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Quotidiano Giuridico

Diritto al silenzio pubblicitario, alla proporzionalità pubblicitaria e alla sua gestione: riflessioni in divenire

10/04/2026 - La pubblicità non più come elemento accessorio dell’esperienza digitale, ma presupposto economico essenziale, in un rapporto che coinvolge consumatore, piattaforma ed ente sponsorizzato

Social e minori, tra il divieto per gli under 15 e la nuova responsabilità dei genitori

10/04/2026 - Il vertice di Palazzo Chigi del 5 aprile 2026 segna il passaggio dal dibattito parlamentare all'azione normativa: sanzioni, filtri obbligatori e l'identità digitale per i più giovani

Costruzione in aderenza al muro di confine: nessuna deroga alle distanze legali

10/04/2026 - Va rispettata la distanza minima tra costruzioni ex art. 873 c.c. salvo la maggior distanza prevista dai regolamenti locali (Cassazione n. 1761/2026)

IPSOA Quotidiano

Campagna dichiarativa al via dal 15 aprile 2026 con il modello Redditi PF

11/04/2026 - Il 15 aprile 2026 segna l'apertura ufficiale della stagione dichiarativa. Infatti, da questa data è possibile presentare il modello Redditi PF, sia in modalità telematica sia, per i pochi casi residuali ancora esistenti, in modalità cartacea. Bisogna però aspettare il 20 maggio per poter accedere alla dichiarazione dei redditi nella forma precompilata, tenendo comunque conto che per il modello 730 precompilato si parte già dal 30 aprile 2026. Il 15 aprile 2026 segna l'apertura ufficiale della stagione dichiarativa. Infatti, da questa data è possibile presentare il modello Redditi PF, sia in modalità telematica sia, per i pochi casi residuali ancora esistenti, in modalità cartacea. Bisogna però aspettare il 20 maggio per poter accedere alla dichiarazione dei redditi nella forma precompilata, tenendo comunque conto che per il modello 730 precompilato si parte già dal 30 aprile 2026.

Rottamazioni e liti pendenti: le SS.UU. chiariscono (finalmente) molti dubbi

11/04/2026 - Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato e risolto i dubbi sollevati dalla Sezione tributaria e dalla Sezione terza civile sull’applicazione della normativa riguardante la rottamazione quater dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.Con statuizioni assolutamente condivisibili e meritevoli di apprezzamento. L’unico rammarico è che sono pervenute un po' troppo tardi e dopo il proliferare di decisioni ambigue o manifestamente errate, anche da parte della stessa Suprema Corte, di cui le “didime” <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenze n. 58892026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003133810">sentenze n. 5889/2026</a> e n. 5890/2026 danno criticamente atto in motivazione, con gravi pregiudizi per il concreto svolgimento della rottamazione quater. Comunque, le pronunce delle SS.UU., pur se tardive, potranno servire ad evitare analoghe situazioni pregiudizievoli per le future rottamazioni o definizioni condonistiche. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato e risolto i dubbi sollevati dalla Sezione tributaria e dalla Sezione terza civile sull’applicazione della normativa riguardante la rottamazione quater dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.Con statuizioni assolutamente condivisibili e meritevoli di apprezzamento. L’unico rammarico è che sono pervenute un po' troppo tardi e dopo il proliferare di decisioni ambigue o manifestamente errate, anche da parte della stessa Suprema Corte, di cui le “didime” sentenze n. 5889/2026 e n. 5890/2026 danno criticamente atto in motivazione, con gravi pregiudizi per il concreto svolgimento della rottamazione quater. Comunque, le pronunce delle SS.UU., pur se tardive, potranno servire ad evitare analoghe situazioni pregiudizievoli per le future rottamazioni o definizioni condonistiche.

Valute estere: il cambio di marzo 2026

10/04/2026 - È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di marzo 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 10 aprile 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili. È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di marzo 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 10 aprile 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili.

