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Quotidiano Giuridico

Sfruttamento dell'animale da traino fino allo sfinimento: non si applica la scriminante speciale

09/09/2026 - La Cassazione definisce l'ambito di applicazione dell’esimente prevista dall'art. 19-ter disp. coord. c.p. (sentenza n. 27668/2026)

Data broker, dati professionali e GDPR: il caso Lusha ridisegna i confini del legittimo interesse

09/09/2026 - Il provvedimento del 14 luglio 2026 con il quale il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Lusha Systems Inc. per 2 milioni di euro merita...

AI ACT: le linee guida della commissione UE sull'art. 50

09/09/2026 -

La Commissione UE ha pubblicato le Linee Guida sugli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 50 dell’AI ACT. Le Linee guida forniscono indicazioni applicative sull’art. 50 dell’AI Act, volto a garantire un’attuazione uniforme degli obblighi di trasparenza. Il documento chiarisce ambito, destinatari ed eccezioni degli obblighi relativi ai sistemi che interagiscono con persone fisiche, alla marcatura dei contenuti sintetici, ai sistemi di riconoscimento delle emozioni e categorizzazione biometrica, nonché alla segnalazione di deep fake e contenuti informativi generati dall’IA, rafforzando tutela degli utenti, tracciabilità dei contenuti e affidabilità dell’ecosistema informativo.

IPSOA Quotidiano

Un pieno di novità con il decreto Omnibus

09/09/2026 - <a target="_blank" title="Auto aziendali e fringe benefit" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/26/auto-aziendali-uso-promiscuo-cambia-decreto-omnibus">Auto aziendali e fringe benefit</a>, crediti d’imposta acquistati dai professionisti, <a target="_blank" title="costi pluriennali" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/01/componenti-efficacia-pluriennale-decreto-omnibus-rivede-termini-accertamento">costi pluriennali</a>, <a target="_blank" title="detrazione IVA" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/25/termini-detrazione-iva-ritorno-passato-incognita">detrazione IVA</a>. E ancora <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/06/adesione-cpb-biennio-2026-2027-ravvedimento-speciale-revisione-cause-decadenza">concordato preventivo biennale</a> e nuovo ravvedimento speciale 2020-2023 (ma solo per chi rinnova il CPB per il biennio 2026/2027): sono molte e rilevanti le novità fiscali contenute nel decreto Omnibus (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>). Scopriamo quali sono. Auto aziendali e fringe benefit, crediti d’imposta acquistati dai professionisti, costi pluriennali, detrazione IVA. E ancora concordato preventivo biennale e nuovo ravvedimento speciale 2020-2023 (ma solo per chi rinnova il CPB per il biennio 2026/2027): sono molte e rilevanti le novità fiscali contenute nel decreto Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026). Scopriamo quali sono.

Trust: tassazione in entrata su opzione anche per le imposte ipo-catastali

09/09/2026 - L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART61">art. 13</a><strong> </strong>del <a target="_blank" title="correttivo Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">correttivo Omnibus</a> modifica l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 4-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119510ART33243204">art. 4-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 3461990" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119510SOMM">D.Lgs. n. 346/1990</a>, norma che ha introdotto una disciplina normativa ad hoc in materia di tassazione dell’atto di dotazione dei trust o dei vincoli di destinazione. Per i trasferimenti che includono beni immobili, la novella estende anche alle imposte ipo-catastali l’effetto di anticipazione dell’insorgenza dell’obbligazione tributaria (l’opzione della tassazione “in entrata”), prima riferita alle sole imposte di successione e donazione. Con l’effetto che, nel caso in cui l’atto di dotazione del trust (o del vincolo di destinazione) abbia a oggetto beni immobili, l’esercizio dell’opzione rende immediatamente applicabili anche l’imposta ipotecaria (con l’aliquota del 2%) e l’imposta catastale (con l’aliquota dell’1%). L’art. 13 del correttivo Omnibus modifica l’art. 4-bis del D.Lgs. n. 346/1990, norma che ha introdotto una disciplina normativa ad hoc in materia di tassazione dell’atto di dotazione dei trust o dei vincoli di destinazione. Per i trasferimenti che includono beni immobili, la novella estende anche alle imposte ipo-catastali l’effetto di anticipazione dell’insorgenza dell’obbligazione tributaria (l’opzione della tassazione “in entrata”), prima riferita alle sole imposte di successione e donazione. Con l’effetto che, nel caso in cui l’atto di dotazione del trust (o del vincolo di destinazione) abbia a oggetto beni immobili, l’esercizio dell’opzione rende immediatamente applicabili anche l’imposta ipotecaria (con l’aliquota del 2%) e l’imposta catastale (con l’aliquota dell’1%).

