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Quotidiano Giuridico
Welfare e nuova nozione di familiari dopo il D.Lgs. n. 192/2025
06/05/2026 -
Le norme urbanistiche locali non adeguate al Salva Casa non impediscono il cambio di destinazione d'uso
06/05/2026 - I chiarimenti del TAR Lazio sui rapporti tra disciplina statale e strumenti urbanistici in tema di mutamento di destinazione d’uso delle unità immobiliari (sentenza n. 2533/2026)
Decreto Sicurezza: i reati in materia di armi o di strumenti atti a offendere
06/05/2026 -
La L. 24 aprile 2026, n. 54 ha convertito in legge, con modifiche, il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale». Il lavoro analizza le innovazioni in materia di armi e strumenti da taglio, evidenziando i profili applicativi più rilevanti e le possibili criticità dell’intervento normativo.
IPSOA Quotidiano
Il CUP ha natura tributaria: cosa significa per professionisti, enti impositori e contribuenti?
06/05/2026 - Con la <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003158287">sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026</a> le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno enunciato il principio di diritto secondo cui “il canone unico patrimoniale di cui all'<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000885325ART18">art. 1</a>, commi 816-847, della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 160 del 2019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000885325SOMM">legge n. 160 del 2019</a>, ha, in ogni caso, natura tributaria”. La pronuncia, su rinvio pregiudiziale <em style="font-style: italic;">ex</em> <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-cod" title="art. 363-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000018938">art. 363-bis</a> c.p.c. della CGT di primo grado di Vicenza, chiude il quinquennio di contrasti dall'entrata in vigore del prelievo (1° gennaio 2021), ridefinendo il perimetro applicativo, con effetti sistemici sulla giurisdizione, sul regime sanzionatorio, sui termini di decadenza, sugli obblighi di pubblicità di deliberazioni e regolamenti. Quali sono le ricadute operative per contribuenti e professionisti, enti impositori, concessionari e società di supporto? Con la sentenza n. 12225 del 1° maggio 2026 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno enunciato il principio di diritto secondo cui “il canone unico patrimoniale di cui all'art. 1, commi 816-847, della legge n. 160 del 2019, ha, in ogni caso, natura tributaria”. La pronuncia, su rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. della CGT di primo grado di Vicenza, chiude il quinquennio di contrasti dall'entrata in vigore del prelievo (1° gennaio 2021), ridefinendo il perimetro applicativo, con effetti sistemici sulla giurisdizione, sul regime sanzionatorio, sui termini di decadenza, sugli obblighi di pubblicità di deliberazioni e regolamenti. Quali sono le ricadute operative per contribuenti e professionisti, enti impositori, concessionari e società di supporto?
Certificato di eseguita formalità nei registri immobiliari: la sottoscrizione in via telematica
06/05/2026 - Con un provvedimento del 27 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che, dal 1° luglio 2026, il certificato di eseguita formalità restituito telematicamente al richiedente è sottoscritto dal conservatore, ovvero da un suo sostituto, con una firma digitale, di cui al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288SOMM">D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82</a>, il cui certificato non reca l'indicazione delle relative funzioni. Con un provvedimento del 27 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che, dal 1° luglio 2026, il certificato di eseguita formalità restituito telematicamente al richiedente è sottoscritto dal conservatore, ovvero da un suo sostituto, con una firma digitale, di cui al D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, il cui certificato non reca l'indicazione delle relative funzioni.
Modello 730/2026 precompilato: guida all'accesso e alla consultazione
06/05/2026 - A partire dal 30 aprile 2026 è disponibile, nell’apposita sezione riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione 730 precompilata 2026. Per la trasmissione, però, bisogna aspettare il 14 maggio. Nel frattempo, è utile iniziare a controllare i dati presenti in dichiarazione al fine di verificare che sia tutto in regola per quando in cui si dovrà procedere con l’invio. Ecco una guida operativa sulle modalità di accesso. A partire dal 30 aprile 2026 è disponibile, nell’apposita sezione riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione 730 precompilata 2026. Per la trasmissione, però, bisogna aspettare il 14 maggio. Nel frattempo, è utile iniziare a controllare i dati presenti in dichiarazione al fine di verificare che sia tutto in regola per quando in cui si dovrà procedere con l’invio. Ecco una guida operativa sulle modalità di accesso.
