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Quotidiano Giuridico

L'accertamento tecnico preventivo e la consulenza tecnica preventiva nel processo amministrativo

13/03/2026 - Analisi sistematica alla luce della sentenza TAR Lombardia-Brescia n. 1189/2025. Evoluzione del sistema istruttorio amministrativo tra istanze di effettività e resistenze dogmatiche

La responsabilità del proprietario del cane e i danni risarcibili

13/03/2026 - Presupposti del risarcimento, onere della prova, concorso di colpa, danni patrimoniali e non patrimoniali (Tribunale di Milano, sentenza n. 993/2026)

Riforma giustizia, AGCOM interviene sui disequilibri della campagna referendaria

13/03/2026 - Posizione del sì sottorappresentata su La7 e Canale Nove, raccomandazione a tutte le emittenti sulla corretta rappresentazione di soggetti istituzionali nei programmi di informazione

IPSOA Quotidiano

Calcio e Fisco. Meno regole e più vita

14/03/2026 - Calcio e Fisco italiano sono gemelli separati alla nascita. Il calcio veniva praticato ai giardinetti e nei campi da gioco in modo disordinato fino all’invenzione della moviola. A dare il colpo di grazia è ora pronto il VAR: con l’illusione della giustizia immediata e assoluta, bisogna aspettare se il gol verrà convalidato. Non si tifa per il calcio, ma per il giudizio. Ma i giudizi sono tutti opinabili, a differenza degli ineluttabili fatti della vita. Lo stesso accade nel diritto tributario: invece che incentivare la produzione di ricchezza e serenamente contribuire per la propria quota al benessere che lo Stato dà, è tutto un discutere sulle regole e seppellirsi sotto decine di adempimenti formali e inutili che, con il pretesto di introdurre maggiori controlli, impediscono di produrre e prosperare. Il tributo non dovrebbe essere “mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, ma strumento di prosperità e giustizia: forse anche il Fisco dovrebbe tornare alla semplicità e naturalezza dei vecchi giardinetti! Calcio e Fisco italiano sono gemelli separati alla nascita. Il calcio veniva praticato ai giardinetti e nei campi da gioco in modo disordinato fino all’invenzione della moviola. A dare il colpo di grazia è ora pronto il VAR: con l’illusione della giustizia immediata e assoluta, bisogna aspettare se il gol verrà convalidato. Non si tifa per il calcio, ma per il giudizio. Ma i giudizi sono tutti opinabili, a differenza degli ineluttabili fatti della vita. Lo stesso accade nel diritto tributario: invece che incentivare la produzione di ricchezza e serenamente contribuire per la propria quota al benessere che lo Stato dà, è tutto un discutere sulle regole e seppellirsi sotto decine di adempimenti formali e inutili che, con il pretesto di introdurre maggiori controlli, impediscono di produrre e prosperare. Il tributo non dovrebbe essere “mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, ma strumento di prosperità e giustizia: forse anche il Fisco dovrebbe tornare alla semplicità e naturalezza dei vecchi giardinetti!

Merci in temporanea custodia: aggiornamento delle spese

13/03/2026 - Con Decreto del 10 marzo 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha individuato i criteri per la determinazione e l’aggiornamento delle spese di custodia delle merci in temporanea custodia presso le strutture direttamente gestite dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il Decreto prevede che le spese sono determinate mediante l’applicazione di una tariffa riferita a ogni metro cubo di spazio occupato dalle merci introdotte nei magazzini sotto la sua diretta gestione Con Decreto del 10 marzo 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha individuato i criteri per la determinazione e l’aggiornamento delle spese di custodia delle merci in temporanea custodia presso le strutture direttamente gestite dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il Decreto prevede che le spese sono determinate mediante l’applicazione di una tariffa riferita a ogni metro cubo di spazio occupato dalle merci introdotte nei magazzini sotto la sua diretta gestione

Convenzione italo-bulgara contro le doppie imposizioni: in arrivo modifiche al trattamento delle pensioni