Definizione agevolata delle liti IVA: per l'Avvocato generale UE è un condono

09/09/2026 - Per l’Avvocato generale UE la definizione agevolata delle controversie tributarie della <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2023" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2022/12/30/legge-bilancio-2023-novita-fiscali">legge di Bilancio 2023</a> è un condono incompatibile con il diritto dell’Unione nella parte in cui consente di chiudere le liti IVA con il pagamento di una percentuale dell’imposta - che in Cassazione scende al 5% - senza sanzioni né interessi: così le <a target="_blank" title="conclusioni presentate l’11 giugno 2026 nella causa C-308/25" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/12/definizione-liti-pendenti-iva-arriva-dinanzi-corte-giustizia-ue">conclusioni presentate l’11 giugno 2026 nella causa C-308/25</a>. Le conclusioni qualificano l’istituto come “rinuncia generale alla riscossione dell’IVA per un determinato periodo”, nel solco della censura del 2008, e sciolgono, sul piano degli effetti, la distinzione fra condono e definizione delle liti pendenti su cui riposa l’orientamento interno (<a target="_blank" class="rich-sent" title="Cass., SS.UU. n. 36762010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0000839508">Cass., SS.UU. n. 3676/2010</a>), senza tuttavia confrontarsi mai con esso. L’esclusione dell’IVA all’importazione non salva la misura, ma la aggrava sul terreno della neutralità fiscale “esterna”. Respinta, infine, la richiesta del Governo italiano di limitare nel tempo gli effetti della futura sentenza: se la Corte seguirà l’Avvocato generale, si aprirà la questione delle circa 40.000 controversie già definite. Per l’Avvocato generale UE la definizione agevolata delle controversie tributarie della legge di Bilancio 2023 è un condono incompatibile con il diritto dell’Unione nella parte in cui consente di chiudere le liti IVA con il pagamento di una percentuale dell’imposta - che in Cassazione scende al 5% - senza sanzioni né interessi: così le conclusioni presentate l’11 giugno 2026 nella causa C-308/25. Le conclusioni qualificano l’istituto come “rinuncia generale alla riscossione dell’IVA per un determinato periodo”, nel solco della censura del 2008, e sciolgono, sul piano degli effetti, la distinzione fra condono e definizione delle liti pendenti su cui riposa l’orientamento interno (Cass., SS.UU. n. 3676/2010), senza tuttavia confrontarsi mai con esso. L’esclusione dell’IVA all’importazione non salva la misura, ma la aggrava sul terreno della neutralità fiscale “esterna”. Respinta, infine, la richiesta del Governo italiano di limitare nel tempo gli effetti della futura sentenza: se la Corte seguirà l’Avvocato generale, si aprirà la questione delle circa 40.000 controversie già definite.

Nuovo modello TFR3 per l'accesso alla previdenza complementare: cosa contiene e come si compila

09/09/2026 - Il nuovo modello TFR3, reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). Il decreto Lavoro-Economia adotta il modulo destinato ai lavoratori assunti dopo il 30 giugno 2026, chiamati a confrontarsi con il nuovo meccanismo di adesione automatica previsto dall'<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 8" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357ART9">art. 8</a> del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2522005" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357SOMM">D.Lgs. n. 252/2005</a>. Il termine per esercitare le opzioni è ridotto a 60 giorni e la gestione cambia sensibilmente a seconda che si tratti di un lavoratore di prima assunzione o di un soggetto con precedenti rapporti di lavoro e, in quest'ultimo caso, della presenza o meno di una precedente adesione alla previdenza complementare con conferimento del TFR. Quali informazioni contiene il modello TFR3? Come si compila? Quali sono gli obblighi informativi in capo al datore di lavoro? Il nuovo modello TFR3, reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Il decreto Lavoro-Economia adotta il modulo destinato ai lavoratori assunti dopo il 30 giugno 2026, chiamati a confrontarsi con il nuovo meccanismo di adesione automatica previsto dall'art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005. Il termine per esercitare le opzioni è ridotto a 60 giorni e la gestione cambia sensibilmente a seconda che si tratti di un lavoratore di prima assunzione o di un soggetto con precedenti rapporti di lavoro e, in quest'ultimo caso, della presenza o meno di una precedente adesione alla previdenza complementare con conferimento del TFR. Quali informazioni contiene il modello TFR3? Come si compila? Quali sono gli obblighi informativi in capo al datore di lavoro?