Impatti dell'AI sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo: una sfida per il diritto del lavoro

11/04/2026 - L’idea che l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale possa costituire, di per sé, il presupposto giuridico di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo è una delle formule che più frequentemente circolano nel dibattito pubblico corrente. Una formula suggestiva, ma giuridicamente impropria. Ciò che rileva, nel diritto del lavoro, è il nesso causale che deve intercorrere tra una scelta organizzativa dell’impresa e la soppressione del posto di lavoro. In questo quadro l’AI può certamente entrare in gioco, non come causa autonoma del licenziamento, ma come uno degli elementi fattuali che contribuiscono a ridefinire l’assetto organizzativo dell’impresa. L’innovazione tecnologica può cambiare il modo in cui le imprese producono, organizzano il lavoro e gestiscono le competenze. Ma non modifica - almeno per ora - l’architettura giuridica del licenziamento economico. Le tecnologie cambiano, i principi restano. E forse è proprio in questo equilibrio tra cambiamento e continuità che si gioca la vera sfida del diritto del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale. L’idea che l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale possa costituire, di per sé, il presupposto giuridico di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo è una delle formule che più frequentemente circolano nel dibattito pubblico corrente. Una formula suggestiva, ma giuridicamente impropria. Ciò che rileva, nel diritto del lavoro, è il nesso causale che deve intercorrere tra una scelta organizzativa dell’impresa e la soppressione del posto di lavoro. In questo quadro l’AI può certamente entrare in gioco, non come causa autonoma del licenziamento, ma come uno degli elementi fattuali che contribuiscono a ridefinire l’assetto organizzativo dell’impresa. L’innovazione tecnologica può cambiare il modo in cui le imprese producono, organizzano il lavoro e gestiscono le competenze. Ma non modifica - almeno per ora - l’architettura giuridica del licenziamento economico. Le tecnologie cambiano, i principi restano. E forse è proprio in questo equilibrio tra cambiamento e continuità che si gioca la vera sfida del diritto del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale.

Badge digitale di cantiere: quali sono le sanzioni per le imprese

11/04/2026 - Per le imprese che operano nei cantieri edili il decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>) ha previsto l’obbligo del badge digitale. Si tratta di dispositivo elettronico dotato di un codice univoco anticontraffazione consegnato dall’impresa al proprio dipendente che faciliterà i controlli da parte degli organi di vigilanza. La mancanza comporta una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore privo del documento elettronico. Chi deve dotarsi del badge? Per le imprese che operano nei cantieri edili il decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025) ha previsto l’obbligo del badge digitale. Si tratta di dispositivo elettronico dotato di un codice univoco anticontraffazione consegnato dall’impresa al proprio dipendente che faciliterà i controlli da parte degli organi di vigilanza. La mancanza comporta una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore privo del documento elettronico. Chi deve dotarsi del badge?

Bonus nuovi nati 2026: requisiti, ISEE e modalità di domanda

10/04/2026 - Con la circolare n. 45 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso al Bonus nuovi nati, pari a 1.000 euro una tantum per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025. Il documento disciplina i requisiti soggettivi ed economici, introduce il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione e definisce modalità e termini di presentazione delle domande per l’annualità 2026. Particolare rilievo assume il meccanismo di erogazione a esaurimento risorse e il rafforzamento del sistema di monitoraggio della spesa. Con la circolare n. 45 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso al Bonus nuovi nati, pari a 1.000 euro una tantum per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025. Il documento disciplina i requisiti soggettivi ed economici, introduce il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione e definisce modalità e termini di presentazione delle domande per l’annualità 2026. Particolare rilievo assume il meccanismo di erogazione a esaurimento risorse e il rafforzamento del sistema di monitoraggio della spesa.

Modello volontario ESAP per PMI Europee: EFRAG pubblica il suo “draft assessment report”

09/04/2026 - Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026. Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026.

Banca d'Italia: consultazione su bilanci bancari e intermediari IFRS

08/04/2026 - La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 2622005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000923412SOMM">Circolare n. 262/2005</a> e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 106" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996ART118">art. 106</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUB" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996SOMM">TUB</a>, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione. La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex art. 106 TUB, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione.

Come procedere alla correzione degli errori contabili

08/04/2026 - Il <a target="_blank" title="terzo decreto correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">terzo decreto correttivo IRPEF-IRES</a> ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei <a target="_blank" title="bilanci" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci</a> relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. n. 192/2025</a> restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda. Il terzo decreto correttivo IRPEF-IRES ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il D.Lgs. n. 192/2025 restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda.