13/03/2026 - Con la risposta a question time n. 5-05144 dell’11 marzo 2026 è stato evidenziato che il Governo ha da mesi già concordato con la controparte bulgara di procedere alla modifica delle disposizioni convenzionali relative al trattamento delle pensioni percepite da cittadini dei due paesi contraenti. In particolare, è intenzione condivisa delle parti addivenire quanto prima a una riformulazione del testo che elimini il requisito della nazionalità bulgara e salvaguardi, in relazione alle situazioni esistenti, le posizioni dei soggetti percettori di pensione. Con la risposta a question time n. 5-05144 dell’11 marzo 2026 è stato evidenziato che il Governo ha da mesi già concordato con la controparte bulgara di procedere alla modifica delle disposizioni convenzionali relative al trattamento delle pensioni percepite da cittadini dei due paesi contraenti. In particolare, è intenzione condivisa delle parti addivenire quanto prima a una riformulazione del testo che elimini il requisito della nazionalità bulgara e salvaguardi, in relazione alle situazioni esistenti, le posizioni dei soggetti percettori di pensione.

Guerra in Iran e utilizzo di CIGO, CIGS e FIS per fronteggiare le crisi aziendali: come procedere

14/03/2026 - Il protrarsi del conflitto in Iran ha un forte impatto sull’operatività delle imprese che si trovano a dover attuare una strategia per far fronte all’attuale situazione crisi. Una soluzione può essere l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, alla luce del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482015" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000818898SOMM">D.Lgs. n. 148/2015</a>, come CIGO, CIGS, e FIS. Per l’attivazione occorre valutare le causali utilizzabili, i requisiti, la documentazione richiesta, nonché gli adempimenti procedurali. Come orientarti nelle scelte operative? Il protrarsi del conflitto in Iran ha un forte impatto sull’operatività delle imprese che si trovano a dover attuare una strategia per far fronte all’attuale situazione crisi. Una soluzione può essere l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, alla luce del D.Lgs. n. 148/2015, come CIGO, CIGS, e FIS. Per l’attivazione occorre valutare le causali utilizzabili, i requisiti, la documentazione richiesta, nonché gli adempimenti procedurali. Come orientarti nelle scelte operative?

Collocamento mirato: il decreto Sicurezza ridisegna l'inclusione lavorativa

13/03/2026 - Il decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>) modifica la disciplina del collocamento mirato dei lavoratori con disabilità, previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 681999" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000123602SOMM">legge n. 68/1999</a>. Viene ampliata la possibilità di assolvere la quota di riserva attraverso convenzioni con cooperative sociali, enti del Terzo settore e soprattutto società benefit, che coniugano la spinta al profitto d’impresa con i criteri di responsabilità sociale. Un cambiamento che rafforza un modello collaborativo tra aziende e lavoratori disabili, promuovendo percorsi di inserimento ad alto valore aggiunto. Un’occasione concreta per rendere il mercato del lavoro più innovativo e inclusivo. Il decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025) modifica la disciplina del collocamento mirato dei lavoratori con disabilità, previsto dalla legge n. 68/1999. Viene ampliata la possibilità di assolvere la quota di riserva attraverso convenzioni con cooperative sociali, enti del Terzo settore e soprattutto società benefit, che coniugano la spinta al profitto d’impresa con i criteri di responsabilità sociale. Un cambiamento che rafforza un modello collaborativo tra aziende e lavoratori disabili, promuovendo percorsi di inserimento ad alto valore aggiunto. Un’occasione concreta per rendere il mercato del lavoro più innovativo e inclusivo.

Lavoratori impatriati: cosa succede se si cambia regione?

