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Quotidiano Giuridico

Vendita degli immobili nell'eredità giacente: regole e procedure

12/03/2026 -

Dalla necessità o utilità evidente all’autorizzazione giudiziale o notarile

Illecito riconoscimento biometrico in università telematica: l'intervento del Garante

12/03/2026 -

Con il provvedimento del 29 gennaio 2026, n. 35 (doc. web n. 10221611, di seguito il “Provvedimento), il Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, il “Garante”) ha dichiarato illecito il trattamento di dati biometrici effettuato da un’università telematica (di seguito, l’“Ateneo”) nell’ambito dei corsi abilitanti all’insegnamento ex art. 13d.P.C.M. 4 agosto 2023, irrogando una sanzione amministrativa di euro 50.000 e disponendo la pubblicazione dell’ordinanza sul sito istituzionale dell’Autorità. Il Provvedimento approfondisce e chiarisce l’utilizzo della base giuridica dell’interesse pubblico quale presupposto di liceità dei trattamenti in ambito universitario; i limiti sostanziali all’impiego di tecnologie biometriche per finalità di verifica e controllo nonché la funzione centrale della valutazione d’impatto ex art. 35 del Regolamento UE 2016/679 (di seguito, “GDPR”).

Patto UE su Migrazione e Asilo 2026: il contributo della giurisprudenza europea

12/03/2026 -

Il contributo analizza due pronunce della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che introducono il concetto di “mass influx”, ripreso poco dopo dal legislatore europeo in alcuni strumenti del Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo, che verrà implementato da giugno 2026. Attraverso un breve excursus sulla struttura del Patto, ed in particolare delle situazioni di crisi, tra cui “instrumentalisation” e “forza maggiore”, l’articolo analizza come questi concetti chiave provengano da un’elaborazione di tipo giurisprudenziale, che ha contribuito in modo decisivo al successivo dibattito politico che ha portato all’adozione del Patto nel 2024.

IPSOA Quotidiano

La gestione del tempo nello studio professionale: per te il corso di autoformazione on line

12/03/2026 - Fornire competenze per ottimizzare l'uso del tempo come elemento organizzativo chiave all’interno dello studio professionale. È questo l’obiettivo del corso di autoformazione on line a cura di Lorenzo Losi, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Commercialisti. Fornire competenze per ottimizzare l'uso del tempo come elemento organizzativo chiave all’interno dello studio professionale. È questo l’obiettivo del corso di autoformazione on line a cura di Lorenzo Losi, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Commercialisti.

Voucher elettrodomestici: dati all'Agenzia delle Entrate

12/03/2026 - Con provvedimento 11 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità e i termini con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica. I dati sono trasmessi con riferimento all’anno in cui il voucher<i style="font-style: italic;"> </i>è utilizzato. Con provvedimento 11 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità e i termini con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica. I dati sono trasmessi con riferimento all’anno in cui il voucher è utilizzato.

Modello Redditi SC 2026: l'affrancamento straordinario delle riserve nel quadro RQ

12/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha riaperto la possibilità per le imprese di affrancare in via straordinaria i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi in sospensione d’imposta esistenti nel <a target="_blank" title="bilancio dell’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio dell’esercizio</a> in corso al 31 dicembre 2024. L’opzione dell’affrancamento (che prevede il versamento in 4 rate di pari importo di un’imposta sostitutiva di IRES e IRAP nella misura del 10%) si perfeziona con la compilazione in sede di dichiarazione dei redditi della sezione VII-B del quadro RQ del modello Redditi. Alcuni esempi chiariscono come procedere. La legge di Bilancio 2026 ha riaperto la possibilità per le imprese di affrancare in via straordinaria i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi in sospensione d’imposta esistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024. L’opzione dell’affrancamento (che prevede il versamento in 4 rate di pari importo di un’imposta sostitutiva di IRES e IRAP nella misura del 10%) si perfeziona con la compilazione in sede di dichiarazione dei redditi della sezione VII-B del quadro RQ del modello Redditi. Alcuni esempi chiariscono come procedere.

Patente a crediti e lavoro nero: quando un verbale può far chiudere subito il cantiere

12/03/2026 - La nota n. 609/2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce le modifiche introdotte dal decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>) alla patente a crediti nei cantieri, soprattutto in relazione al lavoro nero. Dal 1° gennaio 2026 la decurtazione dei crediti scatta già con il verbale ispettivo senza attendere un provvedimento definitivo, potendo così causare un possibile blocco immediato del cantiere con conseguenze non solo per l’azienda che ha commesso la violazione, ma anche per altre imprese presenti nel cantiere. Inoltre, le decurtazioni dei crediti sono cumulative e senza limite massimo; ma i crediti possono essere ripristinati in caso di archiviazione o annullamento del verbale ispettivo. La nota n. 609/2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce le modifiche introdotte dal decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025) alla patente a crediti nei cantieri, soprattutto in relazione al lavoro nero. Dal 1° gennaio 2026 la decurtazione dei crediti scatta già con il verbale ispettivo senza attendere un provvedimento definitivo, potendo così causare un possibile blocco immediato del cantiere con conseguenze non solo per l’azienda che ha commesso la violazione, ma anche per altre imprese presenti nel cantiere. Inoltre, le decurtazioni dei crediti sono cumulative e senza limite massimo; ma i crediti possono essere ripristinati in caso di archiviazione o annullamento del verbale ispettivo.

