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Quotidiano Giuridico

L'art. 634-bis c.p. si applica alla liberazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata?

22/07/2026 - L’occupazione sine titulo degli immobili confiscati rappresenta un grave ostacolo alle politiche di riutilizzo sociale dei beni, oltre che una sfida della mafia allo Stato

Indebito utilizzo di codici informatici ottenuti da terzi: è frode informatica aggravata

22/07/2026 - L’uso di credenziali informatiche riconducibili all’identità digitale della vittima integra l’aggravante ex art. 640-ter, comma 3, c.p. (Cassazione n. 14918/2026)

Cripto-attività e sequestro penale: la nuova frontiera del recupero dei beni illeciti

22/07/2026 - Lo schema di D.Lgs. attuativo della direttiva (UE) 2024/1260 introduce una disciplina specifica, adeguando il sistema penale alla trasformazione digitale del patrimonio

IPSOA Quotidiano

Bonus sociale TARI 2026: a chi spetta?

22/07/2026 - Arriva il <a target="_blank" title="bonus sociale TARI" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/09/23/bonus-sociale-tari-2026-sconto-25-famiglie-difficolta-economica">bonus sociale TARI</a>: tassa rifiuti (o tariffa corrispettiva) ridotta del 25% per i nuclei familiari sottosoglia ISEE. I contribuenti non devono effettuare alcuna attività “fiscale”: l’agevolazione è automatica e scatta nel caso in cui entro il 20 dicembre 2025 sia stata presentata all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuta un’attestazione ISEE sottosoglia. Arriva il bonus sociale TARI: tassa rifiuti (o tariffa corrispettiva) ridotta del 25% per i nuclei familiari sottosoglia ISEE. I contribuenti non devono effettuare alcuna attività “fiscale”: l’agevolazione è automatica e scatta nel caso in cui entro il 20 dicembre 2025 sia stata presentata all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuta un’attestazione ISEE sottosoglia.

Giustizia tributaria: l'uniformazione ai magistrati ordinari si ferma alla firma

22/07/2026 - Lo schema di decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419, all’esame delle Commissioni riunite di Camera e Senato per il parere entro il 30 luglio 2026) istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari e ne uniforma lo stato giuridico a quello dei magistrati ordinari per rinvii puntuali. Il criterio di delega fa però salve le sole prerogative di avvio del procedimento disciplinare e di decisione: l’applicazione della sanzione non vi rientra, e resta affidata al decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze. Dove la delega vincolava, il decreto non poteva muoversi; dove aveva lasciato spazio, non si è mosso e in un punto è arretrato, sopprimendo i criteri di valutazione nel conferimento degli incarichi. Resta incerto anche il rimedio impugnatorio, che il rinvio al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1092006" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000400593SOMM">D.Lgs. n. 109/2006</a> non è idoneo a fondare. Lo schema di decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419, all’esame delle Commissioni riunite di Camera e Senato per il parere entro il 30 luglio 2026) istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari e ne uniforma lo stato giuridico a quello dei magistrati ordinari per rinvii puntuali. Il criterio di delega fa però salve le sole prerogative di avvio del procedimento disciplinare e di decisione: l’applicazione della sanzione non vi rientra, e resta affidata al decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze. Dove la delega vincolava, il decreto non poteva muoversi; dove aveva lasciato spazio, non si è mosso e in un punto è arretrato, sopprimendo i criteri di valutazione nel conferimento degli incarichi. Resta incerto anche il rimedio impugnatorio, che il rinvio al D.Lgs. n. 109/2006 non è idoneo a fondare.

Pagamenti PA ai professionisti: chiarimenti sulla verifica della regolarità fiscale e contributiva

21/07/2026 - Con l’informativa n. 99 del 21 luglio 2026 il CNDCEC ha chiarito la procedura da seguire per la verifica della regolarità fiscale e contributiva nei <a target="_blank" title="pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/15/pagamenti-pa-professionisti-blocco-operativo-15-giugno-2026">pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione</a> in favore di esercenti arti e professioni. Con l’informativa n. 99 del 21 luglio 2026 il CNDCEC ha chiarito la procedura da seguire per la verifica della regolarità fiscale e contributiva nei pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione in favore di esercenti arti e professioni.