13/03/2026 - Il trasferimento dal Sud a un’altra regione fa perdere al lavoratore impatriato solo l’agevolazione rafforzata del 90%, ma resta applicabile l’agevolazione ordinaria del 70%; non è necessario alcun recupero retroattivo delle imposte già applicate. Con la <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 76 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/12/lavoratori-impatriati-trasferimento-residenza-altra-regione">risposta a interpello n. 76 del 2026</a>, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sull’applicazione del regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati, in particolare nei casi in cui il contribuente trasferisca la propria residenza da una regione del Mezzogiorno a un’altra regione italiana durante il periodo di fruizione dell’agevolazione. Il trasferimento dal Sud a un’altra regione fa perdere al lavoratore impatriato solo l’agevolazione rafforzata del 90%, ma resta applicabile l’agevolazione ordinaria del 70%; non è necessario alcun recupero retroattivo delle imposte già applicate. Con la risposta a interpello n. 76 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sull’applicazione del regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati, in particolare nei casi in cui il contribuente trasferisca la propria residenza da una regione del Mezzogiorno a un’altra regione italiana durante il periodo di fruizione dell’agevolazione.

IFRS 16: pubblicato il Feedback Statement dell'EFRAG

12/03/2026 - L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 15" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000840054SOMM">IFRS 15</a>. L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’IFRS 16 Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’IFRS 16 stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con IFRS 9 e IFRS 15.

L'affrancamento delle riserve straordinarie nel bilancio d'esercizio

12/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione?

Bilanci intermedi con OIC 30 facoltativo dal 1° gennaio 2025

11/03/2026 - Il principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643896SOMM">OIC 30</a>, <a target="_blank" title="approvato a giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/12/oic-30-bilanci-intermedi-partire-1-gennaio-2026">approvato a giugno 2025</a>, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari. Il principio contabile OIC 30, approvato a giugno 2025, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari.

ZES Unica 2026: in quali casi è rispettato il principio di incentivazione del regolamento GBER?

13/03/2026 - Secondo il <a target="_blank" title="Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/02/zes-unica-zls-pronti-modelli-comunicazione-fruire-bonus">Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026</a> risultano agevolabili con il credito d’imposta ZES unica mezzogiorno esclusivamente gli investimenti che rispettano il “principio di incentivazione” ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000801112ART196">art. 6</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento UE n. 6512014" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000801112SOMM">Regolamento UE n. 651/2014</a> (GBER). Secondo questa disposizione sono ammessi solo gli investimenti per cui l’impresa presenta la domanda di accesso all’agevolazione prima dell’avvio dei relativi lavori di realizzazione. Ma cosa succede se per il periodo d’imposta 2026 l’impresa assume un impegno giuridicamente vincolante alla realizzazione dell’investimento prima dell’invio della comunicazione lungo la finestra temporale 31 marzo - 30 maggio 2026? Si considera rispettato o no il principio di incentivazione? Secondo il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026 risultano agevolabili con il credito d’imposta ZES unica mezzogiorno esclusivamente gli investimenti che rispettano il “principio di incentivazione” ex art. 6, Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). Secondo questa disposizione sono ammessi solo gli investimenti per cui l’impresa presenta la domanda di accesso all’agevolazione prima dell’avvio dei relativi lavori di realizzazione. Ma cosa succede se per il periodo d’imposta 2026 l’impresa assume un impegno giuridicamente vincolante alla realizzazione dell’investimento prima dell’invio della comunicazione lungo la finestra temporale 31 marzo - 30 maggio 2026? Si considera rispettato o no il principio di incentivazione?