Cessazione del rapporto di lavoro negli USA: rischi e criticità operative per le imprese italiane

09/09/2026 - La cessazione di un rapporto di lavoro negli Stati Uniti richiede ben più della semplice comunicazione della decisione al dipendente. Sebbene molti rapporti siano regolati dal principio dell’at-will employment, la discrezionalità del datore di lavoro può risultare limitata da obblighi contrattuali, policy aziendali e normative federali, statali o locali. Per le imprese italiane, la gestione della cessazione richiede pertanto una valutazione giuridica e operativa strutturata: occorre verificare la posizione del dipendente, individuare e documentare una legittima ragione aziendale, valutare il rischio di contestazioni fondate su discriminazione, ritorsione o altri profili di illegittimità e determinare gli eventuali obblighi in materia di severance, ossia la buonuscita riconosciuta in occasione della cessazione del rapporto, preavviso e pagamento delle competenze finali. La cessazione di un rapporto di lavoro negli Stati Uniti richiede ben più della semplice comunicazione della decisione al dipendente. Sebbene molti rapporti siano regolati dal principio dell’at-will employment, la discrezionalità del datore di lavoro può risultare limitata da obblighi contrattuali, policy aziendali e normative federali, statali o locali. Per le imprese italiane, la gestione della cessazione richiede pertanto una valutazione giuridica e operativa strutturata: occorre verificare la posizione del dipendente, individuare e documentare una legittima ragione aziendale, valutare il rischio di contestazioni fondate su discriminazione, ritorsione o altri profili di illegittimità e determinare gli eventuali obblighi in materia di severance, ossia la buonuscita riconosciuta in occasione della cessazione del rapporto, preavviso e pagamento delle competenze finali.

Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo

08/09/2026 - L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate nell’Allegato al messaggio, destinatarie dei decreti ministeriali di ammissione alla riduzione contributiva, i cui periodi di CIGS per contratto di solidarietà si sono conclusi entro il 30 novembre 2025. Particolare attenzione deve essere riservata al termine fissato e per le imprese che abbiano sospeso o cessato l’attività, il beneficio deve invece essere recuperato attraverso la procedura di regolarizzazione contributiva Uniemens/Vig. L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate nell’Allegato al messaggio, destinatarie dei decreti ministeriali di ammissione alla riduzione contributiva, i cui periodi di CIGS per contratto di solidarietà si sono conclusi entro il 30 novembre 2025. Particolare attenzione deve essere riservata al termine fissato e per le imprese che abbiano sospeso o cessato l’attività, il beneficio deve invece essere recuperato attraverso la procedura di regolarizzazione contributiva Uniemens/Vig.

Dalla contabilità finanziaria alla contabilità d'impatto: il capitale naturale come nuovo linguaggio del valore

09/09/2026 - La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio? La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio?

Revisori legali, nuove istruzioni MEF sulla formazione 2026-2028

08/09/2026 - La circolare n. 15 del 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato del MEF definisce le regole per la formazione continua dei revisori legali nel triennio 2026-2028, disciplinando modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, riconoscimento dei crediti, controlli ministeriali e accreditamento degli enti formatori. I revisori devono acquisire almeno 20 crediti annui, di cui 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale; per i revisori della sostenibilità il minimo sale a 25 crediti. Non è ammessa la compensazione tra annualità diverse e i crediti sono validi solo se maturati durante l’iscrizione al Registro. La circolare conferma i canali formativi riconosciuti, rafforza gli obblighi di comunicazione dei crediti da parte degli enti formatori e precisa le regole per docenza, corsi multipli e formazione a distanza. Sono esclusi esoneri o deroghe e il mancato adempimento può comportare sanzioni fino alla sospensione o cancellazione dal Registro. La circolare n. 15 del 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato del MEF definisce le regole per la formazione continua dei revisori legali nel triennio 2026-2028, disciplinando modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, riconoscimento dei crediti, controlli ministeriali e accreditamento degli enti formatori. I revisori devono acquisire almeno 20 crediti annui, di cui 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale; per i revisori della sostenibilità il minimo sale a 25 crediti. Non è ammessa la compensazione tra annualità diverse e i crediti sono validi solo se maturati durante l’iscrizione al Registro. La circolare conferma i canali formativi riconosciuti, rafforza gli obblighi di comunicazione dei crediti da parte degli enti formatori e precisa le regole per docenza, corsi multipli e formazione a distanza. Sono esclusi esoneri o deroghe e il mancato adempimento può comportare sanzioni fino alla sospensione o cancellazione dal Registro.