Contributi volontari non agricoli: importi aggiornati al 2026

12/03/2026 - La circolare n. 27/2026 dell’INPS definisce per i lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separata gli importi dei contributi volontari dovuti per l’anno 2026, aggiornati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (+1,4%). Il documento di prassi individua i nuovi valori della retribuzione minima settimanale, della prima fascia di retribuzione pensionabile e del massimale contributivo, oltre a confermare o aggiornare le aliquote applicabili ai diversi regimi previdenziali (FPLD, fondi speciali, artigiani e commercianti, Gestione separata). La circolare fornisce, inoltre, le tabelle di ripartizione e le modalità di calcolo della contribuzione volontaria per le diverse categorie di assicurati. La circolare n. 27/2026 dell’INPS definisce per i lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separata gli importi dei contributi volontari dovuti per l’anno 2026, aggiornati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (+1,4%). Il documento di prassi individua i nuovi valori della retribuzione minima settimanale, della prima fascia di retribuzione pensionabile e del massimale contributivo, oltre a confermare o aggiornare le aliquote applicabili ai diversi regimi previdenziali (FPLD, fondi speciali, artigiani e commercianti, Gestione separata). La circolare fornisce, inoltre, le tabelle di ripartizione e le modalità di calcolo della contribuzione volontaria per le diverse categorie di assicurati.

Lavoratori cooperanti all'estero: quali sono gli obblighi contributivi

12/03/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 222026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999877SOMM">circolare n. 22/2026</a> arrivano dall’INPS gli attesi chiarimenti in merito agli obblighi contributivi per i lavoratori dipendenti collocati in aspettativa senza assegni impiegati all'estero nelle attività di cooperazione internazionale per lo sviluppo (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 11 n. 1252014" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000803571SOMM">legge 11 n. 125/2014</a>). In particolare, il documento di prassi fornisce indicazioni operative in merito alle modalità di calcolo dei contributi sulla base dei compensi convenzionali e con riferimento ai casi di contribuzione IVS erroneamente versata. Con la circolare n. 22/2026 arrivano dall’INPS gli attesi chiarimenti in merito agli obblighi contributivi per i lavoratori dipendenti collocati in aspettativa senza assegni impiegati all'estero nelle attività di cooperazione internazionale per lo sviluppo (legge 11 n. 125/2014). In particolare, il documento di prassi fornisce indicazioni operative in merito alle modalità di calcolo dei contributi sulla base dei compensi convenzionali e con riferimento ai casi di contribuzione IVS erroneamente versata.

L'affrancamento delle riserve straordinarie nel bilancio d'esercizio

12/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione?

Bilanci intermedi con OIC 30 facoltativo dal 1° gennaio 2025

11/03/2026 - Il principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643896SOMM">OIC 30</a>, <a target="_blank" title="approvato a giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/12/oic-30-bilanci-intermedi-partire-1-gennaio-2026">approvato a giugno 2025</a>, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari. Il principio contabile OIC 30, approvato a giugno 2025, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari.

Linee guida ai revisori per la relazione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali

10/03/2026 - La Corte dei Conti ha definito, con <a target="_blank" title="delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/04/revisori-el-pubblicate-linee-guida-corte-conti-parere-bilancio-2026-2028">delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR</a>, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli. La Corte dei Conti ha definito, con delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli.

Sviluppo competenze: il MIMIT pubblica ulteriori precisazioni e indicazioni operative

11/03/2026 - La circolare direttoriale MIMIT 11 marzo 2026, n. 646 fornisce indicazioni operative per l’attuazione del regime di aiuto previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto ministeriale 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991787SOMM">decreto ministeriale 4 settembre 2025</a> nell’ambito del PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1 “Sviluppo competenze”. Il documento chiarisce che i percorsi formativi possono coinvolgere esclusivamente i dipendenti delle unità locali delle PMI situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria, mentre sono esclusi quelli in CIGS, poiché inseriti in contesti di crisi strutturale non coerenti con le finalità della misura. La formazione deve svolgersi unicamente in presenza, presso le sedi dell’impresa, dell’ente formatore o altre strutture idonee. La circolare ricorda inoltre che le attività devono iniziare entro sei mesi dalla concessione e concludersi entro dodici mesi (prorogabili di sei). Le agevolazioni sono erogate in una o due tranche, in base all’avanzamento del percorso. La circolare direttoriale MIMIT 11 marzo 2026, n. 646 fornisce indicazioni operative per l’attuazione del regime di aiuto previsto dal decreto ministeriale 4 settembre 2025 nell’ambito del PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1 “Sviluppo competenze”. Il documento chiarisce che i percorsi formativi possono coinvolgere esclusivamente i dipendenti delle unità locali delle PMI situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria, mentre sono esclusi quelli in CIGS, poiché inseriti in contesti di crisi strutturale non coerenti con le finalità della misura. La formazione deve svolgersi unicamente in presenza, presso le sedi dell’impresa, dell’ente formatore o altre strutture idonee. La circolare ricorda inoltre che le attività devono iniziare entro sei mesi dalla concessione e concludersi entro dodici mesi (prorogabili di sei). Le agevolazioni sono erogate in una o due tranche, in base all’avanzamento del percorso.