Salario giusto: il quadro è bello, ma manca il chiodo
06/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) con l’introduzione del salario giusto affida alle parti sociali comparativamente più rappresentative la definizione del trattamento economico complessivo equo differenziato in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e alla sua natura giuridica. L’assenza di una norma sulla rappresentatività sindacale costituisce, tuttavia, un grosso limite al sistema che potrebbe vanificare le intenzioni del Governo e lascia aperti alcuni interrogativi. In pratica è come se avessimo un bel quadro, ma non sappiamo dove fissarlo. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) con l’introduzione del salario giusto affida alle parti sociali comparativamente più rappresentative la definizione del trattamento economico complessivo equo differenziato in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e alla sua natura giuridica. L’assenza di una norma sulla rappresentatività sindacale costituisce, tuttavia, un grosso limite al sistema che potrebbe vanificare le intenzioni del Governo e lascia aperti alcuni interrogativi. In pratica è come se avessimo un bel quadro, ma non sappiamo dove fissarlo.
Agevolazioni contributive per le assunzioni di soggetti svantaggiati: le misure per il 2026
06/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) apre alle agevolazioni contributive per le assunzioni di soggetti svantaggiati. Si tratta di donne o giovani considerati dal Diritto dell’Unione svantaggiati ovvero molto svantaggiati e cioè donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovvero prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e giovani di età inferiore a 35 anni disoccupati e privi di impiego regolarmente retribuito. Qual è l’importo e la durata massima degli esoneri contributivi per le assunzioni di questi soggetti? Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) apre alle agevolazioni contributive per le assunzioni di soggetti svantaggiati. Si tratta di donne o giovani considerati dal Diritto dell’Unione svantaggiati ovvero molto svantaggiati e cioè donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovvero prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e giovani di età inferiore a 35 anni disoccupati e privi di impiego regolarmente retribuito. Qual è l’importo e la durata massima degli esoneri contributivi per le assunzioni di questi soggetti?
Società tra professionisti: come funziona il regime di neutralità fiscale nelle operazioni straordinarie
06/05/2026 - L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 177-bis" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART36671590">art. 177-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> introduce un regime di neutralità fiscale per i conferimenti e le operazioni straordinarie che coinvolgono attività professionali, favorendo l’evoluzione organizzativa delle società tra professionisti (STP). L’obiettivo è eliminare ostacoli alla riorganizzazione, favorendo l’aggregazione e la crescita dimensionale degli studi professionali. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026. L’art. 177-bis del TUIR introduce un regime di neutralità fiscale per i conferimenti e le operazioni straordinarie che coinvolgono attività professionali, favorendo l’evoluzione organizzativa delle società tra professionisti (STP). L’obiettivo è eliminare ostacoli alla riorganizzazione, favorendo l’aggregazione e la crescita dimensionale degli studi professionali. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione
05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.
ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo
05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.
Campagna bilanci 2026: Unioncamere pubblica il manuale operativo
04/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex art. 2484 n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”.
Aiuti di Stato 2026 per la crisi in Medio Oriente: quali sono le misure previste dal quadro temporaneo
06/05/2026 - Il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a favore dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente, adottato dalla Commissione europea con la comunicazione del 29 aprile 2026 (GUUE serie C 5 maggio 2026), introduce una flessibilità temporanea nell’applicazione di alcune misure di sostegno per attenuare le conseguenze del marcato aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti. Tra i settori coperti dal nuovo regime di aiuti temporaneo si annoverano la pesca, l’agricoltura, i trasporti e le industrie ad alta intensità energetica. Il framework resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma, durante il periodo di applicazione, la Commissione UE potrà rivedere periodicamente il contenuto. Quali sono le misure di sostegno previste? Il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a favore dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente, adottato dalla Commissione europea con la comunicazione del 29 aprile 2026 (GUUE serie C 5 maggio 2026), introduce una flessibilità temporanea nell’applicazione di alcune misure di sostegno per attenuare le conseguenze del marcato aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti. Tra i settori coperti dal nuovo regime di aiuti temporaneo si annoverano la pesca, l’agricoltura, i trasporti e le industrie ad alta intensità energetica. Il framework resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma, durante il periodo di applicazione, la Commissione UE potrà rivedere periodicamente il contenuto. Quali sono le misure di sostegno previste?