Revisori legali: controlli essenziali per tutelarsi dalle sanzioni

04/09/2026 - Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 24" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART60">art. 24</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">D.Lgs. 39/2010</a>. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal <a target="_blank" title="D.M. n. 135/2021" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2021/10/05/revisori-legali-definita-procedura-adozione-provvedimenti-sanzionatori">D.M. n. 135/2021</a>. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni. Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’art. 24, D.Lgs. 39/2010. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal D.M. n. 135/2021. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni.

SIMEST: cosa finanzia la misura Investimenti IA & Quantum Computing

09/09/2026 - Dal 21 settembre 2026 diventa operativa la nuova sezione <a target="_blank" title="Investimenti IA & Quantum Computing" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/04/investimenti-ia-quantum-computing-incentivi-imprese-vocazione-internazionale">Investimenti IA & Quantum Computing</a> del Fondo 394 gestito da SIMEST, destinata a sostenere le imprese italiane che intendono investire nelle tecnologie digitali più avanzate per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. L'intervento combina un finanziamento a tasso agevolato con una possibile quota a fondo perduto. Quali investimenti possono essere finanziati? Dal 21 settembre 2026 diventa operativa la nuova sezione Investimenti IA & Quantum Computing del Fondo 394 gestito da SIMEST, destinata a sostenere le imprese italiane che intendono investire nelle tecnologie digitali più avanzate per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. L'intervento combina un finanziamento a tasso agevolato con una possibile quota a fondo perduto. Quali investimenti possono essere finanziati?

Green Tour: prorogata al 30 settembre 2026 la presentazione delle domande

08/09/2026 - Il Ministero del Turismo informa che il termine per la presentazione delle domande relative al bando Green Tour è prorogato alle ore 17.00 del 30 settembre 2026. La proroga è stata disposta per favorire la più ampia partecipazione delle imprese interessate e consentire una più agevole predisposizione delle candidature. Il Ministero del Turismo informa che il termine per la presentazione delle domande relative al bando Green Tour è prorogato alle ore 17.00 del 30 settembre 2026. La proroga è stata disposta per favorire la più ampia partecipazione delle imprese interessate e consentire una più agevole predisposizione delle candidature.

Cinema e audiovisivo: proroga al 14 settembre 2026 per la presentazione delle domande di contributo

07/09/2026 - Il Ministero della Cultura - Direzione generale Cinema e audiovisivo proroga al 14 settembre 2026 ore 23.59 la presentazione delle domande afferenti al “Bando per la concessione di contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo – Anno 2026”. Ai fini del rispetto di tale termine, fa fede la data di invio rilevabile dalla piattaforma DGCOL e riportata nella PEC generata automaticamente dalla piattaforma stessa al termine della compilazione della richiesta online. Il Ministero della Cultura - Direzione generale Cinema e audiovisivo proroga al 14 settembre 2026 ore 23.59 la presentazione delle domande afferenti al “Bando per la concessione di contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo – Anno 2026”. Ai fini del rispetto di tale termine, fa fede la data di invio rilevabile dalla piattaforma DGCOL e riportata nella PEC generata automaticamente dalla piattaforma stessa al termine della compilazione della richiesta online.

Florovivaismo: cosa cambia per imprese, garden center e professionisti

09/09/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 151/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/settore-florovivaistico-nuove-regole-svolgere-attivita-formazione-specializzata">D.Lgs. n. 151/2026</a> introduce una disciplina organica del settore florovivaistico e della relativa filiera. Il decreto legislativo definisce cosa rientra nell'attività agricola florovivaistica e interviene sulle attività connesse, sui garden center, sul contratto di coltivazione e sulle serre. La riforma introduce inoltre nuovi strumenti di programmazione e coordinamento, a partire dal piano nazionale del settore florovivaistico e dalla governance della filiera, demandando a successivi provvedimenti l'attuazione di alcune disposizioni. Quali sono le novità che più interessano imprese e professionisti? Il D.Lgs. n. 151/2026 introduce una disciplina organica del settore florovivaistico e della relativa filiera. Il decreto legislativo definisce cosa rientra nell'attività agricola florovivaistica e interviene sulle attività connesse, sui garden center, sul contratto di coltivazione e sulle serre. La riforma introduce inoltre nuovi strumenti di programmazione e coordinamento, a partire dal piano nazionale del settore florovivaistico e dalla governance della filiera, demandando a successivi provvedimenti l'attuazione di alcune disposizioni. Quali sono le novità che più interessano imprese e professionisti?