Fondo imprese vittime di mancati pagamenti: aggiornate le procedure 2026

10/03/2026 - La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni. La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni.

Maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna: necessarie ulteriori risorse

10/03/2026 - Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali. Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali.

Direttiva greenwashing: cosa cambia con il decreto attuativo dal 27 settembre 2026

12/03/2026 - Aggiornamento del software senza sorprese per i consumatori: è ingannevole contrabbandarlo come necessario quando non lo è affatto, è illecito non avvisare dell’interferenza della nuova versione dello stesso con altri programmi, occorre, inoltre, dare notizia del periodo minimo di aggiornamenti gratuiti. Le tutele relative ai programmi elettronici sono inserite nel <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 30/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/10/tutela-consumatori-comunicazioni-ambientali-gu-decreto-attuativo-direttiva-ue">D.Lgs. n. 30/2026</a>, attuativo della <a target="_blank" title="direttiva (UE) 2024/825" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/03/07/transizione-verde-miglioramento-tutela-pratiche-sleali-responsabilizzazione-consumatore">direttiva (UE) 2024/825</a>, che persegue una pluralità di obiettivi, tutti accomunabili sotto l’etichetta della reale ed effettiva sostenibilità ambientale e sociale. Il decreto legislativo, che entra in vigore il 24 marzo 2026 e diventa applicabile dal 27 settembre 2026, integra e modifica numerose disposizioni del codice del consumo (d.lgs. 206/2005). Quali sono le novità principali? Aggiornamento del software senza sorprese per i consumatori: è ingannevole contrabbandarlo come necessario quando non lo è affatto, è illecito non avvisare dell’interferenza della nuova versione dello stesso con altri programmi, occorre, inoltre, dare notizia del periodo minimo di aggiornamenti gratuiti. Le tutele relative ai programmi elettronici sono inserite nel D.Lgs. n. 30/2026, attuativo della direttiva (UE) 2024/825, che persegue una pluralità di obiettivi, tutti accomunabili sotto l’etichetta della reale ed effettiva sostenibilità ambientale e sociale. Il decreto legislativo, che entra in vigore il 24 marzo 2026 e diventa applicabile dal 27 settembre 2026, integra e modifica numerose disposizioni del codice del consumo (d.lgs. 206/2005). Quali sono le novità principali?

Qual è il calendario delle deleghe previsto dalla legge di delegazione europea 2025

12/03/2026 - L’11 marzo 2026 il Senato ha approvato in via definitiva la legge di delegazione europea 2025 (A.S. 1737), già approvata dalla Camera dei deputati, con cui si delega il Governo al recepimento delle direttive europee e all'adeguamento della normativa nazionale ai regolamenti dell'Unione europea. Quali sono le disposizioni che interessano imprese e professionisti? L’11 marzo 2026 il Senato ha approvato in via definitiva la legge di delegazione europea 2025 (A.S. 1737), già approvata dalla Camera dei deputati, con cui si delega il Governo al recepimento delle direttive europee e all'adeguamento della normativa nazionale ai regolamenti dell'Unione europea. Quali sono le disposizioni che interessano imprese e professionisti?

L'UE pubblica il pacchetto infrazioni di marzo

11/03/2026 - La Commissione europea ha emesso un parere motivato nei confronti dell’Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso e per la violazione delle procedure previste dalla direttiva sulla trasparenza del mercato interno. In particolare viene contratata l’introduzione di deroghe nazionali su definizione di plastica, esclusioni per materiali biodegradabili e limiti alla responsabilità dei produttori, ritenute incompatibili con l’impianto della direttiva SUP. L’Italia ha ora due mesi per adeguarsi, prima di un possibile deferimento alla Corte di giustizia. Parallelamente, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia. Tali piani sono essenziali per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Anche in questo caso, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere. La Commissione europea ha emesso un parere motivato nei confronti dell’Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso e per la violazione delle procedure previste dalla direttiva sulla trasparenza del mercato interno. In particolare viene contratata l’introduzione di deroghe nazionali su definizione di plastica, esclusioni per materiali biodegradabili e limiti alla responsabilità dei produttori, ritenute incompatibili con l’impianto della direttiva SUP. L’Italia ha ora due mesi per adeguarsi, prima di un possibile deferimento alla Corte di giustizia. Parallelamente, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia. Tali piani sono essenziali per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Anche in questo caso, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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