Avviso 5/2026 di Fondoprofessioni: formazione continua per studi professionali e aziende
05/05/2026 - L’avviso 05/2026 di Fondoprofessioni introduce un nuovo strumento di finanziamento dedicato ai piani formativi pluriaziendali con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze negli studi professionali e nelle aziende aderenti. L’avviso 5/2026 finanzia interventi formativi erogati in presenza o in modalità sincrona a distanza. I destinatari dei corsi di formazione sono i dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti al Fondo, con contratti di lavoro subordinato o di apprendistato. Possono presentare domanda i titolari di rete, cioè i soggetti accreditati presso Fondoprofessioni che rappresentano una rete di studi professionali e/o aziende aderenti. Qual è il criterio di finanziamento dei corsi? L’avviso 05/2026 di Fondoprofessioni introduce un nuovo strumento di finanziamento dedicato ai piani formativi pluriaziendali con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze negli studi professionali e nelle aziende aderenti. L’avviso 5/2026 finanzia interventi formativi erogati in presenza o in modalità sincrona a distanza. I destinatari dei corsi di formazione sono i dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti al Fondo, con contratti di lavoro subordinato o di apprendistato. Possono presentare domanda i titolari di rete, cioè i soggetti accreditati presso Fondoprofessioni che rappresentano una rete di studi professionali e/o aziende aderenti. Qual è il criterio di finanziamento dei corsi?
Iperammortamento 2026: sono ammissibili i beni strumentali in comodato?
05/05/2026 - Tra le condizioni di accesso all'iperammortamento 2026 il requisito della novità del bene strumentale si conferma uno degli snodi più delicati sul piano operativo. Nel tempo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, a partire dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 4 del 30 marzo 2017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000846781SOMM">Circolare n. 4 del 30 marzo 2017</a>, ha chiarito le principali casistiche critiche. Tra queste, il caso dei beni concessi in comodato d'uso a terzi, merita, insieme ad altri, un approfondimento. Come fare per capire se si può usufruire o meno dell’agevolazione? Tra le condizioni di accesso all'iperammortamento 2026 il requisito della novità del bene strumentale si conferma uno degli snodi più delicati sul piano operativo. Nel tempo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, a partire dalla Circolare n. 4 del 30 marzo 2017, ha chiarito le principali casistiche critiche. Tra queste, il caso dei beni concessi in comodato d'uso a terzi, merita, insieme ad altri, un approfondimento. Come fare per capire se si può usufruire o meno dell’agevolazione?
ONLUS e RUNTS: cosa accade in caso di iscrizione tardiva dopo il 31 marzo 2026
06/05/2026 - Il Ministero del Lavoro, con la <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="nota n. 6665 del 28 aprile 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/runts-indicazioni-domande-tardive-enti-ex-onlus">nota n. 6665 del 28 aprile 2026</a>, interviene sul delicato tema dell’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale per le ONLUS che hanno perso la qualifica e non hanno presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026. Quali sono le conseguenze per gli enti a seconda che siano con o senza personalità giuridica? E cosa succede in caso di mantenimento della denominazione “ONLUS”? Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 6665 del 28 aprile 2026, interviene sul delicato tema dell’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale per le ONLUS che hanno perso la qualifica e non hanno presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026. Quali sono le conseguenze per gli enti a seconda che siano con o senza personalità giuridica? E cosa succede in caso di mantenimento della denominazione “ONLUS”?