Fondo PMI: i chiarimenti operativi per il calcolo del premio aggiuntivo 2026

12/03/2026 - Invitalia–Mediocredito Centrale hanno pubblicato la circolare n. 2/2026 sull’applicazione del premio aggiuntivo previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2072024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540SOMM">legge 207/2024</a> e dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto interministeriale del 21 gennaio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999196SOMM">decreto interministeriale del 21 gennaio 2026</a>. Dal 20 febbraio 2026 i soggetti finanziatori devono versare un premio aggiuntivo al Fondo di Garanzia, calcolato in base al rapporto tra importo garantito totale e totale dei finanziamenti erogati, considerando la soglia di esenzione. Il premio non è dovuto se l’importo garantito non supera il valore massimo tra il 30% dei finanziamenti e la soglia di esenzione; oltre tale limite si applicano aliquote dello 0,5% e dell’1,5% per scaglioni. È prevista una riduzione del 50% quando almeno il 60% dei beneficiari rientra nelle fasce 3 e 4 del modello di valutazione. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno dell’anno successivo sul conto della Tesoreria centrale dello Stato intestato al Fondo di Garanzia. Invitalia–Mediocredito Centrale hanno pubblicato la circolare n. 2/2026 sull’applicazione del premio aggiuntivo previsto dalla legge 207/2024 e dal decreto interministeriale del 21 gennaio 2026. Dal 20 febbraio 2026 i soggetti finanziatori devono versare un premio aggiuntivo al Fondo di Garanzia, calcolato in base al rapporto tra importo garantito totale e totale dei finanziamenti erogati, considerando la soglia di esenzione. Il premio non è dovuto se l’importo garantito non supera il valore massimo tra il 30% dei finanziamenti e la soglia di esenzione; oltre tale limite si applicano aliquote dello 0,5% e dell’1,5% per scaglioni. È prevista una riduzione del 50% quando almeno il 60% dei beneficiari rientra nelle fasce 3 e 4 del modello di valutazione. Il versamento va effettuato entro il 30 giugno dell’anno successivo sul conto della Tesoreria centrale dello Stato intestato al Fondo di Garanzia.

Sviluppo competenze: il MIMIT pubblica ulteriori precisazioni e indicazioni operative

11/03/2026 - La circolare direttoriale MIMIT 11 marzo 2026, n. 646 fornisce indicazioni operative per l’attuazione del regime di aiuto previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto ministeriale 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991787SOMM">decreto ministeriale 4 settembre 2025</a> nell’ambito del PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1 “Sviluppo competenze”. Il documento chiarisce che i percorsi formativi possono coinvolgere esclusivamente i dipendenti delle unità locali delle PMI situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria, mentre sono esclusi quelli in CIGS, poiché inseriti in contesti di crisi strutturale non coerenti con le finalità della misura. La formazione deve svolgersi unicamente in presenza, presso le sedi dell’impresa, dell’ente formatore o altre strutture idonee. La circolare ricorda inoltre che le attività devono iniziare entro sei mesi dalla concessione e concludersi entro dodici mesi (prorogabili di sei). Le agevolazioni sono erogate in una o due tranche, in base all’avanzamento del percorso. La circolare direttoriale MIMIT 11 marzo 2026, n. 646 fornisce indicazioni operative per l’attuazione del regime di aiuto previsto dal decreto ministeriale 4 settembre 2025 nell’ambito del PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1 “Sviluppo competenze”. Il documento chiarisce che i percorsi formativi possono coinvolgere esclusivamente i dipendenti delle unità locali delle PMI situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria, mentre sono esclusi quelli in CIGS, poiché inseriti in contesti di crisi strutturale non coerenti con le finalità della misura. La formazione deve svolgersi unicamente in presenza, presso le sedi dell’impresa, dell’ente formatore o altre strutture idonee. La circolare ricorda inoltre che le attività devono iniziare entro sei mesi dalla concessione e concludersi entro dodici mesi (prorogabili di sei). Le agevolazioni sono erogate in una o due tranche, in base all’avanzamento del percorso.

Il decreto PNRR vieta alle PA la richiesta ripetuta di dati e informazioni a imprese e cittadini