Fondo competenze e riqualificazione professionale: le misure e i beneficiari

22/07/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 2112026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001008495SOMM">decreto direttoriale n. 211/2026</a> il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stanziato 50 milioni di euro per il rafforzamento del Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale. L’obiettivo è favorire la ricollocazione dei lavoratori fragili nel mercato del lavoro. Quali sono le misure previste? Chi sono i soggetti beneficiari? Con il decreto direttoriale n. 211/2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stanziato 50 milioni di euro per il rafforzamento del Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale. L’obiettivo è favorire la ricollocazione dei lavoratori fragili nel mercato del lavoro. Quali sono le misure previste? Chi sono i soggetti beneficiari?

Patente a crediti: come ottenere la riassegnazione dei punti persi

22/07/2026 - L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. n. 4634/2026, ha fornito le indicazioni operative per il recupero dei crediti della patente, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art 27" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000604861ART54">art 27</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 812008" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000604861SOMM">D.Lgs. n. 81/2008</a>. Per la riassegnazione dei crediti persi imprese e lavoratori autonomi devono dimostrare, alla Commissione Territoriale, di aver provveduto in materia di salute e sicurezza ad attività di formazione o aver effettuato investimenti. Nel dettaglio come occorre procedere? L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. n. 4634/2026, ha fornito le indicazioni operative per il recupero dei crediti della patente, ai sensi dell’art 27 del D.Lgs. n. 81/2008. Per la riassegnazione dei crediti persi imprese e lavoratori autonomi devono dimostrare, alla Commissione Territoriale, di aver provveduto in materia di salute e sicurezza ad attività di formazione o aver effettuato investimenti. Nel dettaglio come occorre procedere?

Emergenza climatica: come accedere a CIGO e CISOA

21/07/2026 - Con il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, l'INPS fornisce le istruzioni operative, contributive e contabili per l'applicazione dell'art. 6 del D.L. n. 107/2026, che introduce misure straordinarie a tutela dei lavoratori colpiti da eventi climatici eccezionali, comprese le ondate di calore. Per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, i datori di lavoro dei settori edile, lapideo ed escavazioni potranno accedere alla CIGO per eventi oggettivamente non evitabili senza che i relativi periodi siano computati nel limite massimo di durata del trattamento. Parallelamente, viene ampliato il ricorso alla CISOA per gli operai agricoli, estesa anche alle ipotesi di riduzione dell'attività lavorativa pari alla metà dell'orario giornaliero e svincolata dal requisito delle 181 giornate lavorative, con pagamento diretto da parte dell'Istituto. Con il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, l'INPS fornisce le istruzioni operative, contributive e contabili per l'applicazione dell'art. 6 del D.L. n. 107/2026, che introduce misure straordinarie a tutela dei lavoratori colpiti da eventi climatici eccezionali, comprese le ondate di calore. Per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, i datori di lavoro dei settori edile, lapideo ed escavazioni potranno accedere alla CIGO per eventi oggettivamente non evitabili senza che i relativi periodi siano computati nel limite massimo di durata del trattamento. Parallelamente, viene ampliato il ricorso alla CISOA per gli operai agricoli, estesa anche alle ipotesi di riduzione dell'attività lavorativa pari alla metà dell'orario giornaliero e svincolata dal requisito delle 181 giornate lavorative, con pagamento diretto da parte dell'Istituto.

Il nuovo OIC 5 introduce un inedito criterio valutativo delle attività liquidatorie

22/07/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione</a> individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione. Il nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione.

EL: pubblicato lo schema di relazione dei revisori su bilancio consolidato 2025

21/07/2026 - Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, insieme alla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e ad Ancrel, ha pubblicato lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sul bilancio consolidato 2025. Il documento è aggiornato alla Legge di bilancio 2026 (commi 646‑647, <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="L. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">L. 199/2025</a>), comprende una traccia in formato Word, tabelle Excel per l’inserimento dei dati e una check list operativa. Si tratta di una bozza non vincolante, pensata come supporto pratico alla vigilanza dei revisori, che restano responsabili della redazione della relazione. L’Organo di revisione può avvalersi dei Principi di vigilanza e controllo del CNDCEC per la formulazione del giudizio. Il materiale, disponibile sul sito del Consiglio nazionale, offre riferimenti normativi e indicazioni utili per un controllo completo ed efficace. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, insieme alla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e ad Ancrel, ha pubblicato lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sul bilancio consolidato 2025. Il documento è aggiornato alla Legge di bilancio 2026 (commi 646‑647, art. 1, L. 199/2025), comprende una traccia in formato Word, tabelle Excel per l’inserimento dei dati e una check list operativa. Si tratta di una bozza non vincolante, pensata come supporto pratico alla vigilanza dei revisori, che restano responsabili della redazione della relazione. L’Organo di revisione può avvalersi dei Principi di vigilanza e controllo del CNDCEC per la formulazione del giudizio. Il materiale, disponibile sul sito del Consiglio nazionale, offre riferimenti normativi e indicazioni utili per un controllo completo ed efficace.