Appalti: quando l'esclusione per motivi di sicurezza nazionale è compatibile con il diritto dell'Unione

08/09/2026 - Nelle conclusioni presentate nelle cause riunite C-271/25 e C-334/25, l’avvocato generale della Corte di giustizia UE ha ritenuto compatibile con il diritto dell’Unione una normativa nazionale che consente l’esclusione di operatori economici dalle procedure di appalto per motivi di sicurezza nazionale. Tale facoltà, tuttavia, deve essere esercitata nel rispetto dei principi generali dell’UE, in particolare della proporzionalità, dei diritti fondamentali e delle garanzie procedurali. Secondo l’avvocato generale, gli Stati membri possono individuare autorità competenti a formulare valutazioni vincolanti sulla sicurezza nazionale, purché fondate su un esame concreto e aggiornato delle circostanze e su decisioni motivate e impugnabili. Devono inoltre essere garantiti i diritti della difesa dell’operatore escluso, compatibilmente con le esigenze di riservatezza connesse alla tutela della sicurezza nazionale, ferma restando la piena sindacabilità della decisione da parte del giudice. Nelle conclusioni presentate nelle cause riunite C-271/25 e C-334/25, l’avvocato generale della Corte di giustizia UE ha ritenuto compatibile con il diritto dell’Unione una normativa nazionale che consente l’esclusione di operatori economici dalle procedure di appalto per motivi di sicurezza nazionale. Tale facoltà, tuttavia, deve essere esercitata nel rispetto dei principi generali dell’UE, in particolare della proporzionalità, dei diritti fondamentali e delle garanzie procedurali. Secondo l’avvocato generale, gli Stati membri possono individuare autorità competenti a formulare valutazioni vincolanti sulla sicurezza nazionale, purché fondate su un esame concreto e aggiornato delle circostanze e su decisioni motivate e impugnabili. Devono inoltre essere garantiti i diritti della difesa dell’operatore escluso, compatibilmente con le esigenze di riservatezza connesse alla tutela della sicurezza nazionale, ferma restando la piena sindacabilità della decisione da parte del giudice.

Disabilità: il MIMIT consulta le associazioni iscritte al RUNTS per il PIAO 2027-29

08/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato una consultazione pubblica rivolta alle Associazioni rappresentative delle persone con disabilità iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), finalizzata a raccogliere osservazioni e proposte per l’attuazione degli obblighi di pianificazione previsti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000956098ART17">art. 5</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2222023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000956098SOMM">D.Lgs. n. 222/2023</a>. L’iniziativa mira a coinvolgere attivamente le associazioni nella predisposizione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), con particolare riferimento alle misure destinate a garantire la piena accessibilità fisica e digitale dei servizi ministeriali. I contributi saranno esaminati dal Disability manager nell’ambito della redazione del documento, che dovrà essere approvato entro il 31 gennaio 2027. Le proposte possono essere trasmesse all’indirizzo dedicato entro il 30 settembre 2026, previa consultazione delle sezioni e degli allegati del PIAO 2026-2028 dedicati a performance, lavoro agile, fabbisogni e formazione del personale, obiettivi strategici e pari opportunità. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato una consultazione pubblica rivolta alle Associazioni rappresentative delle persone con disabilità iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), finalizzata a raccogliere osservazioni e proposte per l’attuazione degli obblighi di pianificazione previsti dall’art. 5 del D.Lgs. n. 222/2023. L’iniziativa mira a coinvolgere attivamente le associazioni nella predisposizione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), con particolare riferimento alle misure destinate a garantire la piena accessibilità fisica e digitale dei servizi ministeriali. I contributi saranno esaminati dal Disability manager nell’ambito della redazione del documento, che dovrà essere approvato entro il 31 gennaio 2027. Le proposte possono essere trasmesse all’indirizzo dedicato entro il 30 settembre 2026, previa consultazione delle sezioni e degli allegati del PIAO 2026-2028 dedicati a performance, lavoro agile, fabbisogni e formazione del personale, obiettivi strategici e pari opportunità.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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