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Quotidiano Giuridico

La devoluzione del patrimonio degli Enti del Terzo Settore

28/02/2026 - L'evoluzione normativa, le eccezioni ammesse, l'estinzione e la liquidazione dei soggetti, la perdita della qualifica di Onlus, il consenso ministeriale

Compenso avvocato: la prescrizione presuntiva non opera se il debitore contesta il credito

27/02/2026 -

Il debitore che si difende contestando l’entità del credito o la sua sussistenza ammette implicitamente di non aver adempiuto (Cassazione n. 27709/2025)

Giovani avvocati, stage internazionale a Parigi: domande entro il 3 aprile

27/02/2026 - L’ordine degli Avvocati di Roma ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il bando per partecipare, l’iniziativa di formazione si svolgerà dal 5 ottobre al 27 novembre 2026

IPSOA Quotidiano

Modelli 730/2026 e Redditi PF 2026: tutte le novità

28/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, i modelli 730/2026 e Redditi PF 2026. Vengono, quindi, recepite le tante novità fiscali che interessano i destinatari della dichiarazione ovvero le persone fisiche. Tra queste, si segnalano la conferma delle 3 aliquote IRPEF, il nuovo bonus variabile fino a 960 euro, fuori dalla base imponibile, per i lavoratori con redditi complessivi fino a 20mila euro, la nuova detrazione dell’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20mila e 40mila euro. Non mancano poi le novità sulle detrazioni e, per le imprese individuali e lavoratori autonomi, sul reddito d’impresa e lavoro autonomo. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, i modelli 730/2026 e Redditi PF 2026. Vengono, quindi, recepite le tante novità fiscali che interessano i destinatari della dichiarazione ovvero le persone fisiche. Tra queste, si segnalano la conferma delle 3 aliquote IRPEF, il nuovo bonus variabile fino a 960 euro, fuori dalla base imponibile, per i lavoratori con redditi complessivi fino a 20mila euro, la nuova detrazione dell’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20mila e 40mila euro. Non mancano poi le novità sulle detrazioni e, per le imprese individuali e lavoratori autonomi, sul reddito d’impresa e lavoro autonomo.

Sentenza penale, processo tributario e costituzione di parte civile del Fisco: brevi considerazioni (in attesa della Consulta)

28/02/2026 - Una delle questioni che (direttamente o indirettamente) potrebbe assumere rilievo al fine “del decidere”, da parte del Giudice delle leggi, attiene ai profili riconnessi agli effetti che una sentenza penale può avere nel processo tributario, tenuto conto della problematica afferente alla costituzione di parte civile della Amministrazione finanziaria nel processo penale. Da qui la (possibile) violazione del principio del contraddittorio. Ma confidiamo che la Consulta, anche eventualmente attraverso un’interpretazione costituzionalmente orientata, non individui nella problematica afferente alla costituzione di parte civile dell’Amministrazione nel processo penale, un ostacolo agli effetti della sentenza penale che il giudice tributario può valutare in piena autonomia nei limiti indicati e senza alcun “automatismo”. Una delle questioni che (direttamente o indirettamente) potrebbe assumere rilievo al fine “del decidere”, da parte del Giudice delle leggi, attiene ai profili riconnessi agli effetti che una sentenza penale può avere nel processo tributario, tenuto conto della problematica afferente alla costituzione di parte civile della Amministrazione finanziaria nel processo penale. Da qui la (possibile) violazione del principio del contraddittorio. Ma confidiamo che la Consulta, anche eventualmente attraverso un’interpretazione costituzionalmente orientata, non individui nella problematica afferente alla costituzione di parte civile dell’Amministrazione nel processo penale, un ostacolo agli effetti della sentenza penale che il giudice tributario può valutare in piena autonomia nei limiti indicati e senza alcun “automatismo”.

Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies

28/02/2026 - Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Calabria, della Sardegna e della Sicilia. Il decreto dispone la sospensione dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 degli adempimenti e versamenti tributari e contributivi per i soggetti individuati dal provvedimento. Il decreto prevede, inoltre, la proroga di tre mesi dei termini e delle scadenze riguardanti la rottamazione quinquies. Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Calabria, della Sardegna e della Sicilia. Il decreto dispone la sospensione dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 degli adempimenti e versamenti tributari e contributivi per i soggetti individuati dal provvedimento. Il decreto prevede, inoltre, la proroga di tre mesi dei termini e delle scadenze riguardanti la rottamazione quinquies.