OIC 5: bilanci di liquidazione con nuovi criteri valutativi

17/07/2026 - L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del <a target="_blank" title="nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione</a>, un principio profondamente rivisto con l'obiettivo di renderne più semplice e concreta l’applicazione. In vigore dal 2027, con possibilità di adozione anticipata già per i bilanci 2026, il nuovo OIC 5 introduce criteri di valutazione più prudenziali, semplifica alcuni adempimenti e aggiorna gli schemi di bilancio per adattarli alle esigenze della fase liquidatoria. La novità più rilevante riguarda i criteri valutativi: le attività destinate alla liquidazione sono, in linea generale, valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo in liquidazione; viene quindi abbandonato il precedente orientamento che faceva riferimento al valore di realizzo come criterio generale. L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del nuovo OIC 5 - Bilanci di liquidazione, un principio profondamente rivisto con l'obiettivo di renderne più semplice e concreta l’applicazione. In vigore dal 2027, con possibilità di adozione anticipata già per i bilanci 2026, il nuovo OIC 5 introduce criteri di valutazione più prudenziali, semplifica alcuni adempimenti e aggiorna gli schemi di bilancio per adattarli alle esigenze della fase liquidatoria. La novità più rilevante riguarda i criteri valutativi: le attività destinate alla liquidazione sono, in linea generale, valutate al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo in liquidazione; viene quindi abbandonato il precedente orientamento che faceva riferimento al valore di realizzo come criterio generale.

Iperammortamento: la guida GSE alla compilazione del modello di comunicazione di conferma

22/07/2026 - Le imprese che hanno ricevuto dal GSE l'esito positivo della comunicazione preventiva presentata per prenotare l’iperammortamento possono inviare al GSE, dal 21 luglio 2026 e attraverso la piattaforma informatica “Nuovo Piano Transizione 5.0” (NPTR5), le comunicazioni di conferma dell'investimento. Per ogni bene inserito nella comunicazione preventiva nella comunicazione di conferma deve essere indicato se l’investimento è confermato o decaduto. La conferma non può riguardare investimenti relativi a beni diversi da quelli indicati nella comunicazione preventiva, né importi superiori rispetto a quelli già dichiarati. Come si compila il modello di comunicazione? Le imprese che hanno ricevuto dal GSE l'esito positivo della comunicazione preventiva presentata per prenotare l’iperammortamento possono inviare al GSE, dal 21 luglio 2026 e attraverso la piattaforma informatica “Nuovo Piano Transizione 5.0” (NPTR5), le comunicazioni di conferma dell'investimento. Per ogni bene inserito nella comunicazione preventiva nella comunicazione di conferma deve essere indicato se l’investimento è confermato o decaduto. La conferma non può riguardare investimenti relativi a beni diversi da quelli indicati nella comunicazione preventiva, né importi superiori rispetto a quelli già dichiarati. Come si compila il modello di comunicazione?

Transizione 5.0: attiva la funzionalità per la presentazione delle comunicazioni di conferma dell'investimento

21/07/2026 - Dal 21 luglio è attiva sulla piattaforma del Nuovo Piano Transizione 5.0 la funzionalità per trasmettere la comunicazione di conferma dell’investimento prevista dal decreto 7 maggio 2026. Le imprese con esito positivo della comunicazione preventiva possono accedere all’Area Clienti GSE e inviare la conferma entro i termini normativi, includendo l’attestazione del pagamento dell’ultima quota di acconto utile al raggiungimento del 20% del costo di ciascun bene agevolato e gli estremi delle fatture dei costi ammissibili. La comunicazione non può riguardare beni o importi diversi da quelli indicati nella preventiva. Sono disponibili modello, istruzioni operative e Guida piattaforma NPTR5 aggiornata; ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sul sito GSE. Dal 21 luglio è attiva sulla piattaforma del Nuovo Piano Transizione 5.0 la funzionalità per trasmettere la comunicazione di conferma dell’investimento prevista dal decreto 7 maggio 2026. Le imprese con esito positivo della comunicazione preventiva possono accedere all’Area Clienti GSE e inviare la conferma entro i termini normativi, includendo l’attestazione del pagamento dell’ultima quota di acconto utile al raggiungimento del 20% del costo di ciascun bene agevolato e gli estremi delle fatture dei costi ammissibili. La comunicazione non può riguardare beni o importi diversi da quelli indicati nella preventiva. Sono disponibili modello, istruzioni operative e Guida piattaforma NPTR5 aggiornata; ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sul sito GSE.

