applicazione del principio di necessaria offensività, confisca limitata al solo profitto e un rito unificato per tutte le fasi del procedimento. Cosa cambia?

Per quali imprese il Milleproroghe 2026 rinvia l'obbligo di polizze catastrofali

27/02/2026 - Il Senato nella seduta del 25 febbraio 2026 ha approvato definitivamente la conversone in legge del decreto Milleproroghe. Diventa così definitivo il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura. Lo stesso rinvio vale anche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive. Il periodo di tempo aggiuntivo di tre mesi mira a garantire alle imprese tenute all'assicurazione l'effettuazione di una scelta consapevole tra i prodotti assicurativi. Il Senato nella seduta del 25 febbraio 2026 ha approvato definitivamente la conversone in legge del decreto Milleproroghe. Diventa così definitivo il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura. Lo stesso rinvio vale anche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive. Il periodo di tempo aggiuntivo di tre mesi mira a garantire alle imprese tenute all'assicurazione l'effettuazione di una scelta consapevole tra i prodotti assicurativi.

Mercati finanziari: il CdM approva la riforma del sistema sanzionatorio

26/02/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2026 ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che riforma in modo organico il sistema sanzionatorio del TUF, rendendolo più proporzionato, efficiente e coerente con la gravità delle violazioni. Le sanzioni pecuniarie vengono rimodulate e si introduce un istituto di settlement con riduzione di un terzo dell’importo in caso di collaborazione e riparazione degli effetti della violazione. Le Autorità potranno non avviare procedimenti per condotte prive di reale offensività, limitandosi a un richiamo. Il procedimento sanzionatorio viene uniformato, garantendo contraddittorio, separazione delle funzioni e certezza dei termini. L’istituto della confisca viene mantenuto ma circoscritto al solo profitto effettivamente derivato dalla violazione, eliminando il riferimento al "prodotto" in coerenza con i rilievi della giurisprudenza costituzionale. Restano centrali il coordinamento tra CONSOB e Banca d’Italia e la tutela del whistleblowing, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso e rafforzare la vigilanza. Il Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2026 ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che riforma in modo organico il sistema sanzionatorio del TUF, rendendolo più proporzionato, efficiente e coerente con la gravità delle violazioni. Le sanzioni pecuniarie vengono rimodulate e si introduce un istituto di settlement con riduzione di un terzo dell’importo in caso di collaborazione e riparazione degli effetti della violazione. Le Autorità potranno non avviare procedimenti per condotte prive di reale offensività, limitandosi a un richiamo. Il procedimento sanzionatorio viene uniformato, garantendo contraddittorio, separazione delle funzioni e certezza dei termini. L’istituto della confisca viene mantenuto ma circoscritto al solo profitto effettivamente derivato dalla violazione, eliminando il riferimento al "prodotto" in coerenza con i rilievi della giurisprudenza costituzionale. Restano centrali il coordinamento tra CONSOB e Banca d’Italia e la tutela del whistleblowing, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso e rafforzare la vigilanza.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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