Modello 770/2026 definitivo: novità e punti di attenzione

28/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello di dichiarazione 770 per il period d’imposta 2025 che i sostituti d’imposta devono trasmettere per via telematica entro il 31 ottobre 2026. I nuovi campi riguardano l’esposizione dei dati derivanti dall’applicazione in busta paga delle misure per la riduzione del cuneo fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e alcune particolarità legate alla compilazione delle note. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello di dichiarazione 770 per il period d’imposta 2025 che i sostituti d’imposta devono trasmettere per via telematica entro il 31 ottobre 2026. I nuovi campi riguardano l’esposizione dei dati derivanti dall’applicazione in busta paga delle misure per la riduzione del cuneo fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e alcune particolarità legate alla compilazione delle note.

Violenze e molestie nei luoghi di lavoro. La legge Sicurezza genera effetti restrittivi. Quali?

28/02/2026 - Nel decreto salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mi colpì che tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro fosse stata inserita la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Dietro l’apparenza di un ampliamento di tutela, si producono però effetti restrittivi. Sia per i riferimenti ai soli lavoratori, sia ai luoghi di lavoro di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 62" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000604861ART125">art. 62</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUSL" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000604861SOMM">TUSL</a>. Certo è che la norma introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a> la ritroviamo nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge di conversione n. 1982025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">legge di conversione n. 198/2025</a>. Un risultato che sorprende ove si consideri che violenze e molestie (e si badi, non solo in danno dei “lavoratori”, bensì anche di altri soggetti come dirigenti e preposti, e in ogni luogo di lavoro) sono state finora ben presenti nel panorama normativo e giurisprudenziale del nostro Paese. Una speranza c’è: che si provveda a depennare queste limitazioni. È troppo confidare in un apposito decreto legge? Nel decreto salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mi colpì che tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro fosse stata inserita la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Dietro l’apparenza di un ampliamento di tutela, si producono però effetti restrittivi. Sia per i riferimenti ai soli lavoratori, sia ai luoghi di lavoro di cui all’art. 62 TUSL. Certo è che la norma introdotta dal D.L. n. 159/2025 la ritroviamo nella legge di conversione n. 198/2025. Un risultato che sorprende ove si consideri che violenze e molestie (e si badi, non solo in danno dei “lavoratori”, bensì anche di altri soggetti come dirigenti e preposti, e in ogni luogo di lavoro) sono state finora ben presenti nel panorama normativo e giurisprudenziale del nostro Paese. Una speranza c’è: che si provveda a depennare queste limitazioni. È troppo confidare in un apposito decreto legge?

Identificazione dei near miss: quali sono gli obblighi per le imprese

28/02/2026 - Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della sicurezza diffusa in ogni ambito aziendale. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a> (convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1982025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">legge n. 198/2025</a>) è prevista l’emanazione di Linee guida per denunciare i quasi infortuni o infortuni mancati (dall’inglese “near miss”). Le aziende obbligate dovranno trasmettere i dati aggregati relativi agli eventi segnali come mancati infortuni ed alle relative azioni correttive o preventive intraprese per il miglioramento della sicurezza. Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della sicurezza diffusa in ogni ambito aziendale. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del D.L. n. 159/2025 (convertito in legge n. 198/2025) è prevista l’emanazione di Linee guida per denunciare i quasi infortuni o infortuni mancati (dall’inglese “near miss”). Le aziende obbligate dovranno trasmettere i dati aggregati relativi agli eventi segnali come mancati infortuni ed alle relative azioni correttive o preventive intraprese per il miglioramento della sicurezza.

Modifiche allo IAS 21: il parere finale EFRAG alla Commissione UE

27/02/2026 - L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione. L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione.

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti

25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.