14/03/2026 - Le pubbliche amministrazioni non devono richiedere ai cittadini e alle imprese dati e informazioni già detenuti da un’amministrazione. È il principio dell’once only, basato sulla circolarità delle informazioni mediante la piattaforma digitale nazionale dati. Inoltre, la consultazione diretta da parte dei soggetti pubblici (PA, gestori di servizi pubblici, società a controllo pubblico) delle banche dati pubbliche, ai fini dell’acquisizione d’ufficio delle informazioni oggetto delle autocertificazioni, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico. È quanto previsto dal decreto PNRR (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>), che, all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288ART12">articolo 11</a>, novella il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice dellamministrazione digitale" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288SOMM">Codice dell’amministrazione digitale</a> (CAD, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 822005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288SOMM">D.Lgs. n. 82/2005</a>), inserendo il comma 2-quater all’articolo 50, determinando nuovi assetti nei rapporti tra autorità pubbliche e imprese. Le pubbliche amministrazioni non devono richiedere ai cittadini e alle imprese dati e informazioni già detenuti da un’amministrazione. È il principio dell’once only, basato sulla circolarità delle informazioni mediante la piattaforma digitale nazionale dati. Inoltre, la consultazione diretta da parte dei soggetti pubblici (PA, gestori di servizi pubblici, società a controllo pubblico) delle banche dati pubbliche, ai fini dell’acquisizione d’ufficio delle informazioni oggetto delle autocertificazioni, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico. È quanto previsto dal decreto PNRR (D.L. n. 19/2026), che, all’articolo 11, novella il Codice dell’amministrazione digitale (CAD, D.Lgs. n. 82/2005), inserendo il comma 2-quater all’articolo 50, determinando nuovi assetti nei rapporti tra autorità pubbliche e imprese.

Crisi d'impresa: pubblicata la quarta edizione dell'Osservatorio Unioncamere - InfoCamere

13/03/2026 - Il comunicato Unioncamere del 13 marzo 2026 presenta la quarta edizione dell’Osservatorio semestrale sulla crisi d’impresa, realizzato con InfoCamere. L’analisi esamina l’andamento delle procedure concorsuali e stragiudiziali avviate nel 2025 presso le Camere di commercio, offrendo una fotografia aggiornata delle imprese che hanno fatto ricorso agli strumenti di regolazione della crisi. Nel quadriennio 2022‑2025 emerge una crescita significativa della Composizione negoziata, passata da circa 600 istanze nel 2023 a 1.048 nel 2024 fino a 1.776 nel 2025, confermandosi come istituto stragiudiziale sempre più utilizzato. Aumenta anche il Concordato semplificato, con 143 domande nel 2025 rispetto alle 85 del 2024. Complessivamente, le procedure aperte raggiungono quota 13.470 nel 2025, con un incremento del 15,5% sull’anno precedente, evidenziando un trend di crescita costante delle situazioni di crisi formalizzate. Il comunicato Unioncamere del 13 marzo 2026 presenta la quarta edizione dell’Osservatorio semestrale sulla crisi d’impresa, realizzato con InfoCamere. L’analisi esamina l’andamento delle procedure concorsuali e stragiudiziali avviate nel 2025 presso le Camere di commercio, offrendo una fotografia aggiornata delle imprese che hanno fatto ricorso agli strumenti di regolazione della crisi. Nel quadriennio 2022‑2025 emerge una crescita significativa della Composizione negoziata, passata da circa 600 istanze nel 2023 a 1.048 nel 2024 fino a 1.776 nel 2025, confermandosi come istituto stragiudiziale sempre più utilizzato. Aumenta anche il Concordato semplificato, con 143 domande nel 2025 rispetto alle 85 del 2024. Complessivamente, le procedure aperte raggiungono quota 13.470 nel 2025, con un incremento del 15,5% sull’anno precedente, evidenziando un trend di crescita costante delle situazioni di crisi formalizzate.

Quando devono cancellarsi dal RENTRI i soggetti esclusi dalla legge di Bilancio 2026

13/03/2026 - I soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione al RENTRI dalla legge di Bilancio 2026 devono cancellarsi dal Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti entro il 30 marzo 2026. La pratica di cancellazione va inviata tramite l’area operatori del portale RENTRI. Non è previsto il rimborso dei contributi e dei diritti precedentemente versati. Cosa succede alle domande presentate oltre il termine? I soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione al RENTRI dalla legge di Bilancio 2026 devono cancellarsi dal Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti entro il 30 marzo 2026. La pratica di cancellazione va inviata tramite l’area operatori del portale RENTRI. Non è previsto il rimborso dei contributi e dei diritti precedentemente versati. Cosa succede alle domande presentate oltre il termine?

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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