Commissari liquidatori di enti cooperativi: al via l'iscrizione al corso di alta formazione e aggiornamento
04/05/2026 - Il CNDCEC, con l’informativa n. 73 del 30 aprile 2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla I edizione del Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi, promosso dal Dipartimento servizi di vigilanza del MIMIT. Il percorso, gratuito e in modalità mista, è riservato ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore nelle procedure vigilate dalla DGV. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa tra MIMIT e CNDCEC, che fornirà supporto organizzativo e accrediterà i moduli formativi. Il corso base, articolato in nove moduli dal 15 maggio al 16 ottobre, affronta gli aspetti operativi della liquidazione coatta amministrativa; il corso avanzato, composto da sei moduli tra ottobre e novembre, approfondisce profili giuridici, contenzioso e reati concorsuali. Le domande vanno presentate entro il 10 maggio sulla piattaforma eventi del CNDCEC. Il CNDCEC, con l’informativa n. 73 del 30 aprile 2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni alla I edizione del Corso per Commissari liquidatori di enti cooperativi, promosso dal Dipartimento servizi di vigilanza del MIMIT. Il percorso, gratuito e in modalità mista, è riservato ai professionisti iscritti nella banca dati per gli incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore nelle procedure vigilate dalla DGV. L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa tra MIMIT e CNDCEC, che fornirà supporto organizzativo e accrediterà i moduli formativi. Il corso base, articolato in nove moduli dal 15 maggio al 16 ottobre, affronta gli aspetti operativi della liquidazione coatta amministrativa; il corso avanzato, composto da sei moduli tra ottobre e novembre, approfondisce profili giuridici, contenzioso e reati concorsuali. Le domande vanno presentate entro il 10 maggio sulla piattaforma eventi del CNDCEC.
Organo amministrativo delle società: come superare lo stallo decisionale
04/05/2026 - Lo Studio n. 126‑2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato, intitolato “Lo stallo decisionale nell’organo amministrativo delle società”, analizza le situazioni di deadlock che possono verificarsi nelle società caratterizzate da assetti partecipativi paritetici (c.d. società fifty‑fifty), nelle quali la composizione dell’organo amministrativo riflette la simmetria delle partecipazioni sociali. In tali contesti, soprattutto quando l’organo gestorio è un consiglio di amministrazione retto dal principio maggioritario, il rischio di mancata adozione delle delibere è elevato. Lo Studio esamina i rimedi statutari e parasociali idonei a prevenire o superare lo stallo, distinguendo tra soluzioni interne all’organo (come il casting vote o l’“amministratore delegato on/off”) e rimedi esterni (clausole simul stabunt simul cadent, “two to hire, one to fire”, devoluzione decisionale ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2479" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001633">art. 2479</a> c.c.). La giurisprudenza recente riconosce la meritevolezza delle clausole antistallo, ritenendole strumenti essenziali per garantire continuità societaria e prevenire lo scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 2 c.c.. Lo Studio n. 126‑2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato, intitolato “Lo stallo decisionale nell’organo amministrativo delle società”, analizza le situazioni di deadlock che possono verificarsi nelle società caratterizzate da assetti partecipativi paritetici (c.d. società fifty‑fifty), nelle quali la composizione dell’organo amministrativo riflette la simmetria delle partecipazioni sociali. In tali contesti, soprattutto quando l’organo gestorio è un consiglio di amministrazione retto dal principio maggioritario, il rischio di mancata adozione delle delibere è elevato. Lo Studio esamina i rimedi statutari e parasociali idonei a prevenire o superare lo stallo, distinguendo tra soluzioni interne all’organo (come il casting vote o l’“amministratore delegato on/off”) e rimedi esterni (clausole simul stabunt simul cadent, “two to hire, one to fire”, devoluzione decisionale ex art. 2479 c.c.). La giurisprudenza recente riconosce la meritevolezza delle clausole antistallo, ritenendole strumenti essenziali per garantire continuità societaria e prevenire lo scioglimento ex art. 2484 n. 2 c.c..
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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