Come Innovit 2026 supporta l'internazionalizzazione di start up e PMI

28/02/2026 - Innovit ha lanciato le Call4Innovit 2026 per startup e PMI. Si tratta di programmi di accelerazione e soft landing dedicati a startup, scale up e PMI italiane per favorire lo sviluppo internazionale e la connessione del nostro sistema imprenditoriale con l’ecosistema tecnologico della Silicon Valley, negli Stati Uniti. L’edizione introduce nuove aree strategiche come sport-tech, defence-tech, dual use e prop-tech, rafforzando l’impegno nel supportare l’innovazione italiana nei mercati globali. Tutte le attività del programma sono finanziate a fondo perduto, ai partecipanti è richiesto unicamente di coprire le spese di viaggio e soggiorno a San Francisco. Il programma prevede tre fasi e scadenze specifiche per i diversi settori tecnologici. Quali sono le scadenze per candidarsi? Innovit ha lanciato le Call4Innovit 2026 per startup e PMI. Si tratta di programmi di accelerazione e soft landing dedicati a startup, scale up e PMI italiane per favorire lo sviluppo internazionale e la connessione del nostro sistema imprenditoriale con l’ecosistema tecnologico della Silicon Valley, negli Stati Uniti. L’edizione introduce nuove aree strategiche come sport-tech, defence-tech, dual use e prop-tech, rafforzando l’impegno nel supportare l’innovazione italiana nei mercati globali. Tutte le attività del programma sono finanziate a fondo perduto, ai partecipanti è richiesto unicamente di coprire le spese di viaggio e soggiorno a San Francisco. Il programma prevede tre fasi e scadenze specifiche per i diversi settori tecnologici. Quali sono le scadenze per candidarsi?

Contributi DOP e IGP: esteso l'ambito a bevande spiritose IG

27/02/2026 - Il decreto MASAF prot. n. 96667 del 26 febbraio 2026 modifica il decreto 11 luglio 2023 sui criteri per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione, formazione, informazione e ricerca nel settore delle produzioni DOP e IGP. Le novità ampliano l’ambito soggettivo e oggettivo degli interventi finanziabili: sono incluse anche le bevande spiritose a indicazione geografica, vengono estesi i riferimenti normativi ai soggetti riconosciuti ai sensi della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1542016" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000834705SOMM">legge 154/2016</a>, e si chiarisce che rientrano tra i beneficiari anche le produzioni con indicazione geografica ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2019787" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000876743SOMM">regolamento (UE) 2019/787</a>. Il decreto introduce inoltre un intervento di semplificazione normativa, abrogando il decreto MIPAAF prot. n. 15487 del 1° marzo 2016, ormai superato dal nuovo quadro regolatorio. Il decreto MASAF prot. n. 96667 del 26 febbraio 2026 modifica il decreto 11 luglio 2023 sui criteri per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione, formazione, informazione e ricerca nel settore delle produzioni DOP e IGP. Le novità ampliano l’ambito soggettivo e oggettivo degli interventi finanziabili: sono incluse anche le bevande spiritose a indicazione geografica, vengono estesi i riferimenti normativi ai soggetti riconosciuti ai sensi della legge 154/2016, e si chiarisce che rientrano tra i beneficiari anche le produzioni con indicazione geografica ai sensi del regolamento (UE) 2019/787. Il decreto introduce inoltre un intervento di semplificazione normativa, abrogando il decreto MIPAAF prot. n. 15487 del 1° marzo 2016, ormai superato dal nuovo quadro regolatorio.

Vita & Opportunità: in arrivo 386 milioni per autonomia e inclusione

27/02/2026 - L’Avviso “VITA & OPPORTUNITÀ”, pubblicato dal Ministro per le disabilità a seguito della comunicazione del 17 gennaio 2026, attiva una procedura a sportello non competitiva per l’erogazione di 386,4 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a progetti volti a promuovere autonomia, partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità. Le iniziative devono favorire percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita indipendente, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato di servizi e opportunità sul territorio nazionale. Possono presentare domanda gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, singolarmente o in forma associata, e – per aree interne e isole minori – anche gli Enti locali. Il contributo copre fino al 95% dei costi per gli ETS e fino al 100% per gli Enti locali. Le domande, valutate in ordine cronologico, sono presentabili via PEC dal 2 marzo al 29 agosto 2026. L’Avviso “VITA & OPPORTUNITÀ”, pubblicato dal Ministro per le disabilità a seguito della comunicazione del 17 gennaio 2026, attiva una procedura a sportello non competitiva per l’erogazione di 386,4 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a progetti volti a promuovere autonomia, partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità. Le iniziative devono favorire percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita indipendente, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato di servizi e opportunità sul territorio nazionale. Possono presentare domanda gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, singolarmente o in forma associata, e – per aree interne e isole minori – anche gli Enti locali. Il contributo copre fino al 95% dei costi per gli ETS e fino al 100% per gli Enti locali. Le domande, valutate in ordine cronologico, sono presentabili via PEC dal 2 marzo al 29 agosto 2026.