Autotrasporto merci: al via il credito d'imposta contro il caro gasolio

21/07/2026 - Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026, il decreto 23 maggio 2026 che, in attuazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772ART15">art. 3</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legge n. 332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772SOMM">decreto legge n. 33/2026</a>, riconosce alle imprese di autotrasporto di merci su strada un credito d’imposta volto a mitigare l’aumento eccezionale del prezzo del gasolio. Possono accedere al beneficio le imprese con sede in Italia che esercitano le attività indicate dall’art. 24‑ter, comma 2, lett. a), del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 5041995" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000106494SOMM">d.lgs. 504/1995</a>; l’agevolazione non spetta alle imprese già in difficoltà, salvo le deroghe previste dal quadro temporaneo UE. Le risorse sono assegnate fino al 70% della maggiore spesa per il gasolio acquistato nei mesi previsti, calcolata sui litri acquistati rispetto al prezzo medio MASE di febbraio 2026. Il credito è cumulabile entro il limite del costo sostenuto. Un successivo decreto definirà termini e modalità di presentazione delle istanze tramite piattaforma ADM, che richiederà dati identificativi, fatture, litri acquistati e veicoli interessati. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026, il decreto 23 maggio 2026 che, in attuazione dell’art. 3 del decreto legge n. 33/2026, riconosce alle imprese di autotrasporto di merci su strada un credito d’imposta volto a mitigare l’aumento eccezionale del prezzo del gasolio. Possono accedere al beneficio le imprese con sede in Italia che esercitano le attività indicate dall’art. 24‑ter, comma 2, lett. a), del d.lgs. 504/1995; l’agevolazione non spetta alle imprese già in difficoltà, salvo le deroghe previste dal quadro temporaneo UE. Le risorse sono assegnate fino al 70% della maggiore spesa per il gasolio acquistato nei mesi previsti, calcolata sui litri acquistati rispetto al prezzo medio MASE di febbraio 2026. Il credito è cumulabile entro il limite del costo sostenuto. Un successivo decreto definirà termini e modalità di presentazione delle istanze tramite piattaforma ADM, che richiederà dati identificativi, fatture, litri acquistati e veicoli interessati.

Marchio biologico italiano: chi può richiederlo e a quali condizioni

22/07/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026 del <a target="_blank" title="decreto MASAF 26 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/14/marchio-biologico-italiano-gu-condizioni-modalita-attribuzione-uso">decreto MASAF 26 maggio 2026</a> diventano operative le disposizioni che disciplinano le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio biologico italiano, il nuovo segno distintivo istituito dalla legge n. 23/2022 per valorizzare le produzioni biologiche nazionali. Il marchio, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), affiancherà il logo biologico europeo e consentirà di rendere immediatamente riconoscibili ai consumatori i prodotti biologici di origine italiana. Chi può richiederlo, per quali prodotti e a quali condizioni? Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026 del decreto MASAF 26 maggio 2026 diventano operative le disposizioni che disciplinano le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio biologico italiano, il nuovo segno distintivo istituito dalla legge n. 23/2022 per valorizzare le produzioni biologiche nazionali. Il marchio, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), affiancherà il logo biologico europeo e consentirà di rendere immediatamente riconoscibili ai consumatori i prodotti biologici di origine italiana. Chi può richiederlo, per quali prodotti e a quali condizioni?

Elettrodotti e usi civici: la Corte dichiara inammissibili le questioni sulla norma

21/07/2026 - La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 139 del 21 luglio 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro l’art. 13‑bis, comma 1, lett. a), del decreto‑legge n. 17/2022. La Corte rileva che il rimettente non ha considerato che i fatti oggetto del giudizio si sono verificati prima dell’entrata in vigore della norma censurata e non ha motivato le ragioni per cui essa dovrebbe applicarsi in assenza di disciplina transitoria. Tale mancato confronto con la dimensione temporale della fattispecie comporta l’inammissibilità delle questioni prospettate. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 139 del 21 luglio 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro l’art. 13‑bis, comma 1, lett. a), del decreto‑legge n. 17/2022. La Corte rileva che il rimettente non ha considerato che i fatti oggetto del giudizio si sono verificati prima dell’entrata in vigore della norma censurata e non ha motivato le ragioni per cui essa dovrebbe applicarsi in assenza di disciplina transitoria. Tale mancato confronto con la dimensione temporale della fattispecie comporta l’inammissibilità delle questioni prospettate.

Industrial Accelerator Act: acceleratore o freno? L'analisi di Assonime

21/07/2026 - Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche. Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche.

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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