Bando Factory check-in: come finanziare le PMI per l'innovazione industriale

11/04/2026 - Con il bando Factory check-in l’Unione europea finanzia nel 2026 le PMI manifatturiere per supportare la fase iniziale di diagnosi e pianificazione dell’innovazione industriale. Le imprese selezionate riceveranno contributi fino a 10.000 euro per attività di analisi energetica e progettazione strategica che abbiano lo scopo di migliorare l’efficienza dei processi produttivi e di individuare soluzioni tecnologiche innovative. Che tipo di progetti sono ammissibili? Con il bando Factory check-in l’Unione europea finanzia nel 2026 le PMI manifatturiere per supportare la fase iniziale di diagnosi e pianificazione dell’innovazione industriale. Le imprese selezionate riceveranno contributi fino a 10.000 euro per attività di analisi energetica e progettazione strategica che abbiano lo scopo di migliorare l’efficienza dei processi produttivi e di individuare soluzioni tecnologiche innovative. Che tipo di progetti sono ammissibili?

“Promozione di un teleriscaldamento efficiente”: pubblicatro il vademecum sul rispetto del principio DNSH

10/04/2026 - Il MASE ha pubblicato un Vademecum dedicato alla misura PNRR M2C3 I3.1 “Promozione di un teleriscaldamento efficiente”, con l’obiettivo di supportare i Soggetti Attuatori nella corretta applicazione del principio DNSH. Il documento, predisposto dall’Unità di Missione PNRR – Direzione Cogespro, fornisce indicazioni operative coerenti con la Guida Operativa DNSH e tiene conto della riprogrammazione del target PNRR. Il Vademecum illustra il principio DNSH, descrive l’investimento sul teleriscaldamento efficiente e chiarisce gli obblighi a carico dei Soggetti Attuatori nelle fasi di realizzazione e rendicontazione. In allegato include la check list DNSH n. 21 relativa alla realizzazione di impianti di teleriscaldamento, disponibile in versione compilabile e “assistita”, con riferimenti normativi e documentazione richiesta per ciascun punto di verifica. Il MASE ha pubblicato un Vademecum dedicato alla misura PNRR M2C3 I3.1 “Promozione di un teleriscaldamento efficiente”, con l’obiettivo di supportare i Soggetti Attuatori nella corretta applicazione del principio DNSH. Il documento, predisposto dall’Unità di Missione PNRR – Direzione Cogespro, fornisce indicazioni operative coerenti con la Guida Operativa DNSH e tiene conto della riprogrammazione del target PNRR. Il Vademecum illustra il principio DNSH, descrive l’investimento sul teleriscaldamento efficiente e chiarisce gli obblighi a carico dei Soggetti Attuatori nelle fasi di realizzazione e rendicontazione. In allegato include la check list DNSH n. 21 relativa alla realizzazione di impianti di teleriscaldamento, disponibile in versione compilabile e “assistita”, con riferimenti normativi e documentazione richiesta per ciascun punto di verifica.

Quali sono i crediti d'imposta 2026 per l'acquisto di carburante previsti per le imprese

10/04/2026 - I due decreti Carburante (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772SOMM">D.L. n. 33/2026</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 422026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001777SOMM">D.L. n. 42/2026</a>) contemplano tre crediti d’imposta a favore delle imprese del settore dell’autotrasporto, ittiche e agricole colpite dall’aumento dei prezzi petroliferi connesso alle crisi dei mercati internazionali. I bonus sono riconosciuti a fronte delle spese sostenute per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, per le imprese ittiche e dell’autotrasporto, e per il solo mese di marzo, per quanto riguarda le imprese agricole. Qual è la percentuale prevista? I due decreti Carburante (D.L. n. 33/2026 e D.L. n. 42/2026) contemplano tre crediti d’imposta a favore delle imprese del settore dell’autotrasporto, ittiche e agricole colpite dall’aumento dei prezzi petroliferi connesso alle crisi dei mercati internazionali. I bonus sono riconosciuti a fronte delle spese sostenute per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, per le imprese ittiche e dell’autotrasporto, e per il solo mese di marzo, per quanto riguarda le imprese agricole. Qual è la percentuale prevista?

Disegni e modelli UE 2026: cosa cambia per le imprese con il nuovo regolamento

11/04/2026 - Con il <a target="_blank" title="Regolamento (UE) 2026/715" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/01/disegni-modelli-ue-pubblicato-regolamento">Regolamento (UE) 2026/715</a> il sistema europeo di protezione dei disegni e modelli viene aggiornato e razionalizzato, introducendo elementi di semplificazione e adeguamento alle trasformazioni digitali. Si tratta di un intervento normativo che, pur avendo natura giuridica, produce effetti concreti anche sul piano fiscale, patrimoniale e strategico per le imprese. Quali? Con il Regolamento (UE) 2026/715 il sistema europeo di protezione dei disegni e modelli viene aggiornato e razionalizzato, introducendo elementi di semplificazione e adeguamento alle trasformazioni digitali. Si tratta di un intervento normativo che, pur avendo natura giuridica, produce effetti concreti anche sul piano fiscale, patrimoniale e strategico per le imprese. Quali?