Quali sono i nuovi modelli di verbale per i controlli delle imprese sociali

28/02/2026 - Il <a target="_blank" title="Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/imprese-sociali-aggiornati-modelli-verbali-controlli">Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 gennaio 2026</a> è intervenuto a modificare la disciplina attuativa relativa ai controlli sull'impresa sociale precedentemente disciplinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 14 febbraio 2023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000941743SOMM">DM 14 febbraio 2023</a>. Il provvedimento aggiorna le modalità di monitoraggio e controllo sulle imprese sociali per garantire la conformità alla normativa di settore, con particolare attenzione agli aspetti sociali e di trasparenza. In particolare, il nuovo decreto interviene sull’aggiornamento dei modelli di verbale usati nelle ispezioni, nonché sull’elenco dei controllori per cui in attesa dell’attivazione dei corsi di formazione, l’iscrizione degli ispettori è prolungata fino al sesto anno (anziché fino al terzo) dall’entrata in vigore del decreto 29 marzo 2022. Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 gennaio 2026 è intervenuto a modificare la disciplina attuativa relativa ai controlli sull'impresa sociale precedentemente disciplinata dal DM 14 febbraio 2023. Il provvedimento aggiorna le modalità di monitoraggio e controllo sulle imprese sociali per garantire la conformità alla normativa di settore, con particolare attenzione agli aspetti sociali e di trasparenza. In particolare, il nuovo decreto interviene sull’aggiornamento dei modelli di verbale usati nelle ispezioni, nonché sull’elenco dei controllori per cui in attesa dell’attivazione dei corsi di formazione, l’iscrizione degli ispettori è prolungata fino al sesto anno (anziché fino al terzo) dall’entrata in vigore del decreto 29 marzo 2022.

Registro imprese: aggiornate le specifiche tecniche

27/02/2026 - Con il decreto 18 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio sono state approvate le modifiche alle specifiche tecniche relative al registro imprese di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2013, come modificato, in ultimo, dal decreto ministeriale 4 dicembre 2025, elencate nell'allegato A al decreto. Le specifiche tecniche acquistano efficacia con decorrenza dal 19 marzo 2026. Con il decreto 18 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio sono state approvate le modifiche alle specifiche tecniche relative al registro imprese di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2013, come modificato, in ultimo, dal decreto ministeriale 4 dicembre 2025, elencate nell'allegato A al decreto. Le specifiche tecniche acquistano efficacia con decorrenza dal 19 marzo 2026.

Accordo UE‑Mercosur 2026: istituzione della nuova zona di libero scambio

27/02/2026 - L’Accordo interinale 2026/184 tra Unione europea e Mercosur, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE del 27 febbraio 2026, istituisce una zona di libero scambio ai sensi del GATT 1994 e del GATS, confermando i diritti e gli obblighi delle parti nell’ambito OMC e chiarendo che nessuna disposizione può imporre comportamenti contrari agli impegni multilaterali. L’accordo mira a creare un quadro commerciale moderno e prevedibile, favorendo scambi, investimenti e integrazione nelle catene globali del valore. Promuove sviluppo sostenibile, inclusione sociale, tutela ambientale e condizioni eque di concorrenza. Prevede la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie, la facilitazione degli scambi, la liberalizzazione dei servizi, la libera circolazione dei capitali e l’apertura dei mercati degli appalti pubblici. Rafforza inoltre la protezione della proprietà intellettuale, la partecipazione della società civile e introduce un meccanismo rapido di risoluzione delle controversie, garantendo al contempo la capacità regolatoria delle parti per obiettivi di interesse pubblico. L’Accordo interinale 2026/184 tra Unione europea e Mercosur, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE del 27 febbraio 2026, istituisce una zona di libero scambio ai sensi del GATT 1994 e del GATS, confermando i diritti e gli obblighi delle parti nell’ambito OMC e chiarendo che nessuna disposizione può imporre comportamenti contrari agli impegni multilaterali. L’accordo mira a creare un quadro commerciale moderno e prevedibile, favorendo scambi, investimenti e integrazione nelle catene globali del valore. Promuove sviluppo sostenibile, inclusione sociale, tutela ambientale e condizioni eque di concorrenza. Prevede la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie, la facilitazione degli scambi, la liberalizzazione dei servizi, la libera circolazione dei capitali e l’apertura dei mercati degli appalti pubblici. Rafforza inoltre la protezione della proprietà intellettuale, la partecipazione della società civile e introduce un meccanismo rapido di risoluzione delle controversie, garantendo al contempo la capacità regolatoria delle parti per obiettivi di interesse pubblico.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

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