RENTRI: dal 14 aprile 2026 emissione del FIR secondo le modalità ordinarie

10/04/2026 - Il 14 aprile 2026 segna il ripristino delle ordinarie modalità operative dei servizi RENTRI, a seguito della chiusura dell’evento tecnico del 13 febbraio 2026. Da tale data cessano le modalità operative di sicurezza previste. Nel periodo 14 aprile – 15 settembre 2026 gli iscritti al RENTRI possono emettere il FIR in formato digitale o cartaceo, secondo la scelta del produttore/detentore, che vincola l’intera filiera. Il FIR digitale deve essere gestito integralmente in modalità elettronica e, per i rifiuti pericolosi, comporta l’obbligo di trasmissione dati al RENTRI; il FIR cartaceo è gestito interamente su supporto analogico da tutti i soggetti coinvolti. Resta confermato che dal 16 settembre 2026 il FIR digitale diventa obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI. Il 14 aprile 2026 segna il ripristino delle ordinarie modalità operative dei servizi RENTRI, a seguito della chiusura dell’evento tecnico del 13 febbraio 2026. Da tale data cessano le modalità operative di sicurezza previste. Nel periodo 14 aprile – 15 settembre 2026 gli iscritti al RENTRI possono emettere il FIR in formato digitale o cartaceo, secondo la scelta del produttore/detentore, che vincola l’intera filiera. Il FIR digitale deve essere gestito integralmente in modalità elettronica e, per i rifiuti pericolosi, comporta l’obbligo di trasmissione dati al RENTRI; il FIR cartaceo è gestito interamente su supporto analogico da tutti i soggetti coinvolti. Resta confermato che dal 16 settembre 2026 il FIR digitale diventa obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI.

Monopattini: pubblicate le FAQ sugli obblighi assicurativi

10/04/2026 - Con un comunicato stampa del 10 aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che sono disponibili online le risposte alle domande frequenti (FAQ) relative agli obblighi assicurativi per i monopattini, L’obbligo di assicurazione RC Auto per i monopattini introduce regole analoghe a quelle dei veicoli a motore. La polizza può essere intestata a maggiorenni e a minori dai 14 anni, con richiesta presentata dai genitori. La copertura non vale automaticamente per tutti i familiari che utilizzano il monopattino: occorre verificare se la polizza prevede la guida libera o solo conducenti indicati. I massimali minimi sono gli stessi previsti dal Codice delle Assicurazioni per auto e moto, pari a 6,45 milioni per danni alle persone e 1,3 milioni per danni alle cose. Rilevante il tema della rivalsa, che può scattare in caso di violazioni gravi, come guida senza casco o trasporto di passeggeri. Le polizze RC Famiglia non sostituiscono l’assicurazione obbligatoria, che deve essere registrata nella piattaforma ANIA e collegata al contrassegno del monopattino, consentendo controlli immediati da parte delle autorità. Con un comunicato stampa del 10 aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che sono disponibili online le risposte alle domande frequenti (FAQ) relative agli obblighi assicurativi per i monopattini, L’obbligo di assicurazione RC Auto per i monopattini introduce regole analoghe a quelle dei veicoli a motore. La polizza può essere intestata a maggiorenni e a minori dai 14 anni, con richiesta presentata dai genitori. La copertura non vale automaticamente per tutti i familiari che utilizzano il monopattino: occorre verificare se la polizza prevede la guida libera o solo conducenti indicati. I massimali minimi sono gli stessi previsti dal Codice delle Assicurazioni per auto e moto, pari a 6,45 milioni per danni alle persone e 1,3 milioni per danni alle cose. Rilevante il tema della rivalsa, che può scattare in caso di violazioni gravi, come guida senza casco o trasporto di passeggeri. Le polizze RC Famiglia non sostituiscono l’assicurazione obbligatoria, che deve essere registrata nella piattaforma ANIA e collegata al contrassegno del monopattino, consentendo controlli immediati da parte delle autorità.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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